Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3918 del 10 novembre 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3918/IX Approvazione dello schema di convenzione per l'ampliamento ed il finanziamento di attività produttiva svolta dall'impresa Enrietti S.p.A. - Revoca delle deliberazioni della Giunta regionale n. 3639 del 7 aprile 1989 e del Consiglio regionale n. 1637/IX del 28 novembre 1990.

Presidente Do lettura del testo della delibera:

Deliberazione Il Consiglio

- richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 3639 del 7 aprile 1989, ratificata con deliberazione del Consiglio regionale n. 610/IX del 21 giugno 1989 e la propria deliberazione n. 1637/IX del 28 novembre 1990;

- visto il parere della IV Commissione consiliare permanente;

Delibera

1) di revocare la deliberazione della Giunta regionale numero 3639 del 7 aprile 1989 e la deliberazione del Consiglio regionale numero 1637/IX del 28 novembre 1990;

2) di approvare, nel testo allegato, lo schema di convenzione che sostituisce i contratti già stipulati con l'impresa Enrietti s.p.a. per l’ampliamento ed il finanziamento di attività produttiva in Comune di Hône;

3) di conferire alla Finaosta s.p.a. l'incarico di effettuare l'intervento di finanziamento previsto dal paragrafo 2.1. dello schema di convenzione allegato, da erogarsi a decorrere dall'anno 1992, dando atto che i relativi oneri graveranno sul fondo di dotazione di cui all'articolo 9 della legge regionale 28 giugno 1982, n. 16, e successive modificazioni ed integrazioni;

4) di subordinare la stipulazione della convenzione all'acquisizione delle certificazioni di cui alla legge 19 marzo 1990, n. 55 e successive modificazioni, recante nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza mafiosa e di altre gravi forme di manifestazione di pericolosità sociale.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) Una convenzione del 1989 prevedeva che la Regione costruisse a sue spese due capannoni della superficie totale di 3300 mq per l'ampliamento della attività produttiva della Enrietti. In realtà, per una serie di ragioni, la costruzione da parte della Regione non è ancora avvenuta; l'Enrietti ha chiesto di trasformare la convenzione nel senso di provvedere direttamente come società alla costruzione di stabilimenti, che possano ampliare la sua attività produttiva.

La cosa si è resa particolarmente urgente, perché in questi mesi l'Enrietti ha firmato un contratto con la S.K.F. per produrre dei cuscinetti a sfera, che non vengono più prodotti dalla S.K.F. ma direttamente dalla Enrietti, che quindi ha chiesto che la convenzione venisse trasformata.

Non c'è un maggior onere rispetto alla convenzione precedente perché la costruzione di 3300 mq di capannone avrebbe comportato una spesa di almeno 5 miliardi; con la convenzione attuale si finanzia con dei mutui la parte di costruzione fino a 2,4 miliardi e la parte degli impianti per 1,6 miliardi.

L'occupazione minima garantita viene portata a 110 unità, c'è la previsione di una occupazione finale di 135 addetti, nel frattempo il numero degli addetti è già arrivato a 118.

Presidente E' aperta la discussione generale.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Bondaz, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Ho l'impressione che questa Amministrazione viaggi un po' nel buio, o a zigzag, perché da una parte si dice che bisogna acquisire aree per lasciare al dominio del pubblico certe attività, dall'altra si dice diamo i soldi direttamente al privato, così si fa il privato quello che giustamente deve farsi.

Questo modo di comportarsi ci lascia perplessi, al di là della situazione oggettiva della Enrietti, perché notiamo una difficoltà di esprimere una linea di condotta valida per tutte le industrie e per tutte le situazioni economico-finanziarie che si presentano in Valle d'Aosta. Questo crea della confusione sia nell'operatore privato che nell'operatore pubblico, perché una giunta, una maggioranza sceglie una strada, la porta avanti, ma non è che ad un certo punto sceglie una strada, poi ne sceglie un'altra a seconda delle circostanze, altrimenti si finisce in una specie di caos amministrativo.

D'altra parte il mutuo di 4 miliardi per poter arrivare a venticinque unità è molto meno caro dei 50 miliardi che abbiamo dato alla Sintax per trentacinque dipendenti, trattandosi di una operazione per la quale sicuramente la Regione dovrà pagare delle somme non indifferenti. Ora dico che questo modo di comportarsi non ci convince, non ci dà contezza di una linea che può anche essere non condivisa, ma di una linea che è zigzagante, per cui ci asterremo su questa deliberazione. Inoltre, dal testo della convenzione non capiamo perché tra le altre cose sia stato scritto al punto 1.10: "Effettuare preferibilmente nella Regione le operazioni di sdoganamento delle merci provenienti dall'estero"; un minimo di coerenza avrebbe voluto che si chiedesse alla Enrietti che gli sdoganamenti avvengano presso le sedi doganali della Valle e non ad libitum della Enrietti, che quindi possa fare quello che ritiene più opportuno.

Per queste ragioni ci asterremo su questa deliberazione, che riteniamo portata avanti non secondo una ottica politica ed economica chiara da parte della maggioranza.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) La convenzione con la Sintax non riguarda trentacinque addetti, ma riguarda settantacinque occupati residenti su un complesso di circa trecento persone, che gradualmente diventeranno tutte persone residenti in Valle; quindi è una operazione che ha un significato molto più ampio di quello che il Consigliere Bondaz ha voluto ricordare.

In quanto alla linea seguita, si tratta di distinguere fra interventi per piccole imprese e interventi per insediamenti di grande rilievo; in questo caso la Regione si era impegnata a costruire su terreni di proprietà della Enrietti, non sono terreni di proprietà regionale. La linea di acquisire aree industriali è sicuramente una linea da perseguire e queste aree vanno poi reindustrializzate con dei programmi di un certo respiro.

Si tratta di distinguere le forme di intervento; la costruzione diretta dello stabilimento può avere significato ed ha sicuramente significato per stabilimenti che hanno un numero di occupati uguale o superiore ai cento; per piccole imprese o per piccole iniziative i tempi impiegati attualmente dalla pubblica amministrazione, che si aggirano intorno ai tre anni, rischiano in alcuni casi di vanificare l'intervento regionale e in questi casi è preferibile impegnare direttamente anche la piccola impresa, che è molto più rapida della mano pubblica nell'intervento.

Quindi l'intervento della Regione va riservato alla programmazione delle aree industriali, agli interventi particolarmente significativi; diventa dispersiva e frenante se riguarda anche piccole iniziative.

Nel caso particolare, questo tipo di intervento permette alla Enrietti di condurre a termine il contratto con la S.K.F. e di risolvere molto più rapidamente i propri problemi, senza esborsi particolari da parte della Regione, anzi con la trasformazione di una spesa diretta in un finanziamento.

Presidente Pongo in votazione la delibera in oggetto:

Esito della votazione

Presenti: 25

Votanti: 19

Favorevoli: 19

Astenuti: 6 (Beneforti, Bondaz, Chiofalo, Lanièce, Limonet e Trione)

Il Consiglio approva