Oggetto del Consiglio n. 2560 del 7 maggio 1997 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 7 MAGGIO 1997
OGGETTO N. 2560/X Nomina e integrazione del gruppo di lavoro per la realizzazione di una nuova struttura ospedaliera. (Reiezione di risoluzione)
Risoluzione Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Tenuto conto che, nella seduta del 6 marzo 1997, ha espresso la volontà di avviare concretamente il processo per la fattibilità di un nuovo ospedale che, superando i limiti presenti nell'attuale struttura di viale Ginevra, permetta alla Valle d'Aosta, di dotarsi di un servizio all'altezza della sua tradizione e delle esigenze dei suoi cittadini, impegnando il Governo regionale a nominare un gruppo di lavoro composto da esperti nei diversi settori;
Rilevato che la Giunta regionale non ha finora reso operativo il succitato gruppo di lavoro e che è urgente provvedervi anche al fine di evitare di ingenerare nell'opinione pubblica la sfiducia nell'impossibilità di costruire un nuovo ospedale;
Impegna
il Governo regionale a nominare il gruppo di lavoro indicato in premessa integrando i suoi membri esperti con la presenza di tre consiglieri di cui uno indicato dalla minoranza.
F.to: Collé - Aloisi - Parisi - Marguerettaz - Dujany - Lanièce - Lanivi - Rocchio - Marco Viérin
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Dujany.
Dujany (PVA) La presente risoluzione proposta dai consiglieri appartenenti ai movimenti politici che si richiamano agli Autonomisti, trova spunto e presupposto nell'ordine del giorno approvato in data 6 marzo 1997 da quest'Assemblea, che impegnava il Governo regionale a nominare un gruppo di lavoro composto da esperti nei vari settori, che provvedesse ad individuare l'area idonea alla localizzazione in collaborazione con gli enti locali, nonché ad approfondire tutte quelle problematiche di tipo urbanistico e di comunicazione, che avrebbero dovuto tendere concretamente ad avviare il processo per la costruzione di un nuovo ospedale in Valle d'Aosta.
Tenuto conto che il tempo è tiranno, poiché passa fin troppo velocemente, e vi è il rischio concreto di non pervenire in questa legislatura a discutere in questo Consiglio le indicazioni di questo gruppo di lavoro per le conseguenti decisioni politiche, e tenuto conto altresì che cresce nell'opinione pubblica il timore che gli impegni assunti da questo Consiglio abbiano un significato meramente verbale e non reale, si è reso necessario ed utile la proposizione di questa risoluzione per sentire attivare immediatamente il gruppo di lavoro.
Secondariamente, è risultato utile ai presentatori di questa risoluzione valorizzare ulteriormente le energie di quest'Assemblea, facendo sì che i lavori del gruppo di esperti risultassero integrate dalla presenza di tre consiglieri: due di maggioranza e uno di minoranza, anche per fare in modo di verificare e di controllare la celerità dell'operato della commissione stessa e per evitare che questo Consiglio non abbia più a pronunciarsi in modo definitivo finalmente sull'argomento per scadenza di mandato. Mi spiego meglio. I rischi sono effettivamente concreti, poiché proprio la risoluzione scorsa del 6 marzo impegnava la Giunta regionale a sottoporre al Consiglio regionale entro il termine di un anno la relazione contenente le indicazioni del gruppo di lavoro. Tenuto conto di questi ulteriori due mesi di passaggio che sono trascorsi dal momento dell'adozione di questo provvedimento, si corre il rischio che l'anno decorra dal momento istitutivo e operativo della commissione, e quindi di rendere di fatto impossibile a questo Consiglio di pronunciarsi in modo definitivo sull'argomento.
Queste sono le ragioni che stanno alla base di questa risoluzione.
Presidente È aperta la discussione generale.
Ha chiesto la parola il Consigliere Ferraris.
Ferraris (GV-PDS-SV) La risoluzione così come è impostata riconosce un fatto rispetto al passato: che posizioni che erano state in questo Consiglio divergenti riconoscono che quanto è stato votato in quest'Assemblea a maggioranza era appunto l'avvio di un processo per la fattibilità di un nuovo ospedale. Mi ricordo che nella passata discussione alcuni dei presentatori della risoluzione e che oggi chiedono con urgenza che venga costituito il gruppo di lavoro, dicevano che questa era la morte dell'Ospedale. Vedo che il tempo ha fatto cambiare idea e questo, siccome non ho necessità di cambiare idea, perché ero convinto già da allora, mi fa piacere.
