Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 4318 del 11 marzo 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 4318/IX Approvazione dello statuto della Fondazione "Istituto musicale della Valle d'Aosta".

Presidente Do lettura del testo della delibera:

Deliberazione Il Consiglio regionale

- richiamata la legge regionale 17 marzo 1992, n. 8;

- visto il parere della V commissione consiliare permanente;

- con gli emendamenti dell'Assessore Faval e del Consigliere Rollandin;

Delibera

di approvare l'allegato statuto della Fondazione "Istituto Musicale della Valle d'Aosta".

Capo I (Norme generali)

Articolo 1 (Costituzione della Fondazione)

1. É costituita una Fondazione denominata "Istituto musicale del Valle d'Aosta".

2. La Fondazione ha sede in Aosta, e può istituire sezioni staccate altre località.

Articolo 2 ( Scopi )

1. Gli scopi della Fondazione sono:

a) lo studio, la valorizzazione e la divulgazione del patrimonio musicale proprio della tradizione valdostana, con specifico riguardo alle attività corali, organistiche, bandistiche e di danza folcloristica;

b) l'insegnamento della musica in Valle d'Aosta, attraverso l'organizzazione di corsi ad indirizzo professionale, amatoriale e sperimentale. Per la realizzazione dei corsi professionali saranno istituite apposite scuole di strumento in analogia con quanto previsto nei Conservatori Statali di Musica e con l'adozione dei programmi ministeriali;

c) lo sviluppo e la diffusione dell'arte e della cultura musicale Valle d'Aosta, in particolare attraverso la gestione di una orchestra a livello professionale;

d) l'insegnamento della danza classica accademica in Valle d'Aosta attraverso l'organizzazione di corsi ad indirizzo professionale ed amatoriale. Per la realizzazione dei corsi professionali saranno istituite apposite scuole di danza, in analogia a quanto previsto nei conservatori di danza classica.

2. Per la realizzazione dei suoi scopi la Fondazione dovrà considerare la possibilità di utilizzo professionale di coloro che termineranno gli studi presso i corsi da essa gestiti nonché degli allievi dei corsi per le attività di cui alle lettere a) e d) del comma 1 nei casi in cui non sia possibile farvi fronte con personale già diplomato.

Articolo 3 (Patrimonio)

1. Il patrimonio della Fondazione è costituito dai beni immobili mobili descritti nell'atto di costituzione della Fondazione, quale il presente Statuto è parte integrante, nonché dalle somme denaro e da ogni altro bene mobile e immobile che potrà pervenire alla Fondazione per donazione, eredità, legato, acquisto o qualsiasi altra forma, a titolo sia gratuito che oneroso.

Articolo 4 (Finanziamento dell'attività)

1. Al finanziamento dell'attività della Fondazione si provvede mediante:

a) i frutti del patrimonio;

b) le tasse di iscrizione degli allievi dei corsi di musica;

c) i contributi e le sovvenzioni provenienti da enti, istituzioni, altri soggetti pubblici o privati, non destinati espressamente all'incremento del patrimonio;

d) ogni altro cespite non esplicitamente destinato ad incremento del patrimonio.

Articolo 5 (Organi)

1. Sono organi della Fondazione:

a) il Consiglio di Amministrazione;

b) l'Organo di Direzione tecnica;

c) il Comitato tecnico-didattico;

d) il Collegio dei Revisori dei Conti.

Articolo 6 (Consiglio di Amministrazione. Costituzione)

1. Il Consiglio di Amministrazione è formato da 7 membri, nomina rispettivamente:

a) uno dal Consiglio comunale di Aosta;

b) uno dagli altri comuni della Valle d'Aosta aderenti alla Fondazione;

c) uno dalle comunità montane della Valle d'Aosta aderenti alla Fondazione;

d) quattro dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta con voto limitato che garantisca la presenza della minoranza secondo le procedure previste dalla legge regionale 27 marzo 1991, n. 12 fra le persone in possesso di diploma di laurea, di conservatorio musicale e che comunque presentino caratteristiche di esperienza specifica nel settore.

