Oggetto del Consiglio n. 9 del 14 gennaio 1976 - Verbale
OGGETTO N. 9/76 - Iniziativa, da parte della Giunta, di un disegno di legge regionale in materia di consultori familiari. (Interpellanza)
Il Presidente CAVERI propone lo svolgimento della seguente interpellanza, presentata dei Consiglieri Siggia e Monami, concernente: "Iniziativa, da parte della Giunta, di un disegno di legge regionale in materia di consultori familiari", interpellanza trasmessa in copia ai Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
INTERPELLANZA
Ritenuto che con legge 29.7.1975 n. 405 il legislatore ha regolamentato l'istituzione dei Consultori familiari;
Atteso che, all'art. 7 della protetta legge, è previsto che, entro sei mesi dell'entrata in vigore della legge, le Regioni emaneranno le norme legislative circa l'attuazione dei criteri per la programmazione, il funzionamento, la gestione ed il controllo del servizio;
INVITANO
La Giunta a presentare al più presto alla Presidenza del Consiglio, per il regolare iter legislativo, un disegno di legge regionale.
Ringraziano e porgono doverosi ossequi.
F.ti: Gianna Siggia Bianco, Luigi Monami
Il Consigliere Giovanna SIGGIA considera che il problema dei consultori familiari è di tale attualità che qualsiasi illustrazione sarebbe superflua.
Ritiene, d'altro canto, opportuno far rilevare all'esecutivo che, mentre negli anni passati la Valle d'Aosta era considerata all'avanguardia per diverse iniziative di carattere legislativo, ora, purtroppo, questo entusiasmo è svanito e certe iniziative non si verificano più, tanto che, come nel caso dei consultori familiari, si è attesa l'emanazione di una legge dello Stato che ha imposto alla Regione l'obbligo di legiferare in materia.
L'Assessore alla Sanità ad Assistenza Sociale JORRIOZ assicura che il disegno di legge regionale relativo all'istituzione dei consultori familiari e già in corso di elaborazione e sarà, quanto prima, presentato al Consiglio.
Illustra poi quale sarà l'impostazione del disegno di legge, che cercherà di recepire le direttive fornito da legge nazionale, che presenta diversi aspetti positivi, adattandole alle condizioni regionali, in rapporto alla attuale situazione ed alle possibilità di riorganizzazione dei servizi socio-sanitari nel territorio.
Il Consigliere Giovanna SIGGIA si dichiara non soddisfatta della risposta avuta.
