Oggetto del Consiglio n. 94 del 29 marzo 1976 - Verbale
OGGETTO N. 94/76 - Fondo regionale di rotazione. Anticipazione temporanea, salvo rimborso, di giacenze di cassa, eccedenti il normale fabbisogno della Regione, al fondo regionale di rotazione di cui alla legge 8 ottobre 1973, n. 33, integrata e modificata con leggi 19.2.1974, n. 8, e 11.8.1975, n. 41. Delega alla Giunta.
Il Presidente CAVERI dichiara aperta la discussione sulla seguente proposta relativa all'oggetto: "Fondo regionale di rotazione. Anticipazione temporanea, salvo rimborso, di giacenze di cassa, eccedenti il normale fabbisogno della Regione, al fondo regionale di rotazione di cui alla legge 8 ottobre 1973, n. 33, integrata e modificata con leggi 19.2.1974, n. 8 e 11.8.1975, n. 41. Delega alla Giunta", proposta trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 15, 16 e 17 marzo 1976:
Le somme messe a disposizione dei fondi di rotazione di cui alla legge regionale 8.10.1973, n. 33, e successive modificazioni, a tutto il 31.12.1975, risultano così distribuite:
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Settore di investimento |
Fondi assegnati a tutti il 31.12.1975 |
Mutui autorizzati o in corso di autorizzazione |
Disponibilità |
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Capo I - Provvidenze per la valorizzazione dei villaggi rurali a scopo turistico-ricettivo |
1.600.000.000 |
600.000.000 |
1.000.000.000 |
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Capo II - Provvidenze per il turismo |
1.920.000.000 |
1.600.000.000 |
320.000.000 |
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Capo III - Provvidenze per l'industria |
1.920.000.00 |
1.920.000.000 |
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Capo IV - Provvidenze per l'agricoltura |
960.000.000 |
960.000.000 |
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6.400.000.000 |
5.080.000.000 |
1.320.000.000 |
I primi due settori di investimento non necessitano, per il momento, di ulteriori interventi finanziari, mentre si rende assolutamente indispensabile provvedere ad integrare con urgenza le disponibilità del settore "Agricoltura" ed in special modo del settore "Industria", in questo momento particolarmente bisognoso di sostegno per superare la pesante crisi economica in atto.
In proposito si fa presente che i fondi messi a disposizione dell'Assessorato Agricoltura e Foreste sono completamente esauriti e che presso l'Assessorato all'Industria e Commercio risultano giacenti e non finanziate 20 richieste di mutui per complessive lire 3.649.700.000 così ripartite:
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Importo massimo erogabile |
Finanziamenti autorizzati o in coso di autorizzazione |
Differenza in meno |
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n. 13 domande di mutuo già ammesse a parziale finanziamento |
3.765.7000.00 |
1.920.000.000 |
1.845.700.000 |
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n. 7 domande in corso di istruttoria |
1.804.000.000 |
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1.804.000.000 |
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5.569.700.000 |
1.920.000.000 |
3.649.700.000 |
In relazione alle attuali disponibilità di casa ed al presumibile andamento gestionale dei futuri bilanci regionali, specie per quanto concerne il normale accantonamento di fondi a copertura di spese regolarmente impegnate e non pagate (residui passivi), possono prevedersi, per il futuro, giacenze di cassa eccedenti il normale fabbisogno di liquidità della Regione.
Per ridurre tale immobilizzo si ritiene opportuno sottoporre alla approvazione del Consiglio regionale apposito provvedimento deliberativo che autorizzi la Giunta regionale ad anticipare al fondo regionale di rotazione una somma fino alla concorrenza massima di lire 3 miliardi, da destinare gradualmente ed in base a regolari deliberazioni di Giunta per lire 2.500.000.000 gli operatori economici del settore "Industria" e per lire 500.000.000 agli operatori del settore "Agricoltura".
La spesa relativa, coperta da disponibilità di cassa eccedente il normale fabbisogno della Regione, troverebbe imputazione sulle partite di giro - capitolo 129 ("Pagamenti per partire di giro diverse") - ed il conseguimento ricupero della spesa così erogata verrebbe introitato al capitolo 162 di entrata ("Riscossioni per partite di giro diverse").
Il ricupero stesso verrebbe effettuato tramite gli Istituti di credito gestori del fondo regionale di rotazione con accreditamento alla Regione, da parte degli Istituti stessi, delle annualità o semestralità di ammortamento rimborsate dagli operatori economici sui prestiti o sui mutui a tasso agevolato, ottenuti con l'utilizzo della proposta anticipazione di lire 3 miliardi.
In relazione a quanto sopra la Giunta propone che il Consiglio
Deliberi
di autorizzare la Giunta regionale, ad avvenuta promulgazione della legge di approvazione del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1976.
