Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 483 del 9 febbraio 1994 - Resoconto

OGGETTO N. 483/X - Disponibilità all'acquisto degli immobili della "Nuova Rock" in vista di una ristrutturazione industriale. (Approvazione di risoluzione).

Risoluzione - Rilevato che dall'inizio dello scorso anno è cessata la produzio­ne di escavatori nello stabilimento "Nuova Rock" di Saint-Vin­cent e che una trentina di dipendenti, ivi operativi, sono stati progressivamente collocati in mobilità e per la maggior parte di essi tale provvidenza è già cessata;

Tenuto conto che nei confronti della società "Nuova Rock" è in corso una procedura concorsuale, ove la Regione Valle d'Aosta figura come parte creditrice;

Preso atto che nel dicembre scorso è stata avanzata, per conto della società tedesca Kiesel Baumaschinen, una proposta di ri­strutturazione industriale dello stabilimento, avente ad oggetto la produzione e commercializzazione di escavatori cingolati e macchine speciali derivate;

Constatato che la proposta in questione sembra essere suffraga­ta dai necessari presupposti economici per un concreto rilancio dello stabilimento valdostano e per l'occupazione delle mae­stranze attualmente in mobilità;

Considerato che l'Amministrazione regionale potrebbe, con uno sforzo finanziario alquanto limitato, rientrare in possesso dell'insediamento industriale e dare quell'impulso necessario al rilancio dell'unità produttiva di Saint-Vincent;

il Consiglio regionale

impegna

la Giunta regionale a esaminare approfonditamente la proposta di ristrutturazione industriale della Kiesel Baumaschinen e a presentare al curatore del fallimento "Nuova Rock", entro bre­vissimo termine, la disponibilità immediata dell'Amministra­zione regionale o della Finaosta SpA a partecipare all'asta di vendita degli immobili oggetto dell'attivo fallimentare.

F.to: Tibaldi - Linty - Bavastro

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (LN) - Avevo sollevato il problema "Nuova Rock" nel dicembre scorso, quando avevo domandato quali fossero le intenzioni di questa maggioranza in merito alla questione. Non voglio ripercorrere le tappe di quella che è stata un'esperienza negativa, le cui re­sponsabilità devono essere addebitate sia all'incapacità im­prenditoriale, sia all'incuria dell'Amministrazione. Ma oggi questa risoluzione è indispensabile per tenere sempre in consi­derazione la disoccupazione. Quindi avere un costante riferi­mento al rilancio di attività produttive deve essere importante. Nella "Nuova Rock" lavoravano circa 30 persone; nei confronti della "Nuova Rock" esiste una procedura concorsuale dove la Regione figura come parte creditrice e, nel dicembre scorso, pa­re sia stata avanzata da una società tedesca una proposta di ristrutturazione dello stabilimento. L'Assessore Mafrica mi dis­se che stava valutando le possibilità di utilizzo dello stabili­mento in questo senso. La società tedesca è una grossa azienda che opera nel settore della commercializzazione di macchine movimento-terra e ha 4 filiali in Germania e in Svizzera. Es­sendo interessata a presentare la prossima gamma di prodotti nella fiera che si terrà ad aprile a Monaco, intende acquisire un'azienda che sia già strutturata e quindi pare abbia indivi­duato la "Nuova Rock". Questa società è interessata non a tutto il complesso, ma solamente ad un'abitazione laterale e al magazzino.

Il processo fallimentare consta di tre immobili: due sarebbero oggetto all'interesse dall'azienda tedesca, uno potrebbe essere ricuperato dalla Regione. Inoltre, sembra che questa società non sia nemmeno interessata a contributi regionali; lo stesso curatore fallimentare ha espresso un giudizio positivo ed anche la Finaosta ha dato parere positivo. Quindi è necessario l'input per avviare il tutto e ciò deve partire dall'Amministrazione. La Regione potrebbe mostrare interesse a tornare in possesso degli immobili oggetto della procedura fallimentare. In particolare, la Regione aveva offerto 6 miliardi rispetto agli 8 richiesti dal curatore fallimentare e la questione è naufragata. Poi l'acquisto sarebbe un'operazione finanziaria fittizia, perché la Regione ha erogato i finanziamenti per ritornare in possesso dello stabili­mento e non dovrebbe sborsare altro denaro, ma compensare i crediti e i debiti che il fallimento comporta. Quindi l'impegno della Regione sarebbe meramente formale: alcune spese proce­durali necessarie per riottenere il possesso dello stabilimento e destinarlo alla società subentrante in una forma da studiare. Per cui formuliamo la proposta di riesaminare il piano di ri­strutturazione industriale e, con l'Assessore Mafrica, abbiamo concordato una leggera modifica di questo dispositivo che verrà emendato. Si chiede che la Giunta dimostri al curatore falli­mentare al più presto la propria disponibilità a partecipare all'asta di vendita degli immobili, previa valutazione positiva della proposta di ristrutturazione della società tedesca. Credo che questo dimostrerebbe una buona intenzione di dare spe­ranza all'occupazione di 30 persone.

