Oggetto del Consiglio n. 168 del 21 ottobre 1998 - Resoconto
SÉANCE DU 21 OCTOBRE 1998 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 168/XI Ritiro della mozione: "Attuazione degli interventi economici a favore della famiglia".
Mozione Considerato che non deve venire meno, anche nella nostra regione, l'attenzione verso la famiglia e i problemi che la riguardano;
Preso atto che con la legge 27 maggio 1998, n. 44, "Iniziative a favore della famiglia" sono stati assunti alcuni impegni che tendono a sostenere proprio i membri più deboli della famiglia e ad intervenire in aiuto a situazioni momentanee di disagio;
Considerato che in tale legge molti contenuti non sono stati regolamentati, ma si sono demandate a successive deliberazioni di Giunta sia le decisioni circa le modalità, e le procedure per accedere ai benefici, sia le risorse economiche finalizzate alle diverse tipologie di intervento;
Considerato inoltre che nella legge sono indicati i tempi, sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, entro cui vanno emanate le disposizioni che possono dare attuazione a quanto previsto negli articoli 8, 9, 10, 11, 12, 13, 17, 19;
Preso atto che tali termini sono già scaduti e che quindi rimangono pura petizione di principio le iniziative a favore delle persone casalinghe, delle gestanti sole in situazioni di disagio, come pure l'erogazione di contributi a sostegno della cura di soggetti in difficoltà e l'erogazione dei vaucher per servizi a favore di soggetti portatori di grave handicap o di anziani ultrassentacinquenni non autosufficienti, previste dalla legge 44/98;
Il Consiglio regionale
Impegna
La Giunta regionale a:
a) provvedere, entro ottobre, all'emanazione dei provvedimenti per i quali era prevista in legge la scadenza di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge;
b) definire, entro novembre, i parametri per gli interventi a sostegno dell'educazione e della cura dei bambini, previsti dall'articolo 13, e le modalità per erogare l'assegno integrativo a favore della famiglie numerose, di cui all'articolo 14;
c) definire nella legge di bilancio le risorse necessarie per attivare le diverse tipologie di intervento, in specie i finanziamenti da trasferire ai comuni per gli interventi a sostegno della prima infanzia, previsti dall'articolo 6, e le risorse destinate alle famiglie per attivare progetti sperimentali, di cui parla l'articolo 20.
F.to: Squarzino Secondina - Beneforti - Curtaz
Président La parole à la Conseillère Secondina Squarzino.
Squarzino (PVA-cU) Come risulta chiaro da questa mozione, abbiamo preso in esame e riletto con molta attenzione la legge 27 maggio 1998 n. 44 "Iniziative a favore della famiglia" nella quale sono individuati tutta una serie di impegni a cui la Giunta deve dare una risposta in alcuni casi in tempi brevi. Credo che sia importante ricordarli.
Esiste all'articolo 6 l'impegno della Giunta regionale, in questo caso è generico, è vero, e precisamente "con provvedimento della Giunta regionale sono determinati i finanziamenti trasferiti agli enti locali per istituire e gestire i servizi" di cui si parla nel primo comma che sono: "potenziare la rete degli asili-nido, istituire garderies d'enfance, istituire il Servizio della tata familiare, favorire l'abbattimento da parte degli enti locali delle tariffe per fruire dei servizi socio-assistenziali per la prima infanzia", eccetera.
Ci sono anche - e qui prendo un po' di tempo per ricordare puntualmente questi vari impegni per far vedere che non è soltanto un punto della legge, ma tutta una serie di settori che sono interessati - dicevo che ci sono poi degli impegni di delibere che la Giunta è chiamata ad emanare.
All'articolo 13, proprio laddove si parla di interventi a sostegno dell'educazione e della cura dei bambini - ricordo che si tratta dell'assegno post-natale in favore di minori residenti, da erogare per i primi tre anni di vita, a partire da 1,5 milioni per il primo figlio, 2 milioni per il secondo, 2,5 milioni per il terzo - si dice che quest'assegno verrà definito secondo parametri stabiliti dalla Giunta regionale. Questo è il secondo intervento che deve fare la Giunta regionale.
Poi sempre all'articolo 14, laddove si parla di assegno integrativo di 50.000 lire mensili o di 70.000 lire mensili per il secondo o per il terzo ulteriore figlio minorenne, si dice che la Giunta regionale definisce le condizioni, gli ambiti e le modalità per erogare tali emolumenti.
Ancora, c'è tutto un titolo che riguarda l'autorganizzazione delle famiglie. La finalità è quella di contribuire attraverso i finanziamenti a realizzare progetti sperimentali, formulati e gestiti direttamente da parte di famiglie organizzate anche in forma cooperativistica ed associazionistica in risposta a bisogni emergenti.
Una volta elencati una serie di servizi molto interessanti, si dice all'articolo 20, comma 4, che "con proprio provvedimento la Giunta regionale stabilisce annualmente l'entità della spesa da destinare al finanziamento, le modalità di presentazione delle domande, i criteri per erogare i contributi".
