Oggetto del Consiglio n. 158 del 21 ottobre 1998 - Resoconto
SÉANCE DU 21 OCTOBRE 1998 (MATIN)
OGGETTO N. 158/XI Mancata copertura dell'incarico di Dirigente sanitario della Disciplina di Medicina interna del U.B. di Medicina generale. (Interpellanza)
Président Sur le point n° 13 à l'ordre du jour "Iniziative per superare i contrasti tra Direttore Generale, U.S.L. e Amministrazione regionale", a demandé la parole le Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) Vista l'assenza del Consigliere primo firmatario Lattanzi, chiedo se è possibile rinviare l'interpellanza al pomeriggio.
Président L'argument sera discuté dans l'après-midi. On passe à l'examen du point n° 14 à l'ordre du jour.
Interpellanza Considerato che dal 1/1/1993 il Dott. Bosso, Primario di ruolo dell'U.O. di Medicina Generale Interna, è stato incaricato delle funzioni di Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero e, dal 1997, delle funzioni di Direttore Generale dell'U.S.L.
Considerato che nel 1994 viene decisa l'unificazione "provvisoria" dell'U.O. di Medicina Interna con l'U.O. di Medicina di Emergenza ad Accettazione e quindi viene attribuita al primario di Medicina di Emergenza ed Accettazione la direzione dell'U.O. di Medicina Interna;
Preso atto che, con delibera dell'USL n. 1725 del 3/7/1997 e successive modificazioni n. 1944 del 5/8/1997, viene approvato il nuovo organigramma dell'Azienda USL, che individua come distinte le due Unità operative;
Considerato che a tutt'oggi, nonostante sia stato indetto un avviso interno per il conferimento temporaneo di mansioni superiori di Dirigente Sanitario - medico di 2° livello Dirigenziale della Disciplina di Medicina Interna del U.B. di Medicina Generale, non si è provveduto a ricoprire tale incarico
Il sottoscritto Consigliere
Interpella
L'Assessore competente per sapere:
a) I motivi per cui non si è ancora proceduto a conferire tale incarico;
b) Come l'Assessore intende dare una risposta a questa carenza del servizio.
F.to: Squarzino Secondina
Président La parole à la Conseillère Secondina Squarzino.
Squarzino (PVA-cU) Si tratta di un argomento che parte da lontano, dal 1° gennaio 1993, quando il Primario di ruolo dell'Unità operativa di Medicina generale interna, Dott. Bosso, veniva incaricato delle funzioni di Direttore sanitario del Presidio ospedaliero. In tal modo si rendeva vacante un posto per cui l'USL con un atto formale affidava all'aiuto di ruolo della stessa Unità operativa, Dott. Cardellino, le mansioni di Primario di tale Unità operativa.
Questo dura per circa un anno e mezzo, poi a settembre 1994 l'USL decide di unificare in via provvisoria l'Unità operativa di Medicina interna con l'Unità operativa di Medicina di emergenza e di accettazione attribuendo al Dott. Pesenti, allora Direttore dell'Unità operativa di Medicina di emergenza e di accettazione, anche la Direzione dell'Unità operativa di Medicina interna.
Nella delibera è detto con molta chiarezza che si tratta di un'unificazione provvisoria, è la delibera n. 712 del 1994 - ricordo il numero perché vedremo che è un dato interessante - dovuta al fatto che iniziano i lavori di ristrutturazione del Pronto soccorso e, poiché questi lavori comporteranno una serie di disguidi, si ritiene opportuno unificare le due Unità operative.
Nel 1995 i lavori di Pronto soccorso terminano, nel 1997 il Dott. Bosso, Primario di ruolo di Medicina generale, viene nominato Direttore sanitario dell'USL, ha un contratto quinquennale e ha diritto all'aspettativa.
A luglio 1997 l'USL approva il nuovo organigramma dell'Azienda con una delibera in cui non considera più unificate queste due Unità operative. Come emerge con chiarezza dal prospetto, c'è un'Unità budgetaria, così si chiama adesso, di Medicina, emergenza ed accettazione che è una cosa e c'è un'Unità budgetaria di Medicina generale che è un'altra cosa.
