Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 4363 del 24 marzo 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 4363/IX Disegno di legge: "Modifica alla Legge regionale 6 luglio 1984, n. 30, recante interventi regionali in materia di agricoltura, già modificata dalle leggi regionali 12 dicembre 1986, n. 62, 17 giugno 1991, n. 19 e 23 dicembre 1991, n. 84".

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Questo disegno di legge, credo che avrebbe meritato una relazione ed una maggiore attenzione e merita oggi una particolare attenzione da parte del Consiglio perché se è presentato in una forma dimessa con un solo articolo, senza disposizioni finanziarie, è un provvedimento che non è di scarsa rilevanza, ma ha una notevole importanza sia da un punto di vista politico, finanziario e anche rispetto alle casse della Regione.

In sostanza, con questo disegno di legge, si propone di aumentare il contributo ai Consorzi di miglioramento fondiario, per la costruzione di strade interpoderali, dall'attuale 95 percento della spesa al 100 percento della spesa. Ora si tratta di un provvedimento che, a mio avviso, è non solo fortemente discutibile, ma totalmente inaccettabile.

Io vorrei ricostruire brevemente quella che è stata la storia dal punto di vista legislativo dei provvedimenti a favore delle strade d'interesse agricolo. La prima legge emanata è la n. 17 del 1962: quindi risale a oltre 30 anni fa.

In quella legge veniva previsto un tipo di contributo di questo genere: per costruzione di strade di rilevante interesse agricolo si concedeva un contributo regionale dell'87,50 percento oppure la realizzazione diretta da parte della Regione, a condizione che i diretti interessati coprissero almeno il 12,50 percento dei costi; per strade invece di minore importanza come lo sono le strade interpoderali, era previsto un contributo per i Consorzi del 75 percento a fondo perduto.

La legge diceva anche che i Consorzi dovevano in ogni caso produrre il piano di finanziamento dell'opera e quello di ripartizione delle spese tra i singoli consorzisti. Comunque restava un 25 percento che doveva essere a carico del consorzio e ripartito al momento della domanda fra i vari consorzisti.

Questa disciplina è rimasta in vigore per 22 anni, fino al mese di luglio del 1984 quando, con la legge 30 che ha riordinato i contributi in materia agricola, ha subito una modifica. In quell'occasione è stato previsto che le opere di rilevante interesse agricolo e d'importo superiore ai 150 milioni di lire venissero eseguite direttamente dalla Regione e a totale spese della stessa.

Le opere invece eseguite dai consorzi di miglioramento fondiario potevano ottenere un contributo fino al 95 percento, però con un tetto di spesa di 150 milioni. La terza tappa è un provvedimento del dicembre 1991, il n. 84, con cui questo tetto dei 150 milioni veniva eliminato per cui si concede il 95 percento ai consorzi di miglioramento fondiario senza più limite di spesa. Anche per una strada che costa 3 miliardi di lire viene concesso il 95 percento.

Adesso siamo al capitolo finale. Secondo me, siamo arrivati all'assurdo. Per cui non solo abbiamo una legge che dice che "per strade di rilevante interesse agricolo la spesa viene coperta interamente dalla Regione", ma anche le strade che non sono di rilevante interesse agricolo e cioè quelle interpoderali, la Regione copre il 100 percento della spesa.

Io non so come definire questa evoluzione giuridica per cui mentre la società si arricchisce e i cittadini hanno maggiori disponibilità economiche, sempre meno si chiede loro una partecipazione ad opere che interessano soprattutto i cittadini. Prima si chiedeva loro il 25, poi il 5 percento, adesso niente. La Regione paga tutto. Mi sembra che tutto questo sia inaudito.

Questa proposta di legge è a mio avviso estremamente pericolosa. Rappresenta la totale deresponsabilizzazione dei Consorzi di miglioramento fondiario. Ci sarà un proliferare di proposte e di progetti costosi ed inutili dal punto di vista agricolo, di notevole impatto ambientale, e pagati totalmente dalla Regione, senza nessun tipo di logica.