Ancora, ci sono degli impegni di azioni dirette che devono, in base alla legge, essere presi entro 60 giorni, quindi c'è proprio un dettato normativo ben preciso.
All'articolo 9 si dice, per quanto riguarda la tenuta dell'Albo regionale delle persone casalinghe, che "entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale provvede a disciplinare le modalità per l'iscrizione all'Albo delle persone casalinghe". Teniamo conto che l'iscrizione all'Albo regionale consente di accedere all'indennità di degenza ospedaliera, al fondo pensione, all'indennizzo per infortuni domestici, quindi comporta tutta una serie di altre agevolazioni.
C'è poi l'articolo 13 in cui si parla di interventi per l'educazione e la cura dei bambini e al comma 6 si dice che entro 60 giorni, sempre dalla data di entrata in vigore della presente legge, "le modalità di accesso e i criteri per erogare i contributi a favore di gestanti sole in situazione di disagio" saranno disciplinate anche queste dalla Giunta regionale.
Se prendiamo l'articolo 17, interventi a sostegno della cura di soggetti in difficoltà - e qui ricordo che viene previsto un assegno per i familiari che momentaneamente rinunciano al proprio lavoro per seguire una persona in difficoltà - anche rispetto a quest'intervento la Giunta regionale disciplina - dice il comma 5 dell'articolo 17 - "entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge le modalità di accesso e i criteri per l'erogazione dei contributi di cui al comma 1".
Infine, all'articolo 19, laddove si parla del voucher per servizi, voucher annuale di 1 milione in favore di soggetti portatori di gravi handicap oppure anziani ultrasessantacinquenni non autosufficienti, si dice al comma 3 dell'articolo 19 "che la Giunta regionale dovrà disciplinare entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge le modalità di accesso e i criteri per le erogazioni di cui al comma 1".
Ho voluto rileggere quali sono i vari impegni che questa legge prevede proprio perché chiediamo alla Giunta di attivarsi perché si dia attuazione a quanto previsto dalla legge.
È vero che nella mozione abbiamo previsto dei tempi precisi: provvede "entro ottobre" a emanare, "entro novembre" a emanare; possiamo anche essere disposti a spostare di un mese questi termini, se l'Assessore pensa che non siano realistici. E non abbiamo neanche detto "nel tempo più breve possibile" perché, come lei, Assessore, avrà ben capito, si tratta di tutta una serie di esigenze di persone in difficoltà, di persone che hanno bisogno. Lei sicuramente è stato informato che molti vengono già all'Assessorato a chiedere come fare per attingere a questi finanziamenti, come fare per poter utilizzare quanto prevede la legge, quindi sicuramente è già sensibile su questo, non lo metto in dubbio. Noi volevamo appunto un suo impegno esplicito perché vengano individuati i tempi entro cui devono essere emanati dalla Giunta i provvedimenti per i quali era prevista la scadenza di 60 giorni. E ricordo che si tratta di anziani, si tratta di soggetti in difficoltà, si tratta di gestanti in situazioni di disagio, quindi una fascia sociale che ha effettivamente bisogno di interventi e a cui avevamo fatto intravedere questa possibilità. La legge voleva proprio rispondere ad esigenze reali che ci sono.
È importante anche che vengano definiti entro novembre, comunque entro quest'anno solare, i parametri che riguardano sia gli interventi a sostegno dell'educazione e della cura dei bambini, sia gli interventi per l'assegno integrativo a favore delle famiglie numerose. Anche questo dovrebbe essere fatto almeno entro l'anno solare 1998. Non solo, chiediamo che nella legge di bilancio siano inserite le risorse necessarie per adempiere a quanto previsto dalla legge.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Malgré moi, je dois admettre que pour un aspect Mme Squarzino a raison, c'est-à-dire pour l'aspect qui concerne ce refrain qui continuellement la loi malheureusement reprend, les 60 jours; il faut éviter pour le futur d'insérer ce délai trop bref.
De l'autre côté je rappelle que Mme Squarzino a voté contre la loi sur la famille, alors il est bien singulier qu'elle dans la deuxième ou la troisième séance du Conseil régional présente une motion pour solliciter la Junte régionale.
Pour ce qui est des délais vous avez raison, mais si l'on considère que la loi n° 44 a été publiée sur le Bulletin officiel en date du 9 juin, que - comme justement disait M. Curtaz avant - pour une question d'opportunité politique et administrative l'Assessorat a attendu la nomination du Gouvernement régional qu'entre temps il est arrivé le mois de juillet et le mois d'août, nous sommes en retard.
