Oggetto del Consiglio n. 4212 del 16 febbraio 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 4212/IX Piano di riparto dei finanziamenti da assegnare per l'anno 1993 agli enti gestori di asili-nido in applicazione della legge regionale 9 gennaio 1986, n. 3.
PresidenteDo lettura della proposta di deliberazione iscritta al punto 36 dell'ordine del giorno.
Deliberazione Il Consiglio
- vista la legge regionale 9 gennaio 1986, n. 3, recante "Nuove norme sugli asili-nido" e, in particolare, l'articolo 36, il quale prevede che il piano annuale di riparto del finanziamento agli Enti gestori di asili-nido sia approvato dal Consiglio regionale su proposta della Giunta regionale;
- visti i programmi per l'anno 1993 formulati, ai sensi e per gli effetti del 2° comma dell'articolo 35 della predetta legge regionale, dai comuni di Aosta, Châtillon, Pont-Saint-Martin e dal Consorzio per l'asilo-nido di Nus, nonché la documentazione ad essi allegata, dimostrativa degli oneri e delle attività previsti, del numero dei bambini frequentanti i rispettivi asili-nido, delle quantità del personale impiegato con le relative qualifiche;
- visto anche l'articolo 37 della citata legge regionale il quale prevede che la partecipazione dei genitori o di chi ne fa le veci alle spese del servizio (asilo-nido) è stabilita dal Consiglio regionale, sentita l'Associazione dei Sindaci della Valle d'Aosta, contestualmente all'approvazione del piano annuale di cui all'articolo 36;
- sentita l'Associazione dei Sindaci della Valle d'Aosta nonché gli Enti gestori degli asili nido i quali hanno concordato l'adozione dei criteri di seguito riportati;
delibera
1°) di approvare il sottoriportato piano di riparto dei finanziamenti per l'anno 1993 da assegnare agli Enti gestori di asili-nido ai sensi della legge regionale 9 gennaio 1986, n. 3:
Consorzio o comune Spese di gestione Spese in c/capitale
AOSTA - Via Brocherel 790.000.000
AOSTA - Viale Europa 810.000.000 80.000.000
AOSTA - Via M. Berra 940.000.000
AOSTA - Via Roma 700.000.000
CHATILLON 630.000.000 20.000.000
NUS 630.000.000 20.000.000
PONT-SAINT-MARTIN 660.000.000 20.000.000
T O T A L I 5.160.000.000 140.000.000
2°) di dare atto che la relativa spesa ammontante a complessive lire 5.300.000.000 (cinquemiliarditrecentomilioni) graverà sui seguenti capitoli e residui del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1993:
- n. 58420: Contributi ai comuni nelle spese e di gestione di asili-nido;
- n. 58480: Contributi ai comuni nelle spese di investimento per gli asili-nido;
3°) di stabilire che alla liquidazione dei finanziamenti assegnati agli Enti interessati provveda la Giunta regionale ai sensi degli articoli 36 e 38 della legge regionale 9 gennaio 1986, n. 3;
4°) di fissare, come seguono, i criteri da applicare dagli Enti gestori per la composizione di una quota mensile a carico dei genitori o di chi ne fa le veci per partecipare alle spese di frequenza dei bambini all'asilo-nido, ai sensi dell'articolo 37 della legge regionale 9 gennaio 1986, n. 3;
A) è stabilita una quota fissa mensile di lire 100.000 con esenzione temporanea per casi sociali eccezionali documentati dai servizi sociali (la quota fissa mensile rimane invariata nel caso in cui due o più bambini dello stesso nucleo familiare siano iscritti al medesimo asilo-nido);
B) alla quota fissa mensile si aggiunge una quota giornaliera differenziata di effettiva frequenza all'asilo-nido in base al reddito complessivo dei genitori o di chi ne fa le veci e secondo gli scaglioni di reddito di cui all'allegata tabella A;
C) il reddito complessivo è costituito dalla sommatoria dei singoli redditi dei genitori o di chi ne fa le veci;
D) i singoli redditi dei genitori o di chi ne fa le veci sono quelli, desumibili al mese di gennaio 1993, in base alla dichiarazione dei redditi (mod. 740, mod. 101-int., mod. 201, eccetera ) presentata l'anno precedente, ovvero, in mancanza di questa, in base all'ultima busta paga percepita e rapportata all'anno intero, ovvero, in mancanza di questa, in base ad una autodichiarazione sull'ammontare presunto del proprio reddito, per l'anno 1993, effettuata dagli interessati con sottoscrizione autenticata ai sensi dell'articolo 20 della legge 4 gennaio 1968, n. 15;
E) i redditi dei genitori o di chi ne fa le veci sono così determinati:
a) redditi imponibili ai fini IRPEF lordi (si considerano, ad esempio, gli importi indicati al rigo N1 - "reddito complessivo" - del mod. 740/92 ovvero al punto 4 del mod. 101-int./92, integrati dagli eventuali redditi dei fabbricati, ovvero al punto 4 del mod. 201/92), al netto dei soli contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori, dell'imposta locale sui redditi (ILOR) e delle spese sostenute per cure mediche;
b) redditi esenti da IRPEF o assoggettati a ritenuta di imposta alla fonte o ad imposta sostitutiva;
c) i redditi di lavoro dipendente o da pensione sono conteggiati nella misura del 70 percento;
F) dal reddito complessivo viene detratta la somma di lire 2.000.000 per ogni figlio a carico oltre il primo;
C) per i monoredditi compresi nello scaglione di reddito da lire 14.000.001 a lire 21.000.000 di cui all'allegata tabella A la quota giornaliera di effettiva frequenza all'asilo-nido viene ridotta del 50 percento;
5°) di rinviare a successivi provvedimenti deliberativi della Giunta regionale l'approvazione di maggiori spese derivanti dall'eventuale ampliamento degli organici degli asili-nido e dall'eventuale sostituzione di personale assente, durante l'anno 1993.