Oltretutto vorrei far notare che questo disegno di legge non ha nessuna copertura finanziaria. Si dice che la Regione corrisponde l'intera spesa ritenuta ammissibile e debitamente documentata. Sono in possesso dei dati delle opere relative alle strade interpoderali autorizzate negli ultimi due anni.

Ci sono autorizzazioni per 80 miliardi e quasi 5 miliardi a carico della Regione. Come si può fare un provvedimento che non prevede un minimo di copertura finanziaria? I costi dell'Amministrazione sono notevoli e credo anche che questo provvedimento sia in pieno contrasto con quelle che sono le normative della CEE.

Non siamo più nell'ambito del contributo, il cui significato della parola stessa dice che esiste una partecipazione Comune da parte di più soggetti, mentre invece qui c'è il pagamento totale di una sola. Non capisco come questo provvedimento possa rientrare nell'ambito della legalità. É un provvedimento elettoralistico, clientelare ed assolutamente inaccettabile rispetto ai discorsi di buona amministrazione.

Si chieda almeno ai consorzisti di coprire il 5 percento del costo dell'opera! Non è una somma eccessiva. Nella relazione si dice che "molto spesso i consorzi si trovano nell'impossibilità di reperire i fondi necessari per la parte di spesa non coperta dall'Amministrazione regionale", ma allora si vede che non esiste un vero interesse alla realizzazione dell'opera perché non è pos-sibile che non esista la possibilità di coprire almeno un 5 percento!

Come hanno fatto fin'ora a coprire i costi dell'opera, quando il contributo era del 75 percento prima, del 95 percento poi ed ora alla vigilia delle elezione al 100 percento, quando sappiamo che esiste un elenco di 80 miliardi di strade autorizzate che devono essere finanziate!

Io presento, anche se non condivido questo disegno di legge, due emendamenti: il primo per prevedere un tetto sul contributo e che non può superare opere che comportino una spesa superiore ai 150 milioni ed il secondo che stabilisca che questi contributi non si possono applicare verso quelle opere già autorizzate al momento dell'entrata in vigore della legge.

Ribadiamo comunque il nostro giudizio negativo su questo disegno di legge.

PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Pascale.

Pascale (PSI) Credo che il Consigliere Riccarand abbia spiegato molto bene i dubbi che esistono su questa proposta di legge ed io inviterei l'As-sessore a soprassedere e a fare una riflessione anche perché ho dei dubbi che sia legittima e quindi che venga poi vistata dal Pre-sidente della Commissione di coordinamento. Mi sembra davvero esagerato che si concedano contributi fino ad un massimo del 100 percento su un'opera realizzata da privati e non da Enti pubblici.

Io non voglio mettere in discussione il fine che si vuole raggiungere, ma se queste strade sono necessarie e sono di rilevante interesse agricolo allora è bene che la Regione le faccia. Si studi quindi una legge che preveda che sia l'Amministrazione a prendere l'iniziativa. Questo darà trasparenza negli appalti e nei controlli sulle opere stesse.

Io non capisco il significato su: "l'intera spesa ritenuta ammissibile e debitamente documentata".

PresidenteHa chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura, forestazione e risorse naturali, Perrin.

Perrin (UV) Je crois que, lorsque l'Assesseur qui m'a précédé, a proposé ce projet de loi, il a voulu faire justice à l'intérieur des Consortiums d'amélioration foncière, qui se voyaient les uns favorisés, les autres défavorisés.

Les premiers, parce que l'Administration régionale prenait entièrement à sa charge le projet, l'appel d'offre, l'exécution des travaux et son paiement. Les deuxièmes, défavorisés, parce que, même si la partie restante était de 5 pour cent, ils devaient quand même débourser une somme.

