Oggetto del Consiglio n. 3933 del 10 novembre 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3933/IX Trattativa per il rinnovo della gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent. (Ritiro di mozione)
Presidente Do lettura della mozione presentata dai consiglieri Bondaz, Beneforti, Chiofalo, Limonet, Lanièce e Ricco:
Mozione Udite le dichiarazioni del Presidente della Giunta regionale sulla situazione di "impasse" nelle trattative per la gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent;
Preoccupati di questo stato di cose che non fanno luce sulle reali intenzioni della Giunta regionale;
Considerato che la proroga richiesta per le trattative scade fra circa due mesi;
Valutata la possibilità che la Corte dei Conti possa richiedere i danni conseguenti a tale inerzia amministrativa;
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Impegna
la Giunta regionale a prendere una decisione ed a riferire al Consiglio regionale stesso sia se intende definire la trattativa con SITAV, come da mandato, sia, in caso contrario, se intende revocare la delibera autorizzativa della trattativa singola.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bondaz, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) Con alcuni colleghi consiglieri abbiamo ritenuto di presentare questa mozione, che era già all'ordine del giorno dello scorso Consiglio, perché siamo preoccupati del silenzio dell’Amministrazione in ordine al rinnovo della concessione per la gestione della Casa da gioco.
Il Consiglio regionale aveva approvato nel giugno di questo anno una richiesta di proroga al 31 dicembre di questo anno, dicendo che vi era stato un cambio di maggioranza, per cui era necessario avere maggior tempo per arrivare ad un accordo (o ad un disaccordo) con la società Sitav, che gestisce attualmente la Casa da gioco. Questo anche in ossequio alla delibera del Consiglio regionale, che dava incarico alla Giunta regionale di provvedere agli adempimenti del caso in base a certi criteri che erano stati fissati dal Consiglio regionale.
Da allora non abbiamo saputo più nulla ed abbiamo timore che ci sia una situazione di impasse che non è stata superata, oppure delle difficoltà per arrivare ad una definizione di questa intesa.
Per questa ragione abbiamo presentato questa mozione, per chiedere semplicemente alla Giunta regionale di prendere una decisione; una decisione che può essere positiva o negativa, ma che deve essere presa comunque, perché fra un mese e mezzo scadrà la concessione di proroga che è stata data alla Sitav e non sappiamo quali siano stati gli esiti delle trattative, se trattative ci sono state, fra l'Amministrazione regionale e la società Sitav, quindi sarebbe nostro interesse come amministratori di sapere qualcosa su queste trattative.
Se invece trattative non ci sono state, non sappiamo se l'Amministrazione ha preso la decisione di arrivare ad una revoca della deliberazione a suo tempo assunta dal Consiglio regionale e quindi di chiudere questa trattativa unica, così come era stata chiamata, e di aprire le trattative con altre società, oppure di arrivare ad una gestione pubblica della Casa da gioco.
Questo anche in relazione, signori della Giunta, a quanto è avvenuto fino a pochi mesi fa da parte della Corte dei Conti, la quale ha convocato dei consiglieri e degli assessori, alcuni in carica altri non più in carica, per chiedere loro i danni relativi ad una precedente situazione molto più semplice (a mio avviso) rispetto all'attuale. Anche per questo è giusto che la Giunta regionale in prima battuta, ma il Consiglio in genere sia sollevato da responsabilità che possono non essere proprie.
Tenuto conto di quanto è avvenuto fino ad oggi, è immaginabile che la Corte dei Conti potrà accettare il rinvio richiesto al mese di giugno perché c'è stato un cambio di maggioranza, molto probabilmente non farà lo stesso ragionamento per una eventuale proroga alla fine del corrente anno.
Oltre a questo ci sono dei motivi di carattere economico per la Regione, in relazione al contratto che dovrebbe essere fatto con la Sitav - o con un'altra società, poco importa - e di carattere occupazionale, perché si creerebbe una situazione abbastanza difficile se si dovesse arrivare ad una non volontà di un accordo con la Sitav.