C'è un'altra questione. Qui si evidenziano dei ritardi, mi pare che l'Assessore abbia fatto prima una dichiarazione con la quale si diceva che lunedì la questione viene affrontata, quindi se ritardo c'è stato mi pare che l'impegno dell'Assessore sia evidente da questo punto di vista.
Fatto salvo che, almeno per quanto riguarda la mia forza politica, c'è la volontà che si vada verso un nuovo ospedale, c'è una questione nella parte impegnativa che ha un ruolo di carattere più generale rispetto alla questione in oggetto, ed è il fatto che si chiede di costituire un gruppo di lavoro che venga integrato da tre consiglieri, due di maggioranza e uno di minoranza. Non riesco a capire né quale debba essere il ruolo di questi tre consiglieri, né quale possa esserne l'utilità; Dujany ha cercato di spiegarla, ma questo gruppo di lavoro deve fare riferimento al Consiglio e semmai deve fare riferimento alla V Commissione, che è referente in questo ambito.
Vedo dei rischi in questo caso di un esautoramento delle stesse commissioni consiliari, perché non capisco con quali criteri si andranno a nominare questi tre consiglieri. Mi pare che questo sia un problema di tutto il Consiglio; quindi nelle commissioni c'è la possibilità per tutti i consiglieri di andare a sentire e di portare il loro contributo, i tre consiglieri rischiano di chiudere questo discorso all'interno di un gruppo che è eccessivamente ristretto.
Per quanto riguarda l'anno di tempo, vale il momento in cui è stata decisa la risoluzione, cioè circa un mese e mezzo fa. È chiaro che nel momento in cui si costituisce il gruppo di lavoro, questo deve arrivare con la conclusione che sia ovviamente non per la prossima legislatura ma per questa; le decisioni poi apparterranno ad altri, però quanto meno lo studio deve essere presentato a questo Consiglio.
Se gli estensori della risoluzione intendono mantenerla, annuncio un voto di astensione con le precisazioni che ho fatto. Ripeto, secondo me c'è una commistione fra ruolo tecnico e ruolo politico, che non ha assolutamente senso e luogo di essere in questo caso, perché i tecnici devono fare il loro ruolo e il Consiglio deve fare il proprio; non ha senso fare questa commissione allargata a tre consiglieri.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Voyat.
Voyat (UV) Con questo intervento vorrei spiegare perché mi ero astenuto al momento dell'iscrizione della risoluzione. Non era per il fatto di non voler accettare l'iscrizione, che in genere viene sempre accettata, ma per il modo in cui veniva posta.
Mi auguro che questa risoluzione venga ritirata e discussa in un altro momento nel suo contenuto, anche perché fa sorgere dei problemi politici. Innanzitutto sottolineo il fatto che ci sono 4-5 firme di consiglieri di maggioranza insieme a firme di consiglieri di opposizione, senza aver chiesto ad altri gruppi di maggioranza se intendevano firmarla o meno.
C'è il fatto fondamentale che ieri c'è stata una riunione di maggioranza e alcuni di questi consiglieri che oggi hanno firmato erano presenti a quella riunione, ma non hanno reso noto questo problema, che poteva già essere affrontato in maggioranza ieri per poi discutere di come presentarsi in Consiglio.
