Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 261 del 11 novembre 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 261/X - Problematiche concernenti l'attività produttiva e la si­tuazione occupazionale dello stabilimento Dreher di Pollein. (Interpellanza)

Interpellanza - Vista l'attuale grave situazione occupazionale.

Considerato che presso lo stabilimento "Dreher S.p.A." di Pol­lein una parte rilevante delle maestranze sono state poste in cassa integrazione ordinaria per un periodo di 6 settimane.

Considerato che esistono ancora alcuni problemi inerenti alle autorizzazioni definitive in merito alla depurazione delle acque.

Tenuto conto dell'importanza di tale attività anche in riferi­mento alle entrate finanziarie che essa determina per il bilancio della Regione Valle d'Aosta.

I sottoscritti consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per conoscere

1) se sono già state esaminate eventuali idonee soluzioni;

2) quali sono i suoi intendimenti ed i relativi tempi per la riso­luzione di tali problematiche.

F.to:Viérin Marco - Collé.

Presidente - Ha chiesto la parola il Vicepresidente, Viérin Marco.

Viérin M. (DC) - Ho ritenuto opportuno portare a cono­scenza di questo Consiglio tale questione proprio nel momento in cui la nostra Valle sta vivendo il problema occupazionale.

Dico questo perché non vorrei che anche attività che economi­camente possono reggersi in piedi, cosa già dimostrata in pas­sato, un domani si vedano costrette ad andarsene verso altri lidi. Qui abbiamo fatto molti interventi in settori industriali, che si sono dimostrati non del tutto idonei; ritengo quindi ne­cessario che si guardi con occhio attento e vigile su questa at­tività di produzione di birra, esistente ormai da anni nella no­stra Regione, che non dà solo una garanzia occupazionale (perché occupa circa 200 dipendenti fra fissi e stagionali), ma tocca un altro aspetto, molto importante in passato, ma ancora più importante per il futuro della nostra Regione: l'aspetto del bilancio regionale. Infatti, sulla produzione di birra viene paga­ta l'imposta di fabbricazione e i 9/10 di questa entrano nel bi­lancio regionale. Per farvi alcuni numeri, nell'esercizio 1992 sono entrati nelle casse della Regione - solo per quello che con­cerne i 9/10 sull'imposta di fabbricazione - ben 21 miliardi. Quest'anno, purtroppo, con le vicende che sono successe, l'in­troito scenderà sugli 11 miliardi ed avremo una mancata pre­visione di entrate di circa 10 miliardi in merito solo a questa voce di imposta di fabbricazione dello stabilimento Dreher.

Le vicende sono note, sono state le vicende che hanno riguarda­to la depurazione dei reflui. Attualmente c'è una convenzione provvisoria, prorogata di nuovo per 45 giorni, con il consorzio di depurazione fognario di Aosta, Saint-Christophe e Quart, che non dà un futuro certo a quest'attività. So che l'azienda ha ini­ziato a redigere i progetti definitivi per un proprio depuratore, anche se questo le costerà un certo esborso finanziario; è co­munque giusto che lo faccia direttamente, ma sono a conoscen­za che esistono anche altri problemi.

Volevo chiedere con quest'interpellanza se l'Assessorato ha esaminato tale situazione e come intende procedere per evitare che - in un momento ormai vicinissimo alla stesura per l'anno prossimo del bilancio sia dell'azienda che della Regione - queste produzioni vengano avviate fuori Valle, ad altri stabilimenti del Gruppo Dreher.

Si dà atto che dalle ore 11,23 assume la presidenza il Vicepresidente Aloisi.

Presidente - Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Viérin Dino.

Viérin D. (UV) - Je veux rassurer M. Viérin quant à l'attention avec laquelle le Gouvernement suit ce problème. En effet il y a un courrier; à cet égard, différentes réunions se sont tenues entre les responsables de cette entreprise, l'Assessorat de l'industrie et la Présidence du Gouvernement, pour définir les conditions qui permettent non seulement le maintien de l'activité actuelle, mais, également, l'élargissement de la production de la Dreher avec l'agrandissement de l'établissement actuel, l'augmen-tation de sa production, ainsi que le transfert du siège légal de cette société au Val d'Aoste.