In caso di adesione alla Fondazione di fondatori privati, il Consiglio di Amministrazione dovrà essere integrato da almeno un membro espressione degli stessi.

2. Il Consiglio è costituito con la nomina di tutti i suoi membri. prima convocazione è effettuata dal Presidente, nominato ai sensi del successivo articolo 18.

3. Il Consiglio dura in carica 5 anni ed i suoi membri possono essere riconfermati.

4. Il nuovo Consiglio è costituito con la nomina di tutti i suoi membri. La prima convocazione è effettuata dal Presidente uscente, anche se non faccia più parte del Consiglio.

5. Fino alla costituzione del nuovo Consiglio sono prorogati i poteri del Consiglio preesistente.

6. Ove un posto di consigliere si renda vacante, per qualsiasi motivi prima della scadenza dell'intero Consiglio, il Presidente in carica invita l'ente o l'organo competente a procedere alla sostituzione effettuando la nomina entro un termine congruo espressamente indicato.

7. Ove, per qualsiasi motivo, taluno degli enti od organi competenti alle nomine non vi procedesse, scaduto il termine di cui ai precedenti commi 3° e 6°, il Consiglio di Amministrazione uscente anche se scaduto, può procedere a tali nomine in sostituzione degli enti od organi medesimi.

8. Allo stesso modo si procede ove taluno degli enti od organi competenti per le nomine cessasse di esistere senza che alcuno succeda nelle stesse funzioni.

9. Il consigliere che, senza giustificato motivo, non intervenga a tre sedute consecutive del Consiglio, decade dalla carica.

La decadenza è dichiarata dal Consiglio; alla sostituzione del membro decaduto si procede a norma del precedente comma 6°.

Articolo 7 (Consiglio di Amministrazione - Riunioni)

1. Il Consiglio di Amministrazione si riunisce in via ordinaria due volte all'anno, e in via straordinaria ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno, o la convocazione sia chiesta da almeno un terzo dei suoi membri.

2. Il Consiglio è convocato e presieduto dal Presidente. Esso delibera validamente con la presenza della maggioranza dei suoi membri, e con voto della maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

3. Delle riunioni del Consiglio è redatto verbale trascritto in ordine cronologico in apposito registro, e sottoscritto dal Presidente e dal Segretario che, per ogni adunanza, è designato dal Presidente medesimo.

Articolo 8 (Consiglio di Amministrazione - Compiti)

1. Al Consiglio di Amministrazione spettano tutti i poteri per l'ordinaria e straordinaria amministrazione della Fondazione, salvo quanto non diversamente previsto dal presente Statuto. In particolare il Consiglio di Amministrazione:

a) nomina i membri dell'Organo di Direzione Tecnica indicando criteri modalità di reclutamento del Direttore dell'Istituto musicale in analogia, per quanto possibile, con quanto previsto per Conservatori Statali di Musica;

b) attiva ed estingue le cattedre compatibilmente con le richieste di iscrizione. Il personale destinato a ricoprire le nuove cattedre da attivare nonché il personale supplente per l'insegnamento della musica nei corsi ad indirizzo professionale di cui alla lettera b) dell'articolo 2 è nominato sulla base delle graduatorie compilate da una apposita Commissione nominata ogni due anni dal Consiglio di Amministrazione e composta secondo i criteri previsti per la formazione delle analoghe Commissioni per i Conservatori Statali di Musica;

c) designa due membri effettivi ed un supplente del Collegio dei Revisori dei Conti;

d) provvede alla nomina del Collegio dei Revisori dei Conti;

e) approva il bilancio preventivo ed il conto consuntivo;

f) delibera sull'accettazione di donazioni, eredità, legati, sugli acquisti e vendite di immobili, sulla costituzione di diritti reali;

