Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 260 del 11 novembre 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 260/X - Necessità dell'istituzione di un ufficio geologico regiona­le. (Interpellanza)

Interpellanza - Constatata la necessità di una approfondita conoscenza idro­geologica del territorio regionale, onde poter svolgere un'accu­rata opera preventiva sulle zone a rischio;

Ricordato che l'istituzione di un Ufficio Geologico presso l'Am­ministrazione regionale è stata, in passato, più volte al centro di dibattiti, dichiarazioni e richieste;

Richiamata in particolare la lettera del 19 aprile 1989 prot. n. 2125 con la quale l'Assessore all'Agricoltura, Foreste e Ambien­te naturale, rispondendo ad un'ennesima richiesta dell'Ordine dei geologi, evidenziava la volontà dell'Amministrazione regio­nale di giungere nel tempo all'istituzione di un vero e proprio servizio geologico, subordinandone l'attuazione alla modifica della Legge 21 maggio 1985, n. 35;

Evidenziato che tale legge veniva modificata con la legge regio­nale n.19 del 29 maggio 1992, in cui, al Capo II articolo 10, si elencavano le competenze del Servizio Forestazione e Risorse naturali, tra le quali erano facilmente individuabili quelle di un Ufficio Geologico,

Richiamata inoltre la legge regionale 17 giugno 1992, n. 24 nella quale, all'articolo 2 comma 3, si fa specifico riferimento all'Ufficio Geologico dell'Assessorato dell'Agricoltura, Foresta­zione e Risorse naturali;

Vista la convenzione tra la Regione Autonoma Valle d'Aosta e il Servizio Geologico Nazionale, registrata il 25 novembre 1992, per la realizzazione di 3 fogli della nuova carta geologica d'Ita­lia per un importo complessivo di lire 3.224.000.000;

Preso atto che ancora oggi tale ufficio non è strutturato, nono­stante la disponibilità della pianta organica approvata il 30 luglio 1993;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore competente per conoscere:

1) se esiste, da parte della Giunta, la volontà di realizzare un Ufficio Geologico adeguatamente strutturato;

2) in caso affermativo, entro quali tempi si stima di poterlo istituire.

F.to: Marguerettaz.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz.

Marguerettaz (DC) - Questo argomento - direbbe l'Assessore Vicquéry - è uno di quegli argomenti che ha testé definito ciclici, nel senso che da diversi anni si ripropongono all'attenzione dei vari governi re­gionali che si susseguono.

La necessità di presentare quest'interpellanza nasce da una considerazione e da una richiesta che in sintesi raccoglie tutto ciò che viene scritto nell'interpellanza: ritiene questo Governo regionale necessario per la nostra Regione istituire un ufficio geologico?

A nostro avviso ciò è necessario per diverse motivazioni. Anche i recenti avvenimenti di carattere meteorologico che hanno sconvolto la nostra Valle richiamano ancora una volta la ne­cessità di un'approfondita conoscenza della situazione idrogeo­logica del nostro territorio, proprio perché, quando succedono queste cose, ci si accorge quanto sia più importante l'opera di prevenzione che non tutte le opere che purtroppo bisogna met­tere in cantiere successivamente a qualche evento disastroso.

Se andiamo a percorrere tutto l'iter che nel corso di questi ul­timi anni ha avuto la richiesta di un ufficio geologico, scopri­remmo delle cose piuttosto interessanti e, direi, più che mai attuali. In un Consiglio regionale del 1988, quindi di 5 anni fa, veniva già evidenziata la necessità di cui stavo parlando, ad­dirittura si sottolineava la necessità di giungere ad una appro­fondita conoscenza geologica del territorio, "en particulier pour deux zones de notre Région, les deux vallées de Rhêmes et de Valsavarenche". Soprattutto, tenuto conto che quegli sconvol­gimenti che hanno toccato la nostra Regione ultimamente han­no colpito in modo particolare la Valsavarenche, credo che chi cinque anni fa pronunciava queste frasi fosse stato buon profe­ta. Peccato che nonostante il tempo passato, oggi ci ritroviamo a dover tacconare dei disastri che la natura ha provocato in quella zona.

Nello stesso anno già veniva annunciata la necessità di arriva­re a questo tipo di servizio: "Nous sommes conscients de la né­cessité de couvrir ce secteur et donc il est dans les intentions de l'Administration régionale et de cette Junte d'arriver à l'institu­tion d'un service géologique qui devra servir à toute l'Admini­stration à l'avenir".

C'è un filo "rouge" che unisce tutta la storia di questo Servizio geologico: tutte le volte che ne abbiamo parlato, ne abbiamo parlato di un "à l'avenir".

Questo argomento è stato spesso al centro di dibattiti, di ri­chieste, d'interpellanze anche in seno a questo Consiglio; vi è stata tutta una serie di richieste pervenuta dalle parti più di­sparate, da componenti politiche di questo Consiglio a ordini professionali direttamente interessati quali l'ordine nazionale dei geologi. Tutte domande alle quali sono state date, nel corso degli anni, risposte interlocutorie. La risposta dell'allora Presi­dente Rollandin ad una delle tantissime richieste dell'Ordine nazionale dei geologi è un esempio di perfetto doroteismo: "In riferimento alla nota in oggetto... eccetera, ...nel prendere buona nota della relativa proposta si fa presente che l'eventuale istitu­zione di un servizio geologico regionale nell'ambito dell'Ammi­nistrazione regionale non può essere disgiunto dalle reali esi­genze della Regione in rapporto alle sue attività presenti e pre­sumibili nel futuro".

