Oggetto del Consiglio n. 3812 del 7 ottobre 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3812/IX Soluzione del problema concernente la demolizione della "Maison Savouret" e utilizzo dell'area relativa. (Reiezione di mozione)
Presidente Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Beneforti, Bondaz, Lanièce, Limonet e Ricco:
Mozione Venuti a conoscenza della petizione per la demolizione della "Maison Savouret", consegnata dal Comitato promotore della stessa al Sindaco della Città di Aosta e al Presidente della Giunta regionale;
preso atto del Comunicato stampa emesso dal Comitato promotore in data 3 settembre 1992, nonché delle precedenti petizioni;
a conoscenza altresì, dell'incontro avvenuto 1'8 settembre u.s. fra il Comitato promotore e il Presidente della Giunta regionale; il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
invita
il Presidente della Giunta regionale a riferire al Consiglio regionale in merito alla risposta data al Comitato promotore sui contenuti della petizione;
impegna
la Giunta regionale a presentare, entro trenta giorni, al Consiglio regionale una proposta concernente l'utilizzo dell'area in cui si trova il fabbricato denominato "Maison Savouret", onde favorire la soluzione di un annoso problema alla luce delle esigenze della collettività locale e delle richieste contenute nella petizione presentata dai cittadini della zona interessata.
Presidente Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC) Abbiamo letto con attenzione l'ultima petizione presentata dal comitato promotore, che richiede l'abbattimento della Casa Savouret. Abbiamo letto il comunicato emesso dopo la consegna delle petizioni al sindaco di Aosta e al Presidente della Giunta regionale.
Il problema di questa casa ormai è diventato annoso, è un problema di cui si è sempre parlato e che mai è stato risolto. Il comune di Aosta sembra che abbia deciso di destinarla ad uffici, a sala giochi per i giovani, come richiesto dal forum dell'associazionismo giovanile.
I cittadini della zona, che hanno firmato a migliaia diverse petizioni ed emesso numerosi comunicati stampa, richiedono l'abbattimento della casa, richiedono la destinazione dell'area a verde attrezzato, o perlomeno ad un utilizzo diverso da quello da destinare ai giovani.
La domanda che viene da porsi, se quella è la destinazione, è la seguente: è giusta la decisione del comune, è una decisione ponderata, che è stata presa democraticamente, secondo la volontà della gente, secondo i bisogni della gente?
Se vediamo il comunicato stampa, sembra che questo non sia avvenuto. Oggi i bisogni sono diversi, in particolare quello della casa, perché mentre si parla di assegnare per giochi ai giovani quest'area, si legge sul giornale che il problema casa ora è emergenza, si legge le grandi richieste di situazioni particolari per assegnare alloggi a persone che sono senza un tetto.
Il sindaco credo che debba anche mantenere fede ai principi che ha enunciato in occasione della sua elezione, e quando afferma di voler governare con la partecipazione popolare, come previsto dall'articolo 20 dello statuto del comune di Aosta, deve dimostrare che alle affermazioni fa seguire anche i fatti.
Non so se il sindaco intende mantenere e rispettare gli impegni assunti in occasione della sua elezione e che ha recentemente rimarcato; ho infatti qui un invito che il sindaco di Aosta ha mandato al quartiere dove abito e dove doveva venire proprio per sentire la partecipazione della gente, nel quale afferma: "Il 23 giugno scorso la nostra città, con un programma che promette cambiamenti per avere un comune più efficiente e più vicino ai bisogni della gente eccetera". E poi dice che vuole governare con la partecipazione della gente.
Non so se il sindaco di Aosta considera valida la partecipazione dei depositari delle numerose firme raccolte con le petizioni, o se vale più la richiesta del forum giovanile, che rappresenta in tutto una decina di associazioni. Associazioni che non rappresentano certamente questo forum giovanile, non rappresentano certamente il mondo giovanile di Aosta e della nostra Regione.
Fatta questa premessa, ci preme conoscere il parere del Presidente della Giunta regionale. A tale scopo abbiamo presentato questa mozione.
Per quanto ci riguarda credo che come Regione, come Consiglio, dobbiamo esprimere il nostro parere di fronte ai problemi a cui oggi tutti guardano; non possiamo certamente restare indifferenti.
