Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 377 del 27 gennaio 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 27 JANVIER 1999 (APRÈS-MIDI)

OGGETTO N. 377/XI Provvedimenti adottati per l'avvio della "Carte Vallée". (Interpellanza)

Interpellanza Richiamati i provvedimenti adottati per l'avvio della "Carte Vallée";

Rilevato:

- che la tassa regionale per la benzina verde è raddoppiata, passando dalle 30 lire al litro dello scorso anno alle 60 lire del '99;

- che l'assegnazione delle quote mensili di gasolio è diminuita rispetto all'anno precedente;

- che il caricamento della "Carte Vallée" per le autovetture a gasolio indica un quantitativo inferiore a quello previsto nella deliberazione contenente i criteri di ripartizione e assegnazione del carburante per il corrente anno;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

L'Assessore all'Industria, artigianato ed energia per sapere:

1) quali siano i motivi posti alla base delle scelte indicate in premessa;

2) quali siano le cause della difformità di dati rilevati sulla "Carte Vallée" assegnata alle autovetture a gasolio.

F.to: Frassy - Tibaldi

Presidente La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (FI) Nell'illustrare quest'interpellanza una premessa: la Carte Vallée sicuramente è uno di quegli eventi che ha giudizio positivo anche da parte di chi come noi si trova nei banchi dell'opposizione.

Questa è una premessa per sgomberare il campo da ipotetiche considerazioni che stamani altri Assessori avevano fatto in riferimento al ruolo critico che molte volte l'opposizione è costretta a svolgere.

Nell'interpellanza chiediamo una serie di dati, ma è necessario fare un'ulteriore premessa rispetto a quanto è scritto nell'interpellanza. Una prima parte di quella che è l'operazione Carte Vallée pensiamo che possa già essere messa a consuntivo, e ci riferiamo a tutta la parte dell'informazione che è stata data da parte dell'Amministrazione attraverso l'Assocredito e gli altri soggetti che hanno collaborato alla divulgazione della Carte Vallée, e quindi dicevo un primo consuntivo sull'informazione può essere fatto.

Devo dire che è un consuntivo che non può per certi versi essere pieno di soddisfazione perché un po' di confusione sicuramente è stata creata e anche perché a conti fatti, e ho alcuni dati che vorrei ricordare all'Assessore - che sicuramente li ricorda -, il mezzo miliardo circa che è costata l'informazione alla popolazione sul meccanismo Carte Vallée è una cifra che non ha portato la Carte Vallée in tutte le case per il noto meccanismo che richiedeva in parte l'attivazione dell'utente interessato per poter avere, con tassazione a carico, la carta stessa.

A conti fatti, spedire 74.000 raccomandate, che sembravano una cifra veramente forte, avrebbe comportato sicuramente una spesa minore e sicuramente un'informazione maggiore. Questo per dire che comunque dall'esperienza che è stata fatta, con il senno di poi si può dire che forse alcune cose potevano essere fatte diversamente, ma non è questo il dato sostanziale dell'interpellanza.

Il dato sostanziale dell'interpellanza ha a riferimento quelli che sono i generi contingentati che vengono gestiti dalla Carte Vallée. La prima riflessione che facciamo riguarda la cosiddetta tassa regionale, ossia quell'importo che veniva pagato sino a dicembre scorso all'atto di riscossione dei buoni benzina, ed era un importo a titolo di tassazione che andava a coprire i costi di questo servizio; abbiamo riscontrato che è stato aumentato del 100 percento per quanto riguarda la benzina verde in quanto la tassa della benzina verde, precedentemente a 30 lire al litro, dal 1999 viene raddoppiata ed equiparata alla benzina super a 60 lire al litro.