In una delibera successiva, sempre dell'ottobre 1997, si chiarisce che Responsabile dell'Unità budgetaria di Medicina, emergenza ed accettazione è il Dott. Pesenti, mentre si decide di rinviare a successivo atto interno l'individuazione del responsabile di una serie di unità budgetarie fra cui c'è anche Medicina generale. C'è quindi il problema di come coprire questo posto: sembra che sia necessario affidare ad un regolamento la definizione della procedura con cui coprire questo posto e vedremo dopo perché dico "sembra". C'è una richiesta precisa che viene fatta dall'USL, a giugno del 1997, all'Assessorato della sanità in cui si chiede quale procedura vada seguita per conferire quest'incarico temporale di II° livello di ruolo sanitario. C'è una risposta, il 4 agosto 1997, in cui l'Assessorato della sanità dice che quest'incarico va affidato, previa regolamentazione della procedura da attivare per individuare il personale da incaricare. Questa procedura va adottata con apposita delibera soggetta a controllo.
Il 3 dicembre 1997 viene adottato un Regolamento per conferire le mansioni superiori in cui viene detto come procedere per conferire le mansioni superiori per dirigenti di ruolo sanitario. In base a questa procedura, che è stata avviata, viene anche emanato un avviso interno, in data 8 aprile 1998, per il conferimento temporaneo delle mansioni superiori di Dirigente sanitario medico di II° livello dirigenziale della disciplina Medicina interna dell'Unità budgetaria di Medicina generale.
Viene detto con molta chiarezza che vengono seguiti i criteri indicati nella delibera, di cui abbiamo parlato prima, che approva il Regolamento, delibera a sua volta approvata dalla Giunta regionale in data 19 gennaio 1998. I termini per la scadenza di quest'avviso interno sono lunedì 20 aprile. Quindi l'Assessorato ha chiesto con precisione una procedura da seguire, la procedura è stata seguita, l'avviso è stato emanato, arrivano anche delle candidature, ma dopo il meccanismo si inceppa. Dopo l'avviso, si doveva procedere con la costituzione di una Commissione con il compito - sempre in base al Regolamento - di esaminare i titoli dei candidati, procedere ad un colloquio, presentare una relazione da trasmettere al Direttore generale che doveva, in base all'esito della Commissione, procedere al conferimento. Ma a tutt'oggi questa Commissione non è stata costituita.
Nel frattempo arriva la richiesta da parte di uno dei candidati a quest'avviso interno, il Dott. Pesenti, di essere trasferito all'Unità budgetaria di Medicina generale, ma c'è una richiesta ben precisa che viene fatta dall'Azienda all'Assessore alla sanità il 4 agosto in cui, dopo aver fatto tutta la storia che ho ricordato or ora, si informa che è stato bandito l'avviso interno e che, in relazione a tale avviso, il Dott. Pesenti, Dirigente di ruolo di II° livello dell'Unità budgetaria di Medicina di emergenza, ha presentato domanda di trasferimento per il posto di Medicina interna. Si informa altresì che la procedura è in corso, in attesa della nomina della commissione. Nella lettera si richiede da parte del Direttore all'Assessorato della sanità se la domanda del Dott. Pesenti possa essere accolta o invece debba essere dichiarata non ammissibile con le conseguenti decisioni in merito all'espletamento dell'avviso interno.
A questa richiesta, che mi sembra molto chiara, viene risposto in modo altrettanto chiaro dall'Assessore Vicquéry, il quale il 31 agosto 1998 dice in riferimento a questa nota: "Si ritiene che non sia possibile accogliere la domanda di trasferimento temporaneo del Dott. Massimo Pesenti in quanto, non trattandosi di posto vacante, si può procedere soltanto ai fini della supplenza risultando peraltro non conveniente spostare…" quindi dice l'Assessore che non è possibile accogliere questa domanda.