Les Consortiums, pour lesquels l'Administration régionale prenait en charge l'oeuvre, voyaient réaliser ces oeuvres très rapidement. Cela parce que les appels d'offre faits par l'Administration régionale ont un montant qui s'approche du milliard et demi, tandis que les contributions données au Consortium, pour les oeuvres faites directement par le Consortium, étaient extrêmement inférieures (d'abord de 150 millions, ensuite de 300-400 millions). Les uns voyaient l'oeuvre réalisée dans l'espace d'une ou deux années, les autres devaient attendre dix ans pour voir compléter l'oeuvre.

On dit que, face à une plus grande disponibilité financière des citoyens, il ne faudrait pas augmenter la contribution, mais la réduire. La société valdôtaine a, peut-être, progressé au point de vue économique, mais je crois que cela ne peut pas être dit du monde agricole, qui est en train de vivre une crise extrêmement grave et qui a de grandes difficultés. Il y a de jeunes entre-preneurs agricole qui risquent de faire faillite; la rémunération donnée par la fontine n'est plus celle d'il y a quelques années.

Face à ce fait, si nous croyons que la présence de l'homme sur le territoire peut contribuer au maintien de celui-ci, peut favoriser non seulement l'activité économique agricole, mais aussi d'autres activités, nous devons voir l'intervention régionale de façon différente, d'un oeil qui n'est pas celui de Riccarand. A considérer aussi que Riccarand, dans son intervention, a visé uniquement les chemins, les routes rurales; or, l'article 7, qui est concerné par ce projet de loi, ne vise pas uniquement la viabilité rurale, mais aussi l'irrigation et les aqueducs ruraux.

Sauf, peut-être, une parenthèse, mais, depuis 1987, on a donné la priorité non à la viabilité rurale, mais à l'irrigation, qui est en ce moment, le problème principal que nous devons affronter. Pour ce qui me concerne, même si je suis à la fin du mandat, je suis de l'avis qu'il faut continuer sur cette voie.

Je crois que, sauf peut-être la basse Vallée et certaines localités, le restant du territoire est assez bien servi de routes; au contraire, l'irrigation a besoin d'un gros saut immédiat. Voilà pourquoi, ce projet de loi, qui n'a pas été présenté par le soussigné, voit mon avis favorable et je le soutiens.

Il ne s'agit pas d'atténuer la responsabilité des Consortiums d'amélioration foncière, parce que, à côté de ce projet, d'autres me-sures ont été prises. Une délibération du 18 septembre de l'année dernière a ordonné aux Consortiums d'amélioration foncière de procéder à des appels d'offre qui ne sont plus ceux du passé. Donc, ce ne sera plus la telle entreprise qui lance le Consortium pour l'oeuvre et qui est l'unique à participer à l'appel d'offre. En dehors du fait que ceci n'est plus vrai depuis très longtemps.

Désormais, les Consortiums ont une attitude bien différente d'il y a trente ans, vingt-cinq ans et peut-être d'il y a vingt ans. Ils se sont responsabilisés: ils présentent un programme général des oeuvres qu'ils veulent poursuivre, ils présentent des priorités.

C'est uniquement sur l'indication des techniciens de l'Assessorat qu'ils procèdent aux projets. Assessorat qui a, quand même, le contrôle sur le projet, sur sa valeur, sur la partie financière, sur l'exécution et sur le paiement final.

Désormais, les entreprises devront être au nombre de 15 au minimum (délibération du 18 septembre dernier). Une circulaire, à ce sujet, a été envoyée dans le passé; une autre circulaire explicative est en train de partir.

Elle remarque ce fait: l'obligation pour les Consortiums d'amélioration foncière d'inviter, au moins, 15 entreprises qui aient la capacité technique de faire ces oeuvres. Ce n'est pas une atténuation de responsabilité, au contraire, c'est donner une responsabilité toujours plus grande aux Consortiums.