g) nomina e revoca il personale dipendente docente e non docente fissandone le attribuzioni ed il trattamento, sentite le Organizzazioni sindacali della Regione, fermo restando, per il personale docente, l'analogia al trattamento economico all'orario di servizio ed alle attribuzioni previste per personale dei Conservatori Statali e, per il personale non docente, l'analogia al trattamento ed alle attribuzioni previste per il corrispondente personale regionale;

h) può assumere, sulla base di titoli ed esperienze artistiche culturali coerenti con gli impegni di attività deliberati dalla Fondazione, personale esperto per la realizzazione degli scopi cui alle lettere a), c) e d) del comma 1 dell'articolo 2;

i) adotta, a maggioranza assoluta dei suoi membri e sentite Organizzazioni sindacali della Regione, un apposito regolamento per la organizzazione interna della Fondazione;

l) approva ogni anno una relazione che dovrà essere trasmessa al Consiglio regionale, nonché agli organi rappresentativi degli altri fondatori pubblici e privati, eventualmente membri della Fondazione, in cui si illustrino l'attività svolta e i risultati conseguiti.

2. Per quanto non previsto, in caso di contenzioso in merito rapporti tra il personale e la Fondazione, il Consiglio di Amministrazione - o suo rappresentante legale - e le Organizzazioni sindacali che rappresentano il personale dovranno addivenire alla sottoscrizione di accordi comuni presso l'Ufficio regionale del lavoro che svolgerà compito di arbitrato tra le parti in causa.

Articolo 9 (Il Presidente del Consiglio di Amministrazione)

l. Il Presidente è eletto nel proprio seno dal Consiglio di Amministrazione a maggioranza assoluta dei membri. Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio che lo ha eletto. I suoi poteri sono prorogati fino all'elezione del nuovo Presidente.

2. Con le stesse modalità è eletto un Vicepresidente destinato a sostituire il Presidente in caso di assenza o impedimento o temporanea vacanza della carica.

3. Il Presidente:

a) ha la rappresentanza legale della Fondazione;

b) convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione;

c) esercita i poteri previsti dal 6° comma dell'articolo 6.

Articolo 10 (Organo di Direzione Tecnica)

1. L'Organo di Direzione Tecnica è deputato al coordinamento dell'attività artistica della Fondazione. Esso è composto da:

a) il Direttore dell'Istituto musicale, responsabile in particolare dell'attuazione della lettera b) dell'articolo 2 del presente Statuto;

b) il Coordinatore delle attività corali, organistiche, bandistiche, responsabile in particolare dell'attuazione della lettera a) dell'articolo 2 del presente Statuto;

c) il Coordinatore delle attività orchestrali, responsabile in particolare dell'attuazione della lettera c) dell'articolo 2 del presente Statuto;

d) la direttrice dell'istituto di danza classica di Aosta, responsabile in particolare dell'attuazione della lettera d) del comma dell'articolo 2 del presente statuto.

2. L'Organo di Direzione Tecnica è presieduto dal Direttore dell'Istituto Musicale.

3. I membri dell'Organo di Direzione Tecnica, fatto salvo quanto previsto nella fase transitoria per il Direttore dell'Istituto musicale, sono nominati dal Consiglio di Amministrazione, sulla base del curriculum didattico e professionale, in relazione alle specifiche competenze. Essi durano in carica cinque anni e la loro nomina può essere rinnovata.

Articolo 11 (Presidente dell'Organo di Direzione Tecnica - Compiti)

1. Il Presidente dell'Organo di Direzione Tecnica, oltre a dirigere l'Istituto Musicale:

a) dà attuazione alle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione;

b) provvede agli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione eventualmente ad esso delegati dal Consiglio di Amministrazione;

c) propone al Consiglio di Amministrazione l'istituzione e la soppressione delle cattedre sulla base delle iscrizione degli allievi e delle attività programmate, sentito il parere del Collegio dei docenti;

d) provvede al coordinamento delle attività musicali organizzate dai quattro nuclei della Fondazione che programmano la propria attività autonomamente;

e) redige, unitamente agli altri componenti dell'Organo di Direzione Tecnica, il regolamento interno da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio dei docenti dell'Istituto Musicale;

f) presiede il Collegio dei docenti.

