Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 159 del 21 ottobre 1998 - Resoconto

SÉANCE DU 21 OCTOBRE 1998 (APRÈS-MIDI)

OGGETTO N. 159/XI Iniziative per superare i contrasti tra Direttore generale, U.S.L. e Amministrazione regionale. (Interpellanza)

Interpellanza Considerati i contrasti ripetutamente insorti tra Direttore Generale, U.S.L. e Amministrazione regionale;

Preso atto delle preoccupazioni espresse dagli operatori ospedalieri su punti importanti o fondamentali del servizio sanitario pubblico;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente al fine di conoscere le iniziative messe in atto per superare gli evidenti contrasti politico/amministrativi che limitano e preoccupano il Servizio Sanitario Regionale.

F.to: Lattanzi - Tibaldi - Frassy

Président J'informe les collègues que nous venons de terminer la Conférence des Chefs de groupe au cours de laquelle les Parlementaires valdôtains ont illustré aux Chefs de groupe et aux membres du Bureau de la Présidence le contenu de leurs colloques à la fois avec le Président de la République et le Président du Conseil au sujet de la crise de Gouvernement et de la formation d'un nouvel Exécutif national.

La Conférence des Chefs de groupe a été également l'occasion pour examiner conjointement le contenu de la nouvelle loi financière de l'Etat. Je tiens à les remercier vivement pour leur disponibilité et leur assurer de l'intérêt et de l'attention avec laquelle le Conseil régional suivra également le déroulement de l'examen de la loi financière de l'Etat et fournira, le cas échéant, quelques remarques au sujet d'éventuels amendements apportés au texte dans l'intention de renforcer les conditions d'autonomie et d'autonomie financière aussi de la Région valdôtaine et de sauvegarder les prérogatives de nos institutions.

Nous reprenons, collègues conseillers, nos travaux avec l'examen de l'interpellation des Conseillers Lattanzi, Tibaldi et Frassy, qui était inscrite au point n° 13 de l'ordre du jour et qui avait été reportée à l'après-midi. La parole au Conseiller Lattanzi.

Lattanzi (FI) Prima di introdurre l'interpellanza, lasciatemi fare due commenti su due novità di oggi: la prima è che la sala si è tinta finalmente di azzurro e questa è una bella notizia, la seconda - ed è una brutta notizia - è che i nostri Onorevoli appoggeranno il Governo D'Alema, quindi è un dato di fatto commentato anche dal Parlamentare che siamo rimasti l'unica opposizione al Governo D'Alema. Diciamocelo ufficialmente…

(commenti e risate in aula)

… e anche Cerise ha messo la testa a posto finalmente.

Venendo all'interpellanza, credo che l'Assessore anche amichevolmente quest'interpellanza se l'aspettasse se non per altro perché, dopo aver ricevuto l'atto ufficiale della precedente interpellanza che si preoccupava di verificare le situazioni dei rapporti politico-amministrativi fra l'Amministrazione e il Direttore generale dell'USL, eravamo in attesa di conoscere i riscontri di quelle iniziative che l'Assessore aveva anticipato nel rispondere all'interpellanza precedente.

In quell'occasione aveva accennato ad incontri fra i Dirigenti dell'Amministrazione e dell'USL, aveva anticipato una serie di iniziative che avevano l'obiettivo di stemperare i toni, di creare un clima di nuovo costruttivo e collaborativo.

L'interpellanza, oltre che a cercare di conoscere come sono andate a finire queste iniziative e questi incontri, ha avuto poi una motivazione d'urgenza per alcune voci che mi auguro l'Assessore possa in qualche maniera chiarire, di situazioni di dimissioni, di commissariamenti, di quelle che possono essere situazioni di cambio gestionale dell'USL quindi, non posso che rimanere in attesa delle indicazioni che l'Assessore vorrà cortesemente fornirci dopodiché vedrò di commentarle.

Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.

Vicquéry (UV) L'interpellation consiste à poser au Gouvernement régional une question sur les raisons de sa conduite et des intentions à l'égard de certaines questions. Je me bornerai donc à répondre strictement à la question posée, c'est-à-dire quelles sont les initiatives menées par l'Assesseur vis-à-vis des problèmes gestionnaires au sein de l'U.S.L..

Il est inutile de nier que le climat de calme soi-disant social, de coopération réciproque et de croissance qui ont caractérisé la période précédente depuis le mois de janvier dernier à peu près a radicalement changé en pire, tant il est vrai que plusieurs organisations syndicales, chefs de service, médecins, infirmiers, opérateurs sanitaires en général, m'ont contacté maintes fois en me demandant d'intervenir personnellement.

En soulignant que j'ai toujours essayé de tenir distinct le rôle de l'Assessorat, qui est de programmation et de contrôle, par rapport à celui de l'Agence U.S.L., qui est de gestion, j'ai mené une continuelle et constante activité de raccord et de confrontation sur les thématiques spécifiques représentées.

Il s'est agi et il s'agit d'un travail souterrain, difficile et délicat, qui - au-delà des aspects techniques et des différents et légitimes points de vue - doit avoir à la base un rapport de confiance réciproque, confiance qui d'après moi est dernièrement manquée.

En absence de la confiance, je crains que le système aille malheureusement se dégringoler et ça n'est pas acceptable car le Service sanitaire régional résiste et survit sur un équilibre délicat, difficile, complexe, instable, qui en se déchirant risque de faire tomber inévitablement tous les acteurs sur la scène, management, rapports syndicaux, conseils des sanitaires, organes institutionnels et cetera.

