Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 474 del 9 febbraio 1994 - Resoconto

OGGETTO N. 474/X - Consulta regionale per la condizione femminile. Appro­vazione del programma di attività per l'anno 1994.

Deliberazione - Il Consiglio

premesso che:

La Consulta regionale femminile ha presentato il programma di attività per l'anno 1994 e ne chiede l'approvazione da parte del Consiglio regionale, ai sensi dell'articolo 8 della legge regio­nale 23 giugno 1983, n. 65.

La Consulta ha presentato, inoltre, una relazione sulle attività svolte nell'anno 1993 che si allega alla presente per opportuna informazione.

Visto il parere favorevole rilasciato dal Dirigente del Servizio Affari generali della Presidenza del Consiglio, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 72 della legge regionale n. 3/1956 e successive modificazioni, e dell'articolo 21 della legge regionale n. 18/1980 e successive modificazioni, in ordine alla legittimità della presente deliberazione;

Ai sensi dell'articolo 8 della legge regionale 23 giugno 1983, n. 65;

Delibera

1) di approvare l'allegato programma di attività predisposto dalla Consulta regionale per la condizione femminile per l'anno 1994 che prevede una spesa complessiva di lire 100.000.000 (centomilioni);

2) di stabilire che all'impegno e alla liquidazione della spesa si provveda con successivi provvedimenti dell'Ufficio di Presiden­za del Consiglio;

3) di dare atto che la presente deliberazione non è soggetta al controllo della Commissione di Coordinamento per la Valle d'Aosta in quanto non compresa nelle categorie indicate nell'articolo 1 del decreto legislativo 13 febbraio 1993, n. 40, come corretto dal successivo 10 novembre 1993, n. 479 e di da­rne esecuzione.

Programma attività 1994

Come potrete leggere da suggerimenti allegati, provenienti dai diversi gruppi rappresentati in Consulta, gli argomenti posti all'attenzione della Consulta regionale femminile sono parecchi e spaziano in diversi settori.

Per stendere quindi il programma di attività per il 1994 sono state fatte delle scelte.

Porteremo quindi a termine o proseguiremo le iniziative intra­prese negli anni precedenti e precisamente:

- il progetto per l'istituzione della Casa delle donne (servizio di accoglienza e ospitalità per donne e minori in stato di disagio a seguito di violenze psicologiche, fisiche o sessuali);

- il progetto di un programma-pilota per l'inserimento dell'edu­cazione sessuale nelle scuole della Valle;

- un programma di screening per la mammografia e il pap test in tutta la regione;

- la pubblicazione di un opuscolo con una relazione relativa all'indagine sul lavoro femminile condotta in collaborazione con l'Agenzia del lavoro (integrato con informazioni legislative e di riferimenti relativi a uffici o istituzioni che si occupano del lavoro in Valle);

- la pubblicazione dell'opuscolo illustrante l'attività della Con­sulta regionale femminile dal 1988 al 1993;

- continueremo la pubblicazione del mensile della Consulta "Informadonna".

Per il 1994 la Consulta incentrerà la sua attenzione sui rapporti familiari, attraverso la ricerca di collaborazione con le istitu­zioni culturali e sociali presenti su tutto il territorio e l'utilizzo di personale specializzato, cercando nuovi modi per sollecitare l'attenzione e la partecipazione della popolazione.

Le attività saranno finalizzate ad evitare e limitare i danni do­vuti ad una cattiva educazione e alla mancanza di rapporti fa­miliari corretti, basati cioè sul reciproco rispetto, sia all'interno della coppia sia tra genitori e figli.

In particolare, riguardo ai minori, si è prospettata la necessità di ripetere in bassa Valle il corso di avvicinamento all'affida­mento familiare, mentre si può prevedere un corso per l'ado­zione e un'iniziativa di informazione-formazione per gli opera­tori che nel loro lavoro devono (o dovrebbero) segnalare i casi di minori in stato di abbandono e disagio (scuole, comuni, eccete­ra...).