Articolo 12 (Il Comitato Tecnico-Didattico)

1. Il Collegio dei docenti, composto dal personale insegnante di ruolo e non di ruolo in servizio annualmente presso la Fondazione per la realizzazione dei corsi professionali di cui alla lettera b) dell'articolo 2, ed esercente le competenze previste dall'articolo 4 del D.P.R. 31 maggio 1974, n. 416, per quanto compatibili con le specificità della Fondazione, elegge nel proprio seno un certo numero di insegnanti, la cui quantità sarà stabilita nel Regolamento interno, i quali, unitamente ai componenti dell'Organo di Direzione Tecnica che ne sono membri di diritto, formano il Comitato Tecnico-Didattico.

2. Il Comitato Tecnico-Didattico è organo consultivo ed ha il compito di formulare i piani di attività sperimentale e di fornire i pareri tecnici che gli vengono richiesti.

3. Oltre al numero dei componenti anche la durata del Comitato Tecnico-Didattico sarà stabilito dal Regolamento interno.

4. Il Comitato Tecnico-Didattico può essere integrato da esperti esterni per quelle attività e per quei progetti che lo richiedano.

Articolo 13 (Collegio dei Revisori dei Conti)

1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è formato da tre membri effettivi e due supplenti nominati dal Consiglio di Amministrazione fuori del proprio seno, con voto a maggioranza assoluta dei suoi membri.

2. Un membro effettivo ed uno supplente saranno designati dal Consiglio regionale.

3. Il Collegio elegge nel suo seno un Presidente che dovrà essere iscritto negli appositi albi dei Revisori.

4. Il Collegio è convocato e presieduto dal suo Presidente; si riunisce ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno, ed in ogni caso per l'esame del bilancio preventivo e del conto consuntivo.

5. Il Collegio delibera validamente con la presenza di tutti i suoi membri e con voto della maggioranza di essi.

6. Delle riunioni del Collegio è redatto verbale trascritto in apposito registro e sottoscritto da tutti i membri del Collegio medesimo.

7. I membri del Collegio dei Revisori possono essere invitati dal Presidente a partecipare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, senza diritto di voto.

8. Il Collegio dei Revisori vigila sulla legalità e la regolarità contabile delle attività della Fondazione; riferisce al Consiglio di Amministrazione sul bilancio e sul conto consuntivo prima della loro approvazione; esprime il suo avviso preventivo sulla opportunità e convenienza economica di ogni operazione di acquisto o di vendita di beni immobili;

9. I Revisori, anche individualmente, possono compiere ispezioni registri e libri contabili e alla cassa della Fondazione.

Articolo 14 (Esercizio finanziario e bilancio)

1. L'esercizio finanziario della Fondazione ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

2. Il bilancio preventivo è approvato dal Consiglio entro il dicembre dell'anno precedente a quello cui esso si riferisce.

3. Il conto consuntivo è approvato dal Consiglio entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello cui esso si riferisce.

Articolo 15 (Personale della Fondazione)

1. Al personale docente e non docente della Fondazione si applicano le disposizioni, in materia di trattamento economico, rispettivamente previste per il personale dei Conservatori statali di musica e per il corrispondente personale non docente appartenente alle istituzioni scolastiche ed educative della Regione.

2. Ai fini del trattamento assistenziale, previdenziale e di quiescenza, il personale della Fondazione è iscritto alla competente gestione del Servizio Sanitario Nazionale per le assicurazioni sociali contro le malattie e all'Assicurazione Generale Obbligatori dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, salvo eventuali altre opzioni possibili.

3. Agli effetti del trattamento assistenziale, previdenziale e di quiescenza, l'iscrizione del personale decorre dalla data di inquadramento nei ruoli della Fondazione.

4. Il personale inquadrato nei ruoli della Fondazione ai sensi degli articoli 19, 20 e 21 del presente statuto conserva, ai fini economici, l'anzianità maturata nell'istituto, ente o amministrazione di provenienza.