Tutto questo mi fa porre una domanda: è più importante l'appartenenza ad un gruppo virtuale, non ufficializzato in Consiglio regionale, oppure l'appartenenza ad una maggioranza? Vorrei sapere se alcuni consiglieri di maggioranza rispondono all'opposizione oppure rispondono alla maggioranza, perché non si può per motivi di correttezza come consiglieri di maggioranza non sapere che viene posto un discorso di questo genere oggi in Consiglio, dopo tutte le riunioni che abbiamo fatto. Ed è per questo che chiederei ai consiglieri di maggioranza che hanno chiesto l'iscrizione, di accettare di ritirarla per presentarla la prossima volta, perché questo è un metodo estremamente scorretto nei confronti degli altri consiglieri di maggioranza, cioè aver partecipato fino a ieri ad una riunione senza aver ufficializzato in maggioranza che si intendeva porre questo problema.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (PpVA) Non vorrei che adesso da una risoluzione che chiede di integrare un gruppo di lavoro, che questo Consiglio aveva già previsto, con 3 consiglieri, si andasse a dibattere di questioni che certamente sono latenti, ma sono latenti dall'inizio di questa legislatura, e il Consigliere Voyat me lo insegna perché oggi ha fatto un intervento molto simile a quelli che più volte ha fatto nel corso di questa legislatura, indicando talora gli uni e talora gli altri come i traditori o come coloro che giocavano senza regole all'interno della maggioranza. Questo è un problema che tocca voi, non tocca certamente i gruppi dell'opposizione, i quali invece in questo caso, come in altre occasioni, si permettono e se trovano convergenze con persone che riteniamo sicuramente intelligenti all'interno della maggioranza su delle questioni piccole... certamente solo alcuni e non ne abbiamo mai fatto mistero... sai però cosa si dice, Piccolo, che la prima gallina che canta ha fatto l'uovo, quindi in questi casi meglio non porre queste domande...
Quello che ci tenevo a dare era, più che una risposta al Consigliere Voyat - che i colleghi che hanno sottoscritto questa risoluzione facenti parte della maggioranza se riterranno di darla la daranno -, piuttosto una risposta al Consigliere Ferraris, perché in questo senso anch'io ho avuto un po' la coda di paglia, come il Consigliere Piccolo, e dalle parole di Ferraris mi sono tirato in ballo in quanto gruppo politico.
Ferraris, hai giocato un po' troppo facilmente con le parole: di fatto ognuno fa il pane con la farina che ha. Allora in merito all'Ospedale regionale, la farina che la maggioranza di questo Consiglio ci ha messo a disposizione è quel famoso ordine del giorno. Avevamo proposto una farina di migliore qualità, che però questo Consiglio non ha voluto fornirci, quindi, stante la situazione, è certo che continueremo a porre questo problema secondo le decisioni che questo Consiglio nella sua sovranità di volta in volta andrà ad assumere. A differenza, se mi permetti, Piero, di alcune posizioni vostre in particolare che riguardano certamente altre tematiche, ma che richiamano una certa qualche identica metodologia. Ed è un po' come se noi, a fronte del problema Ospedale, a questo punto dicessimo che, siccome la volontà del Consiglio è stata diversa dalla nostra, continuiamo a dire che invece vogliamo l'ospedale nuovo, non ci interessa nulla del gruppo di lavoro, eccetera. Un po', se mi permetti, come voi state facendo per quanto riguarda la legge elettorale: siccome "noi vogliamo il maggioritario, vogliamo il maggioritario, vogliamo il maggioritario", vi rifiutate di prendere atto che questo Consiglio si è già espresso - purtroppo o per fortuna - contro il sistema maggioritario e vi ostinate a proclamare questa vostra volontà, forse nascondendo più o meno reconditamente il fatto che portando avanti questa linea, alla fine dei conti si avrà una legge elettorale identica a questa, e quindi neanche migliorativa sotto nessun punto di vista.
Abbiamo una concezione della politica e dell'Amministrazione decisamente diversa ed è per questo che su un argomento come questo ci permettiamo molto modestamente di avanzare delle proposte, quale quella che avete davanti.
La proposta non è così eccezionale, anche perché - sempre in risposta al Consigliere Ferraris, non so se ha parlato a nome di tutta la maggioranza - non è la prima volta che questo Consiglio deciderebbe di fare un gruppo di lavoro tecnico e politico. Avete speso ore e ore di sedute consiliari a difendere l'ottimo operato di un gruppo tecnico-politico che si è occupato della vicenda Casinò e che abbiamo nominato come Consiglio regionale. Quello era un gruppo di lavoro formato da tecnici e da rappresentanti politici. Qui abbiamo il problema Ospedale e il Consigliere Ferraris mi viene a dire che non capisce come possano convivere queste due componenti. Evidentemente delle due l'una: o quell'impostazione ha una validità che può essere benissimo riconfermata in quest'occasione oppure non ce l'aveva, allora la proposta della commissione consiliare poteva già essere fatta all'epoca dell'operatività di quel gruppo di lavoro, cosa che non è stata.