Non possiamo restare indifferenti anche perché il Presidente Lanivi, che rappresenta anche questo Consiglio, ha ricevuto i rappresentanti del comitato dei cittadini, che hanno sottoscritto la petizione, quindi deve dirci se c'è stato questo incontro, quale risposta ha dato. Qualsiasi risposta abbia dato il Presidente della Giunta, si ritiene che ad assumere le decisioni debba essere il Consiglio regionale.
Si dà atto che, dalle ore 19,27, presiede il Vicepresidente Trione.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Gremmo, ne ha facoltà.
Gremmo (UAP) Telegraficamente perché avrò magari modo di parlare di più in seguito su altri argomenti.
Non entro nel merito, volevo sentire bene il dibattito se la demolizione e l'eventuale costituzione del giardino, come alcuni ipotizzano, può diventare una possibilità o meno; volevo però riallacciarmi, perché mi sembra sicuramente prioritario, alla osservazione che faceva il Consigliere Beneforti sulla effettiva pregnanza, valore e peso di questo forum. Già una cosa che si chiama forum, francamente... l'unico forum simpatico che conosco io è quello condotto da quel giudice che va a Canale 5 a dirimere le querelles fra padre e figlio. Almeno se volevano chiamare in maniera intelligente questa associazione, invece di chiamarlo buco, potevano chiamarlo in qualche altra maniera.
Però ha ragione Beneforti quando dice che questo buco dei giovani rappresenta molto poco, anzi direi non rappresenta quasi niente. Voglio riferirmi ad una esperienza di tipo personale. A me era arrivato, come segretario dell'UAP (ammesso che l'UAP possa avere un segretario), una richiesta di trovare un qualcuno che aderisse a questo forum a nome del nostro gruppo, in quanto noi siamo presenti in Consiglio regionale. Siccome mio figlio, anche se questo ha fatto dispiacere alla Consigliera Monami che l'altra sera in televisione ha detto: "Abbiamo in Consiglio regionale qualcuno che ha il figlio consigliere regionale a Mantova...", ma siccome mio figlio preferiva farsi eleggere dai cittadini - non lo ha mica nominato il Re di Prussia, neanche Stalin, cioè non è subentrato in Consiglio perché è un figlio di papà e qualcuno che c'era prima si è dimesso, ma mio figlio è stato eletto - che subentrare di seconda o di terza battuta in Consiglio, non abbiamo nominato nessuno in questo forum. Ma la cosa mi ha fatto riflettere, perché è sufficiente che uno dica: "Io, Gruppo presente in Consiglio regionale, delego il giovane Pinco Pallino a entrare nel forum", non so cosa questo forum può andare...
Questo fra l'altro si riallaccia a tutta la filosofia che c'è dietro alla delibera n. 44 che sarà interessante discutere dopo, ma ha ragione il Consigliere Beneforti quando dice che non si sa bene questo forum cosa rappresenti. Se poi si va a vedere che in gran parte, o comunque in modo preminente, il forum rappresenta i giovani di partito (è vero che ci sono anche i giovani di maggioranza relativa, cioè la DC di lingua francese), la diffidenza a questo punto è d'obbligo, e quindi in modo costruttivo, ma come contributo aprioristico alla discussione, direi che su questo sicuramente il Consigliere Beneforti ha ragione.
Nel merito, tra il giardino e andare a fare una casa, aperta o chiusa che sia, per i giovani dell'associazione del partito che hanno avuto il toupet di chiamarsi forum di qualcosa, francamente le perplessità aumentano. Se poi andiamo a vedere che tutta l'area sta diventando un luogo dove può arrivare chiunque a fare qualunque cosa, le diffidenze aumentano ancora di più. La diffidenza rispetto al giardino sta nel fatto che, se vediamo cosa sta succedendo nei giardini davanti alla stazione, dove è pieno di extracomunitari che sono lì a fare flanella in attesa di fare danni, l'ipotesi giardino forse non è la più indicata. Ma certamente, se devo scegliere fra una ipotesi giardino e una ipotesi casa dei giovani di partito, non ho dubbi, preferisco un giardino, anche perché un giardino si può cintare e ci si può mettere una vigilanza. Questi giovani di partito fanno talmente tanti danni comunque, che anche cintandoli non si possono mettere in condizioni di non nuocere.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
Bajocco (PCI-PDS) Della Casa Savouret sono ormai anni che se ne parla; non se ne parla solo in questo periodo, se n'è parlato anche negli anni precedenti con gli striscioni da parte di varie forze politiche, che erano affissi a quella parete.
