Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 4119 del 14 gennaio 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 4119/IX Disegno di legge: "Abrogazione della legge regionale 16 dicembre 1991, n. 75 "Acquisto dell'apparecchiatura per la Risonanza magnetica nucleare (R.M.)".

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Cristina Monami.

Monami (PCI-PDS) Con il presente disegno di legge, la Giunta regionale intende abrogare la legge regionale con la quale si procedeva all'autorizzazione per l'acquisto dell'apparecchiatura per la risonanza magnetica nucleare. La Giunta, pur riconoscendo la validità sostanziale di quella scelta, si vede costretta a rinviare questo acquisto ad un prossimo futuro, in quanto la sede ospedaliera, in questo momento, non è in grado di accogliere le apparecchiature che necessitano di un notevole spazio e di ristrutturazione edilizia.

Tenuto conto poi del fatto che soltanto nell'arco di 10 anni, si ammortizzerebbe il costo per il suo acquisto, la Giunta ritiene di dover fare scelte diverse immediatamente e utilizzare in maniera diversa un così notevole capitale.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Cout.

Cout (PCI-PDS)Ciò che dirò è stato già detto, ma mi pare necessario ribadirlo. La questione mi pare controversa sia dall'inizio, non solo tra maggioranza e minoranza, ma anche all'interno della maggioranza stessa. Lo stesso primario ha risposto in modo molto interlocutorio, quando è stato richiesto un parere. L'Assessore stesso, all'inizio, non era d'accordo, tanto che il disegno di legge è stato portato in Consiglio per volere della Giunta, tramite il suo Presidente.

E' stata anche costituita una commissione ad hoc, dai cui verbali risulta che ci sono valutazioni non sempre positive, e dubbi soprattutto sulla collocazione dell'apparecchiatura per la risonanza magnetica.

E' stato detto che l'area in cui andava posta doveva essere schermata e che al di sopra non potevano essere situati altri laboratori, altri macchinari; gli automezzi stessi dovrebbero passare ad una certa distanza.

Si è discusso anche sul costo dell'acquisto: 4.500.000.000, e delle ristrutturazioni necessarie; la commissione ha visitato due o tre centri di Milano, rilevando che anche la gestione è molto costosa e richiede 7 o 8 persone che vi lavorino.

Anche il Ministero ha stabilito di ritenere utile un'apparecchiatura di questo genere, ogni 300.000 abitanti, quindi anche qui sarebbero sorte difficoltà.E' bello avere ospedali attrezzati di macchinari moderni, ma è necessario che possano funzionare bene, tenendo conto anche dei costi. Oltre tutto ci sono altre esigenze prioritarie, che non si possono dimenticare.

Quest'anno l'USL ha richiesto 17 miliardi per attrezzature mediche, di cui 7 considerati necessità urgenti. Abbiamo autorizzato l'acquisto per 4 miliardi; manca quindi denaro, anche solo per rispondere a richieste urgenti.

Abbiamo oltre tutto verificato che nel 1991 la spesa per questi esami (circa 270) è stata di 240 milioni, per cui in questo momento dobbiamo dare la precedenza ad altro.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Ricco.

Ricco (DC) L'Assessore Cout dice che la questione è controversa, che ha letto diverse relazioni e logicamente ha letto quelle che facevano comodo al suo scopo.

Comunque, visto che era assente dal Consiglio regionale nel novembre 1991, ritengo opportuno ricordargli alcuni pregi della risonanza magnetica.

La risonanza magnetica nucleare è senz'altro la più recente e più rivoluzionaria tra le indagini neurodiagnostiche venute alla luce negli ultimi anni e trova le seguenti applicazioni: nel campo neuroradiologico, in particolare nella patologia neoplastica, ove la risonanza magnetica permette di migliorare la definizione della massa tumorale.

Nella patologia vascolare i risultati sono ragguardevoli, nel caso di aneurismi e nelle malformazioni artero-venose, con le possibilità di effettuare uno studio tridimensionale dei vasi.

Nello studio degli adenomi ipofisari, la RM permette la visualizzazione diretta senza l'impiego del mezzo di contrasto.

Nella patologia midollare spinale, costituisce inoltre un'indagine elettiva nelle sindromi midollari, il midollo cervicale, in particolare, è visibile direttamente, insieme al sacco durale e al disco intervertebrale.

La RM trova ancora la sua applicazione nel campo cardiovascolare. Con tecniche di sincronizzazione delle riprese delle immagini con segnale elettrocardiografico è possibile ottenere immagini del cuore nelle fasi dinamiche.

Inoltre, poiché il sangue in movimento non emette segnali, è possibile misurare lo spessore delle pareti cardiache.

Altro campo importante di indagine è l'angiografia dove la RM permette l'esplorazione del lume vasale senza mezzo di contrasto, esso si presenta infatti come una zona priva di segnale, mentre le placche delle pareti, per il loro contenuto lipidico risultano bene evidenziate.

