Oggetto del Consiglio n. 99 del 29 marzo 1976 - Verbale
OGGETTO N. 99/76 - Assunzione di iniziative per la soluzione dei problemi conseguenti alla messa in liquidazione della Società APPEL, con sede in Arnad. (Reiezione di mozione)
Il Presidente CAVERI dichiara aperta di discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri Pollicini, Benzo Dujany, Chanu e Lanivi, concernente l'oggetto: "Assunzione di iniziative per la soluzione dei problemi conseguenti alla messa in liquidazione della Società APPEL, con sede in Arnad", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 26, 27, 28 febbraio 1976:
MOZIONE
Il Consiglio regionale
Preso atto:
1) che la Società APPEL S.p.A. con sede in Arnad è stata posta in liquidazione;
2) che la suddetta Società - la cui ragione sociale era la produzione ed il commercio di camiceria da uomo e confezioni in genere - ai fini di cui sopra aveva ottenuto dall'Amministrazione regionale la concessione in affitto dello Stabilimento ex SIRCA-DAVIT, lucrando altresì di contributi da parte della Regione, dello Stato della CEE per complessive lire 217.850.000;
3) che, nel corso dell'assemblea aperta, tenutasi il 5.2.1976 all'interno dello stabilimento APPEL - a cui erano invitate tutte le forze politiche e sociali della Valle - le OO.SS. ed in Consigli di Fabbrica della APPEL, hanno chiesto l'intervento attivo della Regione a difesa del posto di lavoro, che interessa i 138 dipendenti della APPEL, nonché per la soluzione del problema del salario, tanto più pressante in quanto non percepito da circa un mese e mezzo;
4) che i gruppi consiliari regionali presenti, DP, PSI e PCI si sono impegnati a risolvere la crisi dell'APPEL in armonia con le proposte della OO.SS. e del Consiglio di Fabbrica.
Ciò premesso
DELIBERA
di impegnare il Presidente della Giunta e la Giunta, in stretto collegamento con la Comunità Montana dell'Evançon, ad assumere con urgenza tutte le iniziative necessarie per realizzare le condizioni politiche, giuridiche e finanziarie volte:
a) a promuovere l'immediata ripresa del lavoro, nella garantita continuità produttivo dell'azienda;
b) a risolvere il problema salario;
c) a risolvere, in modo razionale e definitivo, superata l'attuale drammatica congiuntura, il problema dell'assetto dell'azienda stessa negli anni a venire.
F.ti: A. Pollicini, C. Benzo, C. Dujany, G. Chanu, Ilario Lanivi.
Il Consigliere POLLICINI, a nome dei presentatori, illustra la mozione e chiede quale sia la posizione dell'esecutivo regionale nei confronti dell'azienda APPEL.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE, premesso di aver intavolato trattative con alcune ditte che potrebbero essere interessate a rilevare la conduzione dello stabilimento APPEL, fa presente che non si prospettano, al momento attuale, altre soluzioni per la situazione di crisi dell'azienda, per cui non è favorevole all'approvazione della mozione che prevede un impegno pressoché impossibile da rispettare.
Il Presidente CAVERI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente CAVERI accerta e comunica che il Consiglio, con voti sedici e voti favorevoli tredici (Consiglieri presenti e votanti: ventinove), non ha approvato la sotto riportata mozione:
MOZIONE
Il Consiglio regionale
Preso atto:
1) che la Società APPEL S.p.A. con sede in Arnad è stata posta in liquidazione;
2) che la suddetta Società - la cui ragione sociale era la produzione ed il commercio di camiceria da uomo e confezioni in genere - ai fini di cui sopra aveva ottenuto dall'Amministrazione regionale la concessione in affitto dello Stabilimento ex SIRCA-DAVIT, lucrando altresì di contributi da parte della Regione, dello Stato della CEE per complessive lire 217.850.000;
3) che, nel corso dell'assemblea aperta, tenutasi il 5.2.1976 all'interno dello stabilimento APPEL - a cui erano invitate tutte le forze politiche e sociali della Valle - le OO.SS. ed in Consigli di Fabbrica della APPEL, hanno chiesto l'intervento attivo della Regione a difesa del posto di lavoro, che interessa i 138 dipendenti della APPEL, nonché per la soluzione del problema del salario, tanto più pressante in quanto non percepito da circa un mese e mezzo;
4) che i gruppi consiliari regionali presenti, DP, PSI e PCI si sono impegnati a risolvere la crisi dell'APPEL in armonia con le proposte della OO.SS. e del Consiglio di Fabbrica.
Ciò premesso
DELIBERA
di impegnare il Presidente della Giunta e la Giunta, in stretto collegamento con la Comunità Montana dell'Evançon, ad assumere con urgenza tutte le iniziative necessarie per realizzare le condizioni politiche, giuridiche e finanziarie volte:
a) a promuovere l'immediata ripresa del lavoro, nella garantita continuità produttivo dell'azienda;
b) a risolvere il problema salario;
c) a risolvere, in modo razionale e definitivo, superata l'attuale drammatica congiuntura, il problema dell'assetto dell'azienda stessa negli anni a venire.
Il Consiglio prende atto.
