Oggetto del Consiglio n. 161 del 30 aprile 1976 - Verbale

OGGETTO N. 161/76 - Continuazione del dibattito generale sulla proposta di legge n. 140: "Organizzazione dei servizi sanitari e socio-assistenziali della Regione".

Il Vice Presidente CHABOD propone al Consiglio di continuare la discussione generale sulla proposta di legge concernente: "Organizzazione dei servizi sanitari e socio-assistenziali della Regione", discussione già iniziata nel corso della seduta di ieri, all'oggetto n. 159.

L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale JORRIOZ fa osservare che la proposta di legge sembra predisposta per una qualsiasi Regione, il che porta a due ordini di considerazioni, di carattere politico e tecnico:

- dal punto di vista politico, oltre a costituire una confessione di incapacità, sarebbe errato trasferire in Valle d'Aosta un modello stereotipo di gestione dei servizi sanitari, senza tener conto delle particolari ragioni che stanno alla base della nostra autonomia;

- tecnicamente, inoltre, si oppongono al progetto alcune ragioni geografiche ed orografiche, di dislocazione e di dimensioni degli enti locali e, soprattutto, ragioni di popolazione in termini numerici.

Per questi motivi ribadisce la necessità e l'opportunità di un progetto di legge regionale che sia studiato in relazione alle particolari condizioni locali.

Il Consigliere DOLCHI giudica pericoloso estraniarsi dall'azione svolta dalle altre Regioni che già hanno maturato positive esperienze.

Il Consigliere BORDON sostiene che il Gruppo consiliare della Democrazia Cristiana ha sempre seguito con vivo interesse il problema della riforma sanitaria ed attende con fiducia la predisposizione, da parte della Giunta regionale, di un disegno di legge che si adatti alle esigenze del territorio e della popolazione valdostana.

Si augura che l'esecutivo acceleri i tempi in modo che, entro breve termine, possano essere riorganizzate le strutture sanitarie regionali che, sono insufficienti ed inadeguate.

Il Consigliere PARISI supplica l'esecutivo affinché, nella formulazione del disegno di legge sulla riforma sanitaria, abbia il coraggio di precisare che il diritto allo sciopero del personale addetto ai servizi sanitari sia subordinato alla tutela del diritto alla salute ed all'assistenza che è proprio di tutti i cittadini.

Il Consigliere POLLICINI constata l'inutilità del presente dibattito che non servirà assolutamente a fornire alla Commissione consiliare per la Sanità quegli orientamenti e quegli indirizzi sulla base dei quali avrebbe dovuto procedere alla stesura definitiva del testo della proposta di legge.

Successivamente critica, ancora l'inerzia dell'esecutivo e ribadisce quelli che dovranno essere, a suo giudizio, gli obiettivi da perseguire con la proposta di legge regionale:

1) la globalità e l'articolazione degli interventi;

2) la partecipazione democratica degli utenti alle scelte e alla gestione;

3) il decentramento, attraverso le Comunità montane.

Il Consigliere MONAMI trae le conclusioni emerse dal dibattito, considerando che, se da un lato vi è stato un apporto positivo del gruppo demopopolare ed un contributo al dibattito da parte del Consigliere Bordon, dall'altro lato vi è stato l'atteggiamento ostile e critico dell'Assessore competente ed il totale disinteresse di alcune forze politiche presenti in Consiglio.

Suggerisce quindi di riproporre la questione alla Commissione consiliare permanente per la Sanità per un ulteriore esame della proposta di legge alla luce dei suggerimenti emersi nel corso della discussione.

Il Consigliere BORDON critica il comportamento provocatorio del Consigliere Pollicini ed afferma che se il Gruppo democristiano non ha partecipato attivamente al dibattito, ciò è dovuto al fatto che il Gruppo stesso intende sostenere le proposte della maggioranza, pertanto ha espresso ed intende esprimere eventuali suggerimenti, sull'impostazione del disegno di legge in fase di elaborazione, direttamente all'esecutivo attraverso contatti con l'Assessore alla Sanità.

L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale JORRIOZ, a conclusione del dibattito, illustra la posizione della Giunta regionale che, da un lato, ha predisposto un piano che prevede la seguente utilizzazione del costruendo complesso di Beauregard:

- istituzione di una divisione di nefrologia e dialisi;

- istituzione di una divisione di geriatria prevalentemente a carattere riabilitativo;

- inserimento della divisione di psichiatria;

- istituzione di un servizio poliambulatoriale interno ed esterno;

- organizzazione di servizi generali ospedalieri.

In secondo luogo la Giunta intende avviare, con il disegno di legge attualmente in fase di elaborazione, un quadro di gestione dei servizi socio-sanitari basato su un modello assai simile a quello caldeggiato dal Consigliere Pollicini.

Il Vice Presidente del Consiglio CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in questione, dichiara chiusa la discussione generale e stabilisce di demandare alla Commissione consiliare permanente per la Sanità ed Assistenza Sociale l'ulteriore esame ed elaborazione della proposta di legge di cui si tratta.

Il Consiglio prende atto concordando.