Oggetto del Consiglio n. 3916 del 9 novembre 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3916/IX Disegno di legge: "Archivio video del patrimonio immobiliare regionale".
Presidente Ha chiesto di parlare il relatore, Consigliere Martin, ne ha facoltà.
Martin (ADP) Da anni è in atto il rilievo grafico del patrimonio immobiliare regionale onde permettere all'Amministrazione di conoscere le caratteristiche fondamentali del proprio patrimonio immobiliare.
Affinché tale lavoro possa ritenersi completo in ogni sua parte è ora indispensabile creare anche un archivio video di ogni immobile che permetta all'Amministrazione di possedere una banca dati tale da ottenere in tempo reale e per ogni immobile qualsiasi dato compresa l'immagine dell'immobile stessa. Evidentemente tali dati faciliteranno ed ottimizzeranno la gestione dell'intero patrimonio regionale e consentiranno di migliorare:
1) la raccolta e l'aggiornamento della documentazione relativa ai beni immobili;
2) l'operatività dell'Ufficio Patrimoniale nell'elaborazione di un parere o di una stima;
3) l'operatività dell'Amministrazione regionale in relazione alle proposte di vendita, acquisto, locazione, presentate da terzi;
4) la fase propositiva di iniziative di recupero, valorizzazione e restituzione del Patrimonio a destinazioni di interesse collettivo;
5) la verifica sull'impatto urbanistico-ambientale ed architettonico delle proposte progettuali;
6) la collaborazione, sul tema della gestione e conservazione del Patrimonio con altri Servizi (es. Soprintendenza per quanto riguarda i beni di pregio storico-architettonico).
Il progetto di legge stanzia a questo proposito 500 milioni di lire, che serviranno per affidare l'incarico per lo studio di massima, per la gara di fornitura e per l'affidamento della fornitura stessa, tutte cose che sono delegate alla Giunta regionale.
Presidente E' aperta la discussione generale.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Non sono un esperto di sistemi video, ma devo esprimere delle perplessità rispetto a questo disegno di legge, perché non riesco a capire quale sia l'utilità reale da parte dell'Amministrazione regionale di avere un archivio video rispetto a questo patrimonio immobiliare. Si tratta di un archivio per il quale qui vengono previsti 500 milioni, sono sempre quelle previsioni che non si sa fino a che punto vengono rispettate e fino a che punto vengono sfondate.
Ma al di là di questa cifra, che è tutto da vedere se sarà sufficiente per la realizzazione di questo archivio, bisogna prevedere che, una volta realizzato un archivio di questo genere, va tenuto costantemente aggiornato, ci vuole del personale che ci lavori costantemente sopra. Sono dei costi di gestione fissi che si determinano ulteriormente per l'Amministrazione regionale, con quale utilità reale non riesco a capire bene, perché credo che il patrimonio dell'Amministrazione regionale sia conosciuto, catalogato, i suoi dati essenziali sono a conoscenza.
Quindi non riesco a capire esattamente qual è il significato, il valore, l'utilità di questo archivio video, mentre vedo con preoccupazione i costi che comporta la sua realizzazione e i costi che poi comporterà la gestione di questo archivio video.
Purtroppo negli anni passati abbiamo visto l'Amministrazione regionale inoltrarsi in parecchie iniziative di questo genere, di carattere informatico, di carattere di archiviazione, ma i risultati sono stati in genere fallimentari. Di risultati produttivi utili a disposizione non credo che ce ne siano molti. Quindi esprimo tutta la mia perplessità rispetto a questo disegno di legge.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.
Pascale (PSI) Anch'io ho qualche perplessità, ma probabilmente l'Assessore competente o il Presidente della Giunta saranno in grado di dissiparle.