Trova poi applicazione nello studio degli organi pelvici maschili e femminili, delle articolari, dei surreni, delle parti molli, del fegato, pancreas, milza, nelle patologie pediatriche, eccetera.

Nel novembre 1991 ricordo che il disegno di legge n. 327 - diventato poi legge regionale n. 75 del 16 dicembre 1991 fu votato da diverse forze politiche, tra cui DC, PDS, PSI, ADP, PRI con il voto contrario dell'Union Valdôtaine.

Io fui il relatore di quel disegno di legge e ricordo la foga di quegli interventi dei consiglieri sia contrari che favorevoli.

Invito i consiglieri che nel mese di novembre 1991 votarono a favore della risonanza magnetica per convinzione, di ripetere il loro gesto e non farsi trascinare dalla faziosità del momento. E' falso quando si afferma la mancanza di spazio nella sede ospedaliera; è falso quando si accenna a bisogni più urgenti e scarsità di mezzi finanziari.

Basta un tipico esempio: nel prossimo Consiglio sarà portata in discussione e conseguente approvazione una delibera di Giunta per l'acquisto di fabbricati e terreni, tra cui incolti sterili, della Cogne per oltre 3 miliardi e mezzo che a nostro giudizio rappresenta una spesa inutile e senza contropartita; è un regalo alla Cogne; è uno sciupìo di mezzi finanziari proprio nei momenti in cui andiamo a mendicare presso il Governo centrale i contributi sostitutivi all'IVA da importazione.

Per questo noi voteremo contro.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Beneforti.

Beneforti (DC)Mi sento provocato dalla relazione allegata alla legge, dalla relazione del Consigliere Monami che più semplice di così non poteva essere e dalla relazione a verbale dell'Assessore che certamente forse delle tre è la peggiore perché è andato a cercare argomentazioni che non hanno nessuna base solida e concreta.

Qualcuno dice che io ce l'ho con l'Assessore perché presento sempre interpellanze e interrogazioni, questo non è vero perché io non sono contro nessuno e non faccio nessuna polemica quando mi danno risposte serie e concrete. Non ho polemizzato con Mafrica quando si è parlato di risparmio energico, non ho polemizzato con Vallet quando si è parlato di abbattimento di barriere architettoniche e non faccio nessuna polemica quando si danno risposte serie. Quando invece noto che non si risponde a precise argomentazioni allora mi esprimo in modo diverso.

Per cui ritengo che, quando si risponde o si presentano certe documentazioni o provvedimenti, questi si debbano giustificare in modo più sostanziale ed in modo certamente più credibile. Altrimenti si dà l'impressione che si vuole delegittimare il lavoro degli altri così come è stato in questa e in altre occasioni.

Quello che è stato detto e scritto non corrisponde assolutamente al vero, perché nessuno ha deciso di comprare la risonanza magnetica senza valutare seriamente e con ponderatezza tale scelta. Ci sono state discussioni, approfondimenti e concreti punti di riferimento a sostegno perché fosse realizzata nel nostro ospedale regionale.

Ho voluto fare questa premessa per dire che queste relazioni non ci soddisfano ed i motivi che secondo questa maggioranza sono alla base della revoca della legge, non sono certamente sufficienti.

Ci sarebbero "fattori logicisti ed economico-organizzativi," che farebbero stornare la cifra a favore dell'acquisto di attrezzature più urgenti. Queste sono le motivazioni che in un certo senso sono state anche sostenute dalla relatrice Monami.

Queste motivazioni sono le stesse che sosteneva in Consiglio il gruppo dell'UV e in modo molto più caloroso, il Consigliere Rollandin ed il Consigliere Voyat. Ma queste motivazioni furono respinte con altrettante valide argomentazioni dalla precedente maggioranza che in parte ha ricordato anche il Consigliere Ricco.

E se andate a rileggere la relazione da me presentata, vi accorgerete che c'erano le argomentazioni vitali da poter respingere le argomentazioni portate avanti dal gruppo dell'UV Di quella maggioranza, faceva parte il PDS e quindi la relatrice della legge in discussione era lo stesso partito dell'Assessore alla Sanità; inoltre vi facevano parte il gruppo degli ADP e del PRI. Io ricordo che in Giunta i consiglieri Rusci, Martin e anche Mafrica, sostenevano con grande convinzione l'acquisto della risonanza magnetica e adesso ritornando alla relazione della collega Monami, mi aspettavo per lo meno una relazione diversa e più convincente a giustificazione del cambiamento di parere.

Questo è il problema di fondo che non si capisce.

Quello detto allora in Consiglio io oggi lo confermo sostenendo che le motivazioni a sostegno della revoca non sono tali da convincerci a seguirvi. Non ci hanno convinto ieri in Consiglio e non ci convincono nemmeno oggi. Queste motivazioni non convincono neppure gli esperti e i tecnici addetti ai lavori dell'ospedale regionale.