La motivazione di questa scelta di politica economica sta nelle pieghe della delibera n. 4839 adottata dalla Giunta a fine anno. La cosa che però mi diventa difficile capire, e gradirei che l'Assessore ce ne desse maggiore spiegazione, è che la necessità di aumentare la tassa non parte da un dato contabile, matematico, finanziario, ma parte da un eventuale onere che possa derivare, e perciò non sembra nemmeno che l'onere sia stato quantificato, a copertura di quelle che sono le operazioni inerenti la gestione Carte Vallée. Diventa stupefacente vedere come la tassazione da 30 vada a 60 lire, cioè venga raddoppiata non sul presupposto di una stima, ma sul presupposto di una sensazione. Questa è la prima riflessione che solleviamo in quest'interpellanza.

La seconda riflessione, che per certi versi è una forte preoccupazione, riguarda il gasolio in particolare. Ho qui una serie di dati, che nel frattempo ho messo assieme, rispetto alla minore quantità di gasolio che viene data con la gestione della Carte Vallée. Nel primo semestre 1998 c'erano 75 litri mensili per la prima categoria di autocarri, litri che nel secondo semestre 1998 sono diventati 70 mensili sino a scendere a 50 mensili nel primo semestre 1999 tenendo presente che i 50 litri sono già la quota complessiva perché sulla carta viene caricato l'80 percento, così dovrebbe essere.

Perciò, mentre per le categorie autovetture a benzina, le benzine vengono riconfermate sostanzialmente in quelli che erano i valori del 1998 - e fra l'altro valori che avevano avuto pochissimo scostamento fra i due semestri perché l'unico scostamento lo abbiamo avuto sulle autovetture per quanto riguarda la benzina verde, il cui quantitativo era sceso da 80 a 75-, nel gasolio vediamo che in alcune categorie c'è addirittura una riduzione del 50 percento. Sui motocarri i 100 litri mensili di gasolio del primo semestre 1998, scesi a 75 litri nel secondo semestre 1998, diventano 55 litri nella previsione del 1999.

Altri dati, e diventa difficile capirli, spero che l'Assessore ce li possa spiegare. I taxi, 500 litri primo semestre 1998, 375 litri secondo semestre 1998, nuovamente 500 litri nel 1999.

La sensazione è che sul gasolio ci sia più di qualcosa che non quadri nel rapporto consumi e parco mezzi. Sono rimasto sorpreso, e non so se questo possa avere una connessione - ce lo spiegherà poi l'Assessore -, dalle dichiarazioni fatte recentemente sul "Sole 24Ore" dal Direttore dell'ACI di Aosta che con una lettera di precisazione, intervenendo a puntualizzazione di quelle tabelle che annualmente il "Sole 24Ore" pubblica sulla qualità della vita dei vari capoluoghi di regione, precisava come nei fatti le automobili risultanti in capo alla Valle d'Aosta fossero automobili non soltanto dei Valdostani, non fossero automobili tutte circolanti in Valle d'Aosta.

Di più, diceva il Direttore dell'ACI sede regionale che qualcosa come 30.000 e forse più automobili, pur essendo immatricolate in questa Regione, fanno capo a società di noleggio, a società di "leasing" che operano a livello nazionale e che per evidenti motivi fiscali hanno sede legale in Valle d'Aosta e di conseguenza le immatricolazioni della Regione Valle d'Aosta sono gonfiate di qualcosa come 30.000 auto che nei fatti non circolano in Valle d'Aosta.

Perché dico questo? Perché se andiamo a vedere l'impostazione della delibera che assegna i quantitativi di benzina e gasolio per il 1999, vediamo come a pagina 3, lettera g) del punto 2, si dica - leggo -: "Sono attribuite quote di benzina e gasolio alle imprese artigiane, agricole e commerciali aventi sede legale e fiscale in Valle d'Aosta. Le assegnazioni di benzina sono limitate ad un solo veicolo, mentre le assegnazioni di gasolio avvengono per tutti i veicoli".

L'associazione di idee sta in questo: non è che per caso stiamo assegnando quote di gasolio a tutti i veicoli, come dice la delibera, anche a quelle società che commerciali di fatto sono, ma che operano il noleggio o il "leasing" di automezzi ad enti, persone, società che in Valle d'Aosta nei fatti non operano? Se così fosse, ci sarebbe la spiegazione a questa altrimenti difficilmente comprensibile contrazione significativa di quelle che sono le quote del gasolio in esenzione che dal primo semestre 1998 alla previsione 1999…, un inciso: attenzione perché il secondo semestre 1998 ha visto una contrazione rispetto alla previsione del primo semestre 1998, perciò non vorremmo che questa contrazione venisse ulteriormente evidenziata nel secondo semestre 1999, ecco non vorremmo che il motivo di questa diminuzione dei quantitativi di gasolio avesse origine in questa situazione.

