Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3818 del 12 ottobre 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3818/IX Commemorazione dello statista tedesco Willy Brandt.

Bich (Presidente) Permettetemi consiglieri, prima di iniziare la seduta, di commemorare la figura di un grande uomo. Nella notte fra giovedì e venerdì scorso ha cessato di battere il cuore generoso di Willy Brandt, Presidente dell'Internazionale socialista, tra i più grandi uomini di Stato dell'Europa contemporanea.

Ha saputo in modo incomparabile impersonare ideali e politica di libertà e di giustizia, seppe riassumere in sé le speranze del suo popolo e prefigurò il destino della nazione germanica in un contesto europeo e in un sicuro orientamento democratico. Mirò alla serena convivenza tra est e ovest nei momenti difficili e insidiosi della guerra fredda.

Grande statista dal tocco umano, realismo politico, fermezza quando era necessaria, ma senza mai dimenticare i bisogni dell'uomo, Willy Brandt arrivò a vincere nel 1971 il premio Nobel per la pace. Lo vinse dopo che si era inginocchiato a Varsavia dinanzi al monumento dell'Olocausto, palpitante testimonianza della follia nazista.

La Germania e l'Europa e il mondo intero hanno perso un politico di capacità straordinarie; il suo realismo positivista e il suo carisma seppero magnetizzare governi ostili per operare un cambiamento generale del clima politico in Europa nella guerra fra i blocchi, un clima più disteso che avrebbe portato alle trattative e poi agli accordi di Helsinki: cercò le vie del dialogo nonostante tutto.

Fu un simbolo dei nostri tempi, una guida politica e morale, una grande anima democratica del socialismo europeo, campione delle grandi battaglie per il riscatto delle persone più umili ed emarginate, per la moderazione del potere delle oligarchie, per la massima estensione della libertà e della democrazia e dell'affrancamento del bisogno.

Lo ricorderemo in questi tempi caotici, sotto molti aspetti disgustosi, della politica, perché vediamo in lui lo spirito della rigenerazione morale e il volto della tolleranza e della solidarietà.