Abbiamo l'impressione che questa maggioranza porti avanti certe iniziative con l'intento di delegittimare l'operato della precedente Giunta e senza curarsi delle conseguenze negative che ne possono derivare. Costi quel che costi, certe cose non si devono fare!

Non è per polemizzare, ma è molto abile il Consigliere Rollandin, quando porta certe argomentazioni che spesso mancano di approfondimento.

Noi confermiamo la validità di tale acquisto e quindi siamo contro la revoca della legge a sua volta approvata. Sono tre le motivazioni che espongo:

Primo è dimostrato che la risonanza magnetica offre una maggiore accuratezza diagnostica rispetto alla TAC. Oggi la TAC non è più sufficiente e questo non lo sostengo soltanto io ma lo dicono gli esperti; secondo motivo, era ed è rappresentato dalla necessità di arricchire, anche in prospettiva, il nostro ospedale di altre Unità operative che però non possono essere istituite se manca l'apparecchiatura per la risonanza magnetica; terzo motivo, era ed è doveroso ridurre ed evitare il trasferimento fuori Valle dei nostri concittadini.

Molti sono coloro che vengono trasferiti a Milano o in altre sedi per essere sottoposti a tale esame e per diversi di loro questo spostamento rappresenta un enorme sacrificio con i mezzi a disposizione dell'USL.

L'Assessore sostiene che il numero di queste persone è esiguo e quindi economicamente è insufficiente a coprire la spesa dell'acquisto dell'apparecchiatura. Ma si rende conto che se questo servizio fosse sul posto avremmo un maggior numero di persone che si sottopone a tale visita e quindi ci sarebbe un incremento della terapia diagnostica?

Facendo così noi costringiamo i cittadini ad emigrare per curarsi e questo comporta che non tutti possono affrontare le spese seppure di un breve spostamento; di conseguenza, le categorie più deboli devono rinunciare a curarsi.

Tengo inoltre a sottolineare che è stata anche sospesa l'Unità di radioterapia e molte persone attualmente debbono ricorrere all'ospedale di Ivrea o di Torino per essere sottoposte a questa particolare terapia. Ricordiamoci che stiamo chiedendo un sacrificio a malati di cancro e di tumore.

Quindi i fattori, come li chiama l'estensore della legge, non giustificano la revoca della stessa. Si dice che non c'è spazio, ma al momento dell'acquisto i tecnici confermarono che esistevano le possibilità di collocare all'interno dell'area ospedaliera la risonanza magnetica.

In altri ospedali, come a Pavia, è stato costruito anche un locale adatto per tale apparecchiatura, adiacente all'ospedale; quindi, ripeto, si tratta solamente di volontà personale.

Avevamo anche previsto il trasferimento dei magazzini economali dall'interno all'esterno, li avevamo previsti già dal 1° aprile e sottolineo che questo non è avvenuto. Si sta pagando anche l'affitto e i magazzini sono sempre all'interno dell'ospedale, per cui impediscono anche l'installazione di altri macchinari; c'è ancora in sospeso la sistemazione della Farmacia e di altri servizi e Unità operative.

Questa apparecchiatura non sarebbe rimasta imballata e neppure utilizzata come sta accadendo per la "gamma-camera" e come accadde per i due doppler della chirurgia vascolare che dovevano essere trasferiti uno a Morgex e uno a Donnas!

Si afferma inoltre che il rapporto costo-benefici è decisamente sfavorevole e che il costo degli oneri per l'acquisto non sarebbero ammortizzati prima di un decennio. Ma non è assolutamente con questo spirito che si deve operare nella Sanità. Qui si tratta di dare un servizio alla collettività!

E' da notare che il Ministero della Sanità ha ritenuto importante il discorso della risonanza magnetica ed ha emesso un decreto che stabilisce i criteri generali anche dell'installazione. L'invito è stato quello di estendere a tutte le Regioni l'installazione della risonanza magnetica.

Ribadisco la necessità di dotare il nostro ospedale, l'unico in tutta la Regione, dei servizi necessari alla prevenzione. La prevenzione costa meno che curare la malattia al suo insorgere.

Se è necessario, compriamo meno libri e facciamo meno spese; questo è un acquisto non solo utile ma doveroso verso la collettività. Non si deve polemizzare su chi propone tale acquisto, qui si tratta di evitare il sacrificio ai malati a trasferirsi fuori Valle.

Ci saranno sempre cittadini che non potranno rivolgersi al privato e questo nelle nostre Regioni esiste. Quando abbiamo comprato l'apparecchiatura per la "osteoporosi" c'erano pensionati che non potevano sostenere la spesa dell'esame privato all'IRV ed abbiamo fatto in modo che questo avvenisse nell'ente pubblico. Ma è un nostro preciso dovere garantire queste esigenze al pubblico. Si ricordi che più l'ente pubblico è carente e più il privato aumenta i costi dei servizi che noi poi sosteniamo. No, non è così che si opera.