Nel campo del disagio familiare, dato il ruolo sempre più im­portante svolto dalla Consulta per l'informazione alle donne che si rivolgono ai nostri uffici per avere un supporto in caso di bi­sogno, sarebbe a questo proposito importante riuscire a far de­collare il servizio legale e intraprendere eventuali iniziative collaterali.

Per quanto riguarda i servizi socio-assistenziali, la Consulta si premurerà, attraverso iniziative e richieste specifiche, di solleci­tare una loro piena funzionalità per una maggiore fruizione da parte delle donne della Valle.

Per quanto riguarda gli asili-nido la Consulta solleciterà le amministrazioni competenti affinché il territorio della nostra regione venga dotato di queste strutture che, integrate con altri servizi, sono un apporto indispensabile alla cura e allo sviluppo dei bambini.

Nel campo della salute femminile, porteremo avanti le iniziative già intraprese sull'alcoolismo, i tumori femminili, la prevenzio­ne delle malattie dell'invecchiamento (osteoporosi, eccetera...).

La Consulta riprenderà in mano il disegno di legge sulle R.S.A. (residenze sanitarie assistenziali) e il problema in generale dell'assistenza e dei diritti degli anziani.

La Consulta cercherà di seguire con più attenzione le varie problematiche legate alla sfera della procreazione (dalla con­traccezione, all'applicazione della 194, all'informazione e pre­venzione delle malattie ereditarie, al sostegno di madri in diffi­coltà).

Nel campo della cultura la Consulta vedrà di rafforzare il ruolo del proprio giornale, nel campo dell'informazione e, in collabo­razione con altri enti ed istituzioni, tenterà di rendere più visi­bile (attraverso iniziative quali: conferenze, ricerche, pubblica­zioni, eccetera...) la presenza delle donne che fanno o hanno fatto cultura e storia in Valle e nel resto del mondo.

Per quanto riguarda il lavoro, sempre in collaborazione con l'Agenzia del lavoro e gli altri organismi esistenti, la Consulta promuoverà interventi mirati alla qualificazione delle donne in cerca di lavoro.

Sul piano delle pari opportunità solleciteremo la costituzione dei vari comitati previsti dai contratti di lavoro, nel contempo si cercherà di utilizzare le professionalità acquisite dalle persone che hanno frequentato il corso per agenti e consigliere di parità.

Data la situazione di crisi, che coinvolge in particolar modo le donne, la Consulta si premurerà di attivare e sostenere le ini­ziative economiche atte ad incentivare e aumentare le possibili­tà di lavoro per le donne.

La Consulta si ripromette attraverso diverse iniziative di solle­citare una maggiore e più incisiva presenza delle donne nella vita sociale della Valle in quanto, in questi momenti di cam­biamento, è necessario che l'opinione delle donne si faccia senti­re e si possa quindi dare il nostro contributo alla società che muta ma che non deve perdere di vista le esigenze degli strati più deboli e svantaggiati.

Siamo certe infatti che è indispensabile il contributo di tutte noi donne per la costruzione di una società basata su valori quali: il rispetto della differenza (sessuale, di età, di religione, di etnia, eccetera...) e la loro valorizzazione in quanto ricchezza per tutti; la solidarietà tra le varie componenti della società (giovani, an­ziani, disoccupati, lavoratori, pensionati, ammalati eccetera...); la giustizia economico-sociale; la pace e il rispetto della natura, valori che ci permetteranno di migliorare il nostro mondo e di farvi crescere con serenità le generazioni future.

Presidente - Tutti hanno potuto conoscere il programma dell'attività presen­tato dalla Consulta insieme con il bilancio di previsione per il 1994. C'è un emendamento che è stato distribuito e di cui do lettura.

Emendamento - Il terzultimo capoverso del "Programma attività 1994" è sosti­tuito dal seguente:

"Data la situazione di crisi che coinvolge in modo particolare la condizione femminile, la Consulta si premurerà di attivare e sostenere le iniziative atte ad incentivare ed aumentare la pos­sibilità di lavoro per le donne".

Viene tolto il termine "economiche".

La parola all'Assessore della pubblica istruzione, Louvin.