Ciò premesso, cosa va fatto? Mi sembrerebbe logico rispondere: si procede con l'avviso interno e, al massimo non si ammette quel candidato.
Continua la lettera: "…Si ritiene che allo stato attuale codesta USL debba confermare quanto a suo tempo stabilito con provvedimento 712 del 9 settembre 1994…" ed è quel provvedimento che ricordavo prima. Cioè, dice l'Assessore: ciò premesso, visto che non è ben chiaro cosa bisogna fare, noi chiediamo che si ritorni al 1994, laddove si unificavano in modo provvisorio le Unità operative e laddove si assegnava ad una persona la responsabilità di due Unità operative, adesso Unità budgetarie. Fra l'altro c'è una differenza fondamentale fra le due situazioni. Allora era stato deciso di unificare le Unità operative perché c'erano i lavori di ristrutturazione, adesso la situazione è diversa. E' intervenuta la decisione di separare le due Unità, decisione presa in base al piano socio-sanitario con una delibera in cui si dice con chiarezza che per un'unità c'è il Primario - e sappiamo chi è -, per l'altra che bisogna provvedere con… e si definisce anche la procedura da seguire.
Occorre definire in un regolamento quali operazioni compiere. A questo punto, quando il Regolamento sta per attuarsi, si stoppa la cosa e si ritorna al 1994. Nel linguaggio informatico si dice: "go to", torna indietro, si ricomincia la procedura.
Non si capisce il senso della scelta dell'Assessore, non si capisce neanche tanto perché l'Assessore intervenga in modo così puntuale su questo tipo di scelte.
Ancora, non si capisce il senso di queste scelte perché ripeto: o quest'incarico va dato in base al Regolamento, e, ora che c'è il Regolamento, questa procedura va seguita fino in fondo; oppure, se il Regolamento non va seguito perché si può agire in modo diverso, era inutile fare il Regolamento. C'è qualcosa che non va, per questo chiediamo all'Assessore di chiarire il senso di quest'operazione.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) L'Assessore Vicquéry risponde dicendo che in ogni interpellanza o interrogazione che la Consigliera presenta, si diverte perché la parzialità della Consigliera Squarzino è sconcertante, parzialità che dimostra nella sua attività quotidiana, ma non può leggere un pezzettino delle lettere che l'Assessore dà all'USL e dimenticare l'altra parte, non può leggerle solo in parte.
Deve dare un'informazione trasparente, aggettivo che voi usate regolarmente, trasparente almeno in questo Consiglio regionale visto che fuori dal Consiglio regionale e primariamente sotto i portici la Consigliera Squarzino usa una metodica che è il contrario della trasparenza.
Ciò detto, vorrei precisare che il problema della sostituzione del Primario dell'Unità operativa di Medicina generale rientra fra i casi di sostituzione di un dipendente assente con diritto alla conservazione del posto rispetto al quale sono possibili soluzioni alternative considerato che comunque all'Unità operativa interessata deve essere assicurata una figura di direzione.
In merito si può operare in tre modi: sul piano organizzativo accorpando provvisoriamente la struttura interessata ad un'altra attribuendo al Primario dell'Unità operativa individuata anche le funzioni di direzione dell'Unità accorpata; in alternativa, si può attribuire ad un primario di disciplina equipollente o affine anche la responsabilità in via provvisoria dell'Unità operativa interessata senza necessità di accorpare le Unità operative; si può infine procedere attraverso la disciplina delle mansioni superiori che da anni peraltro è soggetta a continui cambiamenti dovuti al succedersi delle norme contrattuali e delle disposizioni relative all'organizzazione e ai rapporti di lavoro nelle amministrazioni pubbliche con la conseguenza che la procedura seguita dall'USL con la deliberazione n. 2807 del 3 dicembre 1997, modificata con la deliberazione n. 31 dell'8 gennaio 1998, fa riferimento a disposizioni e precipuamente all'articolo 57 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 che allo stato attuale sono abrogate.