Presidente - La parola all'Assessore dell'industria artigianato e commercio, Mafrica.

Mafrica (GV-PDS-SV) - In effetti il problema dell'occupazione è oggi il principale per la comunità valdostana. Nella nostra regione gli iscritti alle liste di collocamento aumentano, i giovani si rivolgono numerosi ai concorsi, le imprese hanno situazioni finanziarie difficili. Quindi ogni proposta deve essere analizzata con cura se può ri­solvere dei problemi occupazionali. Per quanto riguarda la "Nuova Rock" ha già fatto osservazione il Consigliere Tibaldi. In realtà, abbiamo avuto colloqui informali con rappresentanti dell'azienda e con rappresentanti del fallimento e della Finao­sta; la proposta non è stata ancora ufficialmente presentata a questa Regione. Abbiamo richiesto alla società di provvedere a questo impegno e, una volta avuta la proposta, sicuramente sa­rà esaminata con attenzione, tenendo conto che in questo setto­re degli escavatori, delle macchine movimento-terra c'è una forte crisi; per cui, i proponenti devono dimostrare di avere uno sbocco di mercato per i loro prodotti.

Rispetto alle questioni del fallimento, si tratta di questioni complesse e faccio un esempio: se procedessimo oggi ad una transazione, l'IVA sull'acquisto dell'immobile andrebbe versata fuori dalla Regione perché il fallimento è oggi riferito ad una società che ha sede ad Acqui Terme ed è quindi necessario che il curatore fallimentare provveda a riportare in Valle la sede della società, altrimenti ci sarebbe, credo, circa un miliardo di IVA che non verrebbe recuperata per i 9/10.

Abbiamo già espresso formalmente sia alla società, sia al curatore fallimen­tare, sia alla Finaosta, la disponibilità ad esaminare in tempi brevi la questione; attendiamo una proposta tecnica precisa e, non appena ne saremo in possesso, daremo come Esecutivo una risposta.

La chiacchierata che avevo fatto con il Consigliere Ti­baldi era in merito alla validità di questa proposta di transa­zione finanziaria. Leggo l'emendamento che lui ha presentato: "previa valutazione positiva della proposta di ristrutturazione industriale"; se intendiamo, con questo, che occorre anche una valutazione positiva sulla transazione, cioè che la Regione pos­sa rientrare in possesso dell'immobile senza ulteriori esborsi, credo che questa risoluzione si possa accogliere.

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (LN) - É ovvio che la valutazione positiva deve essere fatta nel suo complesso; queste sono state le intenzioni che abbiamo dimo­strato entrambi quando ci siamo scambiati quelle quattro paro­le prima di questa seduta. É una valutazione che deve fare la Regione Valle d'Aosta con gli organi competenti, siano essi gli organi finanziari o amministrativi.

- Ribadisco solamente che è necessario l'impulso della Regione per sbloccare questa situa­zione, un impulso che viene richiesto anche e soprattutto dal curatore fallimentare, perché altrimenti rimarrebbe congelata questa situazione e rischierebbe poi di degenerare, di deterio­rarsi e di non portare ad alcuna soluzione positiva. É ovvio che l'intenzione, se vogliamo precisarlo diversamente e possiamo parlarne, è intesa nel suo complesso.

Presidente - Altri consiglieri chiedono la parola?

Se nessun altro chiede la parola possiamo procedere alla vota­zione della risoluzione con l'emendamento che è stato distribui­to e di cui do lettura:

Emendamento - "la Giunta regionale a presentare al curatore del fallimento "Nuova Rock", entro brevissimo termine, la disponibilità imme­diata dell'Amministrazione regionale o della Finaosta SpA a partecipare all'asta di vendita degli immobili oggetto dell'attivo fallimentare, previa valutazione positiva della proposta di ri­strutturazione industriale della Kiesel Baumaschinen."

Presenti, votanti e favorevoli: 24

Il Consiglio approva all'unanimità.