Louvin (UV) - Je voulais d'abord féliciter la Consulta pour l'activité qu'elle a deployée l'année passée, notamment pour l'enquête qu'elle a menée en matière "d'educazione sessuale nelle scuole", dont le rapport nous a été présenté. Nous avons remarqué que l'on a voulu insérer "progetto per l'educazione sessuale nelle scuole" en sousentendant par là que l'on devrait avoir des initiatives plus concrètes. Or, je tiens à confirmer qu'il y a un contact en­tre notre Assessorat et la Consulta et que l'on est en train de vérifier s'il est possible de réaliser cette intervention, compte tenu qu'un certain nombre d'initiatives ont déjà eu lieu dans ce secteur et qu'il est opportun qu'il n'y ait pas des initiatives pa­rallèles. Donc, de notre part, il n'y a pas encore une définiton bien arrêtée des initiatives qui pourront être réalisées dans ce contexte.

Presidente - La parola al Consigliere Marguerettaz.

Marguerettaz (PpVA) - Sull'ultimo numero del mensile d'informazione della Conferen­za per la condizione femminile "Informadonna", vi è un articolo, a firma "La Consulta", dove si esprime un giudizio su un'ini­ziativa portata avanti da nostri correggionali e mi riferisco alla culla per la vita. Io ho dato un personale contributo a questo progetto; ora leggo che la Consulta definisce quest'iniziativa fuori tempo e fuori luogo. Sono tentato di dire che alcune delle iniziative della Consulta mi lasciano il sospetto che siano an­ch'esse "fuori tempo e fuori luogo", con una differenza sostan­ziale: la culla per la vita è stata un'iniziativa di nessun costo, queste iniziative che andiamo ad approvare costano, ai citta­dini, 100 milioni. Sarà per alcuni una motivazione insufficiente ma, a mio avviso, essa è indicativa della motivazione che mi in­duce ad astenermi.

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (LN) - Vorrei fare delle osservazioni sulla funzione di questo organi­smo. Non so quante donne si identifichino nella Consulta, non so quante persone vengano effettivamente tutelate dall'opera della Consulta. Io chiederei al Presidente Stévenin che venga fatto un controllo sull'utilizzo del denaro e sui risultati esperiti. Mi pare che da altre associazioni femminili si levino critiche sui criteri di gestione del denaro, critiche che sono state manifesta­te alla Consulta e, immagino, al Presidente Stévenin.

Non vor­rei che tutto ciò si risolvesse in un "salotto bene" di alcune don­ne di Aosta, che riproduce quegli schemi partitocratici di altri numerosi organismi istituzionali della nostra Regione. Quindi chiedo un maggior controllo sui soldi che eroghiamo e sull'at­tività svolta.

Stévenin (Presidente) - La Consulta è stata approvata nel 1983 e sono pochi i consiglieri che sono oggi qui e che l'avevano approvata: Lanivi, Mafrica e Voyat. A mio parere, a tutt'oggi, la Consulta sta espletando il suo compito così come previsto dalla legge. Noi vigileremo, anche se non abbiamo avuto nessuna lamentela; oggi c'è quella che ha fatto, abba­stanza giustamente, Marguerettaz, e noi la faremo presente alla Consulta. Nel bilancio sono previste delle iniziative che la­sciano alcune perplessità, ma noi non possiamo entrare nel merito, vi è un fondo.

Se il compito della Consulta è portare un progetto di educazio­ne sessuale nelle scuole, questo è discutibile, ma il problema sarà visto con l'Assessore competente, e se non vi è l'accordo il progetto non sarà portato avanti. In passato credo che la Con­sulta abbia operato nel modo migliore.

Passiamo alla votazione della deliberazione in oggetto e del programma di attività 1994.

Presenti e votanti: 26

Favorevoli: 21

Contrari: 5

Il Consiglio approva.

Presidente - I lavori della seduta antimeridiana sono terminati. I lavori del Consiglio riprenderanno oggi pomeriggio alle ore 16.00.

La seduta è tolta.

La seduta termina alle 12.29.