Occorre fare delle scelte più ponderate e, se del caso, stornare da altri capitoli la spesa necessaria in questo momento.

Questo vale anche per il terzo ed ultimo fattore della relazione.

Quando si afferma che è meglio utilizzare il finanziamento stanziato per la risonanza magnetica per far fronte a spese sanitarie più urgenti, noi vorremmo sapere quali sono, in concreto, le spese sanitarie più urgenti. Avete inoltre difeso un bilancio che non ha previsto ulteriori interventi per le spese sanitarie, integrative o di apparecchiature.

Questa maggioranza quale alternativa pone alla risonanza magnetica? Nessuna, né sull'Unità di radioterapia come ho già detto prima, né al Centro prevenzione tumori al seno, né al Centro prevenzione e cura per la osteoporosi, né al Centro di medicina dello sport, al Centro di medicina preventiva nell'età evolutiva, al recupero dei posti possibili al Beauregard, al progetto globale di ristrutturazione dei servizi all'interno dell'ospedale.

Avete detto una serie di no e ora venite qui a revocare un disegno di legge sostenendo che questo finanziamento serve per altre strutture mentre non siete in grado di dirci quali sono gli altri stanziamenti.

Mi rivolgo all'Assessore e alla relatrice: voi vi comportate come coloro che ieri sostenevano che la TAC non era utile, che era un onere troppo elevato e si voleva rimandare tale installazione; mentre il tempo ha dimostrato l'utilità ed il beneficio da cui tutti ne abbiamo tratto.

Ripeto che occorre stare al passo con i tempi ed in particolare l'ente pubblico che deve garantire l'assistenza a chi la richiede ed in particolare a quanti appartengono al mondo dei più deboli.

Voglio leggervi, nel terminare, il parere di alcuni tecnici in merito all'utilità della risonanza magnetica:

1°) 20 novembre 1991, dr. Luigi Bormida, primario dell'U.O. di radiologia presso l'ospedale. "La R.M. ha avuto un impatto sicuramente meno sconvolgente della TAC sulla attività medica e sulle possibilità diagnostiche, più perché è nata successivamente alla TAC che per le sue limitate possibilità intrinseche. Anzi oggi è ampiamente documentata la sua elevata accuratezza diagnostica non solo per le indagini delle strutture encefaliche ma anche delle strutture cardio-vascolari addominali e delle estremità. In questi settori è dimostrato, e ufficialmente accertato che la R.M. ha possibilità superiori della TAC e che questa ha solo un ruolo complementare. La R.M. ha per contro ancora limitazioni nello studio di parenchima polmonare, del tubo digerente, eccetera. E' ovvio pertanto che il parere dello scrivente e il parere degli specialisti radiologici tutti, non può che essere estremamente favorevole all'acquisizione di questa apparecchiatura diagnostica.

Per quanto riguarda la localizzazione, viste le ristrettezze degli spa-zi dell'attuale presidio ospedaliero, è facile supporre una localizza-zione esterna in prefabbricato, soluzione che è stata quasi ovunque preferita ad una ristrutturazione di ambienti in muratura."

Successivamente, il giornale settimanale locale "Il Corsivo", (giornale a me non molto vicino) ha intervistato due persone e ci è sembrato doveroso a questo punto sentire il parere degli addetti ai lavori. Al dr. Edo Bottacchi, primario dell'U.O. di neurologia, abbiamo chiesto quali sono le indicazioni neurologiche che necessitano di tale esame.

"Direi," ha risposto Bottacchi, "che per quanto riguarda la neurologia vi sono alcune patologie nelle quali la R.M. è di fondamentale aiuto al clinico neurologico. In particolare, possiamo dire che la malattia che ha avuto più giovamento dal punto di vista diagnostico, è la sclerosi multipla. Oggi con la R.M. siamo in grado di diagnosticare questa malattia in tempi molto precoci e con una maggiore definizione del danno ed in qualche caso riuscendo anche ad evitare quell'accertamento fastidioso che è la puntura lombare".

Qui si sostiene il discorso della prevenzione. "Non bisogna poi dimenticare" - continua Bottacchi - "le malattie legale al midollo spinale, nelle quali la TAC e altri accertamenti radiologici, non erano in grado di darci con precisione la diagnosi che può fornirci invece la R.M.; infine, ricordo i tumori cerebrali e quelli del sistema nervoso centrale per i quali è necessario oltre agli accertamenti di base già eseguiti, angiografia e TAC, effettuare la R.M. per definire meglio il tipo di tumore, l'estensione e i rapporti con le strutture vicine."

Questo è quanto viene detto non da un semplice medico ma dal primario dell'U.O. di neurologia.

Dello stesso parere è anche il dr. Stefano Blanc, primario incarico dell'U.O. di radiologia a cui abbiamo posto alcune domande a carattere tecnico.