5. In caso di passaggio alla Fondazione, anche mediante concorso, dallo Stato, dall'Amministrazione regionale o da altri Enti e Amministrazioni pubbliche, al dipendente viene riconosciuta retribuzione individuale di anzianità conseguita nell'Ente di provenienza.

6. In caso di assunzione da parte della Fondazione di personale che abbia già prestato la propria attività lavorativa, a qualsiasi titolo, alle dipendenze dell'Istituto musicale di Aosta ai dipendenti in questione è riconosciuta l'anzianità di servizio conseguente.

Articolo 16 (Devoluzione dei beni)

1. In ogni caso di estinzione della Fondazione, il patrimonio sarà devoluto agli enti e soggetti fondatori in proporzione al valore dei rispettivi conferimenti ed erogazioni successive.

Articolo 17 (Modifiche dello Statuto)

1. Le modifiche del presente Statuto dovranno essere deliberate dal Consiglio di Amministrazione con la maggioranza di due terzi dei suoi componenti.

Capo II (Norme transitorie)

Articolo 18 (Presidente del Consiglio di Amministrazione)

1. In sede di prima costituzione degli organi della Fondazione il Presidente del Consiglio di Amministrazione è nominato direttamente nell'atto costitutivo, e resta in carica fino al riconoscimento della Fondazione medesima.

2. In attesa del riconoscimento l'amministrazione della Fondazione sarà regolata dal presente Statuto.

Articolo 19 (Direttore dell'Istituto musicale - Presidente dell'Organo di Direzione Tecnica)

1. In sede di prima applicazione, al fine di garantire la continuità didattica e la programmazione, le funzioni di responsabile dell'attuazione della lettera b) dell'articolo 2 del presente Statuto di Presidente dell'Organo di Direzione Tecnica saranno svolte dal Direttore dell'Istituto musicale in carica che, all'atto riconoscimento della Fondazione, verrà assunto con formale rapporto di lavoro a tempo indeterminato da parte del Consiglio di Amministrazione e confermato per un quinquennio nell'incarico di Direttore; scaduto tale termine il Consiglio di Amministrazione dovrà bandire il relativo concorso.

2. Gli ex insegnanti o coloro che hanno insegnato presso l'Istituto Musicale che abbiano avuto incarichi di Direttore responsabile dell'attuazione della lettera b) dell'articolo 2 del presente Statuto alla scadenza del quinquennio non vengono confermati nell'incarico saranno assunti nei ruoli del personale insegnante anche in soprannumero.

Articolo 20 (Assunzione del personale docente)

1. In sede di prima applicazione l'assunzione del personale docente per l'insegnamento della musica nei corsi ad indirizzo professionale di cui alla lettera b) dell'articolo 2 sarà effettuata, a domanda, sulla base delle graduatorie predisposte per ciascuno strumento.

2. Le domande dovranno essere presentate alla Presidenza della Giunta regionale entro il termine di 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente Statuto sul Bollettino Ufficiale della Regione.

3. Possono presentare domanda di inclusione nelle graduatorie gli insegnanti che abbiano prestato servizio presso l'Istituto Musicale anche per un solo anno scolastico a partire dal 1990/91, con la qualifica di "idoneo" o che, avendo ottenuto la nomina, non abbiano prestato servizio, avvalendosi dei diritti previsti dalle norme che regolano le assenze del personale in base al contratto collettivo dei lavoratori della scuola.

4. Le graduatorie saranno predisposte in base alla somma dei punteggi ottenuti dagli aspiranti nelle graduatorie per i conferimenti degli incarichi di docenza nell'Istituto musicale a partire dall'anno scolastico 1990/91;

5. Sulla base delle graduatorie predisposte, all'atto di riconoscimento della Fondazione, verranno confermati con formale assunzione a tempo indeterminato da parte del Consiglio di Amministrazione coloro che saranno destinati a ricoprire le cattedre attivate.