Vorrei sapere se è stato fatto uno studio di massima per avere quanto meno in generale l'idea esatta di cosa viene a costare, ma soprattutto di quelle che saranno le spese di gestione. E' vero che qui è scritto che la gestione sarà affidata alla direzione generale del bilancio dell'Assessorato alle finanze, però all'articolo 4, punto 3, è detto che le spese di gestione dell'archivio video saranno determinate con legge di bilancio, per cui già si prevede che ci saranno delle spese di gestione piuttosto onerose che dovranno essere messe in bilancio. Allora, c'è una idea di massima di cosa questo verrà a costare sia, ripeto, come istituzione dell'archivio video, sia per quanto riguarda le spese di gestione?
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alle Finanze Lavoyer, ne ha facoltà.
Lavoyer (ADP) Ad integrazione di quanto ha già detto bene il relatore prima, e premesso che l'esigenza di questo archivio video è stata più volte sollecitata dai responsabili dell'ufficio Demanio e Patrimonio, volevo anche ricordare al Consigliere Pascale che era una delle proposte messe nei fondi globali come programma della maggioranza per la utilizzazione del bilancio del 1992. Proposta che è stata ripresa dalla nuova maggioranza.
L'idea è quella di creare un archivio del patrimonio immobiliare regionale, che nasce dalla esigenza di integrare la documentazione e gli elaborati grafici e/o fotografici, relativi ai beni costituenti il patrimonio regionale, con immediata visualizzazione dei beni stessi.
Lo scopo del progetto è quello di facilitare e ottimizzare la gestione di tale patrimonio ed in particolare di migliorare:
1) la raccolta e l'aggiornamento della documentazione relativa ai beni immobili, perché non è vero quanto ha affermato prima il Consigliere Riccarand che è tutto in ordine, documentato e archiviato, ma vi è proprio l'esigenza di avere una organizzazione da questo punto di vista più moderna e più attualizzata, proprio perché mancano questi dati ed è difficile avere questi dati in tempo reale quando bisogna fare una stima, una valutazione o bisogna definire qual è la reale consistenza dei beni di proprietà dell'Amministrazione regionale;
2) l'operatività dell'Ufficio patrimoniale nella elaborazione di un parere o di una stima;
3) l'operatività dell'Amministrazione regionale in relazione alle proposte di vendita, acquisto, locazione, presentate da terzi;
4) la fase propositiva di iniziative di recupero, valorizzazione e restituzione del Patrimonio a destinazioni di interesse collettivo;
5) la verifica sull'impatto urbanistico-ambientale ed architettonico delle proposte progettuali;
6) la collaborazione, sul tema della gestione e conservazione del Patrimonio con altri Servizi (es. Soprintendenza per quanto riguarda i beni di pregio storico-architettonico).
La proposta del disegno di legge si articola come segue:
1) la produzione di video schede costituite da una scheda tecnica ed un filmato del bene, in modo da permettere facilmente ed in pochi minuti di acquisire le informazioni necessarie sul bene in oggetto e di visionare l'aspetto e le sue caratteristiche;
2) la realizzazione di un archivio multimediale, per sviluppare un sistema di archiviazione che sia nel contempo alfanumerico, cioè i dati conoscitivi, iconografico, con le mappe catastali, i disegni, i riferimenti di tipo catastale, e il video come video schede; questo sistema di archiviazione permette anche di prefigurare con programmi CAD particolarmente sofisticati l'impatto architettonico di una opera edilizia, nuova edificazione o restauro in edificio esistente. Quest'ultima parte della mia risposta la evidenzio come me l'hanno data, perché non sono un esperto in materia.
Per quanto attiene ai costi, il disegno di legge non fa altro che prelevare dai fondi globali la somma che era prevista nel programma di bilancio e rimanda a successivi atti l'attuazione del progetto stesso.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) La risposta dell'Assessore alle Finanze mi conferma nei dubbi che avevo e li rende ancora più espliciti, intanto perché dice che questi 500 milioni sono semplicemente un fondo globale che è stato messo in bilancio, ma che abbiano una attinenza reale con quello che costa questa operazione non è affatto dimostrato.
In secondo luogo si parla di avere degli elementi attraverso questo archivio video per poter valutare l'impatto di proposte progettuali, di interventi edilizi, eccetera, ma queste sono tutte cose che richiedono una elaborazione puntuale caso per caso, non possono far parte di un archivio di questo genere; a meno che non si voglia su ogni immobile di proprietà della Regione elaborare tutta una serie di proposte che non si sa bene a cosa servono.