Per cui, al di là del significato politico che si vuol dare a questa risoluzione, che andrà discussa in altre stanze se lo riterrete opportuno - ripeto: fatti della maggioranza -, a noi interessa chiedervi un piccolo salto in questo senso e rendervi conto di ciò che molto modestamente chiede questa risoluzione e che credo sia facilmente accettabile.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Ferraris.
Ferraris (GV-PDS-SV) Vorrei fare brevemente due precisazioni. Penso che forse si parla d'altro quando non si hanno molti argomenti, citare il Casinò in questo caso significa richiamare perché si è arrivati a quella commissione. Tutti ricordiamo la vicenda giudiziaria, è stato un giudice che ha detto che si doveva fare una commissione integrata in quel modo; oltretutto non ho visto altri esempi di questo tipo e credo in ogni caso che sia bene scindere quelle che sono le responsabilità politiche da quelle che sono le scelte di carattere tecnico, anche in una questione di questo genere.
Altro discorso riguarda poi la legge elettorale. Credo che ognuno sia padrone di essere coerente con sé stesso, poi verrà giudicato per quello che fa. Non credo che sia una cosa da addebitargli e soprattutto non credo che la nostra posizione politica impedisca a questo Consiglio di fare una qualunque legge elettorale. Ci riserviamo ovviamente di votare quella che ci convince. Avete i numeri, avete votato un ordine del giorno, fate una proposta e votatela; non è certo che, se non la voterete voi, sarà colpa nostra se si andrà con la vecchia legge elettorale. Non sono 3 voti su 35 che bloccano alcunché.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Piccolo.
Piccolo (ADP-PRI-Ind) Visto che i gruppi di lavoro e le commissioni miste tecniche e politiche hanno portato anche a certi risultati, non per i colleghi che vi hanno partecipato, ovviamente è una battuta, una proposta potrebbe essere quella - alla quale ha accennato anche Ferraris - che man mano che i lavori del gruppo di lavoro vanno avanti, vengano portati nella commissione competente che è la V Commissione, che tra l'altro rappresenta l'istituzione consiliare, in modo che chiunque di noi possa partecipare.
Se l'obiettivo della risoluzione è quello di essere ragguagliati o fare le dovute pressioni nel contesto della Giunta regionale (perché questa è brutalmente la motivazione), facciamo in modo che sia la commissione competente ad essere aggiornata tempestivamente sui lavori del gruppo di lavoro. Così ci sarà il controllo, la verifica e soprattutto la sollecitazione nei confronti dell'Esecutivo. Questa può essere, a mio avviso, una soluzione che può mediare alla richiesta dei presentatori della risoluzione.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Squarzino Secondina.
Squarzino (VA) Ogni volta che si parla di nuovo ospedale e che c'è un'azione che va in quel senso, non possiamo che essere favorevoli, nel senso che tutto ciò che fa fare un passo avanti rispetto a questo tipo di progetto ci sta bene.
Questa commissione tutto sommato dovrebbe svolgere il ruolo che doveva svolgere l'altro studio, che deve portare un prodotto che era già stato previsto precedentemente in un'altra risoluzione del Consiglio. Quindi è un modo per fare quello che allora non si era fatto e questa commissione è bene che cominci a lavorare presto. Su questa parte del ritardo l'Assessore ha dato delle giustificazioni accettabili.
Rispetto all'impegno sono emerse delle proposte, che andrebbero formalizzate perché avessero senso. Quindi avrebbe senso eventualmente che ci fosse una sospensione, che chi porta avanti queste proposte chiedesse questo se si vuole formalizzare e cambiare in modo diverso l'impegno.