Il y a, donc, M. Pascale, la réponse à vos doutes: il y a transparence, à travers ce système, à travers l'obligation que je viens de dire, car les Consortiums devront donner la liste des entreprises. Suite à laquelle, le meilleur offrant gagnera l'appel d'offre, un contrat régulier, l'inscription de ce contrat, comme si les Consortiums agissaient en tant que collectivités locales, mêmes s'ils ne le sont pas. C'est un gros pas en avant.

On ne peut pas, d'ailleurs, dire: "Vu qu'on porte au 100 pour cent la contribution, que ce soit la Région à faire toutes les offres", car nous n'avons pas cette capacité. Le service de la viabilité a un géomètre, celui de l'irrigation en a deux. Nous ne devons pas suivre tous les appels d'offre. Voilà pourquoi nous disons que les grandes oeuvres, celles qui peuvent être faites directement par l'Assessorat, c'est nous qui les suivrons, tandis que le restant sera suivi par les Consortiums qui seront responsabilisés et soumis au contrôle de l'Administration.

Je ne crois pas qu'on puisse avoir de doutes de légitimité sur la loi, qui ont été soulevés par les deux conseillers qui m'ont précédé. Les plafonds d'intervention, fixés par la Communauté européenne, visent certains secteurs bien particuliers: le secteur laitier, le secteur viticole, le secteur de l'arboriculture fruitière.

Ces interventions maximales sont respectées par notre loi n. 30 et ses modifications successives. Mais elles ne concernent pas certaines oeuvres, telles que la viabilité rurale et l'irrigation.

Ce projet ne porte pas de couverture financière, parce qu'il s'agit uniquement d'une modification de l'article 7. La couverture financière est donnée par la loi financière annuelle, par le budget régional de chaque année, parce que la loi n. 30 établit que le montant nécessaire pour les interventions régionales, article 6 et article 7, soit fixé par la loi financière.

La seule chose que cette modification apportera, c'est qu'il y aura 5 pour cent d'oeuvres en moins, parce que ce 5 pour cent, étant pris par l'Administration régionale et devant être obligatoirement inséré dans le budget annuel, portera à une diminution des oeuvres qui pourront être financées.

Aucun "provvedimento elettoralistico o clientelare", donc, mais un projet de loi qui va établir un peu plus de justice à l'intérieur des Consortiums, plus de clarté, plus de transparence, grâce au système adopté à l'intérieur de l'exécution de ces oeuvres mêmes.

C'est clair que ce nouveau pourcentage ne pourra pas être appliqué aux oeuvres qui seront autorisées dans le futur. D'ailleurs, M. Riccarand a une liste d'oeuvres qui ont été, soi-disant, autorisées: elles ne l'ont pas été.

Dans cette liste, en effet, on trouve des travaux qui ont été, maintenant, autorisés par délibération de la Junte "a sanatoria". Le nombre est, donc, inférieur à celui de la liste que M. Riccarand a eue. Evidemment pour ces oeuvres, viabilité, irrigation, aqueducs, pour ce qui concerne l'article 7, autorisées par la délibération, ce sera le montant de 95 pour cent qui sera donné; pour les oeuvres qui seront autorisées après la publication de la loi, ce sera la contribution de 100 pour cent.

Je crois que nous devons voir ce changement non avec préoccupation, pour le fait qu'on ne peut pas mettre uniquement l'accent sur la viabilité rurale, comme l'a mis M. Riccarand. Nous avons urgemment besoin de poursuivre les oeuvres d'irrigation.

Je ne sais pas si M. Riccarand connaît le monde agricole: l'irrigation traditionnelle par aspersion prévoit encore des poses d'eau pendant la nuit. Ce qui est, désormais, quasiment impraticable, parce que le monde agricole vieillit d'année en année. Nous avons un vieillissement de notre population rurale qui rend impossible l'irrigation ainsi qu'on la pratiquait autrefois.

