Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3934 del 10 novembre 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3934/IX Studio di fattibilità di un nuovo presidio ospedaliero. (Ritiro di mozione)

Presidente Do lettura della mozione presentata dai consiglieri Beneforti, Chiofalo, Limonet, Lanièce e Ricco:

Mozione Preso atto della delibera della Giunta regionale del 2 marzo 1992 concernente l'affidamento all'Ing. Luigi Quaranta, amministratore unico della PRO-GEN s.r.l. di Torino, l'incarico per predisposizione di uno studio di fattibilità relativo alla realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero dell'USL della Valle d'Aosta, alla luce del disciplinare allegato alla delibera stessa;

A conoscenza che una bozza del progetto è stata presentata all'Assessorato regionale alla Sanità entro il 30 settembre 93;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta con la presente

Impegna

l'Assessore competente a presentare il progetto di fattibilità al Consiglio regionale nell'adunanza prevista per i giorni 9 e 10 novembre p.v., alla luce di quanto previsto dalla legge regionale n. 51 del 5 settembre 1991.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Beneforti, ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Come è noto, con delibera n. 875 del 26 gennaio 1990, la Giunta in carica aveva previsto la ristrutturazione e l'ampliamento dell'ospedale regionale, nonché la riunificazione nel presidio stesso delle unità operative che attualmente si trovano al Beauregard e alla ex Maternità.

Il programma della passata maggioranza, per intendersi la Giunta Bondaz, prevedeva la realizzazione di un ospedale nuovo. Pertanto con legge regionale 51/1992 il Consiglio regionale approvò il finanziamento di uno studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero da assegnare alla USL.

Detta legge, oltre al finanziamento, prevedeva che lo studio di fattibilità comportasse anche un confronto fra l'ipotesi di una unica sede ospedaliera attraverso l'ampliamento dell'attuale struttura di via Ginevra, o la ristrutturazione e l'ampliamento di quella struttura, e l'ipotesi di una sede completamente nuova.

Con delibera di Giunta del marzo del 1992, dopo aver sentito la commissione consiliare competente, la Giunta affido l'incarico allo studio dell'Ing. Quaranta di Torino.

Il disciplinare sottoscritto prevedeva che gli elaborati dello studio fossero consegnati entro novanta giorni e che lo studio dovesse contenere una valutazione della programmazione sanitaria regionale e dello stato attuale della offerta sanitaria, uno studio urbanistico di localizzazione, uno schema di progetto con individuazione di schemi distributivi, volumetria e costi di intervento, un programma di realizzazione del progetto in termini temporali in relazione ai tempi di finanziamento, infine un confronto fra l'ipotesi di una sede ospedaliera attraverso l'ampliamento dell'attuale struttura di via Ginevra e l'ipotesi di una sede completamente nuova.

Il tempo è trascorso, ci è stato riferito che una bozza di questo progetto è stata consegnata all'Assessorato alla sanità, per cui si chiede che il Consiglio ne possa prendere visione e fare un confronto in questa sede sulla ipotesi di partire - come era previsto - per una ristrutturazione e ampliamento del vecchio, oppure con l'ospedale nuovo.

Questa mozione è un po' vecchia, avevamo chiesto che si dovesse portare la bozza all'ordine del giorno di oggi; sono certo che oggi non si può discutere perché la mozione è arrivata all'ordine del giorno di oggi. Però dall'Assessore vorrei conoscere la data in cui si impegna a portare a questo Consiglio questa bozza per poter rispettare la legge e dare al Consiglio la possibilità di fare il confronto che deve essere fatto.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Cout, ne ha facoltà.

Cout (PCI-PDS) Abbiamo dovuto prorogare di una trentina di giorni i tempi di consegna dello studio, perché lo studio Progen di Torino ci ha chiesto delle ulteriori delucidazioni sul tipo di studio che doveva essere consegnato.

Lo studio effettivamente ci è stato consegnato e da parte nostra pensiamo quanto prima di fargli fare l'iter che deve essere fatto affinché possa arrivare in Consiglio. Fra l'altro prorogandolo di trenta giorni, rientreremmo nei tempi che erano stati dati dalla legge per la presentazione in Consiglio. Se per qualcuno c'è urgenza di prendere visione dello studio, vedrò di farglielo avere al più presto. L'intenzione è di portarlo alla discussione al più presto in Consiglio, dopo che è stato in commissione, se il Consigliere è d'accordo.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Beneforti, ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Non ho fatto rimproveri di nessun ritardo, ho detto che abbiamo presentato una mozione per ricordare che c'è una legge, che dice che lo studio dovrà essere sottoposto all'esame del Consiglio regionale entro sei mesi dalla entrata in vigore della legge stessa. Se la prassi deve essere quella di discuterne prima in commissione, discutiamone prima in commissione, non ho problemi; ma non ho voluto fare nessuna accusa di ritardi a nessuno.

Ritiro la mozione se c'è questo impegno di andare in commissione e in quella sede si stabilisce quando portare all'esame del Consiglio il progetto.

Presidente La mozione è ritirata.

Il Consiglio prende atto