Si è fatto riferimento alla V Commissione. Preciso che nella prima parte dell'intervento ho parlato come Verde, adesso come V Commissione. Questa commissione non si è mai rifiutata di lavorare, devo dire che purtroppo le esperienze fatte sia con il supplemento per lo Studio Quaranta, anche lì uno studio affidato ad esperti (lo studio è arrivato, si giudica che non va bene, si ricomincia da capo tutto, ma lì non eravamo come V Commissione direttamente interessati), sia con il secondo tipo di studio affidato all'Agenzia di Guzzanti, non sono state positive. L'ho detto più volte, quindi non dico una cosa nuova. Rispetto al fatto che c'era una delibera ben precisa da parte del Consiglio, in cui si chiedeva di coinvolgere la V Commissione, sappiamo benissimo che il coinvolgimento avviene nel momento in cui si definiscono chiaramente i compiti, si verifica l'andamento, si verifica cosa è stato fatto, quali sono i passi da fare. Tutta questa parte non è stata fatta con lo studio Guzzanti, diciamocelo chiaramente! C'è stato l'elenco di alcuni punti, ma poi tutto è stato fatto indipendentemente dalla V Commissione...
(... interruzione dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono...)
... semmai mi risponda poi, Assessore, ma se noi riprendiamo qui il coinvolgimento della V Commissione come è stato fatto per lo studio Guzzanti, è inutile, non serve a niente come è stato dimostrato. Quattro o cinque erano i punti previsti in quella convenzione, il risultato è stato che lo Studio portava cose non chieste e non portava cose che invece erano richieste nella seconda parte dell'impegno del Consiglio.
Non solo, non è stato corretto il modo con cui questo Studio è stato presentato alla commissione, nel senso di acquisire il parere della commissione su quello Studio. Invece tutto quel discorso si è intrecciato con lo studio del nuovo ospedale, con il piano sociosanitario ed è rientrato all'interno di quel piano.
Dico questo perché il mettere qui l'impegno a riferire in V Commissione ci rimette nella situazione che abbiamo vissuto con lo Studio Guzzanti e con l'Agenzia dei servizi sanitari.
Allora, dal momento che abbiamo visto che non è stato possibile con la V Commissione essere presenti all'interno di quello Studio e dialogare, meglio prevedere la presenza di alcuni consiglieri che all'interno mantengono questo tipo di rapporto.
Questo tipo di proposta la condividiamo perché è un modo per consentire a tutto il Consiglio di essere presente e di portare avanti all'interno della commissione quelle che sono le diverse istanze.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.
Chiarello (RC) Come minoranza mi piace quando escono queste mozioni in cui si cerca di fare le scarpe a una parte di maggioranza... non le capisco perché quando l'Assessore... scusate, si potrà dire quello che si vuole, ma la coerenza secondo me è la cosa più importante in un Consiglio che deve decidere per la Valle d'Aosta. Quando l'Assessore dice che il piano sanitario è stato approvato da poco e dice che lunedì prossimo si parlerà in Giunta di questo problema, c'è della malafede quando non si vuole ritirare la risoluzione, oppure ci sono dei giochetti sporchi sotto.
Anche rispetto ai tre consiglieri, questi devono essere tre consiglieri di maggioranza e di minoranza pro-ospedale o contro l'ospedale? Mettiamone 6 o 7 di consiglieri perché io sono contro l'ospedale nuovo in questa situazione. Poi visti i risultati che ha dato la commissione tecnico-politica per il Casinò, non chiederò più commissari tecnici.
Voglio solo dire che la commissione di cui si parla nella mozione deve dare le risultanze tecniche, poi ci sono le commissioni consiliari. Faccio parte della III Commissione e vedo che da lì passano dei problemi e si risolvono nei limiti della maggioranza, oppure si discutono, non c'è nessuna commissione tecnico-politica che risolve i problemi, perché se mettiamo tre consiglieri che sono pro-ospedale usciranno delle soluzioni pro-ospedale, se ve ne sono due a favore e uno contro, ognuno dirà la sua. Io volevo solo richiamare la coerenza in questo caso, perché quando abbiamo discusso il piano sanitario, ci sono stati consiglieri di maggioranza che hanno detto che approvando quel piano si allontanava l'ospedale nuovo. Adesso ha detto il Consigliere Squarzino che non c'entrava niente il piano sanitario, e allora vorrei capire cosa c'è sotto questa mozione.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin Joseph César.
Perrin G.C. (UV) Une considération pour ce qui concerne la Vème Commission, avant d'entrer dans le mérite de cette résolution. Si parfois les documents qui sont produits par les experts, ne correspondent pas aux visées du Président de la Commission, qu'elle parle pour elle-même, elle en a tous les droits, mais qu'elle ne vienne pas dire que la Vème Commission ne retient pas positif, et cetera, parce que ce n'est pas la Vème commission, c'est Mme la Présidente!
