Oggetto del Consiglio n. 4400 del 6 aprile 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 4400/IX Ammissione negli "Ateliers" di disabili che hanno superato la minore età. (Interrogazione)
Interrogazione Considerato che ben cinque soggetti disabili gravi ospitati presso gli "ateliers" hanno compiuto, nel corso dell'annata 1992-93, i 18 anni di età e che pertanto dal prossimo mese di settembre saranno esclusi dagli "ateliers" stessi;
Ritenuto il problema di estrema gravità ed urgenza sia per i disabili sia per le relative famiglie;
i sottoscritti consiglieri regionali
interrogano
l'Assessore competente per conoscere:
1) se ritiene risolvibile la questione malgrado la prevista inderogabile scadenza del mese di settembre 1993;
2) in caso affermativo quale soluzione viene ipotizzata;
3) in ogni caso come intende rispondere alla giusta esigenza dei disabili e delle loro famiglie.
Firmato: Trione, Lanièce, Limonet, Ricco e Chiofalo.
Presidente Risponde all'interrogazione l'Assessore della Sanità ed Assistenza sociale Cout.
Cout (GV-PDS-SV) Per i ragazzi che attualmente sono ospitati negli "ateliers" e, dato che nel corso dell'anno scolastico 1992/93 compiranno i 18 anni di età saranno esclusi da questi il prossimo anno scolastico, si stanno ipotizzando delle soluzioni alternative, come era già avvenuto negli anni passati, in considerazione della tipologia e anche della gravità dell'handicap del soggetto.
Per i portatori di handicap più gravi l'intervento immediato viene attuato con l'inserimento dei giovani nei centri socio-educativi della regione, compatibilmente con i posti disponibili nelle strutture stesse. I posti attualmente disponibili sono circa 6 a Châtillon, 5 a Hone, 11 ad Aosta e 9 o 10 a Quart. Si potrebbe anche avanzare l'ipotesi di nuovi centri socio-educativi ma questo non sarebbe che un ripiego temporaneo in vista di nuove iniziative che dovrebbero essere attivate contestualmente ad alcune scelte che vanno fatte anche per operare in modo diverso nel campo dell'handicap. Una di queste iniziative potrà riguardare interventi di assistenza educativa territoriale da realizzare con personale a domicilio; questa è un'ipotesi per il prossimo anno sulla quale si sta cominciando a ragionare e della quale si verifica la fattibilità. Inoltre si sta esaminando se predisporre, in attuazione della legge 104 del 1992, la creazione di una nuova struttura che viene chiamata casa-famiglia, dove alcune persone portatrici di handicap meno gravi potrebbero addirittura organizzarsi per ciò che riguarda il servizio di cucina ed altri ancora, oppure potrebbero essere appoggiate da personale di supporto; queste case-famiglie sarebbero aperte sia di giorno sia di notte.
Un altro metodo di intervento, già attuato anche gli scorsi anni e che consente l'integrazione dei disabili con handicap meno gravi, viene strutturato mediante la loro partecipazione ad una fase di addestramento lavorativo nell'ambito del Progetto Marginalità; di questo progetto abbiamo tra l'altro già parlato anche le volte scorse: è redatto e presentato anche in collaborazione con l'Agenzia del lavoro, proprio perché è finalizzato a favorire l'inserimento lavorativo delle persone meno fortunate. Intanto è partito un progetto particolare, che abbiamo avuto modo di illustrare anche in una conferenza di presentazione alla stampa, che contempla un corso di promozione speciale rivolto a 10 disabili ed indirizzato a soggetti anche abbastanza gravi; questo corso è però integrato da un tirocinio di formazione per favorire l'acquisizione di competenze sociali e lavorative. Diciamo che questo progetto è attuato per diverse fasi e vuole dare la possibilità anche ai disabili più gravi di acquisire delle cognizioni mirate ad inserirli in un settore particolare del nonno del lavoro. Questo corso, iniziato da poco a Verse, potrebbe anche essere un corso pilota per altri da realizzare anche in altre località.
È stato iniziato in Bassa Valle perché vi era un certo numero di richieste e la situazione era abbastanza grave per ciò che si riferisce alla possibilità dei portatori di handicap di essere inseriti nel nonno del lavoro. Questa è la panoramica delle prospettive per il prossimo anno per le persone portatrici di handicap che abbiano superato i 19 anni di età visto che chi ha solo 18 anni può ancora rimanere negli "ateliers".
Presidente La parola va al Vicepresidente Trione per la replica.
Trione (DC) Ringrazio l'Assessore Cout per la risposta. Ho ritenuto opportuno presentare questa interrogazione perché credo che questo problema diventerà particolarmente urgente. Siamo alla vigilia delle elezioni ed immagino che in questi prossimi mesi difficilmente qualcuno si potrà occupare attivamente della soluzione di questo problema che è sicuramente grave. Colgo l'occasione per dire che constato con piacere che è già stato affrontato ed il fatto stesso che più di una soluzione sia stata ipotizzata mi pare che dica quanto l'Assessorato si sia impegnato per trovare delle soluzioni. Alcune di queste soluzioni come la casa-famiglia, il Progetto Marginalità e il progetto di Verse non mi paiono certo di immediata realizzazione e mi chiedo quindi fino a che punto l'inserimento di queste persone in questi centri sia possibile.
Bisognerebbe forse tentare, tra la trentina di posti disponibili ad Hône, Aosta, Châtillon e Quart, di trovare una soluzione, anche perché sono casi che è difficile classificare come meno gravi. La soluzione del Progetto Marginalità mi sembra che si rivolga a forme di handicap più leggere e quindi questi casi che ho citato non rientrerebbero in questo progetto. Il mio intervento deve essere considerato semplicemente come una raccomandazione, per non dimenticare questo importante problema.