Questa idea di creare questo archivio video viene fuori da chi? Chi è che ha elaborato questo testo scritto che leggeva l'Assessore? Chi è che ha presentato all'Amministrazione questa proposta?
Esiste, come già chiedeva il Consigliere Pascale, uno studio base da cui si capisca questa esigenza a cosa serve, quanto ci costa, come viene gestito questo intervento? Questo studio è possibile vederlo, è stato messo a disposizione della commissione?
Mi sembra che ci avventuriamo in una cosa che è estremamente costosa, di cui non capiamo assolutamente i confini e che non si sa bene a cosa serve.
Quindi vorrei avere una risposta precisa da parte dell'Assessore per sapere da chi viene l'idea, se esiste uno studio di base che preveda chiaramente cosa si vuol fare e i costi di questa operazione.
Inoltre se è possibile esaminare con più calma questa documentazione, magari rinviando questo disegno di legge a domani in modo che si possa vedere su che base si è partiti per questa proposta.
Vorrei anche osservare che sono due cose ben diverse la informatizzazione di dati catastali, di dati sui metri quadri, sui volumi ecc, per la quale non serve un archivio video, e il fatto di avere un archivio video, che credo sia l'immagine di questi edifici, che poi non so a cosa ci serve.
Si dà atto che dalle ore 19,48 presiede il Vicepresidente Trione
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Milanesio, ne ha facoltà.
Milanesio (PSI) Non siamo riusciti a capire grosso modo, al di là della indicazione contenuta nella relazione e nei chiarimenti che l'Assessore ha fornito, che poi sono stati quelli di ripetere quanto contenuto nella relazione, cosa può costare questo archivio video. Qui ci troviamo in presenza di una proposta che tende a fornire all'Amministrazione uno strumento estremamente sofisticato, di cui probabilmente l'Amministrazione ne farà un uso estremamente ridotto. Non vorrei che succedesse come succede in altri settori, dove si fa riferimento ad un complesso sistema informatico e poi lo si utilizza al 10 percento delle sue potenzialità.
Questa Amministrazione ha certamente dei problemi di gestione del patrimonio immobiliare, perché quando, in occasione della presentazione di interpellanze ai vari Assessori che si sono succeduti alle finanze, abbiamo chiesto la consistenza del patrimonio, non hanno risposto perché non ce l'avevano. Ma allora qui si tratterebbe di fare uno studio che definisca la consistenza patrimoniale.
E' chiaro che muovendoci in questo modo, certamente facciamo questo studio, perché al primo punto c'è la raccolta e l'aggiornamento della documentazione relativa ai beni immobili, quindi, per quelli in cui ci sarà una documentazione vecchia bisognerà rifarla completamente, per cui dovremo fare i rilievi, i disegni e si procederà ad una fase ricognitiva di tipo tradizionale, per la quale dovranno essere incaricati dei periti, degli architetti, e questo avrà un costo che non è certamente di 500 milioni. Credo che per fare un archivio di questo tipo ci vorranno alcuni miliardi.
Si dice ancora che questo archivio video aiuterà l'operatività dell'ufficio patrimoniale nella elaborazione di un parere o di una stima. Certo, una volta raccolto tutto questo materiale, sistemato e reso videografato avremo qualcosa in più: se qualcuno vorrà andarsi a vedere lo stato di consistenza di un immobile, andrà lì, schiaccerà un tasto e verrà fuori una serie di cose, però l'operatività dell'ufficio patrimoniale in questo caso non sarà aumentata, diciamo che se non c'è adesso non ci sarà neanche dopo.
E ancora, l'operatività dell'Amministrazione regionale in relazione alle proposte di vendita, acquisto, locazione, presentate da terzi; quando si tratterà di proposte di vendita che i terzi presenteranno, queste non avranno niente a che fare con l'archivio immobiliare, perché non sono nell'archivio immobiliare se non sono di proprietà della Regione. Quindi dovranno essere immesse, qualora diventassero di proprietà, questo solo nel caso in cui la Regione decida di alienare dei beni, cosa che non fa di solito.