Allora, se le cose stanno così, prendo riferimento dalla data del 20 aprile 1998 perché non voglio ripetere quanto la Consigliera ha già detto facendo riferimento alla storia di questa questione. Dopo il 20 aprile c'è stata una lettera del Dott. Pesenti che in qualità di Primario in data 23 settembre 1998 contesta la legittimità del Regolamento; questo stranamente la Consigliera Squarzino si è dimenticata di dirlo.
Il Dott. Pesenti ha contestato formalmente con lettera diffidando l'USL dal procedere all'espletamento del concorso e dell'avviso interno. Che poi l'USL non abbia applicato le indicazioni dell'Amministrazione regionale è un dato di fatto e dimostra l'ampia autonomia di cui giustamente gode la stessa USL perché la parte che la Consigliera Squarzino non ha letto della mia lettera del 31 agosto dice: "…Ciò premesso, considerata la condizione di evoluzione organizzativa dell'area dell'Emergenza e di quella operativa strutturale della Medicina generale nonché il permanere di incertezze in merito alla normativa in materia di mansioni superiori - vedi l'articolo 25 del decreto legislativo del 31 marzo 1998, n. 80, che è susseguente, da non confondersi in ogni caso con quello relativo all'espletamento dei concorsi di II° livello - si ritiene che allo stato attuale codesta USL debba confermare quanto a suo tempo stabilito con provvedimento n. 712 del 19 settembre 1994." Cioè si dice: siamo in una situazione normativamente di confusione, stoppate il tutto, avete fatto una delibera nel 1994 che ha una sua validità perché, malgrado sia stata individuata l'Unità budgetaria, ciò non significa che conseguentemente debba essere attribuita la dirigenza di II° livello ad ogni unità budgetaria perché così non è e così non è stato nel passato.
L'unità budgetaria è cosa ben diversa, e non solo in termini nominalistici, dall'unità operativa perché l'unità budgetaria significa che ogni unità deve definire un budget e deve rispettare il budget senza per questo necessariamente avere un primario di II° livello come responsabile anche se tendenzialmente dal momento in cui è individuata come unità budgetaria avrà un responsabile di II° livello per cui questo deve essere detto con assoluta certezza.
La mia risposta è nella logica di quanto dice la normativa, c'è incertezza normativa tant'è che l'USL ha interrotto l'iter di sua spontanea volontà chiedendo un parere legale al legale di fiducia, il quale ha detto testualmente che deve revocare il tutto, annullare il tutto e riprendere da zero l'iter. Questi piccoli aspetti la Consigliera ha dimenticato di ricordarli. L'Avvocato dell'USL, e non l'Assessore Vicquéry, ha detto di bloccare il tutto.
Aggiungo e concludo che la questione è effettivamente non semplice dal punto di vista normativo perché qualcuno sostiene addirittura che da una parte non sia necessario alcun regolamento interno e che si debba per analogia applicare il Regolamento dei concorsi che, come sapete, è stato modificato nel dicembre scorso e che dà ampia facoltà al Direttore generale di scegliere non sulla base di una graduatoria, ma sulla base di un'idoneità, di scegliere secondo il programma e le esigenze che vengono avanzate dai singoli candidati idonei.
Aggiungo che questa procedura è già stata utilizzata dal Direttore generale dell'USL correttamente negli ultimi concorsi primariali perché il Direttore generale ha scelto di sua spontanea volontà a quale dei candidati idonei conferire l'incarico primariale. Non è più un ragionamento del tipo: graduatoria, anzianità di servizio, carichi familiari eccetera, ma è un ragionamento di rapporto fiduciario, ma questa è una tesi.
L'altra tesi dice che va applicato il Regolamento secondo la vecchia metodologia. La terza tesi dice addirittura che dovrebbe essere utilizzato un sistema ancora più trasparente per cui non si dovrebbe limitare l'incarico a mansioni superiori alla ricerca interna, ma si dovrebbe aprire all'esterno ovvero non più concorso riservato a quelli che sono in servizio, ma concorso aperto a tutti i possibili candidati.