"Il notiziario dell'Istituto superiore di sanità, luglio 1990, nel valutare il rapporto domanda-offerta nel campo della diagnostica a R.M. nucleare propone il caso della Regione Abruzzo che si è caratterizzata per un bacino medio di utenza di circa 300 mila abitanti con apparecchiature che operano a tempo pieno e con lunghe liste di attesa. Si può pertanto ritenere che la popolazione valdostana accresciuta dall'afflusso turistico, rappresenti un bacino adeguato di utenza prevedibilmente non soggetto agli stessi deprecabili lunghi tempi di attesa."

Questo non è stato detto a me ma ad un giornale locale.

Mi auguro che questa maggioranza riveda la propria posizione, non solo perché lo diciamo noi, ma perché sono i fatti che dimostrano tale necessità.

Noi riteniamo questa spesa indispensabile per l'interesse dell'intera collettività.

Si dà atto che dalle ore 19,02, presiede il Presidente Bich.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Bondaz.

Bondaz (DC)Io non voglio ripetere quanto ha detto Beneforti. Purtroppo devo constatare che in questo Consiglio si parla fra sordi, fra gente che parla e altri che non vogliono sentire ed allora si fanno valutazioni preconcette e si prevedono e si fanno cose che non hanno un senso logico.

Non si può scrivere nella relazione: "Tenuto conto del fatto che soltanto nell'arco di 10 anni si ammortizzerebbe il costo dell'apparecchiatura in questione."

Questa è la cosa più illogica che si poteva scrivere per abrogare la legge. Questo vuol dire che la Sanità deve avere una sua valenza economica.

Nella Sanità non si può parlare di costi ammortizzabili, soprattutto in campo pubblico perché se questo è il concetto che porta all'abrogazione della legge, io credo che il Partito comunista ha cambiato completamente la propria mentalità. Potrebbe anche essere un fatto positivo, ma abrogare una legge con questi significati è quanto di peggio ci possa essere.

Se così fosse sarebbe una dimostrazione di assoluta insensibilità da parte della maggioranza nei confronti dei cittadini. Io non voglio parlare delle necessità mediche elencate da Ricco e Beneforti ma mi sento in dovere di sostenere che questa abrogazione sarà il fiore all'occhiello in senso negativo di questa maggioranza perché andare contro a quelle che sono le necessità della collettività per quanto riguarda la Sanità pubblica, a mio giudizio, è veramente vergognoso. Potevate abrogare questa legge con altre motivazioni portando delle alternative a sostegno della vostra tesi, ma non sostenere che i costi non si sarebbero ammortizzati entro 10 anni.

Ci sono persone che dalla nostra Regione si spostano fuori Valle e questo mi stupisce perché la nostra Regione è sempre stata all'avanguardia per quanto riguarda la Sanità, mentre in questo momento si trova in condizioni di retroguardia rispetto alle altre.

Mi auguro che il buon senso prevalga perché se così non fosse credo che questa sarà una delle pagine più brutte della nostra legislatura.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV) Il est inutile de reprendre les différents arguments qui ont été présentés au moment du débat pour la présentation de ce projet de loi et je regrette que quelqu'un ait peut-être oublié certains arguments. On avait dit hier que le thème devait être examiné surtout pour savoir si c'était le moment opportun de faire ce choix aujourd'hui. Les relations qui ont été relues par Beneforti nous les connaissons et les différentes firmes qui présentent les machines entre lesquelles la risonanza magnetica, sont prêtes à les prédisposer à n'importe quel moment. Si on fait une comparaison entre risonanza magnetica et TAC, il y a toutes les raisons pour dire que la risonanza magnetica peut améliorer les possibilités. C'est évident! Les collègues connaissent très bien tous les arguments qui ont fait avancer les différents appareils médicaux dans ces derniers temps.

Pour la TAC, nous sommes à la cinquième génération en 6 ans et on pourrait dire la même chose pour d'autres appareils. Il s'agit seulement de savoir si c'est le cas d'acheter cet appareil maintenant! On ne peut que réaffirmer que ce n'est pas le moment de faire cet achat.

On veut acheter cet appareil qui est plutôt complexe; le collègue Ricco avait fait une brillante relation pour expliquer les différences qui existaient entre la risonanza magnetica di tipo A e di tipo B, toutes le conséquences, tout ce qu'il fallait faire, les différentes précautions qu'il fallait prendre au moment où on allait installer cet appareil. Il avait fait une recherche en ce sens et je crois que c'étaient des arguments utiles pour faire comprendre le sens de cet appareil. Mais le choix de l'acheter aujourd'hui, sans savoir où le placer est une absurdité. En effet, malgré les tentatives que l'assesseur a faites pour essayer de le déplacer, de faire un chalet, de le mettre dans le tunnel de la radiologie, on n'a pu résoudre ce problème, qui a des conséquences très lourdes. Acheter cet appareil pour pouvoir dire que l'on a "la risonanza magnetica", sans savoir où le placer, c'est ce qui est arrivé quand on a acheté un rein artificiel, qui a été dans les couloirs du vieux Mauritien pendant 15 ans.