Lors des rencontres que j'ai convoquées avec les organisations syndicales en date du 1er octobre dernier et avec le Directeur général en date différente, j'ai manifesté mes tracas en ce propos en demandant à tous d'essayer de rechercher les points qui les unissent plutôt de ceux qui les partagent.

Pour ce qui est du rôle de l'Assessorat et de l'U.S.L., les mêmes sont extrêmement clairs. Le Gouvernement régional fixe les lignes directrices et programmatiques et le Directeur général doit les appliquer sur la base d'un réciproque rapport de confiance essentiel et fondamental pour rejoindre des résultats qui puissent faire croître le Service sanitaire régional. Sur ce problème je n'ai rien à ajouter.

Président La parole au Conseiller Lattanzi.

Lattanzi (FI) Vorrei che le fosse chiaro, Assessore, che nel momento in cui parlo di questa cosa lo faccio con la serenità, guardandola negli occhi, di compiere un atto importante.

Ho ascoltato con attenzione la sua controrelazione all'interpellanza, ha parlato sostanzialmente di due aspetti importanti che sono una notizia di oggi: la caduta di fiducia fra il politico e il nominato e un chiarimento sui ruoli e sui conflitti di competenze.

Io ricordo a lei - ma lei lo ricorda perfettamente, non ha bisogno della mia memoria - che sulla precedente interpellanza non più tardi di tre mesi fa lei negò che c'erano dei…

(interruzione della Consigliera Secondina Squarzino, fuori microfono)

… un mese fa e anche su quella presentata dai Verdi, lei negò che ci fossero dei problemi di rapporto, che ci fossero dei conflitti di responsabilità. Ricordo perfettamente che lei disse che in entrambi i casi - il primo caso riguardava l'appalto al bar, il secondo caso riguardava il rigetto del bilancio da parte dell'Amministrazione - si trattava di chiarimenti di rapporti istituzionali, ma che non c'era assolutamente nessun problema. Ricordo anche la battuta che feci: "Infatti sarebbe strano che ci fossero dei problemi visto che ve lo siete scelto voi uno dei migliori manager d'Italia". Oggi la notizia a questo Consiglio è che lei ufficializza la crisi di fiducia della nomina dovuta a chiarimenti sulle responsabilità e sui conflitti di competenza.

Credo che un commento a questa sua affermazione vada fatto: quando pensava di informare il Consiglio regionale della Valle d'Aosta che lei stava per sfiduciare - se non lo ha già fatto - il Direttore generale dell'USL, uno dei servizi più importanti di questa Regione? Quando pensava di annunciarci che è già pronta la dimissione del Commissario e la sua sostituzione oppure il commissariamento del servizio? Da chi dobbiamo venirlo a sapere: dai giornali, dalle voci di corridoio? Lei con quale responsabilità, con quale correttezza politica ed istituzionale affronta un Consiglio di persone che sono state nominate dal popolo per conoscere e che non vengono messe in grado da lei di conoscere? Perché lei non solo non dice, ma addirittura occulta le notizie visto che lei era perfettamente consapevole che questa fiducia mancava già da molti mesi, quando glielo abbiamo chiesto, lei ha negato.

Qui dobbiamo chiarire una volta per tutte che noi non possiamo stare qui a guardare lei che lavora senza discutere chi guida il treno. Noi non ci stiamo qui quattro anni e mezzo a guardare lei o chiunque della Giunta faccia i propri comodi, gestendo le proprie cose nelle camere "caritatis", altrimenti ce lo dite che la maggioranza significa potere assoluto e noi usciamo e andiamo a casa. Leggeremo le notizie, come le stiamo leggendo anche per altre questioni, sui giornali e noi un chiarimento lo abbiamo già chiesto su quest'aspetto nelle commissioni perché non è possibile che i consiglieri vengano informati dai giornali di crisi amministrative gravi e questa la ritengo una crisi amministrativa grave come lei oggi ha confermato. Addirittura le voci sono che il Direttore generale è già praticamente dimesso, in settimana saranno formalizzate le dimissioni. Credo che anche i Consiglieri di maggioranza, Consiglieri di maggioranza e minoranza insieme abbiamo la dignità di doverlo sapere dal Consiglio perché la gente che ci ferma per strada chiede a noi cosa sta succedendo.

Non ho molto da dire perché lei non ha risposto alla questione: qual è l'iniziativa che lei sta mettendo in atto per risolvere il problema? Siccome lei il problema non lo ha annunciato cioè le dimissioni del Direttore generale non sono ancora ufficiali, quindi lei non le ha annunciate, ma sa perfettamente che ci sono, avrebbe dovuto dire almeno: entro la settimana si formalizzeranno le dimissioni e stiamo già lavorando perché c'è un commissario, sarà il Sig. Rossi piuttosto che il Sig. Verdi, ma quando aspetta a dircelo: il 23 novembre, il prossimo Consiglio?

Ci sono tante cose da chiedere. Mi suggeriscono migliaia di domande, ma sono veramente nella difficoltà di avere un rapporto…

Président … vous êtes en train de répliquer et non pas de poser d'autres questions…

Lattanzi (FI) … sì, di replicare. Ci riserviamo di mettere in atto un'iniziativa, Assessore, un'iniziativa di chiarezza alla quale lei avrà il dovere di rispondere. Se lei non ha la capacità di rispondere, deve avere almeno il dovere di dimettersi.