Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2324 del 18 dicembre 1996 - Resoconto

SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 18 DICEMBRE 1996

OGGETTO N. 2324/X Iniziative per un recupero "intelligente" e per il riutilizzo dei rifiuti solidi urbani. (Interrogazione)

Interrogazione Preso atto da numerose fonti di informazione della problematica inerente lo smaltimento e la destinazione ultima dei rifiuti solidi urbani, sul cui possibile riutilizzo previo riciclo si sono pronunciati esperti ambientali e periti chimici la cui competenza è riconosciuta su scala mondiale;

Tenuto conto dell'importanza di migliorare la qualità della vita attraverso il riutilizzo delle fonti di energia e di consumo disperse nell'ambiente anche sotto forma di rifiuti chimico-organici, sostanze e materiali la cui trasformazione non deve essere identificata solo nella compattazione, ma nel recupero "intelligente" attraverso il riciclaggio delle risorse e il riutilizzo sotto altra forma idonea;

Considerato che l'Assessorato all'Ambiente ha recentemente partecipato alla campagna nazionale "Meno rifiuti", promossa dalla federconsumatori e dal Forum risorse e rifiuti, predisponendo un'attività di sensibilizzazione dei cittadini tramite banchetti informativi sulla necessità di acquistare "meno rifiuti";

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

l'Assessore competente per conoscere:

1) i risultati ottenuti fino ad oggi dalle iniziative poste in essere dall'Assessorato regionale all'Ambiente, volte alla sensibilizzazione e alla diffusione della campagna "Meno Rifiuti";

2) se non ritiene che l'attuale situazione in Valle d'Aosta a riguardo non possa essere migliorata, affiancando alla compattazione una politica di interventi volta al riutilizzo e al riciclaggio della "risorsa rifiuto".

F.to: Lanièce

Président La parole à M. Riccarand.

Riccarand (VA) Prima di rispondere alle domande poste da questa interrogazione, vorrei fare una premessa per chiarire quali sono le competenze all'interno dell'amministrazione regionale rispetto a questo settore.

In effetti, l'Assessorato all'ambiente svolge una funzione in questo settore che è essenzialmente di sensibilizzazione e di informazione e di attivazione rispetto ad alcuni aspetti della problematica dei rifiuti, mentre l'organizzazione della raccolta e la gestione della politica complessiva dei rifiuti è di competenza dell'Assessorato alla sanità; quindi si tratta di due competenze articolate in questo modo.

Per quanto riguarda l'azione di sensibilizzazione che l'Assessorato conduce, ci indirizziamo soprattutto nel favorire un'azione di riciclaggio, cioè di conferimento differenziato e di riciclaggio dei rifiuti. Condivido pienamente l'impostazione dell'interrogazione, che sottolinea l'importanza non solo di valorizzare questi prodotti che possono essere riciclati e quindi non costituire uno spreco da una parte, e dall'altra il fatto che si debba puntare non solo a riciclare, ma anche a ridurre la quantità di rifiuti intervenendo a monte sulla produzione dei rifiuti, sugli imballaggi, su tutte queste cose che sono poi quelle che producono i rifiuti. Esiste una direttiva europea sugli imballaggi che sta imponendo anche ai produttori dei prodotti alimentari di ridurre al massimo questi imballaggi, che poi costituiscono una grande quantità di rifiuti.

Le iniziative si svolgono essenzialmente nel settore della carta, per riciclarla, e da alcuni anni l'Assessorato conduce un'azione anche nei confronti degli uffici dell'amministrazione regionale per il riciclo della carta e il conferimento differenziato; iniziative di educazione rispetto al riutilizzo di alcuni rifiuti domestici per fare il compost anche con indicazioni concrete, corsi e seminari su come può essere realizzato un compost domestico. A questo riguardo è interessante notare che vi sono già in Valle alcune aziende che si dedicano alla produzione di compost utilizzando rifiuti domestici e soprattutto gli scarti delle lavorazioni agricole e delle potature di alberi, producendo un prodotto che può essere poi riutilizzato in agricoltura e in altri settori di bonifica di certe aree. Infine interveniamo anche nel settore dell'educazione scolastica, facendo in modo che in una serie di interventi di educazione ambientale si affronti questo problema perché è importante che soprattutto fra i giovani si affermi e si consolidi questa mentalità di conferire i prodotti di scarto in modo differenziato, consentendo il riciclo.

Quindi c'è un'azione capillare in questo senso, che ha permesso sicuramente un incremento della raccolta differenziata in questi anni. Ormai anche guardandosi intorno, sia ad Aosta sia nei comuni, le campagne per il vetro, della raccolta differenziata della carta e ad Aosta recentemente anche della raccolta differenziata della plastica eccetera, sono realtà che stanno andando avanti. Però i livelli in cui complessivamente siamo come regione sono ancora troppo bassi rispetto alle esigenze e anche rispetto ad alcune esperienze che si stanno diffondendo con una certa rapidità in questi ultimi anni soprattutto in alcune zone del nord Italia, in cui si riesce ad arrivare a percentuali sul conferimento differenziato di oltre il 30 percento, con casi (per adesso casi limite) di oltre il 50 percento. Questo significa che è possibile ridurre in maniera drastica quello che va a finire in discarica.

Tale riduzione per noi è essenziale perché la discarica che abbiamo in regione Brissogne è una discarica che ha pochi anni di vita, perché con la produzione attuale dei rifiuti, anche se la tendenza non è più in aumento ma si è stabilizzata, comunque la discarica non può avere una lunga durata, quindi sia per motivi di esaurimento della discarica, sia per motivi di carattere economico, bisogna orientarsi sempre più nella direzione del riciclo.

Questa è la politica verso cui ci stiamo orientando. So che l'Assessorato alla sanità sta predisponendo una campagna in questo senso, però c'è ancora molto da fare e c'è un grosso spazio di iniziativa per andare nel senso indicato dall'interrogazione.

Président La parole au Conseiller Lanièce.

Lanièce (GA) Prendo atto della risposta dell'Assessore.

Mi aspettavo maggiori risultati dalle iniziative dell'Assessorato in merito a questa campagna "Meno rifiuti", visto anche i risultati che si stanno avendo in altre regioni.

Rivolgo un invito a puntare moltissimo sulla raccolta differenziata, anche perché penso che il riciclo dei rifiuti sia una scelta importante e soprattutto il riutilizzo degli stessi rifiuti dal punto di vista energetico. Sappiamo che nella discarica di Brissogne purtroppo l'utilizzo del biogas è ancora a livelli minimi, infatti le emissioni maleodoranti continuano ad esserci. A tale riguardo avevo già presentato in questa sede un'interpellanza lo scorso anno, invitando la Giunta regionale ad intervenire al più presto per ridurre queste emissioni che costituiscono un brutto biglietto da visita per la nostra regione, anche perché sono presso il casello autostradale e il turista che arriva ha un primo impatto maleodorante. Sicuramente una prima scelta per poter eliminare le emissioni, era quella di utilizzare il biogas a livello energetico.

L'anno scorso mi era stato detto che era stata avviata questa procedura, ma le emissioni maleodoranti sono tuttora presenti, da qui l'invito a seguire questo problema perché è un problema non solo di immagine turistica, ma soprattutto di utilizzo a fini energetici di una sostanza inutile, come è quella dei rifiuti.

Questo è l'invito che faccio alla Giunta.