Quant au problème soulevé, nous pouvons le partager. Il s'agit de la question concernant l'épuration. Nous pouvons l'examiner sous deux ou trois aspects. Il faut rappeler que l'interruption de la production à l'établissement Dreher était liée à une intervention de la magistrature, le Gouvernement a donc pris toutes les décisions et adopté toutes les mesures nécessaires pour résoudre d'abord un problème d'autorisation. Autorisation au Consortium de dépuration d'Aoste et de Saint-Christophe, pour que celui-ci puisse être autorisé à déverser dans des eaux superficielles, dans la Doire Baltée, les eaux qui sont traitées par la station d'épuration consortiale, située dans les communes de Brissogne et de Pollein.

Le 23 juillet 1993 le Gouvernement a autorisé le consortium à déverser ces eaux et cette autorisation a été délibérée sur proposition de l'assesseur à la santé et à l'aide sociale après avis favorable du responsable du Service d'hygiène publique de l'environnement, de l'alimentation et de la sécurité sur les lieux de travail de l'USL, exprimé par une note du 22 juillet, suite à une instruction technique portant sur la qualité du déversement dont il est question.

Le deuxième pas nécessaire était l'accord entre la société Dreher et le consortium, afin que la société Dreher dans cette période de transition puisse utiliser le consortium pour ses finalités, à savoir déverser les eaux usées d'origine productive provenant de son établissement.

Il y a eu une négociation qui a abouti positivement au mois de septembre, en vertu de laquelle une convention a été signée entre Dreher et le consortium. Cette autorisation, accordée une première fois le 6 septembre 1993, a été ensuite prorogée de 45 jours le 20 octobre dernier. Il s'agit d'une solution transitoire, parce qu'on ne résoud pas définitivement le problème du déversement des eaux, mais en attenant que le projet de la société, à savoir la construction d'un épurateur, puisse être réalisé, c'est cet accord qui a permis de reprendre l'activité productive et donc de résoudre le problème du chômage technique du personnel de la Dreher.

Cette convention permet à la société de déverser dans le collecteur d'égouts une quantité d'eaux usées ne dépassant pas un plafond concerté avec le consortium, ce qui a permis la reprise de l'activité productive.

Mais pour résoudre définitivement le problème, il faut tenir compte des projets de la société Dreher, par lettre adressée à la Finaosta le 12 octobre 1993 a manifesté sa volonté d'acheter 10000 mètres carrés environ du terrain de l'Autoport, confinant avec les établissements de Pollein, pour construire sur ce site les installations pour le traitement des eaux usées, nécessaires pour atteindre de nouveau le quota de production fixé par son plan de développement avant la fin de 1994.

Elle a adressé une requête à Finaosta vu que, pour donner suite à cette opération, nous avons dû attendre la conclusion des négociations entre l'Administration régionale, par le biais de Finaosta, et la Société Autoport pour la vente de cette même société et donc, pour la vente successive du terrain concerné par la proposition susdite.

Etant donné l'importance de l'établissement Dreher dans le contexte industriel de la Vallée d'Aoste, le Gouvernement de concert avec l'assesseur de l'industrie a donc sollicité Finaosta par note du 26 octobre 1993, à définir dans les plus brefs délais l'instruction du dossier en question et la vente de ces terrains à la Dreher, afin qu'elle puisse donner cours à son projet et assurer aussi les conditions nécessaires, non seulement pour la continuité, mais aussi pour un développement de son activité productive.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore dell'industria, commercio e ar­tigianato, Mafrica.

Mafrica (GV-PDS-SV) - In aggiunta all'informazione del Presidente, che segue com­plessivamente la materia perché riguarda diversi assessorati, vorrei dare una informazione su due aspetti.

Per ciò che riguarda gli investimenti, nel corso dell'ultimo an­no, sulla base di investimenti già effettuati, la Finaosta ha ero­gato mutui per l'ammontare di 13,5 miliardi fino alla copertura della quota possibile in gestione ordinaria da parte di Finaosta.

Finaosta può operare in gestione ordinaria fino ad un massimo del 15 percento del proprio capitale sociale che, essendo di 90 miliardi, può portare ad interventi fino a 13,5 miliardi. Poiché il piano di investimenti della Dreher o il trasferimento della nuova sede e il raddoppio della capacità produttiva ri­chiederà ulteriori investimenti, sono in corso rapporti con la società per studiare forme di intervento in gestione speciale, vale a dire su mandato diretto della Regione.