Come i consiglieri sanno, la Regione è proprietaria della concessione, è proprietaria degli immobili ove si gestiscono i giochi, non è proprietaria di altri beni che sono collaterali ma indispensabili ad una gestione efficiente della Casa da gioco; mi riferisco all'albergo Billia, mi riferisco ai parcheggi, che sono indubbiamente delle opere di grande importanza.
Ci auguriamo che la Giunta regionale abbia preso una sua decisione, qualunque essa sia, dopo aver valutato in modo corretto le iniziative assunte fino ad oggi, e possa dirci quello che ha deciso di fare.
Nel silenzio dell'Amministrazione è ovvio che era normale che un Gruppo di opposizione, che non è nella stanza dei bottoni, chieda alla Giunta di dire quali sono le sue opinioni, perché di opinioni fino adesso non ne abbiamo sentite, salvo il fatto che più volte il Presidente ci ha comunicato in sede consiliare che la Sitav sarebbe carente di documentazioni in senso generale, per cui vorremmo sapere se alla luce di queste carenze (se ci sono ovviamente queste carenze) la Giunta ha preso una sua decisione.
Indipendentemente dalla risposta che potrà dare il Presidente a nome della sua maggioranza, anticipo che sono disponibile, insieme agli altri presentatori, a ritirare questa mozione, a condizione che venga convocata una volta per tutte la IV commissione che è competente in materia, e che in questa commissione si abbia la possibilità da parte dei consiglieri che ne fanno parte di ascoltare sia il Presidente della Giunta, che potrà dare in modo più analitico certe risposte, sia la controparte (se si ritiene opportuno e noi riteniamo lo sia, visto che in questo momento siamo impegnati come amministrazione da un deliberato di questo Consiglio), cioè la Sitav.
Dopo di che auspicheremmo che la commissione fosse così celere o così brava da proporre al Consiglio una sua decisione, maggioritaria o unanime, con cui si vada a definire una volta per tutte questo "tira e molla", in modo da avere finalmente una certa chiarezza su un problema che a nostro giudizio è delicatissimo ed estremamente importante per la Regione, perché dalla Sitav l'Amministrazione regionale trae circa 150 miliardi.
Ho anticipato quella che può essere la nostra posizione, se il Presidente della Giunta acconsente ad una proposta di questo genere, ritiriamo la mozione, purché venga nel brevissimo tempo convocata la commissione, perché a detta dei miei amici che sono nella IV commissione da giugno ad oggi questa commissione sul problema del Casinò non ha mai parlato, di conseguenza non sappiamo nulla di quello che è stato fatto da parte dell'Amministrazione.
Credo che, essendo il Consiglio l'organo deliberante in relazione a questa vicenda, i consiglieri debbano essere messi al corrente circa lo stato delle trattative (o delle non trattative) nei confronti della Sitav.
Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Lanivi (GM) Chiedo scusa al Consigliere Beneforti, che ha chiesto la parola; mi pare che il Consigliere Bondaz abbia posto una sorta di pregiudiziale per cui volevo rispondere su questo. Se il Consigliere Beneforti vuole fare il suo intervento, interverrò dopo, per evitare di duplicare gli interventi.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC) Volevo chiedere al Presidente una informazione.
Nel frattempo che non è stata rinnovata la convenzione, è stato rinnovato il contratto di lavoro dei dipendenti Sitav, in data 15 ottobre 1992.
