Oggetto del Consiglio n. 431 del 16 dicembre 1975 - Verbale

OGGETTO N. 431/75 - Problemi riguardanti i giochi tradizionali valdostani. (Interpellanza dei Consiglieri Chincheré e Manganoni)

Interpellanza

In data 15 maggio 1975 veniva votata all'unanimità una mozione presentata dai sottoscritti Consiglieri regionali.

Tale mozione impegnava la Giunta a "programmare un incontro con la Federazione dei giochi tradizionali valdostani al fine di risolvere gli annosi problemi quali: campi da gioco, contributi, ecc."; impegnava altresì la Giunta a "prendere, eventualmente, gli opportuni provvedimenti per la soluzione dei suddetti problemi".

A tutt'oggi i presentatori di tale mozione non hanno avuto notizia di nessuna iniziativa in tal senso.

Interpellano

pertanto il Presidente della Giunta per avere notizie in merito e per sapere se intende, e in quali tempi, rispettare il deliberato consiliare.

Cordialmente.

Aosta, lì 1° dicembre 1975

F.to: Franco Chincheré - Claudio Manganoni

Perruchon M. Celeste (U.V.P.) - Si passa al punto n. 5. La parola al Consigliere Chincheré.

Chincheré (P.C.I.) - La prima questione di carattere generale nello specifico dell'interpellanza è questa: ci sembra che sia invalsa o che si verifichi troppo spesso, se non vogliamo generalizzare, una pratica che non ci trova d'accordo, anzi ci trova completamente dissenzienti, si tratta di questo: quando si presentano delle mozioni o si fanno delle richieste alla Giunta, queste richieste vengono formalmente, verbalmente accettate e formalmente votate magari all'unanimità. Ci si salva in questo modo e si ha un apparente rapporto corretto tra l'Esecutivo e il Consiglio regionale, salvo poi riprendersi, rimangiarsi il voto magari unanime per non dare seguito, concretezza al voto espresso. È il caso specifico di questa interpellanza, che al limite sarebbe anche inutile illustrare perché la discussione l'abbiamo fatta quando abbiamo presentato il 15 maggio di quest'anno la mozione.

L'ultimo sabato di novembre c'è stata l'Assemblea dei dirigenti e degli arbitri degli sport tradizionali valdostani, Assemblea a cui siamo stati invitati sicuramente come Gruppo consiliare Comunista, al quale noi abbiamo partecipato, e alla quale Assemblea la Giunta era totalmente assente, ma questi sono problemi che riguardano la Giunta e non certamente il Gruppo consiliare Comunista, e sono stati dibattuti dopo aver premiato le squadre vincenti e i dirigenti più affezionati a tale disciplina sportiva, si è parlato a lungo dei problemi di questi sport. Sono state messe in evidenza le cose fatte e sono state anche sottolineate alcune carenze che devono essere affrontate e che noi avevamo già espresso con quella mozione.

Infatti se i problemi degli sport tradizionali valdostani sono stati in parte risolti attraverso la legge n. 35 del 1974 - e finalmente attraverso quella legge quei sport hanno trovato piena cittadinanza accanto a tutte le altre attività sportive -, non sono stati risolti i problemi dei campi da gioco di questi sport, campi da gioco che, tra l'altro, costerebbero molto poco perché non hanno bisogno assolutamente di strutture complicate: non abbisognano di gradinate, ad esempio, o cose di questo genere, e che oltretutto forse ci consentirebbero di risparmiare dei soldi nel futuro in quanto una parte dei contributi alle Federazioni degli sport tradizionali valdostani viene spesa per l'affitto dei campi, perché ovviamente da qualche parte bisognerà pur andare a giocare.

Ora, noi chiediamo se la Giunta intende dare seguito concretamente a quella mozione e in quali tempi, mozione, che ricordo brevissimamente impegnava la Giunta a "programmare un incontro con la Federazione dei giochi tradizionali valdostani al fine di risolvere gli annosi problemi quali campi da gioco, contributi, eccetera", impegnava altresì la Giunta a "prendere, eventualmente, gli opportuni provvedimenti per la soluzione dei suddetti problemi".

Aspettiamo una risposta a questo deliberato.