La transformation du système d'irrigation traditionnelle en un système d'irrigation à pluie, permet de maintenir et d'améliorer la culture, donc de favoriser le monde agricole, les entrepreneurs agricoles, mais permet aussi de récupérer le territoire et le paysage. C'est en vue de cela que nous demandons à tout ce conseil de voter ce projet de loi.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Pascale.

Pascale (PSI) Prendo atto che ci siano dei controlli su queste opere realizzate dai privati e che quindi la trasparenza esista. Metto in dubbio comunque il principio che si possa arrivare al 100 percento della spesa ed ancora a parlare di contributo perché anche il significato stesso del termine è in netto contrasto.

L'unica giustificazione sostenuta dall'Assessore e, che in parte condivido, è che si concede al privato la realizzazione delle opere poiché l'Amministrazione regionale ha dei tempi più lunghi di realizzazione....

(Intervento fuori microfono dell'Assessore Perrin)

Ma siamo tutti concordi nel dire che il privato realizza in meno tempo le opere...

(Intervento fuori microfono dell'Assessore Perrin)

Ribadisco che il principio non mi convince. Se questa è un'opera che deve essere a totale carico dell'Amministrazione regionale, diventa un'opera pubblica, e la deve gestire l'Amministrazione regionale con una nuova legge. Noi non voteremo neppure il primo emendamento del Consigliere Riccarand perché non si tratta di limitare l'importo, ma è il principio che non condividiamo.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV) Je crois que l'Assesseur a déjà très bien présenté les raisons qui sont à la base de ce projet de loi. Je voudrais ajouter, tout simplement, deux remarques.

La première est à propos des Consortiums. Il est très difficile de faire que les Consortiums existent: ça signifie effectuer des rencontres pour mettre d'accord les personnes concernées. Compte tenu d'un aspect qui, autrefois, n'existait pas et qui, aujourd'hui, est devenu une règle: la plupart des propriétaires ne sont pas des agriculteurs à plein temps.

C'est pourquoi l'intérêt pour certaines oeuvres a baissé. Allez voir ce qui se passe aux assemblées des Consortiums: il est très difficile d'avoir une certaine majorité, pour la simple raison qu'une grande partie des personnes concernées est concernée indirectement.

Je crois, alors, qu'il était indispensable de permettre une contribution de 100 pour cent pour le maintien de l'environnement comme on le veut. Je ne vois pas de contradiction dans le terme: il y a des contributions au 100 pour cent pour la construction, mais il y a toute une série de démarches qui sont à la charge des Consortiums. L'intervention directe est finalisée à un financement tel qu'on l'a prévu.

L'autre considération, un peu particulière, que je me permets de dire, c'est que j'inviterai les conseillers à faire plus attention aux systèmes de construction des routes plutôt qu'au 5 pour cent qui va s'ajouter aux frais qui ont déjà été alloués, jusqu'à présent.

Je crois que, à ce sujet, il y a un effort et une modification très sensible d'attitude par rapport aux routes qui doivent être encore construites. Il faut l'avouer, on a essayé de faire comprendre qu'il fallait améliorer les projets. Là dessus, on voit un effort de la part de l'Asses-sorat compétent pour permettre de mieux placer les projets, face à un système de gestion de l'environnement, dont l'intérêt, il y a une dizaines d'années, était secondaire par rapport à d'autres intérêts.

Ces deux points sont importants pour comprendre cette modification de 100 pour cent qui va s'insérer dans un discours de responsabilité et de qualification de l'intervention. Celle-ci est donnée aux Consortiums qui doivent être responsables, par rapport à ce qui se passait il y a quelques années.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Io non trovo assolutamente convincenti le affermazioni dell'Assessore Perrin e del Consigliere Rollandin. Sul fatto che questi contributi non riguardino non solo le strade, ma anche gli impianti di irrigazione, nulla impediva alla Giunta regionale, se voleva sottolineare l'aspetto degli impianti di irrigazione, di separare e distinguere i provvedimenti. Non è detto che debbano per forza camminare insieme ed avere lo stesso tipo di contributi; se ne potevano prevedere diversi.