Nelle premesse dell'accordo sindacale si fa riferimento ai rapporti fra Sitav e Regione, infatti si dice: "Premesso che la Sitav Spa sta operando in regime di proroga di concessione per l'esercizio della Casa da gioco, Casinò della Vallée di Saint-Vincent, che la proroga stessa scadrà il 31 dicembre 92, che allo stato attuale le parti non sono in condizione di prevedere l'evoluzione dei rapporti fra la Sitav e la Regione Valle d'Aosta in relazione al rinnovo della convenzione, che di conseguenza i contenuti economici del presente accordo saranno corrisposti a titolo di anticipazione e verranno consolidati quale incremento della retribuzione tabellare nel momento in cui verrà firmato il rinnovo della concessione Valle d'Aosta e la Sitav". E qui viene l'altro punto, ed è su questo che mi voglio soffermare: "Per realizzare una reale autonomia gestionale, le parti auspicano che sia assicurato l'attuale apporto da Regione a Sitav dell'onere dell'articolo 13 della vigente convenzione, nelle forme ritenute più idonee dalle parti interessate, e ciò al fine di evitare possibili scenari che Sitav comunica a parte alle segreterie sindacali".
Ora, qui c'è una serie di richiami: c'è il richiamo all'articolo 13 che è un punto della convenzione che dovrà essere rinnovata, ed è il punto che dice che, quando il costo del personale all'interno della società supera una certa percentuale, l'onere ricade sulla Regione.
Volevo chiedere al Presidente se la Giunta era a conoscenza di questa parte dell'accordo, o se è stato informato che l'accordo è stato raggiunto perché è stata raggiunta anche l'intesa fra due parti nei confronti della Regione. Volevo sapere cioè se l'intesa è stata a tre oppure è stata solo a due, perché qui bisogna chiarirsi, in quanto l'articolo 13 è una parte importante della convenzione che dovremo fare e sarebbe stato scorretto se il Presidente della Giunta non ne fosse stato a conoscenza.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Milanesio, ne ha facoltà.
Milanesio (PSI) Concordo con l'illustrazione fatta dal Consigliere Bondaz; qui siamo in presenza di un silenzio ufficiale, rotto da indiscrezioni, voci, bisbigli e sussurri. Poiché non si può fare la politica sulle voci, indiscrezioni, bisbigli e sussurri, la cosa migliore sarebbe discutere del problema in commissione, fermo restando le competenze, le responsabilità, perché io il coinvolgimento della commissione lo vedo non in termini di consociativismo, lo vedo solo come necessità di conoscere da parte di chi non ha canali ufficiali quale quello di un confronto in commissione fra i possibili interlocutori e perché, se ci sono delle battute di arresto, ci sono queste battute di arresto.
Vorremmo capire qual è la materia del contendere; sappiamo che la materia del contendere è il rinnovo, non sappiamo invece con chiarezza, perché vere e proprie trattative non ci risulta siano state fatte.
Ribadisco che la commissione è una commissione, per cui la Giunta se possibile venga con una sua posizione; noi siamo interessati a conoscere dalla viva voce dei protagonisti, vale a dire Presidente della Giunta da una parte, Presidente della Sitav dall'altra, il perché di questa impasse.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Chenuil, presidente della IV riunione, ne ha facoltà.
Chenuil (PCI-PDS)Giustamente la commissione su questo tema non si è più riunita, però non posso riunire la commissione su un tema che non mi è stato assegnato; dovrei avere da parte della Giunta regionale questi atti, dopo di che convoco la commissione e si discute, si può fare audizione eccetera, ma prima mi deve essere assegnato questo tema. Ecco perché la commissione non si è più riunita su questo specifico problema.
Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Lanivi (GM) Prende buona nota del tono dell'intervento del Consigliere Bondaz, il quale ha sottolineato alcuni aspetti che mi pare meritino una attenta considerazione: il primo, che si tratta di un argomento estremamente delicato; il secondo, che su questo rapporto Regione-Sitav, rapporti convenzionali, questo Consiglio regionale ha pagato duramente; il terzo, che quindi questo rapporto va seguito con la massima attenzione, cura e prudenza.
Non ho voluto portare avanti nessun rapporto che fosse di tipo personale, ma ho voluto coinvolgere costantemente la maggioranza in ogni momento e in ogni fase evolutiva del rapporto.