La situazione non è così semplice e l'evolversi del tutto dipenderà dalla definizione di questi problemi e di queste incertezze amministrative e di tipo burocratico che non per la prima volta vengono all'interno di una normativa difficile come quella concorsuale dell'USL.
Président La parole à la Conseillère Secondina Squarzino.
Squarzino (PVA-cU) Prendo atto di una cosa: che tutta la storia che ho raccontato è corretta perché se l'Assessore ha fatto riferimento a quanto ho detto, è perché correttamente ho presentato la questione.
Non ho parlato della contestazione del Dott. Pesenti perché questo dato non ce l'avevo. Attenzione bene però, perché so che anche altri hanno diffidato, ma in direzione esattamente diversa. Quindi, una contestazione si contrappone ad un'altra. Questa è la prima osservazione. D'altronde anche lei non ha parlato dell'atto di diffida di un altro dottore. Questa è la seconda osservazione.
Terza cosa: certo che la situazione non è così chiara. Non ho fatto cenno al consulente, però so che c'è stato un consulente e so anche che il consulente ha detto con molta chiarezza che il Regolamento non era neanche necessario, che si poteva procedere tranquillamente senza Regolamento, si poteva procedere con ampia discrezionalità da parte del Direttore dell'USL.
Il parere del consulente, secondo me, rende ancora più grave la risposta dell'Assessore perché l'Assessore, sapendo che ci sono queste due indicazioni molto chiare, sapendo che c'è la possibilità da parte del Direttore generale di scegliere, con la massima discrezionalità e in base alla conoscenza che ha della situazione, a chi affidare quel compito, l'Assessore impone una sua scelta che è quella di tornare indietro al 1994 ad una situazione che è totalmente diversa da quella di adesso. Teniamo conto, ed è un altro elemento in più, che mentre quattro anni fa era possibile accorpare quelle due Unità operative perché facevano riferimento alle stesse discipline, oggi come oggi le due discipline, quella ambulatoriale e quella di Medicina interna, sono diverse perché riconducibili a due diverse specializzazioni mediche, per cui ci troveremmo di fronte ad un obbrobrio.
La sua risposta Assessore, mi preoccupa ancor di più perché denota l'intervento diretto dell'Assessore sulle decisioni interne all'azienda.
Rispetto poi all'insinuazione che l'Assessore ha fatto nei miei confronti, su quello che io dico sotto i portici del palazzo regionale, sono disposta a ripetere - e chiamo chiunque qui a testimoniare - in aula le cose che ho detto ai ragazzi, che sono le stesse cose che ho detto qui, durante il dibattito consiliare sulla legge sull'esame di Stato bilingue. Io non ho due facce, Signor Assessore. Grazie.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry, pour fait personnel.
Vicquéry (UV) Non accetto che venga stravolta la verità. L'Assessore non ha imposto nulla a nessuno tant'è che l'USL ha fatto in modo diverso, ha continuato con il Regolamento e l'Assessore non ha imposto nulla a nessuno e ha detto di mantenere la situazione stante che è l'unica legittimamente accettata da tutti in virtù dei problemi e delle incertezze normative.
Non accetto che venga stravolta la verità in quest'aula consiliare...
Président … vous avez apporté votre précision. Merci.
Vicquéry (UV) … ha stravolto il significato del mio intervento.
Président Collègues conseillers, nous avons terminé l'examen des interpellations, nous avons convoqué la réunion des Chefs de groupe pour 15 heures de l'après-midi.
Je vous annonce en même temps qu'à 15 heures 30 la Conférence des Chefs de groupe rencontrera les Parlementaires de la Région pour des informations quant à l'issue de la crise de Gouvernement et de la formation du nouveau Gouvernement. La réunion qui était prévue pour cet après-midi de la IIème Commission est reportée à la semaine prochaine et elle sera convoquée par lettre.
Les travaux reprennent à 16 heures 15.
La séance est levée.
La séance se termine à 12 heures 42.