J'ai été dans plusieurs commissions et je peux dire que c'est une commission dans laquelle, grâce à l'Assesseur, on peut travailler très bien si on veut le faire, parce que c'est un Assesseur qui est très disponible et qui est présent en commission toutes les fois que nous avons demandé sa présence et qui participe activement en relatant tout ce qui est à relater.
Pour ce qui concerne cette résolution, liberté est donnée au groupe de l'Union valdôtaine de s'abstenir ou de voter contre pour deux raisons.
L'Assesseur a expliqué les raisons pour lesquelles la délibération constituant ce groupe n'a pas encore été prise, et il a dit son engagement de porter lundi, c'est-à-dire le jour même où la loi votée par ce Conseil entrera en vigueur. L'Union valdôtaine a l'habitude de maintenir ses engagements, les membres de l'Union valdôtaine ont cette même habitude; il y a eu une résolution qui a été votée par ce Conseil, l'Assesseur remplira la tâche qui lui convient d'après la volonté du Conseil même.
Mais cette résolution modifie la résolution d'alors, cela n'est pas grave, le Conseil est souverain et donc peut intégrer une délibération prise précédemment. Mais pour ce qui nous concerne, nous sommes contre à l'insertion des conseillers régionaux à l'intérieur d'une commission d'experts. Nous voulons que ce soient des experts à nous dire toutes les raisons, qu'il n'y ait pas là, de façon plus ou moins cachée, les politiciens qui portent de l'avant l'expertise. Donc pour ce qui nous concerne nous sommes nettement contraires à l'insertion de ce deuxième point.
Pour ce qui concerne par contre la Vème Commission ou n'importe quelle commission, l'Assesseur s'est dit disponible à toutes les rencontres possibles.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Dujany.
Dujany (PVA) Ringrazio l'intervento del Consigliere Perrin perché ha messo in evidenza, con estrema precisione, la portata di questa risoluzione che era finalizzata unicamente a chiedere, anche alla luce di quanto aveva riferito l'Assessore, un'integrazione di quella commissione di esperti che era stata prevista con una rappresentanza consiliare.
Tutto qui, quindi ritengo che il contenuto di questa modestissima risoluzione non si ponga certo in contrasto con degli accordi programmatici di maggioranza di portata ben diversa.
Il ragionamento era quello che è già stato esplicitato da Marguerettaz, da Squarzino e da me prima, cioè di ritenere più opportuno che l'operatività, alla luce dei tempi estremamente ristretti che ci stanno davanti, tra tecnici e politici avvenisse già nella fase di elaborazione dello studio.
Sotto questo profilo devo ricordare che non è la prima volta, altri lo hanno già ricordato, che si è scelto questa forma di azione. Sul problema Casinò mi stupisce che il Consigliere Ferraris abbia assunto una posizione così drastica, indicando che ognuno faccia il suo ruolo, indicando con precisione la suddivisione dei ruoli, quando proprio lui è stato uno dei promotori di questa commissione e ha difeso nel tempo l'operato della stessa, che ora per la prima volta disattende totalmente. A questa commissione voglio esprimere ancora oggi la mia più piena solidarietà sul lavoro svolto, e non per il fatto che questa commissione raggruppasse insieme dei tecnici e dei politici fosse per questo una commissione disdicevole nel suo operato.
Non ho condiviso assolutamente il ragionamento di Ferraris, quando a proposito del documento approvato parla di riconversione da parte degli Autonomisti in merito alla bontà del documento ultimo. Sotto questo profilo mi limiterò a richiamare l'articolo comparso proprio sul "Travail" degli amici di Ferraris, i quali hanno espresso al proprio Segretario politico che un senso aveva il documento proposto dagli Autonomisti che era diretto ad esprimere la volontà di avviare concretamente il processo per la costruzione di un nuovo ospedale, e ben diverso era il senso del documento approvato dal Consiglio. Questo non proviene da persone vicino a me, ma da cari amici perché la lettera era indirizzata proprio al Segretario politico del PDS ed è stata pubblicata anche sull'organo ufficiale del PDS.
Quindi non do valutazioni personali, ma richiamo espressamente l'articolo di cui sopra.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Ferraris.