Invece ci sono state fortunatamente delle dichiarazioni più precise ed impegnative per il governo dell'epoca. L'Assessore Perrin, sempre in risposta ad un'ulteriore lettera dell'Ordine dei geologi, metteva in risalto la volontà dell'Amministrazione regionale di giungere, anche qui però "à l'avenir", all'istituzione di un vero e proprio servizio geologico.

Nel corso degli anni alcuni passi avanti sono stati fatti dal punto di vista legislativo, come ricorda l'interpellanza, perché l'Assessore Perrin stesso diceva che questa volontà era subor­dinata forzatamente alla modifica della legge 35/85. Quindi metteva questa condizione come la prima, perché tale servizio potesse realizzarsi.

In effetti, il 19 aprile 1989 questa legge viene modificata, il Consiglio assume una legge... no, questa è quella del 29 maggio, ma ha poca importanza... una legge nella quale vengono descritte le competenze dei vari servizi. Fra l'altro, qui ho fatto una inesattezza, me ne sono accorto nell'interpellanza, ho parlato di servizi di forestazione, invece era il servizio di sistemazioni idrauliche. In quella legge risul­tano oltremodo evidenti quali e quante siano le competenze del Servizio geologico dell'Amministrazione regionale. Non sto a leggerle, ma credo basti andare a riprendere la legge per ren­dersi conto di quali incombenze pesino su questo tipo di servi­zio.

La legge comincia a mettere delle condizioni perché si precisino maggiormente le funzioni, le competenze e quindi le possibilità che deve avere questo eventuale Servizio geologico.

Ci sono anche alcune cose curiose, nel senso che probabilmente era tale la coscienza dei legislatori di aver individuato con questa legge delle competenze per l'Ufficio geologico, che una legge successi­va di 30 giorni, quella delle dighe, fa riferimento addirittura all'Ufficio geologico della Regione: l'Ufficio dighe esprime il pa­rere di ammissibilità dell'opera previa acquisizione delle valu­tazioni tecniche relative al rischio geologico e idrogeologico, di competenza dell'Ufficio geologico dell'Assessorato dell'agricol­tura, forestazione e risorse naturali.

Questo è il quadro. Chiediamo all'Assessore competente, ma lo chiediamo anche alla Giunta, se esiste una volontà di giungere alla realizzazione di tale servizio, tenuto conto che la pianta or­ganica tuttora vigente lascerebbe ampia possibilità di struttu­rare un servizio in detto senso; decisioni assunte in passato, di­scutibili o meno (non voglio scendere su questo campo) permet­tono oggi di integrare il servizio. Oggi come oggi, da quanto ri­sulta dalla pianta organica, c'è un unico dipendente destinato all'assolvimento di tutti quei compiti di cui parlavo prima. Te­nuto conto, altresì, che sul Servizio geologico così come oggi è strutturato, - è veramente ridicolo definirlo Servizio geologico visto che viene assolto da una unica persona -, incombono dav­vero tante cose da decidere. Infatti, sullo stesso non gravita solo l'Assessorato all'agricoltura e foreste, ma a quanto mi ri­sulta forse altri assessorati; forse l'Assessorato all'ambiente, per quanto riguarda la valutazione dell'impatto ambientale, e soprattutto l'Assessorato ai lavori pubblici devono appoggiarsi su questo "servizio".

Ho qui, e concludo, l'ultima lettera mandata dall'Assessorato ai lavori pubblici all'Ufficio geologico (che poi sarebbe composto da una persona), a cui si chiede tutta una serie di interventi che sono, per definirli con un termine numerico, esattamente 42 interventi. Ripeto, solo l'Assessorato ai lavori pubblici, richiesta che viene fatta all'Ufficio geologico dell'assessorato agricoltura e foreste, è composto, ad oggi, da una persona.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Vallet.

Vallet (UV) - Le Gouvernement partage largement les prémisses et l'introduction de M. Marguerettaz. Le Bureau géologique répond certainement aux besoins de l'Administration régionale. Donc, en ce qui concerne la première question, la réponse est largement affirmative.

En ce sens, le service a prédisposé en date du 30 juillet 1993 l'organigramme de ce bureau et aussi l'organigramme de l'autre bureau, dont la constitution est prévue dans le service, le bureau administratif.

La réalisation de ce bureau s'insère dans un discours général de restructuration de l'Administration régionale, et donc à la deuxième question concernant les temps pour la mise en oeuvre, probablement ma réponse ne peut pas être exhaustive et satisfaire pleinement le Conseiller, dans le sens que, aux termes de la loi citée par M. Marguerettaz, précisément l'article 2 de la loi 19/82, l'institution, la modification et la suppression des bureaux ou de toutes les structures dépendants des unités de direction, sont établies par délibération du Gouvernement régional, ayant entendu la Conférence des dirigeants et dans le respect des dispositions visées à la loi régionale 63/89, portant réglementation en matière de conventions collectives; donc après avoir entendu les syndicats.

Justement, vu que le problème s'insère dans un contexte plus général, il peut se faire qu'il y aura encore quelques retards. Ce que je veux confirmer c'est la volonté de l'Administration d'aller dans la direction souhaitée par lui-même.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz.

Marguerettaz (DC) - Ringrazio l'Assessore. Devo dirmi completamente soddisfatto delle risposte che mi ha dato, perché ha proclamato la volontà da parte della Giunta di giungere a questa soluzione.

É vero che l'Assessore, seppure con altri termini, ha ripetuto "à l'avenir", ma la fortuna è che siamo all'inizio di una legislatura e spero che "l'avenir" rientri nel corso di questa legislatura.