Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3985 del 30 novembre 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3985/IX Comunicazioni del Presidente del Consiglio e della Giunta regionale.

Bich (Presidente) Prima di cominciare vorrei far presente che ci è pervenuta la richiesta firmata da 26 consiglieri per la convocazione di una sessione straordinaria del Consiglio. Sarà mia cura convocare la Conferenza del capigruppo al più presto per poter stabilire l'ordine dei lavori.

In questo porrò in atto il massimo scrupolo per adempiere in modo formale, secondo la volontà dei capigruppo, per il calendario dei lavori stessi. Direi senz'altro di passare all'esame dell'ordine del giorno.

C'era il Presidente della Giunta che voleva fare una comunicazione, se è urgente può farla.

Lanivi (GM)Nella mia possibilità di fare questo tipo di intervento, e mi riferisco alla sentenza che il Tribunale di Aosta che ha emesso sabato, per comunicare al Consiglio regionale che nella giornata di oggi, quindi in tarda serata e domattina, le forze politiche della maggioranza si riuniranno per adottare una decisione - questo in sintonia anche con l'interessato stesso - e che nella giornata di domani verrà comunicata la posizione politica di questa maggioranza rispetto a quella sentenza.

Presidente In ordine alle comunicazioni del Presidente della Giunta la parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Io credo che la comunicazione che ha fatto il Presidente della Giunta in ordine all'esito della sentenza del Tribunale di Aosta sul procedimento penale che concerneva Rollandin, Follioley e Garda, non fornisca nessun elemento di chiarimento rispetto alla posizione della Giunta regionale e della maggioranza regionale in conseguenza dell'esito di questo procedimento.

Un chiarimento che invece è doveroso, visto che ci troviamo già da un mese in una situazione ibrida, con un'autosospensione che è stata inventata e che adesso rappresenta un nodo che deve essere sciolto definitivamente, alla luce di una sentenza di condanna che è intervenuta.

Io credo quindi che non sia sufficiente la comunicazione del Presidente della Giunta di un rinvio della decisione, credo che il Consiglio oggi sia riunito in seduta straordinaria per altri oggetti, ma sicuramente ha necessità di prendere atto di quelle che sono le decisioni che verranno assunte rispetto a questo problema.

Se vogliamo si può fare anche un'interruzione nei lavori del Consiglio, una sospensione, la maggioranza si può riunire, può fare tutte le valutazioni che vuole e credo che da parte dei consiglieri della minoranza ci sia disponibilità ad aspettare tutto il tempo necessario, però è necessario che venga data comunicazione a questo Consiglio di quelle che sono le conseguenze che si vogliono trarre da una vicenda processuale che è conclusa in questa sua prima fase e ha dato un esito molto chiaro, molto preciso.

Presidente Passiamo all'esame dell'ordine del giorno. La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA)Io credo che non sia possibile chiudere con il silenzio, proseguendo l'ordine del giorno, questa questione che è una questione rilevante e credo che non sia nei rapporti corretti all'interno di questo Consiglio, fra maggioranza e minoranza, cercare di eludere questo problema.

Se la maggioranza non intende dare una risposta alla richiesta di una posizione precisa, anche attraverso una sospensione dei lavori, io formalizzo la richiesta di iscrizione di urgenza all'ordine del giorno dei lavori di questo Consiglio, ai sensi dell'articolo 53, secondo comma, del Regolamento, di un punto specifico riguardante le conseguenze della sentenza del Tribunale di Aosta, in modo che il Consiglio ne possa discutere e possa formulare delle valutazioni, visto che mi sembra che non ci sia la volontà di chiarire delle posizioni che, a questo punto, dovrebbero essere tutte tratte e tutte chiare.

Presidente La parola al Consigliere Milanesio.

Milanesio (PSI)Intervengo sulle "non comunicazioni" del Presidente della Giunta, perché il Presidente della Giunta ci ha detto quello che sapevamo tutti, perché leggiamo i giornali e guardiamo la televisione.