TABELLA A
Limiti di Contribuzione
reddito annuo giornaliera
fino a lire 14.000.000 =======
da lire 14.000.001 a lire 21.000.000 lire 5.500
da lire 21.000.001 a lire 22.000.000 lire 6.000
da lire 22.000.001 a lire 23.000.000 lire 6.500
da lire 23.000.001 a lire 24.000.000 lire 7.000
da lire 24.000.001 a lire 25.000.000 lire 7.500
da lire 25.000.001 a lire 26.000.000 lire 9.000
da lire 26.000.001 a lire 27.000.000 lire 10.000
da lire 27.000.001 a lire 28.000.000 lire 11.000
da lire 28.000.001 a lire 29.000.000 lire 12.000
da lire 29.000.001 a lire 30.000.000 lire 13.000
da lire 30.000.001 a lire 31.000.000 lire 14.000
da lire 31.000.001 a lire 32.000.000 lire 15.500
da lire 32.000.001 a lire 33.000.000 lire 16.500
da lire 33.000.001 a lire 34.000.000 lire 17.500
da lire 34.000.001 a lire 35.000.000 lire 18.500
da lire 35.000.001 a lire 36.000.000 lire 19.500
da lire 36.000.001 a lire 37.000.000 lire 20.500
da lire 37.000.001 a lire 38.000.000 lire 22.000
da lire 38.000.001 a lire 39.000.000 lire 23.000
da lire 39.000.001 a lire 40.000.000 lire 24.000
da lire 40.000.001 a lire 41.000.000 lire 25.000
da lire 41.000.001 a lire 42.000.000 lire 26.000
da lire 42.000.001 e oltre lire 27.000
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Cout.
Cout (PCI-PDS) Il provvedimento è già stato illustrato e discusso in sede di Commissione. Praticamente vengono mantenuti gli stessi criteri dell'anno scorso. Ci è stato proposto di cambiare la quota fissa a carico delle famiglie, che noi avevamo portato da 70.000 a 100.000 lire, ma su cui alcuni membri della Commissione hanno espresso delle riserve.
Vorrei sapere se saranno presentati gli emendamenti che erano stati annunciati, altrimenti la Giunta proporrà di votare la proposta in oggetto.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Cristina Monami.
Monami (PCI-PDS)Presento un emendamento anche a nome dei colleghi che l'hanno sottoscritto e ne motivo la presentazione.
Non entriamo nel merito del deliberato per quanto attiene all'assegnazione agli enti gestori, perché riteniamo che l'Assessore abbia fatto scelte corrette. Abbiamo invece qualche perplessità sull'aumento di 30.000 lire delle rette mensili. Noi riteniamo che questo Assessorato e questa Giunta, omettendo tale aumento, potrebbero dare una risposta politica al tentativo di smantellare lo stato sociale portato avanti dal governo Amato e alla supertassazione cui lo stesso governo sottopone i cittadini che già pagano le tasse, ed infine potrebbe dare una risposta politica a tutti quei cittadini che, come i consiglieri regionali dovrebbero sapere, ultimamente si sono mobilitati nella raccolta di firme per far approvare una nuova legge sugli asili nido, è una legge importante ed è richiesta non solo dai Valdostani, ma da tutti gli Italiani.
Ritendo che il rifiuto di questo aumento sia una risposta politica alle attuali esigenze della cittadinanza, presento un apposito emendamento.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Beneforti.
Beneforti (DC) Non avrei avuto nulla in contrario a votare questo emendamento, ma è piuttosto strano il modo in cui è stato illustrato e giustificato dal Consigliere Monami Cristina che ha detto: "... così diamo una risposta al governo Amato che va all'attacco dello stato sociale e tende a far pagare i servizi agli utenti".