La realtà è che ancora una volta si è voluta dare la priorità alle strade. Con questo provvedimento noi incentiviamo ancora di più un atteggiamento di delega verso provvedimenti a totale carico della Regione.

Presidente Ha chiesto la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Lanièce.

Lanièce (DC) Noi voteremo a favore di questo provvedimento in quanto viene a sanare una questione che esiste già da diversi anni. Non si tratta di voler dare di più, ma si concedono interventi come ha detto l'Assessore Perrin, che riguardano sia la questione della viabilità che dell'irrigazione come gli acquedotti. Non si possono fare direttamente e considerarle opere pubbliche perché i terreni non vengono espropriati; i consorzisti concedono gratuitamente i terreni in caso di viabilità e di conseguenza il loro contributo indirettamente esiste già.

PresidenteDo lettura e pongo in votazione l'emendamento presentato dal Consigliere Riccarand:

Aggiungere al punto 3, dopo la parola "consortile", la seguente frase:

Emendamento "e non comportino una spesa superiore ai 150 milioni di lire".

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Per illustrare il primo emendamento.

Nella precedente normativa regionale, la legge n. 30 del 6 luglio 1984, era stato previsto un contributo per le opere eseguite da consorzi di miglioramento fondiario, del 95 percento per un ammontare fino a 150 milioni di lire. Esisteva quindi un deterrente rispetto ad opere eccessivamente costose.

Se oggi noi eliminiamo il 5 percento a carico del consorzio e non ripristiniamo un tetto, qualsiasi tipo di opera, anche un'opera miliardaria, potrà essere richiesta dal consorzio e ricadere sulle spalle della Regione senza nessun limite, salvo restando comunque, che c'è sempre una norma di legge che prevede che, se si tratta di opere di rilevante interesse regionale, le spese sono a carico comunque dell'Amministrazione regionale.

Si dà atto che dalle ore 18,25 alle ore 18,32 la Presidenza è assunta dal Vicepresidente Trione.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore Perrin.

Perrin (UV) Nous nous abstiendrons sur cet amendement, pour une simple raison: limiter la possibilité de dépense pour des oeuvres supérieurs à 150 millions de lires, signifie prolonger éternellement la construction de l'oeuvre.

Imaginons une installation d'irrigation à pluie d'un coût moyen de trois milliards de lires: il faudrait 20 ans pour la réaliser avec des lots de 150 millions par année et, donc, la terminer quand elle de-viendrait, peut-être, inutile. Le contrôle sur la quantité ne signifie pas que, si le Conseil présente un projet de 10 milliards de lires, l'on puisse lui donner la contribution pour tous les dix milliards. Evidemment, il y aura la division du projet global en lots: le financement arrive sur des lots, qui ne peuvent pas être trop petits.

Voilà pourquoi nous avions aboli, dans le passé, cette mesure de 150 millions de lires: pour accélérer, dans la limite du budget, la construction des oeuvres. Revenir à cette norme signifierait pénaliser et retarder la construction des oeuvres mêmes.

Presidente Esito della votazione:

Presenti: 23

Votanti: 21

Favorevoli: 3

Astenuti: 14 (Agnesod, Chenuil, Cout, Faval, Lavoyer, Louvin, Mafrica, Marcoz, Perrin, Rollandin, Trione, Vallet, Viérin e Voyat)

Contrari: 4

Il Consiglio non approva.

Presidente Do lettura e pongo in votazione il 2° emendamento presentato dal Consigliere Riccarand:

Aggiungere al termine del punto 3:

Emendamento "Sono escluse dalle disposizioni della presente legge le strade poderali, interpoderali e vicinali che già sono state autorizzate al momento dell'entrata in vigore della presente legge".