6. Nel caso in cui le graduatorie siano eccedenti, a parità di punteggio, si seguirà il seguente sistema di precedenze:

a) idoneità in tutti e tre gli anni scolastici, precede il residente in Valle d'Aosta;

b) idoneità in almeno due anni scolastici anche se non consecutivi, precede il residente in Valle d'Aosta;

c) idoneità in un solo anno scolastico, precede il residente in Valle d'Aosta.

Articolo 21 (Assunzione del personale non docente)

1. Per la prima copertura dei posti relativi a profili professionali del personale non docente, si procede mediante inquadramento del personale appartenente ai ruoli dell'Amministrazione regionale che abbia optato di transitare nei ruoli della Fondazione.

2. L'opzione è esercitata a domanda ed entro il termine di 60 giorni dalla data di pubblicazione del presente Statuto sul Bollettino Ufficiale della Regione.

3. Gli inquadramenti del personale regionale nei ruoli della Fondazione sono disposti con precedenza ai dipendenti che abbiano già prestato servizio nell'ambito dell'Istituto Musicale e, in subordine, avrà riguardo all'anzianità di servizio nei ruoli dell'Amministrazione regionale.

Presidente Ha chiesto di illustrare la delibera l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) L'année passée le Conseil régional a choisi de constituer une fondation qui puisse gérer l'activité de la culture musicale sur le territoire de la Vallée d'Aoste à travers une fondation. Pour que la fondation puisse se constituer, il faut que le Conseil régional donne son avis au statut.

Vous avez devant vous une proposition de statut, qui est le résultat d'un travail très long, qui a engagé les forces de l'Assessorat, les organisations syndicales, l'assemblée et les représentants des professeurs de l'Institut musical.

Personnellement je crois que le texte que le Conseil régional doit examiner est un texte correct. Dans ce travail, qui a duré pendant longtemps, nous avons cherché de trouver un équilibre entre différentes exigences. Il faut avant tout comprendre qu'il s'agit, à travers la fondation, de donner une organisation différente à l'épanouissement et à la gestion de la culture musicale en Vallée d'Aoste. Et quand je dis culture musicale, je l'entends dans le sens le plus large du terme. C'est-à-dire qu'il ne faut pas songer uniquement à former des professionnels, mais il est important que l'on puisse agir de la façon à recréer cette connaissance de la musique et l'épanouissement de la communauté. J'ai dit "recréer" parce que si quelqu'un a eu l'occasion de visiter l'exposition des textes exposés à Saint-Benin, il a pu constater comme même dans les Moyenne Age en Vallée d'Aoste il y avait une production autochtone de musique très intéressante. Cela démontre que le niveau culturel était déjà alors très élevé.

Nous devons à cet égard continuer dans ce sens, continuer sur ce chemin et personnellement je crois que la fondation Institut Musical pourra être un instrument très important pour accomplir cette tâche.

Je souhaite que finalement l'enseignement de la musique, mais, je le répète, plutôt l'enseignement de l'éducation musicale puisse entrer dans les écoles. L'Italie est un pays qu'au XVIII siècle était un centre de la musique au niveau européen, au point que Mozart lui-même est descendu en Italie pour écouter la musique et la production italienne, et maintenant au XX siècle il n'y a pas de musique à l'école. C'est quelque chose que nous devons réussir à introduire, parce que je crois que tout le monde ne peut que partager l'avis que la musique est finalement l'unique véritable langage universel.

La tâche donc de la fondation est une tâche difficile, mais nous voulons croire que les instruments que nous sommes en train de lui donner, devraient lui permettre de donner une suite aux souhaits que nous faisons aujourd'hui.