Pensavamo che, nel chiedere la parola per fare delle comunicazioni urgenti al Consiglio, ci desse delle notizie in ordine a decisioni, qualunque esse potessero essere, intercorse nel frattempo nella maggioranza, o nella Giunta, circa la vicenda dell'autosospensione, che scadeva oggi, se non vado errato, e dell'esito processuale.

Il Presidente ci ha comunicato che non era stata presa nessuna decisione, cioè ci ha fatto una non comunicazione.

Mi sembra che di solito le comunicazioni vengano fatte per dire qualcosa che è intervenuto e che è ignoto al Consiglio e quindi, per informare il Consiglio di un avvenimento, di un accadimento, di una lettera, di un'iniziativa, di una proposta.

E' la prima volta che ci troviamo di fronte a delle comunicazioni che ci comunicano che la maggioranza prenderà in considerazione l'esito processuale questa sera o domani mattina.

Credo che abbia titolo la richiesta del Consigliere Riccarand, visto che il Consiglio è stato investito di questo problema dal Presidente della Giunta stesso, di farne oggetto di discussione, così magari la Giunta e la maggioranza avranno anche motivi di orientamento che scaturiranno anche dai banchi consiliari, per decidere nella loro sovranità e nella loro autonomia.

Penso che non sarebbe male accedere alla richiesta avanzata dal Consigliere Riccarand, che mi sembra estremamente sensata, visto che in qualche modo questo argomento è stato posto all'ordine del giorno.

PresidenteLa parola al Presidente della Giunta.

Lanivi (GM) Al di là delle considerazioni svolte e indubbiamente dell'opportunità che questo tipo di argomento può offrire, in quanto gioco politico, anche all'interno di quest'aula, io ho ritenuto opportuno fare la seguente segnalazione, che non è nè rinvio, nè tentativo di eludere un problema.

Sabato nella tarda serata c'è stata una sentenza, questo è un Consiglio straordinario che ha nel suo ordine del giorno argomenti che non prevedevano nè le comunicazioni del Presidente del Consiglio, nè le comunicazioni del Presidente della Giunta.

La mia comunicazione, che voleva essere rassicurante nei confronti di tutto il Consiglio, è di questo tipo: problemi di tempo, problemi di approfondimento che le forze politiche a cui si richiama questa maggioranza e la maggioranza stessa, entro la giornata di domani, cioè entro domani sera, formulerà una risposta.

Questo è quanto avevo comunicato e, tra parentesi, voglio riferirmi ad una linea di estrema correttezza e linearità che questa Giunta, rispetto a questo episodio, ha tenuto malgrado previsioni che mettevano in discussione la parola data da me stesso o dalla Giunta rispetto al passato, ha fedelmente, coerentemente e lealmente seguito una linea.

Quindi entro la giornata di domani, e questo esclusivamente per dare la possibilità alle forze politiche di fare delle considerazioni, delle riflessioni su una sentenza che, come ho detto, è avvenuta nella tarda serata di sabato.

Ho detto queste cose in occasione della convocazione di un'adunanza straordinaria del Consiglio regionale per assicurare al Consiglio stesso che entro il termine della giornata di domani - questo per dare il minimo di tempo alle forze politiche per fare le loro considerazioni - la Giunta e la maggioranza, oltre alla persona interessata, forniranno una risposta.

Presidente Non ci siamo più allora, il Presidente dà la risposta e basta, già siamo fuori da ogni ordine di regolamento, anche perché io ho parlato e non dovevo fare comunicazioni nè niente, però non voglio con questo ridimensionare il dibattito.

Il Consigliere Ricco ha chiesto la parola.