È una preoccupazione e lasciamo la risposta a conferma o smentita ai dati che l'Assessore vorrà fornirci.

Un'altra cosa che abbiamo notato è che è sparita, almeno non è gestito con la Carte Vallée e non se ne parla nemmeno nella delibera di assegnazione di fine anno, la quantità di olio che veniva assegnato in contingentamento.

Un'ultima cosa, e integro l'esposizione dell'interpellanza, riguarda anche il meccanismo al quale dovranno far fronte i distributori nel riversare la tassa regionale. Fino a qualche settimana fa non risultava che fossero state date istruzioni in merito ai distributori, pertanto venivano incamerate le 60 lire di tassa per la benzina, ma non c'erano disposizioni su come riversarle all'Amministrazione regionale.

Per chiarezza di quanto è scritto nell'interpellanza devo dire che la difformità dei dati rilevati sulla Carte Vallée nell'assegnazione del quantitativo di vetture a gasolio stava solo nei dati non aggiornati che avevo, nel momento in cui ho scritto l'interpellanza, in quanto l'80 percento era stato ipotizzato sui consumi e sulle assegnazioni dell'ultimo semestre 1998, mentre abbiamo visto dall'illustrazione che ho fatto che sono state modificate in diminuzione le assegnazioni di gasolio per il 1999.

Penso che questi siano tutti punti interrogativi sui quali è bene far chiarezza ora, per evitare che succeda come è successo con la campagna informativa di dire a consuntivo forse potevamo fare meglio, forse potevamo spendere meno.

Sulla gestione dei generi in esenzione sono appena iniziate la distribuzione e l'utilizzo, perciò penso sia opportuno fare un primo punto della situazione.

Si dà atto che dalle ore 17,18 presiede il Presidente Louvin.

Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) Innanzitutto prendo atto del giudizio positivo che è stato espresso dal Consigliere Frassy in premessa sulla Carte Vallée successivamente mitigato da alcune considerazioni.

Non è strettamente oggetto dell'interpellanza una valutazione complessiva sul funzionamento della Carte Vallée a quasi un mese dal suo utilizzo ma, rispetto ai rilievi che sono stati fatti sui costi e i benefici in particolare per quanto riguarda il sistema di informazione e distribuzione, sono d'accordo con chi dice che sicuramente si può migliorare, però le scelte sono state fatte sulla base di un'attenta valutazione di costi e benefici rispetto ad esempio di quanto indicava il Consigliere Frassy di una semplice spedizione a casa di tutti. Cosa che non era vantaggiosa dal punto di vista dei costi, ma ostava anche ad un preciso impegno che la Regione si era assunta con Assocredito riguardante il fatto che la distribuzione della Carte Vallée doveva essere a cura delle aziende bancarie associate all'Assocredito stesso.

Venendo alle questioni poste, per quanto riguarda quella relativa al raddoppio della tassa regionale, le 60 lire, i motivi sono questi: la legge 7/98 che ha istituito la Carte Vallée, prevede, all'articolo 13, che la tassa sia stabilita con delibera di Giunta regionale - come è stato fatto - e l'ammontare è determinato da alcuni fattori.

C'è da dire che vanno riequilibrate le situazioni contabili relative ai crediti di imposta pregressi nei confronti dei soggetti legittimati all'introduzione di carburante, cioè i crediti delle compagnie petrolifere e per far fronte a tale onere si provvede tramite quest'aumento. Cosa è successo? Che con l'avvio della Carte Vallée si chiude tutta la partita, e questo è previsto nella legge, di debiti o crediti che possono esserci fra la Regione e le compagnie petrolifere. Posso dire che la situazione è prevalentemente di crediti che vengono vantati dalle compagnie petrolifere nei confronti della Regione.