Dans ce texte vous trouverez probablement des choses qui pourraient être modifiées, il est bien possible. Je crois quand même qu'il faut donner la possibilité à cette fondation de vivre et surtout avoir le courage de vérifier à travers l'expérience les orientations que nous sommes en train de donner aujourd'hui à travers ce statut. Il est possible qu'à travers l'expérience l'on s'aperçoive qu'il faut modifier certaines choses, et cela se fera. Il ne faut pas avoir la présomption, puisqu'il s'agit de créer ex novo quelque chose de tout à fait spécial, de tout faire bien dès le début; il faut nous accorder la possibilité de faire aussi des fautes. Mais je répète que ce travail est aussi et surtout le résultat de la disponibilité démontrée soit par les organisations syndicales, soit par les enseignants, soit par l'Assessorat et les bureaux de l'Assessorat.

Je demande donc au Conseil régional de bien vouloir voter cette proposition de statut pour la fondation Institut Musical et en même temps je signale des amendements qui ont été concordés en commission.

Nous avons un amendement à la lettre a) du premier comma de l'article 8: la frase "con le previsioni sui conservatori statali di Musica" è modificata come segue: "con quanto previsto per i..."; è una modifica di carattere tecnico.

Articolo 8 - comma g: la frase di intesa con le Organizzazioni sindacali.... è modificata come segue: "sentite le Organizzazioni sindacali". Sempre all'articolo 8 lo stesso emendamento vale per la lettera i), dove dice: adotta a maggioranza assoluta dei sui membri e di intesa con le Organizzazioni sindacali, questa frase va modificata con "e sentite le Organizzazioni sindacali". D'altra parte è consuetudine questa formula.

All'articolo 19, comma 1, vi è invece una modifica di carattere sostanziale: la frase dopo le parole... "e confermato per un quinquennio nell'incarico di Direttore..." è modificata come segue: "scaduto tale termine il Consiglio di amministrazione dovrà bandire il relativo concorso".

Articolo 20 - punto n. 3: la frase "...presso l'Istituto Musicale anche in..." è modificata come segue: "...presso l'Istituto Musicale anche per...".

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Je ne veux pas discuter dans le mérite de ce qui a déjà été dit de la part de l'Assesseur, je voudrais seulement signaler un aspect qui avait été entre temps discuté et que je regrette n'a pas pu être discuté de la part de toutes les forces syndicales comme on aurait pu faire, si l'argument avait été inséré dès le début dans le projet de loi. Je parle du problème de la danse classique. C'est une question strictement liée au problème de la musique. J'avais présenté ce problème aux responsables de l'Institut, j'en ai parlé à l'Assesseur et j'en ai parlé avec les responsables des forces syndicales.

Le sens des amendements est très simple: il s'agit de prévoir parmi les autres activités aussi la danse et par conséquent je me permets de présenter les amendements que j'avais déjà illustrés à l'Assesseur, qui prévoient d'ajouter le problème concernant la danse parmi les autres activités musicales. C'est évident que comme tout le monde peut comprendre, il s'agit de donner la possibilité d'exercer cette activité au niveau de l'institut musical, qui aura la possibilité bien sûr de la mettre sur pied selon les temps que le conseil d'administration jugera opportuns.

J'avais entendu aussi d'autres collègues, je crois que sur ce thème tout le monde comprend quelle est l'importance surtout pour les enfants. C'est la raison pour laquelle que je présente des amendements qui prévoit d'ajouter la danse classique.

Je donne lecture des amendements:

Dopo la lettera c) del comma 1 dell'articolo 10, è aggiunta la seguente:

"d) la direttrice dell'istituto di danza classica di Aosta, responsabile in particolare dell'attuazione della lettera d) del comma 1 dell'articolo 2 del presente statuto".

Alla lettera d) del comma 1 dell'articolo 11, le parole: "organizzate dai tre nuclei" sono sostituite con le seguenti: "organizzate dai quattro nuclei".

PresidenteHa chiesto di parlare il Consigliere Beneforti, ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Con l'approvazione di questo statuto viene data applicazione alla legge del 17 marzo 1992.

Su questo statuto esprimo parere favorevole da parte del gruppo DC, anche perché sono stati accolti tutti gli emendamenti sui problemi che avevamo discusso in commissione, per cui ritengo che questo statuto possa essere approvato con quegli emendamenti che sono stati proposti dall'Assessore e che rappresentano anche le richieste che in sede di commissione avevamo avanzato.