1) ad anticipare con proprie deliberazioni, e man mano che se ne presenti la necessità, agli Istituti di credito gestori dei fondi di rotazione regionali per i settori "Industria" ed "Agricoltura" somme sino alla concorrenza massima di lire 3.000.000.000, di cui lire 2.500.000.000 da destinare al Capo III "Industria" e lire 500.000.000 al Capo IV "Agricoltura" del fondo regionale di rotazione di cui alla legge regionale 8 ottobre 1973, n. 33 e successive modificazioni;
2) a stabilire che il ricupero delle anticipazioni autorizzate farà carico agli Istituti di credito gestori del fondo di rotazione regionale che, all'atto del ricupero delle semestralità o delle annualità di ammortamento gravanti sui mutui e sui prestiti concessi con l'utilizzo delle anticipazioni indicate al precedente n. 1, saranno tenuti a rimborsare alla Regione il relativo importo al netto della provvigione e delle spese riconosciute agli Istituti per la gestione del fondo regionale di rotazione;
3) a stabilire che il pagamento e il rimborso delle anticipazioni autorizzate troveranno imputazione alle partite di giro: "Pagamenti e riscossioni per partite di giro diverse".
L'Assessore alle Finanze FOSSON illustra dettagliatamente la relazione fornendo i dati sulla situazione dei finanziamenti nel settore industriale ed in quello dell'agricoltura; mette in evidenza la situazione attuale dei fondi di rotazione ed elenca sommariamente le richieste di nuovi finanziamenti che non potranno esser esaudite se non con l'approvazione del presente provvedimento.
Segue un ampio dibattito al quale prendono parte i Consiglieri:
TONINO, che chiede che i provvedimenti della Giunta, per l'assegnazione dei fondi di rotazione, siano preventivamente sottoposti all'esame delle Commissioni consiliari competenti;
DI STASI, Assessore all'Industria e Commercio, che precisa che, in materia di fondi di rotazione, tutte le proposte vengono vagliate da una apposita Commissione tecnico-consultiva;
TONINO, che insiste sulla sua richiesta e propone di emendare il punto 1) della parte deliberativa, aggiungendo, dopo le parole "di anticipare con propria deliberazione", le parole "previo parere delle rispettive Commissioni";
FOSSON, Assessore alla Finanze, che ritiene superfluo un ulteriore intervento degli organi consiliari in quanto i criteri di distribuzione dei fondi sono quelli stabiliti dalla legge regionale 8 ottobre 1973, n. 33, e vengono rigorosamente rispettati; egli si riserva, al riguardo, di far distribuire ai Consiglieri una dettagliata relazione sull'utilizzazione da parte della Giunta regionale dei fondi di rotazione;
LANIVI, che sostiene che l'esecutivo regionale sta snaturando il ruolo dei fondi di rotazione, trasformando in strumento assistenziale quello che dovrebbe essere uno strumento di guida e di programmazione per tutta l'economia valdostana; egli critica la insufficienza della relazione, la mancanza di indirizzi generali e fa presente che, con l'accoglimento della proposta di cui si tratta, potrebbe rompersi l'equilibrio esistente fra i vari settori di intervento, a causa della notevole preponderanza assunta dal settore industriale, a scapito degli altri settori;
MONAMI, che esprime delle perplessità sulla validità del provvedimento in quando i fondi anticipati non rimarranno a disposizione del fondo di rotazione, ma ritorneranno ad impinguare il fondo di cassa che, a suo giudizio, è troppo consistente; egli critica il fatto che i pareri per l'assegnazione dei fondi siano demandati ad una Commissione di tecnici, senza alcun intervento da parte dei politici che potrebbero valutare le questioni sotto un'altra ottica. Fa infine presente che lo scopo dei fondi di rotazione dovrebbe essere quello di incrementare o, almeno, mantenere il livello occupazionale;
DI STASI, Assessore all'Industria e Commercio, che sostiene l'inderogabile necessità di incrementare il fondo destinato al settore industriale, in quanto sono tuttora giacenti, presso gli uffici dell'Assessorato, diverse domande di finanziamento non ancora formalizzate;
CHANU, che ribadisce i concetti espressi dal collega Lanivi, in quanto ritiene che, incrementando i contributi delle industrie, si corre il rischio di stravolgere lo spirito della legge istitutiva che mirava ad uno sviluppo globale di tutti i settori dell'economia;
FOSSON, Assessore alle Finanze, che concorda sulla necessità di una programmazione fondata su un piano pluriennale di sviluppo. In attesa di questo piano è stato varato questo provvedimento, che egli definisce "tampone" per incrementare, con una nuova assegnazione di fondi, i settori dell'industria e dell'agricoltura, settori nei quali maggiormente si rendono necessari gli interventi dell'ente pubblico;
DOLCHI, che dopo aver criticato l'esistenza di un così cospicuo fondo di cassa - da lui definito un secondo bilancio - rinnova la proposta di emendamento avanzata dal collega Tonino, pe l'aggiunta, al punto 1) del deliberato, dell'inciso "previo pare delle Commissioni consiliari";
FOSSON, Assessore alle Finanze, che si dichiara disponibile ad accogliere l'emendamento, solo per quando riguarda l'assegnazione di fondi all'industria, in quanto nel campo dell'agricoltura le domande di intervento sono tali e tante che sarebbe impossibile ricorrere al parere della Commissione consiliare;
DOLCHI, che in relazione alle precisazioni fornite testé dall'Assessore alle Finanze, ripropone l'emendamento aggiuntivo al punto 1) del deliberato nella seguente formulazione;
aggiungere l'inciso "previo parere della competente Commissione consiliare all'Industria e Commercio".