Le moment où l'on devait le placer, ce rein artificiel était déjà dépassé. Si on achète aujourd'hui un appareil de "risonanza magnetica" sans savoir où le placer, dans deux ans, quand on trouvera un lieu, il sera dépassé.

Ce sont des arguments tellement clairs, qu'ils n'est pas nécessaire de faire de la polémique ou, pire encore, comme voudrait Beneforti, dire que l'on veut "delegittimare". Il n'y a pas à delegittimare, car il n'était pas déjà légitime alors. Les relations médicales qu'il a voulu relire sont inutiles face à une évidence absolue. Il faut avant tout résoudre le problème d'un siège unique pour l'hôpital et après où l'on devra placer certains appareils.

La "risonanza magnetica" est utile, mais à ce moment non. J'inviterais Beneforti, qui parle toujours de radiothérapie, à visiter le Centre de "l'acceleratore nucleare" de Turin. Pourquoi ne pas l'avoir à Aoste? C'est la même chose! On aurait un appareil, sans avoir les lits, les médecins, et cetera.

Je conclus, sans vouloir répéter des choses très claires, en disant que l'on partage un choix concret, sérieux; cela ne signifie pas renoncer à défendre la santé des valdôtains, mais de dire aux résidents et aux non-résidents que l'on va faire un choix qui est conséquent aux possibilités d'aujourd'hui, possibilités qui ne sont pas seulement financières, mais d'emplacement et d'utilisation. Ce serait vraiment bête et inutile de faire des choix qu'on sait impossibles dans leur utilisation.

La petite querelle nous intéresse très peu. Il est beaucoup plus sérieux de donner une réponse aux différentes requêtes qui ont été présentées depuis longtemps par les forces médicales; il y a une liste qui a déjà été examinée par cette commission et à laquelle on a déjà donné des réponses concrètes. Par étapes on répondra aux autres exigences concrètes des résidents.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Cristina Monami.

Monami (PCI-PDS) Io volevo solamente dire che è vero che nella relazione non mi sono spesa più di tanto. Ho cercato di essere, come voglio sovente esserlo, molto sintetica e forse ho fatto un errore perché avrei potuto esprimere più ampiamente alcuni concetti.

Ma adesso voglio esprimerne un altro, ed è questo. Credo che sia vero che la nostra Regione è una Regione ricca e tante volte può stonare sentir parlare di conti e di risparmi e poi comunque i colleghi che sono qui da più anni di me, sanno che le disponibilità economiche ci sono e quindi il mio riferimento all'ammortizzamento appariva forse un po' stonato. Ma credo che non sia tanto e solo una questione di riferimento al mio accenno; credo invece che ogni amministrazione ed ogni realtà di governo, fa le sue scelte, sicuramente giuste per chi le fa, mentre non lo sono per l'opposizione.

Ho voluto dire questo perché, e mi rifaccio a quanto ha detto Beneforti, è vero che nell'ambito della Sanità nonostante tutti i soldi che la Regione dispone, nonostante l'impegno dei partiti di sinistra, nonostante tutto questo, esistono i disagi che lei illustrava. Sono disagi veri e riguardano soprattutto l'ambito della prevenzione. Sono perfettamente d'accordo con lei perché noi tutti sappiamo che nell'ambito oncologico, che qui è stato ricordato e che è anche attinente alle argomentazioni di cui stiamo trattando, alcune specie di tumori se presi in tempo e diagnosticati preventivamente, sono curabili e consentono alla persona di vivere anziché di morire.

La Regione Valle d'Aosta rispetto a questo non è purtroppo all'avanguardia, e noi sappiamo che in altre realtà italiane, non ricche come le nostri, esistono centri di senologia, e mi rifaccio alla senologia perché il tumore al seno, come tutti sanno, è uno di quei pochi tumori di cui si guarisce se si è presi in tempo.

La nostra splendida e ricca Regione non dispone nemmeno del centro di senologia nonostante abbia avuto in passato anche recenti, assessori particolarmente sensibili ai problemi oncologici e ai problemi della prevenzione. Allora io non sono qui a dire che l'Assessore Beneforti non ha saputo fare l'assessore così come io non ho saputo fare la mia relazione, ma dico invece che l'Assessore Beneforti nel momento in cui ricopriva tale carica, ha fatto delle sue precise scelte ed io come tali le rispetto.

Oggi, l'Assessore Cout, ha portato una sua posizione relativamente alla risonanza magnetica; io ci ho riflettuto molto più di quanto non possa sembrare. Ho parlato con dei medici e mi sono fatta un'idea di come esista la R.M. vista da una parte di questi medici.