Milanesio (P.S.I.) - L'incontro è avvenuto quando c'era ancora l'interim del Presidente della Giunta, per quanto riguarda i contributi, poi si era impostato tutto il discorso e si riferiva alla possibilità di disporre di suoli idonei e, sempre la Presidenza della Giunta, ha seguito questa vicenda e si è in attesa a giorni di una planimetria che il Comune di Quart dovrebbe presentare e che si riferisce all'affittanza di aree che stanno a cavallo di Quart e Brissogne per poter consentire lo svolgimento di questi giochi tradizionali; questo per rispondere al Consigliere Chincheré.

Io voglio ancora aggiungere un'altra breve considerazione. Avevamo avuto nel passato delle trattative con Brissogne e Pollein per individuare una serie di aree che avevamo individuato, ma poi non c'era stata la concreta disponibilità da parte dei Comuni interessati. Questo discorso lo abbiamo riaperto con il Comune di Aosta per dislocare in prospettiva in quella zona una serie di grosse attrezzature e infrastrutture sportive, ivi compreso l'auspicabile - anche se certamente non in tempi brevi - trasferimento dello stesso Puchoz, che lì dov'è, tutto sommato, occupa solo un grosso spazio e potrebbe essere fruito diversamente.

Avevamo in questo quadro quindi intravisto la possibilità di creare una zona attrezzata molto ampia e direi efficiente, idonea a raccogliere un po' tutti i giochi tradizionali accanto ad alcuni giochi, ad alcune attrezzature di tipo direi sportivo-ricreativo. Questo discorso lo vogliamo riprendere nel quadro generale della politica delle attrezzature, delle infrastrutture sportive ed è un discorso che quanto prima, una volta che sarà formulato in termini più concreti, verrà presentato all'Assemblea dello sport. Per quanto si riferisce a questa speranza specifica, siamo in attesa che il Comune di Quart ci dia le planimetrie di aree che potrebbero essere affittate dalla Regione e date intanto ai giochi tradizionali. Il discorso dei contributi è stato anche fatto nelle varie sedi competenti ...(voci)... certo l'affittante ci consente intanto di utilizzare i suoli quando servono a questi giochi, poi è una soluzione direi transitoria che non pregiudica altre soluzioni più generali. Penso di poter rispondere, spero esaurientemente, in questo modo al Consigliere Chincheré.

Il discorso delle mozioni, o delle interpellanze, o degli ordini del giorno che vengono approvati e che poi hanno poco seguito in questo caso mi pare non veritiero perché mi sembra che l'iniziativa il seguito l'abbia avuto e, ripeto, avrà anche altri seguiti, perché non ci si può fermare lì. È un discorso generale che però io ritengo che occorre impostare sulla riva orografica destra, dove ancora vi è una grossa disponibilità di suoli. Bisogna discutere con le Amministrazioni interessate perché è solo dislocando lì grosse attrezzature che possiamo risolvere uno, due o tre problemi: quello dei giochi tradizionali, quello dello stadio, chiamiamolo così, di calcio da trasferire e quello di altre attrezzature ricreative che possono servire agli abitanti del comprensorio di Aosta e dei Comuni limitrofi.

Chincheré (P.C.I.) - Sono due le cose che non mi convincono: la prima è l'affermazione che si sta studiando, in un ambito più ampio di una programmazione dei servizi e delle strutture sportive, per collocare correttamente anche i campi da gioco per lo Tzan e il Fiolet e gli altri giochi tradizionali. Se mi va bene come discorso perché è un discorso corretto, mi lascia qui un po' preoccupato perché, a parte anche le tradizioni in tal senso, quando poi non si parla di scadenza, non si parla di qualcosa di più concreto... anche perché, anche dal punto di vista dei tempi tecnici di costruzione di queste strutture, sono tempi tecnici molto brevi e non diventano strutture permanenti, possono poi ulteriormente essere spostate. Di conseguenza, uno studio di questo genere avrebbe il pregio di essere affrontato immediatamente senza con questo pregiudicare assolutamente niente, perché in un campo di Tzan e di Fiolet non esistono strutture di cemento armato di nessun genere, pertanto io oggi posso provvisoriamente allestire un campo in una zona "X" e domani, senza problemi di nessun genere, ci pianto le patate e lo sposto nella zona "Y". Di conseguenza, è un discorso che si può fare anche senza un discorso organico di programmazione degli impianti sportivi.