Ricco (DC) Venti giorni fa circa, se non erro, questo Consiglio regionale discusse ampiamente questo problema, delle dimissioni eventuali dell'Assessore all'agricoltura e l'interessato pervenne all'ibrida decisione della autosospensione - questo lo sappiamo tutti - che voleva significare, a modo di intendere di tutti, ponderare durante questo tempo sulle decisioni da prendere in caso, o meno, di condanna.

Condanna che, purtroppo - questo a titolo personale - c'è stata e quindi le decisioni andavano prese anche prima per non perdere del tempo, per il rispetto che tutti dobbiamo a questo Consiglio.

Pertanto, a nome della minoranza, visto che non si è ancora deciso, vorrei chiedere una sospensione di 10 minuti.

Presidente C'è una richiesta di sospensione, la Giunta concorda e, come di consueto, il Consiglio viene sospeso.

Quindi 10 minuti per richiesta avanzata dal Consigliere Ricco.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 16,44 alle ore 17,06.

Presidente Possiamo riprendere i lavori interrotti?

La parola al Presidente della Giunta.

Lanivi (GM) Che questa sia una fase difficile per la vita della nostra Regione e molto delicata per la vita di questo Consiglio regionale, il suo modo di essere ed i rapporti esterni, credo che sia nella coscienza di tutti.

Che forse, per motivi che esulano dalle volontà dei singoli, ma che sono legati a date e a tempi, a situazioni che si prestano anche a tipi di atteggiamento in altre situazioni, in altri momenti, ritenuti difficili da sostenere, questo non toglie che in certi momenti ci siano, anche se dolorosi, dei momenti di responsabilità che superano la dimensione o la volontà complessiva di una maggioranza.

Sono scelte e atteggiamenti che vanno oltre la difesa di una parte, ma che cercano di contribuire ad una crescita che è complessiva di tutti, indipendentemente dalla collocazione in cui ognuno di noi si trova, temporaneamente, di persona o di consigliere partecipante alla maggioranza o all'opposizione.

Avevamo chiesto non per motivi dilatori, ma semplicemente per concedere alle forze politiche un minimo di riflessione su una sentenza, questo fatto non pare sia accettabile da parte dell'opposizione, per cui sono qui per dire che l'interessato nella riunione della maggioranza ha manifestato la sua volontà di dimettersi da Assessore.

Questa valutazione, questa scelta, che è personale e, se mi permettete, di alta responsabilità personale che credo faccia onore a tutto il Consiglio, sarà discussa ugualmente dalle forze politiche di maggioranza.

Volevo segnalare questo fatto, se questo può contribuire a superare una sorta di tenzone che poco ha di produttivo per i lavori di questo Consiglio.

Presidente La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Io prendo atto della comunicazione del Presidente della Giunta e mi rendo conto che la situazione è cambiata rispetto a mezz'ora fa e questo ci conferma ancora di più la validità della tesi sostenuta da parte dei gruppi di minoranza.

Non c'era nessun motivo per non arrivare oggi in Consiglio con una decisione rispetto a delle dimissioni che erano doverose, era un atto dovuto e non c'era nessun motivo per procrastinare queste decisioni a tempi ulteriori creando una situazione d'incertezza che sicuramente non avrebbe favorito i lavori di questo Consiglio.

Noi avevamo chiesto di affrontare subito questo argomento, una risposta ci è stata data ed è una risposta parziale, nel senso che riguarda un aspetto di questa vicenda, che sono le dimissioni dell'Assessore all'agricoltura; ci sono altre questioni che riguardano anche l'ineleggibilità sopravvenuta, ma che saranno affrontate nel tempo dovuto.

Quindi io penso, anche a nome degli altri gruppi di minoranza, di poter ritirare la richiesta che ho presentato in Consiglio di iscrizione d'urgenza di un punto specifico all'ordine del giorno dei lavori di questo Consiglio, proprio per sollecitare una decisione che adesso finalmente è intervenuta.

PresidenteQuindi viene ritirata la richiesta di iscrizione?

Altri chiedono la parola?

Allora possiamo passare all'esame dell'ordine del giorno.