Credo che fondamentalmente il problema sia quello delle riflessioni, e della scelta onesta e ponderata, fermo restando che poi in Consiglio prevale come sempre il gioco delle parti.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore Cout.

Cout (PCI-PDS) Vorrei chiarire alcuni aspetti e alcune affermazioni che sono state fatte rispetto a questa scelta.

Il Consigliere Beneforti leggeva quanto detto da un ex-primario e siccome ho proprio in mano la stessa relazione, vedo che si è fermato al punto dove si consigliava l'installazione dell'apparecchiatura in un prefabbricato.

Continuava poi dicendo che la soluzione è stata quasi ovunque preferita ad una ristrutturazione in ambienti in muratura.

Dichiarava inoltre di non essere molto informato sull'argomento ma pensava di ricordare che una misura complessiva massima dovesse essere di 120-150 mq. ma che comunque sarebbe stato opportuno rivolgersi direttamente al Ministero tramite qualche esperto qualificato così come è detto nella legislazione vigente.

"I tempi indicati nello schema proposto - ha poi dichiarato il tecnico - si scontrano con la situazione regionale alquanto appesantita dalle formalità burocratiche, autorizzazioni, concessioni edilizie eccetera; l'unica via di uscita è trovare una collocazione che non comporti costruzione fuori terra, bensì interrata."

Per ciò che riguarda lo spazio, proprio chi ha avuto l'incarico di primario, dice che lo spazio necessario per la collocazione dell'apparecchiatura è di circa 300-400 mq.; di questi, 60 sono occupati dal magnete, il quale si deve trovare in un luogo ragionevolmente distante dal passaggio di automezzi.

Tutto ciò vincola ulteriormente la scelta del sito, vista la ristrettez-za degli spazi disponibili all'interno del presidio. Si dice poi ancora che visionata la planimetria del piano seminterrato dell'ospedale, si opta per la zona nell'area compresa tra l'ala nord-ovest.

Però è stato da tutti fatto osservare che lo spazio era molto ridotto e che esistevano problemi di schermatura e altri.

La stessa commissione nel mese di maggio aveva deciso di espletare sopralluoghi, ma su questa decisione ci sono stati pareri discordi.

Una scelta di questo tipo presupponeva maggiore meditazione, accertamenti; cioè, se effettivamente questa attrezzatura poteva essere inserita nel nostro ospedale. La localizzazione per adeguare gli spazi ha dei costi elevati, che non possono rientrare per essere riutilizzati in altro modo, e gli stessi spazi che non possono essere riutilizzati per altri usi.

Vorrei dire al Consigliere Beneforti che l'amministrazione non si ferma con il cambio dell'assessore. Dopo che l'Assessore Beneforti ha lasciato il suo incarico, ci sono state situazioni e richieste diverse, per cui se la "gamma-camera" ad un certo punto - a detta dei tecnici - va spostata in un altro locale perché la precedente può ancora essere riutilizzata, occorre a questo punto un progetto per la nuova sistemazione in altro locale.

Occorre dire che amministrare vuol dire tener conto che le situazioni si modificano nel tempo.

Nel bilancio del 1992 per scelta dell'allora Assessore Beneforti, sono stati previsti 4 miliardi e mezzo per spese aggiuntive aperte a tutti i redditi e non per salvaguardare i redditi più bassi. Questa apertura ha dilatato la spesa fino a 8-9 miliardi, mentre in un primo tempo ci sembrava che si fermasse a 6 miliardi.

Possiamo continuare così? Alcune scelte dobbiamo farle. Se uno può pagarsi alcune prestazioni è giusto che se le paghi, ma se la stessa quota si può destinarla per chi ha minori possibilità si salvaguardia così anche lo stato sociale.

Si deve dare l'immagine di una Valle d'Aosta che riesce con una accurata scelta sulle spese, a darsi una Sanità che funzioni un po' meglio.

Tra le priorità che ci siamo posti il Consigliere Rollandin accennava ad una lista di acquisto in cui fossero coinvolti chi lavora in questo settore. Un'altra scelta è quella di iniziare subito non con la spesa dell'acquisto della risonanza magnetica, in ambiti non idonei, ma individuare una spesa per cominciare le varie ristrutturazioni e le esigenze che provengono dal mondo dell'ospedale; ed è questa la scelta che abbiamo proposto al Consiglio.

Presidente Do lettura e pongo in votazione l'articolo 1:

Articolo 1 1. La legge regionale 16 dicembre 1991, n. 75 "Acquisto dell'apparecchiatura per la risonanza magnetica (R.M.)" è abrogata.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Beneforti.

Beneforti (DC) Quello che mi stupisce è che sia l'Assessore che il Consigliere Cristina Monami non si sono affatto posti il problema della utilità della risonanza magnetica nel nostro ospedale.

E' giusto che ognuno faccia le proprie scelte, ma noi ritenevamo che per il nostro ospedale la scelta della R.M. era indispensabile.