Il secondo dubbio che ho è questo: che un campo di Tzan o di Fiolet non sia compatibile con altre strutture sportive polivalenti proprio per il tipo di gioco e per il tipo di dislocazione degli spettatori. Ho i miei dubbi che sia compatibile, comunque questo è un problema tecnico che va risolto al di fuori del Consiglio regionale. Non solo, so per certo che la Federazione dei giochi valdostani ha un suo piano di localizzazione degli impianti sportivi, alcuni, diciamo, per le grosse partite, altri campi per le eliminazioni dei vari gironi e non voglio dire che quel piano va bene, perché oltretutto non lo conosco nei suoi particolari, ma indubbiamente quel piano può essere portato in discussione in Giunta e nella Commissione al Turismo, perché è giusto che di questo discorso se ne appropri non solo la Giunta ma anche le Commissioni consiliari e mi piacerebbe che, da questo punto di vista, ci fosse un impegno operativo della Giunta.

Altro discorso, però questo è un po' vecchio, può darsi che nel frattempo si sia risolto: l'area di Quart, dove attualmente si gioca o si svolgono alcuni incontri, avrebbe bisogno di alcuni aggiustamenti, di alcuni ritocchi. So che quattro o cinque mesi fa avevano il problema dell'inerbimento, che anche in quei tipi di campi da gioco è necessario. È emerso il problema dell'aratura, della seminatura, di trovare le sementi e cose di questo genere, per cui, se non mi sbaglio, avevano anche interessato l'Assessorato dell'Agricoltura con la storia delle semenze. Se questo problema è risolto, lo accantoniamo, ma se non è risolto, credo che una cosa concreta immediata da poter fare per questa primavera sia la soluzione, il mantenimento del campo, dell'area da gioco di Quart. Mi piacerebbe tanto, e non solo a me, che l'Assessore parlasse anche di tempi, proprio per il fatto che queste strutture ci concedono il lusso di spostarle e di rispostarle quando vogliamo, in modo che, per il Campionato dell'anno 1976, possiamo giocare in campi un po' più conformi, da un punto di vista della legislazione sportiva e del regolamento dello Tzan e del Fiolet, di quelli su cui fino a oggi si è svolto questo gioco.

Si dà atto che alle ore 12,17 riassume la Presidenza il Vice Presidente Guido Chabod.

Milanesio (P.S.I.) - ... di non aver diviso in due la questione: una è la distanza che si sta cercando di concretizzare e che ritengo nel giro di un mese sia concretizzabile, quindi un mese per l'affittanza di queste aree a cavallo di Quart-Brissogne.

Per il discorso di carattere generale, purtroppo, ad un livello di larga massima, abbiamo individuato delle aree, dobbiamo ancora confrontare certe nostre indicazioni con la Federazione degli sport tradizionali e, tra l'altro, abbiamo delle difficoltà non lievi da superare, che sono rappresentate dal fatto che queste Amministrazioni comunali tendenzialmente non voglio alienare questi suoli. Se i suoli devono servire solo per i giochi tradizionali, è un paio di maniche, ma se noi vogliamo ubicare non nella stessa area ma accanto, cioè in un comprensorio, in un appezzamento sufficientemente vasto sia questi giochi, sia altre attrezzature che non sono però sovrapposte... forse non mi sono spiegato: se vogliamo ubicare questa serie di attrezzature e quindi dotare di servizi che potrebbero essere utilizzati dal complesso, quindi ottenere un certo risparmio, va beh, questo tipo di discorso è molto più ampio e non sono in grado in questo momento di indicare dei tempi.

Circa l'inerbimento, mi è stato detto che nel Comune di Brissogne c'è un campo che viene utilizzato per queste attrezzature ed è stato regolarmente inerbito a cura della Forestale pochissimo tempo fa, due anni fa circa, quindi dovrebbe ancora essere in ...(voci).... diciamo che quello sul Comune di Brissogne viene utilizzato anch'esso per delle finali... non so esattamente come definirle, ecco, comunque ribadisco, un mese circa per definire l'affittanza tra Quart e Brissogne, per il resto non me la sento di dare delle indicazioni temporali, dico solo che cercheremo di valutare questo discorso nel discorso più generale delle attrezzature sportive che deve essere fatto nel 1976, forse già in sede di bilancio di previsione.