Nous sommes en retard pour des raisons évidentes, mais j'ai envoyé dernièrement une lettre à la Vème Commission qui accompagne la transmission d'une ébauche de délibération de Junte en ce qui concerne les critères d'attribution et les modalités d'accès de l'article 13. Même si la loi ne prévoit pas que la Vème Commission soit interpellée, je l'ai fait pour une raison simple car il s'agit d'une loi très difficile à appliquer et alors mon intention c'est de mettre en condition la Vème Commission de s'exprimer. Si vous êtes d'accord, vu qu'il y a une série d'articles: les 8, 9, 10, 11, 19 qui fixent des paramètres, je vous demande de retirer cette motion et moi je m'engage de travailler ensemble à la Vème Commission car là il s'agit de décider à qui donner certaines interventions financières. C'est donc un choix strictement politique même s'il y a le budget qui doit être respecté.
Alors je m'engage de présenter toute une série de délibérations à la Vème Commission et d'en discuter ensemble pour éviter que ce soit le Gouvernement régional à prendre des décisions sans que la Vème Commission soit concernée. Pour ces raisons je vous demande de retirer cette motion.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Signor Assessore, è vero, giustamente lei ha riconosciuto che c'è un ritardo. Credo però che in questo caso concreto ci troviamo di fronte ad un Assessorato che continua, qui non abbiamo un cambio di Assessori, non abbiamo neanche un ribaltamento di strutture e di servizi.
Inoltre, essendo la legge diventata ufficiale il 9 giugno, è chiaro che non toccava alla Giunta passata adempiere agli impegni previsti dalla legge, però è anche chiaro che i tempi a disposizione dell'attuale Giunta per iniziare a riflettere su queste tematiche c'erano. Qual è la data della lettera?
Vicquéry (fuori microfono) … 16 ottobre …
Squarzino (PVA-cU) 16 ottobre, cioè dopo la presentazione di questa mozione, quindi pochi giorni fa. Sono contenta che queste mozioni servano a sollecitare il Governo.
Le faccio però notare, Assessore, che ho fatto un elenco molto lungo e non sto a rileggerlo perché lei ce l'ha ben presente e lei ha dato un impegno solo su un articolo…
(interruzione dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono)
… però io avevo detto, "la mozione impegna la Giunta regionale a provvedere entro ottobre, entro novembre", ma noi possiamo anche spostare ulteriormente la data. Però mi sembra che, rispetto a quello che chiediamo, lei offra una piccola cosa. Mi sembra troppo poco, Assessore. Sì, andrà in bilancio questo….
(nuova interruzione dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono)
… lo so, qui c'è il problema della legge di bilancio. Lei non ha neanche preso con noi l'impegno di dire: in bilancio io sicuramente… Allora se l'Assessore dichiara adesso che si impegna. No, io le chiedo, se l'Assessore…
Président Mme la Conseillère, je vous prie de développer vos arguments, ce n'est une conversation confidentielle, nous sommes en séance publique.
Squarzino (PVA-cU) È quello che sto dicendo al microfono, non mi rivolgo ai colleghi presenti, a Cottino, a Nicco, a Fiou perché non sono interessati forse più di tanto, non è a loro che chiedo la risposta…
Président Tout le Conseil prend part à cette discussion.
Squarzino (PVA-cU) Ma io la risposta la chiedo all'Assessore o alla Giunta. Allora io chiedo questo: se l'Assessore pubblicamente si impegna qui non solo a consultare la V Commissione, come ha già detto, ma a definire nella legge di bilancio le risorse necessarie, ritiro la mozione. Altrimenti lei capisce, Assessore, che di fronte a questa nostra preoccupazione che non ci siano le risorse in bilancio, non posso dire che è sufficiente cominciare l'avvio dell'analisi dell'articolo 13.
Le chiedo questo, Assessore: se lei si impegna pubblicamente qui, noi ritiriamo la mozione e verificheremo in bilancio puntualmente i suoi impegni.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Je peux m'engager relativement, sur le budget il y aura la loi sur la famille, mais la quantité des financements dépend des critères que nous allons fixer nous surtout par rapport aux revenus des familles. Alors, sur le budget évidemment les financements sont là, mais les quantités et les modalités dépendent des choix que nous ferons le mois de novembre prochain.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina pour la troisième intervention. Vous me laisserez le privilège de fermer la discussion générale d'abord.
Personne n'entend prendre la parole? La discussion générale est fermée.
La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Per annunciare che ritiriamo la mozione di fronte a quest'impegno sul bilancio, ma questo sarà poi oggetto di interventi puntuali. Possibilità di altre mozioni sicuramente, non solo, ma lei, Assessore, ha preso un impegno ufficiale perché noi possiamo dire tranquillamente: noi abbiamo posto questo problema in Consiglio all'Assessore, abbiamo avuto queste assicurazioni, se poi a queste assicurazioni non ci sarà una risposta…vedremo quali altre iniziative intraprendere.
Président Pour déclaration d'intention d'autres Conseillers? Je pense qu'il y a eu retrait en tout cas de la motion.
La motion est retirée.
Nous passons au point n° 24 et les déclarations qui ont été rendues sont aux actes du procès-verbal du Conseil.