Prima di fare le considerazioni, mi pare che sia giusta la richiesta che la IV commissione senta il Presidente della Giunta perché relazioni sullo stato attuale dei rapporti Regione-Sitav, e a questo riguardo non solo non ho nulla in contrario, ma sono disponibile a mettere a disposizione del Presidente della commissione tutti gli atti che sono avvenuti finora.
Si chiede di sapere al punto in cui siamo; ho voluto fedelissimamente e in maniera zelante seguire tutte le decisioni che questo Consiglio comunale ha indicato, ed ho tutta la documentazione sotto mano e mi farò premura di venire e di consegnarla ad ogni singolo componente la commissione. Con riferimento alle deliberazioni del Consiglio regionale, voglio sottolineare l'aspetto che abbiamo considerato preliminare all'avvio delle trattative; nella deliberazione del Consiglio regionale del 7 luglio 1991 veniva sottolineato il problema trasparenza ed affidabilità dell'azionariato, nuovamente nella deliberazione del 10 gennaio 1992 veniva sottolineato il problema trasparenza ed affidabilità dell'azionariato e ancora nella stessa deliberazione, nella parte deliberativa, veniva detto al punto 2, secondo comma: "In via preliminare effettuare ulteriori controlli sulla trasparenza e affidabilità dell'azionariato, con diritto di controllo da parte della Regione dei requisiti di onorabilità e professionalità degli amministratori sindacati". La stessa cosa potrei ripetere per la deliberazione di proroga della scadenza al 31 dicembre 1992.
Quindi, è stato seguito con molta cura questo che la maggioranza ha ritenuto essere preliminare all'avvio della trattativa, che l'Amministrazione regionale (quando dico Amministrazione regionale non intendo solo il sottoscritto, ma la maggioranza) ha deciso di porre a condizione preliminare per l'avvio della trattativa.
Allo stato attuale non siamo nelle condizioni di poter dire di avere certezze o assicurazioni sufficienti per aver sciolto questo nodo, per cui non solo accetto, ma auspico che vi sia una riunione della apposita commissione, perché si possa appieno esprimere quanto abbiamo fatto finora, non solo come richieste che abbiamo portato avanti in base al mandato che il Consiglio regionale ha dato alla Giunta regionale, ma anche come risposte, che sinora questo Governo ha ritenuto insufficienti.
Se questa è la pregiudiziale posta dal Consigliere Bondaz, e cioè la disponibilità del Presidente e della Giunta a convocare una apposita riunione della commissione competente per valutare tutta la documentazione in nostro possesso, e nello stesso tempo a presentare le possibili opzioni del Governo regionale, questo sicuramente sarà fatto e credo che il Presidente della IV commissione abbia già dato il proprio assenso perché tale riunione possa avvenire.
Si dà atto che dalle ore 12,30 presiede il Presidente Bich.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bondaz, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) Prendo atto di quanto ha detto il Presidente della Giunta; siamo disponibili a ritirare la mozione con l'impegno che la commissione verrà convocata.
L'unica cosa che mi dispiace in tutta questa vicenda è che si sia dovuti arrivare a presentare una mozione e che la Giunta non abbia ritenuto opportuno di convocare la IV commissione tramite il suo Presidente, per relazionare ai consiglieri sullo stato delle trattative (o delle non trattative).
Poi sulle valutazioni, se queste sono valide o meno, sarà una discussione di tipo più politico che procedurale, per cui ritiriamo la mozione sperando che venga risposto anche alle richieste che sono state avanzate dal Consigliere Beneforti, perché i problemi relativi all'articolo 13 sono importanti al pari delle pregiudiziali previste dalla delibera del Consiglio regionale.
Presidente Prendiamo atto che la mozione, a seguito delle assicurazioni del Presidente della Giunta, viene ritirata.
Il Consiglio prende atto