A questo punto il Presidente CAVERI, stabilisce di sospendere la seduta per alcuni minuti, al fine di addivenire ad un accordo sul testo da approvare.
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Si dà atto che la seduta è sospesa alle ore 11,37 ed i lavori riprendono alle ore 11,50.
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Alla ripresa dei lavori, il Presidente CAVERI dà lettura del seguente testo del punto 1) del deliberato:
"1) ad anticipare - pervio parere della Commissione consiliare permanente per l'Industria e Commercio, per quanto attiene alla assegnazione dei fondi destinati all'industria - con proprie deliberazioni, e man mano che se ne presenti la necessità, agli istituti di credito gestori dei fondi di rotazione regionali per i settori "Industria" e "Agricoltura" somme sino alla concorrenza massima di lire 3.000.000.000, di cui lire 2.500.000.000 da destinare al Capo III "Industria" e lire 500.000.000 al Capo IV "Agricoltura" del fondo regionale di rotazione di cui alla legge regionale 8 ottobre 1973, n. 33 e successive modificazioni".
Il Consigliere POLLICINI rinnova le perplessità, espresse dai colleghi che lo hanno preceduto, riguardo al pericolo di stravolgere lo spirito della legge sui fondi di rotazione, destinando una festa così cospicua di finanziamento al settore industriale.
L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI risponde brevemente alle osservazioni fatte mettendo in rilievo l'importanza di interventi a favore delle industrie che stanno attraversando un momento di grave crisi.
Al termine della discussione generale, prendono la parola, per dichiarazione di voto, i seguenti Consiglieri:
CLUSAZ: annuncia il voto favorevole;
LANIVI: annuncia l'astensione del gruppo dei Democratici Popolari;
MONAMI: annuncia il voto favorevole del gruppo del Partito Comunista;
BORDON: annuncia il voto favorevole del gruppo della Democrazia Cristiana;
PEDRINI: annuncia il voto favorevole;
PARISI: annuncia il voto favorevole.
Il Presidente CAVERI invita quindi in Consiglio a procedere alla votazione per l'approvazione della deliberazione nel testo emendato come da proposte emerse nel corso del dibattito.
IL CONSIGLIO
- vista la legge regionale 8 ottobre 1973, n. 33, e successive modificazioni;
- con voti favorevoli venticinque, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti: trentadue: votanti venticinque; astenuti dalla votazione i Consiglieri Benzo, Chanu, Dujany, Lanivi, Maquignaz e Pollicini);
DELIBERA
di autorizzare la Giunta regionale, ad avvenuta promulgazione della legge di approvazione del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1976:
1) ad anticipare - previo parere della Commissione consiliare permanente per l'Industria e Commercio, per quanto attiene per quanto attiene alla assegnazione dei fondi destinati all'industria - con proprie deliberazioni, e man mano che se ne presenti la necessità, agli Istituti di credito gestori dei fondi di rotazione regionali per i settori "Industria" e "Agricoltura" somme sino alla concorrenza massima di lire 3.000.000.000, di cui lire 2.500.000.000 da destinare al Capo III "Industria" e lire 500.000.000 al Capo IV "Agricoltura" del fondo regionale di rotazione di cui alla legge regionale 8 ottobre 1973, n. 33 e successive modificazioni".
2) a stabilire che il ricupero delle anticipazioni autorizzate farà carico agli Istituti di credito gestori del fondo di rotazione regionale che, all'atto del ricupero delle semestralità o delle annualità di ammortamento gravanti su mutui e sui prestiti concessi con l'utilizzo delle anticipazioni indicate al precedente n. 1, saranno tenuti a rimborsare alla Regione il relativo importo al netto della provvigione e delle spese riconosciute agli Istituti per la gestione del fondo regionale di rotazione;
3) a stabilire che il pagamento e il rimborso delle anticipazioni autorizzate troveranno imputazione alle partite di giro "Pagamenti e riscossioni per partite di giro diverse".