Vi è poi la fase propositiva di iniziative di recupero, valorizzazione e restituzione del Patrimonio a destinazioni di interesse collettivo; certamente, una volta che tutto questo materiale c'è, verrà utilizzato anche per quello.
La verifica sull'impatto urbanistico-ambientale ed architettonico delle proposte progettuali: a questo riguardo abbiamo delle commissioni di verifica, non sarà la macchina a fare la verifica dell'impatto ambientale. La collaborazione, sul tema della gestione e conservazione del Patrimonio con altri Servizi: questo sarà affidato nel grembo di Giove, non credo che questo sistema lo possa garantire.
Comunque sono dell'avviso che qualcosa bisogna pur fare, ma noi qui siamo in presenza di una proposta talmente vaga e talmente ambiziosa nei suoi propositi, che a mio avviso non verrà a costare meno di 6-7 miliardi per poter essere messa in piedi, e poi avrà un costo di gestione che oscillerà intorno al miliardo annuo.
Se una cifra di questo tipo venisse dichiarata al Consiglio, forse qualcuno avrebbe delle perplessità; se non viene dichiarata e poi verrà spesa, fa lo stesso, vorrà dire che il Consiglio alla fine si troverà ad approvare più avanti, di fronte ad un progetto più preciso e più organico, una serie di spese, che comunque oscillano attorno a questo ordine di grandezza.
Perché chi si è occupato o comunque chi ha avuto un po' di tempo per andarsi a vedere quanto sono costate in altre situazioni cose di questo tipo, si è accorto che le cifre sono molto elevate.
Ritengo che non siamo in presenza di un progetto preciso; varrebbe la pena di dare qualche dato finanziario. Non dico che queste cose non sono da fare, mi chiedo solo se sono da fare tutte, cioè se è su questa astronave che ci dobbiamo imbarcare, o se è sufficiente un Boeing 747, che probabilmente costerà meno, darà meno cose, ma più che avere questo archivio video sarebbe bello avere un archivio aggiornato intanto, cosa che non abbiamo.
E comunque, quando faremo l'archivio aggiornato, solo a quelle condizioni potremo fare l'archivio video, perché l'archivio video non esiste se non è stato fatto un archivio di tipo tradizionale, che non c'è in questo momento.
Quindi dico solo che, se approviamo questa proposta, ci imbarchiamo in una iniziativa con un costo certo di diversi miliardi per allestirla e con un costo di gestione presumibile di un miliardo all'anno.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alle Finanze Lavoyer, ne ha facoltà.
Lavoyer (ADP) Viste le perplessità sollevate dai consiglieri Riccarand e Milanesio, non c'è da parte mia nessun problema a rinviare l'argomento al prossimo Consiglio, eventualmente riportarlo in commissione, con l'audizione dei tecnici, cosa peraltro già stata fatta nella precedente commissione.
I tecnici potranno eventualmente fornire della documentazione video già in possesso, per meglio spiegare ai consiglieri quelle che sono le finalità del presente disegno di legge.
Quindi chiederei al Presidente del Consiglio il rinvio al prossimo Consiglio, con l'impegno di portarlo entro il primo Consiglio di novembre per avere la possibilità di prelevare dai fondi globali la cifre a disposizione entro la fine di novembre.
Presidente Quindi il disegno di legge viene rinviato in commissione, a condizione però che venga iscritto all'ordine del giorno del prossimo Consiglio.
Il Presidente della II commissione dovrebbe assumersi l'impegno di portare il disegno di legge n. 450 nella prossima commissione, in modo da poter esprimere un parere e portarlo all'ordine del giorno del prossimo Consiglio.
Il Consiglio prende atto, concordando sul rinvio dell'oggetto della II Commissione consiliare permanente e alla prossima adunanza ordinaria del Consiglio.
Presidente Si aggiorna la seduta, che è rinviata a domani mattina alle ore 9,15.
La seduta è tolta.