La questione è di una certa complessità, in quanto trattasi di un gruppo internazionale, che ha un numero di addetti com­plessivo superiore a quello riconosciuto per le piccole imprese, quindi bisogna programmare interventi in conformità con la normativa CEE. Per il depuratore l'azienda intende far riferimento ad una legge regionale, che finanzia interventi per il disinquinamento indu­striale, ed in questo senso avrà la possibilità di far fronte ad una parte delle spese sulla base della legge approvata da que­sto Consiglio che favorisce interventi di tale tipo.

Mi pare che complessivamente l'azione del Governo regionale sia di grande attenzione rispetto a questo gruppo, e che pro­blemi complessi siano in parte stati risolti o siano in program­mazione per essere risolti.

Presidente - Ha chiesto la parola il Vicepresidente, Viérin Marco.

Viérin M. (DC) - Ringrazio anzitutto il Presidente della Giunta per la correttezza della risposta, che è stata sia per la situazione passata che per la presente molto precisa. Ringrazio anche l'Assessore Mafrica per aver ribadito alcuni dati che è interessante conoscere, non solo da parte mia, ma anche dai consiglieri, che comunque il sottoscritto conosceva già.

Ho sollevato il problema in quanto, essendo un dipendente in aspettativa di questa società, conosco bene i problemi, e conosco bene soprattutto i problemi di questo settore, che è un settore in continua evoluzione, nel quale basta un niente per trasferi­rsi da uno stabilimento all'altro. Questo gruppo aveva 7-8 stabilimenti ed è sceso a 4 stabilimenti nell'arco di 3 anni, spo­stando le produzioni da un anno all'altro in uno stabilimento B o in uno stabilimento C rispetto a quelle che erano le possibilità di mercato e le convenienze manageriali di gestione dell'azienda.

Detto questo, inviterei la Giunta a fare attenzione a non pro­lungare molto i tempi, perché con l'attuale crisi industriale che coinvolge non solo la Valle d'Aosta e l'Italia, ma tutta l'Europa, essendo questo un gruppo europeo, può decidere di andare a produrre altrove, come è successo quest'anno, quando anziché fare la produzione negli stabilimenti italiani, si è acquistato della birra importata. Quindi, è stata acquistata della birra di produzione francese e di altre nazioni. Se questa situazione si ripetesse, sarebbe gravissimo per il settore industriale valdo­stano e per il bilancio regionale.

I tempi bisogna verificarli soprattutto sugli aspetti che diceva prima il Presidente della Giunta, che sono gli aspetti dell'am­pliamento dello stabilimento. I tempi di ampliamento dello stabilimento dipendono dagli iter burocratici della Regione ma anche degli enti locali. Invito pertanto il Presidente della Giunta e l'Assessore competente a contattare il comune inte­ressato, perché ci sono problemi di piano regolatore ed altri; non vorrei che, definito il tutto, non si potesse procedere per vizi di forma o altre cose. Quindi, si deve tenere un contatto formale o informale con l'Amministrazione comunale di Pollein, perché potremmo avere la spiacevole sorpresa di intoppi am­ministrativi, e sarebbe deleterio.

Le risposte mi sono sembrate abbastanza soddisfacenti; se qu­anto detto però non si avverasse e non venisse portato avanti, mi riservo di tornare in quest'aula ad affrontare il problema, perché oltretutto si determinerebbero delle perdite per i bilanci regionali che superano i 20 miliardi se l'ampliamento non viene fatto. Inoltre da notizie in mio possesso ad oggi, pare che l'azienda abbia previsto un budget di 500mila ettolitri per il prossimo anno, perché non è sicura di alcune cose; questo vuol dire, per la Regione, avere un'entrata nel bilancio 1994 di 10-11 miliardi, anziché i soliti 20-21. E questa produzione che nel 1994 non verrà effettuata a Pollein verrà comunque effettuata in altri siti; non vorrei che questa produzione provvisoria in altri siti diventasse poi definitiva, per cui non ci sarebbe più possibilità di recupero.

Ringrazio per questa relazione e invito caldamente l'Ammini­strazionea tenere presente il problema.