Per quanto riguarda l'altro emendamento per la introduzione della danza non abbiamo niente in contrario ad inserirlo, se chi ha in mano il potere di accettarlo o meno lo accetta.

Presidente Ha chiesto di parlare la Consigliere Cristina Monami, ne ha facoltà.

Monami (PCI-PDS) A nome del mio Gruppo e mio personale esprimo soddisfazione per il conseguimento raggiunto.

Come ha detto bene l'Assessore, molte sono le forze che si sono impegnate per la risoluzione di questo problema importante: dai sindacati all'Assessorato, alla commissione, agli stessi insegnanti dell'istituto musicale.

Quindi da parte mia ribadisco la nostra soddisfazione e se è vero che ci è voluto molto tempo, è anche vero che si è arrivati all'atto finale rispettando, per quanto possibile, le regole democratiche. Mi sembra che l'aver rispettato queste regole faccia onore a chi ha, come diceva prima il Consigliere Beneforti, più potere di tutti noi, che è l'Assessore, e gli faccia onore non tanto perché in questo modo chi ha espresso suggerimenti è stato ascoltato, ma perché comunque la democrazia continua a restare il caposaldo attraverso il quale si risolvono i problemi del paese.

É un esercizio difficile, perché la democrazia significa mediare su posizioni diverse, e questo significa trovarsi insoddisfatti e paragonarla qualche volta ad un compromesso, per cui sovente dall'esercizio della democrazia derivano per chi la attua in prima persona frustrazioni. Pur tuttavia non mi sembra che si sia trovato un altro modo per discutere, lavorare e progettare per la vita sociale. Pertanto con questa osservazioni ringrazio l'Assessore, la commissione, il precedente Assessore e tutti coloro che si sono attivati perché questo statuto andasse in porto. Sono convinta che è una ulteriore pietra messa per la costruzione di una Valle d'Aosta sempre più libera e più culturale.

Presidente Dichiaro chiusa la discussione generale.

Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) En ce qui concerne l'amendement présenté par M. Rollandin, nous pouvons l'accepter; il s'agit d'un secteur important qui va intégrer les activités de la Fondation.

Je tiens quand même à remercier toutes les forces politiques qui ont voulu s'exprimer et qui ont donné un appui fondamental à la possibilité de travail de cette Fondation.

Par l'approbation du statut de la part du Conseil régional nous allons aider de façon remarquable la diffusion de la culture musicale en Vallée d'Aoste. Merci.

Presidente Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto il Consigliere Rusci, ne ha facoltà.

Rusci (PRI) Ovviamente voterò a favore di questo statuto, che è il coronamento di quanto discusso per tanto tempo, come è stato detto, in Consiglio regionale relativamente a tutta la materia della fondazione musicale.

Mi rimangono, lo devo dire e l'ho già detto in commissione, alcune perplessità su un articolo di questo statuto, che è l'articolo 19, ed è inutile ripetere le motivazioni. Non ho presentato un emendamento, ma credo sarebbe sufficiente a questo proposito un’interpretazione autentica fatta dal Consiglio regionale; al secondo comma dell'articolo 19, dove si parla della tutela che viene data a chi, insegnante, abbia ricoperto la carica di direttore responsabile, chiedo se si pensa di prevedere questa analoga tutela anche per i coordinatori responsabili che sono previsti da altre parti. All'interno dello statuto si immagina di avere questo tipo di tutela.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) Je crois que la lecture que nous devons donner de l'article est celle qui vient de donner M. Rusci.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Siccome sono stati presentati degli emendamenti dal Consigliere Rollandin che richiedono un confronto sul testo, altrimenti non si capisce esattamente la portata, chiederei di avere solo qualche minuto di tempo per poterli esaminare.

Presidente I lavori sono sospesi per cinque minuti.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 12,05 alle ore 12,10.

Presidente Pongo in votazione la delibera nel testo emendato:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 22

Il Consiglio approva all'unanimità