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) L'Assessore ha detto che questo concetto dovrebbe essere implicito, ma siccome la situazione non è chiara per quanto riguarda le opere della viabilità rurale, il loro ammontare ed il loro livello di realizzazione, credo sia indispensabile inserire un preciso riferimento nella legge in modo che non ci siano equivoci.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Perrin.

Perrin (UV) Uniquement par gentillesse, nous nous abstiendrons, parce qu'il faudrait voter contre. C'est un amendement inutile, parce que les autorisations ne se font qu'à travers une délibération du Gouvernement régional. Jusqu'à ce que la loi ne soit pas en vigueur, le Gouvernement régional, qui respecte la loi, ne pourrait qu'indiquer, s'il y a de nouvelles autorisations, 95 pour cent.

Ce sera uniquement au moment de la publication de la loi que le Gouvernement régional, par délibération régionale, pourra porter ce montant au 95 pour cent. Au-delà de la considération que des lois ne peuvent pas être rétroactives, les autorisations sont données par délibération de la Junte. Le soussigné, M. Riccarand soit tranquille, n'autorise pas par simple lettre; donc, l'amendement présenté tombe de lui-même.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Io mantengo l'emendamento ed anzi ritengo importante votarlo perché sarebbe un elemento di chiarezza. Non credo che la situazione autorizzativa delle strade interpoderali sia chiara in questo momento. Anche se può considerarsi una cautela eccessiva non ritengo che sia dannoso ed insisto perché questo emendamento sia accolto.

Presidente Pongo in votazione il 2° emendamento.

Esito della votazione:

Presenti: 23

Votanti: 5

Favorevoli: 3

Astenuti: 18 (Agnesod, Beneforti, Chenuil, Chiofalo, Cout, Faval, Lanièce, Lavoyer, Limonet, Louvin, Mafrica, Mostacchi, Perrin, Stévenin, Trione, Vallet, Viérin e Voyat)

Contrari: 2

Il Consiglio non approva.

Presidente Do lettura e pongo in votazione l'articolo 1 del disegno di legge n. 472 indicato in oggetto.

Articolo 1 1. Il comma 3 dell'articolo 7 della legge regionale 6 luglio 1984, n. 30, recante "Interventi regionali in materia di agricoltura", come introdotto dall'articolo 1 della legge regionale 23 dicembre 1991, n. 84, e così sostituito:

"3. Il contributo regionale sulla spesa ammessa è concesso nella misura del 50 percento per opere eseguite da proprietari di aziende agricole, singoli od associati. Qualora le opere siano eseguite da concorsi di miglioramento fondiario o da consorterie, la Regione corrisponde l'intera spesa ritenuta ammissibile e debitamente documentata".

Presidente Ha chiesto la parola per dichiarazione di voto, il Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Per dichiarare il voto contrario del Gruppo Verde Alternativo su questo articolo 1 e sul complesso del disegno di legge. Il fatto che non siano stati accolti gli emendamenti, indica ulteriormente, a mio avviso, il carattere sbagliato e sostengo l'impronta clientelare di questo provvedimento che si ripercuoterà in modo negativo e costituirà un precedente che non depone a favore di una responsabilizzazione dei cittadini e delle varie associazioni, consorzi che si rivolgono alla pubblica amministrazione.

Noi crediamo che, proseguendo di questo passo, si giunga ad una legislazione regionale che sempre più svilupperà una sorta di assistenzialismo e dipendenza nei confronti della Regione.

Esito della votazione:

Presenti: 23

Votanti: 23

Favorevoli: 20

Contrari: 3

Il Consiglio approva.

PresidenteDo lettura e pongo in votazione l'articolo 2:

Articolo 2 1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 31, comma terzo, dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

Esito della votazione:

Presenti: 23

Votanti: 23

Favorevoli: 20

Contrari: 3

Il Consiglio approva.