Consigliere Monami, è stato forse il governo Amato a far pagare il taxi agli handicappati di Donnas ed i corredini alle partorienti dell'Istituto materno regionale? Che forse i corredini ed i taxi non erano iniziative di carattere sociale? E allora, è solo il governo Amato che fa pagare o è anche l'Assessore Cout? E tutti i pazienti che devono andarsi a curare all'estero o fuori Valle con la risonanza magnetica, con la radioterapia, con la litotripsia dei calcoli... che voi non avete voluto acquistare? Di tutto ciò fa le spese la povera gente, lo stato sociale... E poi si viene qui candidamente a dire: "Diamo una risposta al governo Amato...". E' questa la motivazione per abbassare a 70.000 la quota fissa mensile?
Noi non ci sentiamo di votare a favore di questo emendamento così motivato, per cui voteremo contro. Consigliere Monami, avremmo votato a favore, ma non accettiamo il modo in cui si agisce qui nei confronti dello stato sociale, tanto più con questa motivazione.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Cout.
Cout (PCI-PDS) Vorrei dire ai consiglieri che l'Assessorato non intendeva affatto aumentare la quota a carico delle famiglie. Ricordo che in Commissione era già stato chiarito che si erano mantenute le quote dell'anno scorso, tranne l'aumento di questa quota fissa oltre a quella giornaliera, giustificato dal voler imprimere una maggiore serietà ed una più puntuale presenza dei bambini dopo l'iscrizione. Capitava, infatti, che alcune famiglie iscrivevano i bambini all'asilo ma poi li tenevano in famiglia per diversi giorni alla settimana.
La risposta ad un certo tipo di politica era stata data proprio non aumentando le quote a carico della famiglia.
Pertanto, anche se questo aumento può assumere un significato diverso, noi non abbiamo alcun problema ad accettare l'emendamento proposto, tant'è che in Commissione ci eravamo anche impegnati a verificare con gli uffici il ritorno alle 70.000.
In definitiva, mi sembra che l'emendamento possa essere accettato.
PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Viérin.
Viérin (UV) Je dois avouer mon étonnement du fait que cette proposition, présentée aujourd'hui par Madame Monami, a déjà été soumise à l'attention de la cinquième commission, celle ci, lors de son examen, en présence de l'assesseur à la santé, s'était exprimée contre cette proposition, non pas parce qu'on ne partageait pas certaines finalités, mais surtout parce qu'on considérait cette même proposition comme insuffisante pour atteindre ces objectifs, compte tenu également du fait que la fixation de cette mesure minimale mensuelle servait au moins à couvrir une partie des frais, avec - et cela est déjà indiqué dans la délibération - la possibilité de prévoir des dérogations au payement en cas d'insuffisance de revenus, "con esenzione temporanea per casi sociali documentati dai servizi sociali".
Je crois donc que si la volonté ou la finalité de cet amendement était de tenir en compte des des revenus les plus faibles, la délibération prévoit déjà cette possibilité; au contraire, si la finalité est celle de généraliser une diminution de cette partie fixe, nous avions déjà, à l'époque, exprimé toutes nos perplexités, nous ne pouvons aujourd'hui que confirmer ces mêmes perplexités et nous déclarons donc, à ce propos, que nous ne voterons pas l'amendement qui a été présenté.
PresidenteHa chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Cout.
Cout (PCI-PDS) Chiederei una breve sospensione del Consiglio.
Presidente Se non ci sono obiezioni, la seduta è sospesa per cinque minuti.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 18,21 alle ore 18,32 e che, alla ripresa dei lavori, presiede il Vicepresidente Stévenin.
PresidenteRiprendiamo i lavori del Consiglio.
Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Cout; ne ha facoltà.
Cout (PCI-PDS) Avevamo chiesto la sospensione, ma poiché il Consigliere Monami Cristina intende mantenere l'emendamento, propongo che si voti l'emendamento.
PresidenteDo lettura dell'emendamento presentato dal Consigliere Cristina Monami:
Emendamento Nella parte deliberativa al punto 4° A sostituire "una quota fissa mensile di lire 100.000" con "una quota fissa mensile di lire 70.000".
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.
Esito della votazione
Presenti: 26
Votanti: 16
Favorevoli: 9
Contrari: 7
Astenuti: 10 (Agnesod, Lavoyer, Marcoz, Martin, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet e Viérin)
Il Consiglio non approva
PresidenteSe nessuno chiede la parola, pongo in votazione la deliberazione nel testo originale del quale avevamo già dato lettura.
Esito della votazione
Presenti: 25
Votanti: 20
Favorevoli: 20
Astenuti: 5 (Aloisi, Cristina Monami, Pascale, Riccarand e Rollandin)
Il Consiglio approva all'unanimità