Non è vero poi che la nostra proposta era delegittimata già dall'inizio, come sostiene Rollandin, perché quando siamo partiti per la realizzazione di tale apparecchiatura, abbiamo anche provveduto alla legge di finanziamento, alla costituzione di una commissione di lavoro che non ha più potuto continuare il proprio lavoro perché è caduta la Giunta. La commissione incaricata avrebbe dovuto avere il tempo di completare le proprie ricerche e completare il proprio lavoro, ma questo non è stato possibile perché la nuova Giunta ha bloccato l'operazione impedendo così l'espletamento completo di ogni indagine e dimostrando subito la propria volontà di non portare a termine l'acquisto della R.M.

Io sono a conoscenza dei medici a cui non interessava tale acquisto e proponevano l'acquisto di altre apparecchiature per le loro necessità, ma queste sono scelte!

In riferimento poi alla localizzazione non sono informazioni atten-dibili quelle dette, ma spinte dalle loro idee personali. Altrimenti come si spiega che alcuni ospedali hanno posto la risonanza in cer-ti prefabbricati? Se lei Assessore vuole, possiamo personalmente verificarlo recandoci sul posto, io non sono bugiardo!

Per quanto riguarda le scelte che non avrei saputo fare a suo tempo, segnalate sempre dal Consigliere Cristina Monami in riferimento al Centro di senologia, io ho cercato di portare avanti questo discorso con varie interrogazioni e interpellanze chiedendo di conoscere la reale situazione come per il Centro di medicina sportiva e varie altre cose già iniziate. Ma in due anni non è possibile concludere se non si dà continuità alle iniziative intraprese. Ma questa volontà è mancata per diverse iniziative come per la R.M.

Sulla quantità di pannoloni concessi, voglio chiedere all'Assessore Cout se è andato a visitare le comunità di anziani per controllare quante persone, non autosufficienti, hanno queste necessità!

Ci sono altre cose da lesinare non i pannoloni agli anziani, ci sono altre scelte da valutare!

Ripeto che c'era la possibilità di installare la R.M. nei locali dell'o-spedale o all'esterno, bastava lasciar lavorare la commissione.

Non cerchiamo di ribaltare le cose affermando che sono state fatte troppe spese ed ora dobbiamo risparmiare perché le spese sono senz'altro giustificate e dobbiamo continuare a farle perché la Sanità non deve essere lesinata.

Ripeto che la TAC è superata e la R.M. è indispensabile. Ribadisco dicendo che mi auguro non dobbiate personalmente, o per qualche familiare, recarvi a Milano con il pulmino la mattina per accorgervi dei sacrifici e dei tempi di attesa! E anche se fosse stato uno sforzo la spesa dei 4 miliardi e mezzo, io dico: quante scelte abbiamo anche nel settore industriale e in quello artigianale. E quanti soldi abbiamo speso!

Quando abbiamo fatto la scelta delle multi-borse, ci hanno portato via 7 miliardi in contanti, davanti a tutti! Sono rientrati questi 7 miliardi?

Abbiamo fatto la scelta di acquistare il Gran San Bernardo, ma quanto l'abbiamo pagato? E quanto ci rende?

E poi rifiutiamo un servizio agli ammalati per risparmiare 4 miliardi e mezzo.

Sento dire da Cout che non è solo l'acquisto, c'è la manutenzione, ci vuole il personale; ma gli altri servizi quanto ci costano? Le altre apparecchiature quanto costano? Cout si deve informare meglio e dire ai suoi consulenti che vadano fino in fondo nelle proprie valutazioni perché è facile giustificare le proprie scelte. Ma siamo obiettivi, c'è l'Unità operativa di oncologia che non ha neppure i servizi, mentre accanto c'è un Unità operativa dove hanno l'aria condizionata. Certo sono tutte scelte! Ma valutiamole queste scelte!

Confrontiamoci sulle scelte! Non liquidiamo le proposte solo perché le dice Beneforti o un consigliere di minoranza. Io ho cercato sempre di affrontare ogni aspetto segnalato, non potevo portare avanti il discorso sul Centro di senologia dal momento che non c'ero più, come non potremo portare avanti il discorso sul Centro di medicina sportiva il cui confronto sarà aperto a maggio del 1993, o il Centro di osteoporosi che, pur essendoci l'apparecchiatura, non è stato ancora aperto.

Diamo continuità alle proposte senza scontri ma confronti.

Dichiaro il voto contrario a questo disegno di legge.

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 27

Favorevoli: 19

Contrari: 8

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Presidente Do lettura e pongo in votazione l'articolo 2

Articolo 2 1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del comma tre dell'articolo 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 27

Favorevoli: 19

Contrari: 8

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Presidente Pongo in votazione la legge nel suo insieme:

Presenti: 29

Votanti: 28

Favorevoli: 20

Contrari: 8

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.