Uno dei motivi dell'incremento della tassa sulla benzina verde da 30 a 60 lire è questo e questo è previsto dall'articolo 24 della stessa legge. Anche perché con l'utilizzo della tassa bisognerà rimanere dentro i contingenti definiti dalla legge n. 623/49 e successive modificazioni che assegnano alla Valle d'Aosta in esenzione fiscale 100.000 quintali di gasolio e 450.000 quintali di benzine, ovviamente con un coefficiente di conversione si trasformano questi in litri. Non sarà più possibile in futuro quanto è potuto succedere in passato di dare un'assegnazione di benzine o di gasolio superiore al contingente assegnato, quindi il quantitativo che è stato definito quest'anno tiene conto di questo vincolo.

Il motivo dell'incremento è dovuto anche ad un altro fatto. Nel 1996 gli introiti legati alla tassa regionale per la benzina super erano di 2,539 miliardi; questi sono scesi nel 1997 a 2,142 miliardi con una riduzione di quasi 400 milioni. La benzina verde è passata da 596 milioni del 1996 a 743 milioni del 1997 con un incremento di soli 150 milioni.

Sapendo poi che la benzina super verrà ritirata, secondo indicazioni della CE, dal 2000 o comunque in anni immediatamente successivi in caso di proroghe, la situazione a cui ci saremmo trovati a far fronte era quella di una progressiva riduzione delle entrate della Regione, riduzione che i dati che fornivo sicuramente dimostrano e che i dati del 1998 che sono elaborati in questi giorni sicuramente confermeranno. Abbiamo deciso quindi di lasciare inalterata la tassa sul gasolio di 5 lire perché questo combustibile è legato alle attività produttive, cioè le imprese e tutti coloro che utilizzano mezzi per la propria attività professionale.

Quindi le motivazioni dell'incremento sono queste: utilizzare questi soldi per rifondere i debiti che la Regione ha nei confronti delle compagnie petrolifere e dall'altra parte mantenere un introito stabile nel tempo vista la diminuzione dovuta alla riduzione di vendita di benzina super.

Per quanto riguarda l'assegnazione di gasolio, questa deriva non tanto dall'introduzione della Carte Vallée, ci fossero stati buoni benzina la cosa sarebbe stata identica. Il problema è che il quantitativo assegnato alla Valle è di 100.000 quintali suddiviso per il numero delle auto in circolazione, vuoi quelle delle imprese, vuoi quelle dei singoli cittadini. Nel 1994 ad esempio si era arrivati ad un'assegnazione di 50 litri al mese, una situazione ancora inferiore a questa.

L'ipotesi che viene fatta dal Consigliere Frassy è quella che ci siano delle società commerciali che acquistano o utilizzano auto in Valle, quindi sottraendo combustibile che andrebbe utilizzato per i Valdostani. Ho verificato e farò avere al Consigliere Frassy l'elenco delle imprese con il numero degli autoveicoli o dei veicoli complessivi che vengono utilizzati, da quest'esame l'ipotesi che lui fa non risulta.

In ogni caso è possibile fare ulteriori approfondimenti anche perché l'assegnazione viene fatta alle imprese con sede in Valle d'Aosta e attività in Valle; non mi risulta che ci siano imprese che utilizzino le 30.000 auto a cui si faceva riferimento in questa dimensione. Comunque credo sia possibile avere elementi comuni certi per andare ad un approfondimento migliore sulla materia.

Per quanto riguarda l'assegnazione annuale, questa è stata fatta sia per quanto riguarda il gasolio sia per quanto riguarda le benzine, sull'80 percento del contingente che sulla base di stime e sulla base della serie storica dei consumi negli ultimi anni sono state fatte. Assegnare solo il 60 percento significa che nel mese di giugno sarà possibile, visto che l'attuale utilizzo della Carte Vallée lo consente, avere un dato preciso sui consumi e quindi sulla base di questo riprogrammare successive assegnazioni. Di conseguenza l'ipotesi più probabile è che sarà possibile riassegnare quest'ulteriore 20 percento ed eventualmente delle quantità superiori se queste si rendono disponibili. Questo vale per il gasolio e per le benzine.