Ferraris (GV-PDS-SV) Per quanto riguarda i giornali, la lettera è stata inviata in forma privata, l'ho voluta pubblicare, ho risposto pubblicamente e non sto a ripetere qui queste cose.
Vorrei ricordare che non ho mai messo in discussione l'esito della commissione speciale sul Casinò formata da tecnici e da politici. Quello che voglio dire, e lo diceva prima Vittorino che ha fatto parte di questa commissione, è che alcuni - non dico Dujany - dall'altra parte di questi banchi hanno detto più volte e in diversi interventi che l'esito di quella commissione era stato nefasto per questo Consiglio...
(...interruzione del Consigliere Marguerettaz, fuori microfono...)
... non capisco ora perché andare a ripetere una cosa nefasta: errare humanum est, perseverare est diabolicum.
Presidente Dichiaro chiusa la discussione generale.
Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Vicquéry.
Vicquéry (UV) A me pare chiaro che se venisse istituita una rubrica televisiva nuova dal titolo "Blob Conseil régional", il Consigliere Dujany oggi si sarebbe ritagliato uno spazio e si sarebbe ritagliato anche uno spazio negli annali della storia di questo Consiglio regionale perché con questa risoluzione è arrivato al punto da sfiduciare l'Assessore che fa parte del suo gruppo politico e che è seduto in Giunta. Infatti nel momento in cui il Consigliere Dujany a nome degli Autonomisti impegna il Governo regionale a nominare un gruppo di lavoro, esautorando da tale gruppo i rappresentanti della Giunta, sfiducia il suo collega Assessore in Giunta. Di questo prendiamo atto con dispiacere, perché la politica non si fa così. La politica, come ha detto bene il Consigliere Perrin, si fa in ben altro modo e noi siamo abituati ad altri metodi. Ne prendiamo atto e ne trarremo nelle sedi opportune le conseguenze.
Dal punto di vista tecnico non c'è nulla da dire; come è stato detto, il problema è che non vogliamo che ci sia confusione fra commissioni tecniche e commissioni miste perché se qualcuno ritiene che le commissioni tecniche debbano essere pilotate dai politici, siamo assolutamente contrari. Nel momento in cui abbiamo votato il gruppo di lavoro composto da esperti nei diversi settori, ritenevamo che il gruppo di lavoro fosse composto solo ed esclusivamente da esperti e non da consiglieri regionali, in quanto non è possibile pilotare nessun gruppo di esperti e le risultanze dei gruppi di lavoro delle commissioni devono essere prese in quanto tali, fatta salva la decisione politica in merito ai documenti stessi.
Per questo motivo accolgo la proposta del Consigliere Piccolo di portare all'attenzione della V Commissione, se ne vorrà fare uso, l'evolversi dei lavori del gruppo stesso; chiedo il ritiro della risoluzione - inutilmente, perché è già stata negata - mi esprimo personalmente contro questa risoluzione.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Dujany per dichiarazione di voto.
Dujany (PVA) Dichiaro il mio voto favorevole. Devo rispondere un attimo all'Assessore, me lo dovete consentire.
Se il problema oggi fosse solo stato quello, sulla base dell'impegno dell'Assessore, di rinunciare a questa risoluzione di fronte all'impegno dell'Assessore che viene fatto come Giunta, gli ho riferito prima anticipatamente che sarei stato d'accordo. Il problema invece - lo ha evidenziato bene Perrin nella sua portata - è che non siamo disposti a rinunciare all'integrazione di questa commissione per le ragioni che abbiamo detto.
Quindi non c'è nessuna valutazione negativa da parte di singoli membri di Giunta, ma c'è un'esigenza nuova che si è discussa, per cui tutte le valutazioni che tendono anziché ad affrontare l'argomento nel merito, a buttare del discredito sulle persone non vengono neppure raccolte.
Presidente Pongo in votazione la risoluzione in oggetto:
Presenti: 32
Votanti: 27
Favorevoli: 12
Contrari: 15
Astenuti: 5 (Chiarello, Ferraris, Lavoyer, Mafrica e Piccolo)
Il Consiglio non approva
Presidente Avendo esaurito i punti all'ordine del giorno, dichiaro chiusa la seduta. Il Consiglio è convocato a domicilio.
La seduta è tolta.