Per quanto riguarda l'olio, esso non compare nella delibera perché la legge che ridefinisce il sistema di utilizzo dei generi contingentati per quanto riguarda i combustibili da autotrazione ha messo in libera vendita l'olio, nel senso che le compagnie petrolifere, apponendo sulle lattine di olio la scritta "prodotto venduto in esenzione di accisa da utilizzarsi in Valle d'Aosta", possono mettere in libera vendita detraendo da quello che è il prezzo del prodotto l'importo della tassazione.

Di conseguenza, avendo liberalizzato la vendita, ovviamente può essere fatta in relazione a quello che è il quantitativo assegnato in esenzione fiscale alla Valle d'Aosta, non si è più proceduto all'assegnazione dell'olio tramite la Carte Vallée che avrebbe comportato ulteriori complicazioni e sicuramente non avrebbe comportato benefici per quanto riguarda l'utenza.

Président La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI) Ringrazio intanto l'Assessore per avere articolato la risposta su dei dati che in parte hanno dato risposte, comunque hanno dato una motivazione su queste variazioni che il 1999 ci ha portato in materia di esenzione di generi contingentati, gasolio e benzine. Alcune riflessioni però le vorrei fare aspettando peraltro che l'Assessore dia con maggiore precisione risposta sulle dichiarazioni peraltro non mie, ma fatte dal Direttore dell'ACI, perciò da persona che dovrebbe avere il polso della situazione. In attesa di avere maggiori conferme o smentite sull'ipotesi che avevo fatto, due riflessioni, la prima riflessione riguarda il discorso tassa regionale.

La filosofia che è stata applicata è quella di dire: non tocchiamo la tassa sul gasolio in quanto questo serve nella maggior parte dei casi per attività economiche e lavorative di impresa. È un ragionamento che mi sento di seguire per un certo punto, proprio perché il gasolio serve automezzi che producono reddito, potrebbe essere il caso di adeguare o di avvicinare le due tassazioni perché è evidente che 5 lire sul gasolio rispetto alle 60 lire sulla benzina hanno una disparità non indifferente.

Considerando che l'automezzo lo usa il pensionato come lo usa il dipendente e lo usa non necessariamente per lavoro, ma anche per esigenze di tipo privato e personale, forse aumentare leggermente la tassazione del gasolio e diminuire quella della benzina verde e super potrebbe essere un'opzione da riconsiderare a consuntivo di quelli che saranno i dati del primo semestre in riferimento agli introiti maggiori che ritengo ci siano in base a quest'aumento della tassa della benzina verde.

L'altra riflessione, che è una perplessità, è la risposta che l'Assessore ha dato sull'olio. Non ho capito bene, ma mi sembra di avere inteso dalla risposta dell'Assessore che in Valle d'Aosta sia possibile comprare l'olio da autotrazione ad un prezzo inferiore rispetto a quanto sia la commercializzazione dello stesso olio da Pont-Saint-Martin in giù.

Verificheremo anche qui a consuntivo se il meccanismo ha funzionato, non vorremmo però che tale meccanismo ingenerasse una perversa situazione di approvvigionamento anche di soggetti che stanno al di fuori della Valle d'Aosta e che possono a loro volta rifarne commercio.

Se questo genere liberalizzato e in esenzione fiscale è sufficiente per i consumi degli abitanti di questa Regione, sicuramente è una semplificazione che ci sentiamo di condividere; se dovessimo invece riscontrare a consuntivo che l'olio in esenzione diventerà poi merce rara con il passare dei mesi in quanto i quantitativi stimati sono stati utilizzati diversamente, perciò sarà disponibile solo e soltanto olio a prezzo pieno, vorrà dire comunque che su questa liberalizzazione bisognerà riverificare il meccanismo di vendita del prodotto stesso.

Detto questo, aspettiamo di avere gli altri dati per fare altre valutazioni.