Dobbiamo uscirne fuori, non si può continuare, come è successo questa estate, che ogni giorno c'era un comunicato o da una parte o dall'altra.
Capisco che c'è la necessità di parcheggio per coloro che abitano nelle vicinanze di questa struttura, ma l'abbattimento di una struttura del genere personalmente non la vedo. È vero che è di competenza dell'Amministrazione comunale perché la struttura è del comune, ma anche il comune deve cominciare a far camminare per poter realizzare quella struttura.
Il Consigliere Beneforti ha portato avanti il discorso del programma del sindaco della città di Aosta.
Vorrei invitare il Consigliere Beneforti a non ripetere quello che ha fatto in questo periodo in Consiglio regionale; dopo che è stato per diversi anni Assessore alla sanità della Regione, il giorno do-po che non lo era più, ha preso delle iniziative chiedendo per quale ragione all'ospedale non si fa questo o quest'altro. Il problema è questo: in tre mesi che c'è questo sindaco, non penso che possa cambiare la città di Aosta nel giro di questo poco tempo. Lo stesso discorso vale per l'Assessore alla sanità: in questi pochi mesi non credo che possa cambiare tutta la situazione della sanità.
Dobbiamo stare attenti; gli Assessori che hanno ricoperto certe cariche, dovrebbero riflettere un attimo prima di dire certe cose.
Voglio esprimere il mio pensiero. Sulla casa Savouret avrei voluto prendere una iniziativa come Gruppo, poi ho capito la risposta che il Presidente della Giunta ha dato alla interpellanza del Consigliere Martin e mi sono leggermente raffreddato. Mi sono detto: è vero, l'autonomia è comunale su queste cose, dobbiamo rispettarla. Ma io sono dell'avviso che quella casa deve essere ristrutturata al più presto possibile, ma per che cosa? Noi abbiamo prima approvato una delibera, n. 8013, con la quale requisiamo ventiquattro alloggi all'interno del quartiere Cogne per darli agli sfrattati. Voi sapete quanti sono gli sfrattati pensionati? Sono decine e decine, e quelli che sono in lista d'attesa per poter ottenere la casa non l'avranno.
Invito il Presidente della Giunta a cercare di mettersi in contatto con l'Amministrazione comunale, con il Sindaco (o chi per lui), per riflettere sopra un attimo a scelte che avevano fatto un tempo. In quella casa ristrutturata potrebbero essere ricavati decine di pic-coli alloggi per persone anziane autosufficienti. Lì c'è un giardino per bambini, e questo è nello spirito di quella politica sociale che stiamo facendo per cui l'anziano deve rimanere nella propria casa o deve essere a contatto con il giovane; lì abbiamo un giardino molto bello, davanti a quella casa ci sono altri giardini che possono essere aperti e questa casa potrebbe essere ristrutturata e messa a disposizione per pensionati, sfrattati, pensionati anziani che sono autosufficienti. Il giorno che questi anziani non saranno più autosufficienti è bene che vadano in altri posti, come capiterà anche a Bajocco che andrà a finire dove non vorrei mai andare, ma sapete com'è, non dobbiamo mai dire là non ci vado.
Invito il Presidente della Giunta a farsi promotore in questa direzione.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Credo che ci sia - e lo abbiamo visto negli anni scorsi - una richiesta da parte di settori della popolazione di Aosta di abbattere questa casa Savouret con l'obiettivo, neppure tanto malcelato, di avere un'area a parcheggio che dia respiro, la possibilità di migliorare la situazione eccetera, o almeno la speranza è quella.
Abbiamo sempre detto che questo tipo di impostazione è sbagliata. L'abbattimento della casa Savouret sarebbe una scelta urbanisticamente sbagliata, è un edificio che ha un suo pregio dal punto di vista architettonico e direi anzi che, se c'è qualcosa di veramente orribile in via Festaz, è proprio quella serie di palazzoni che noi abbiamo fra la casa Savouret, la Torre del Lebbroso e le mura romane, perché questi, sì, sono elementi che dal punto di vista architettonico meriterebbero un abbattimento, perché sono veramente un pugno nell'occhio. Quindi dal punto di vista urbanistico-architettonico è un assurdo demolire questo edificio che ha un suo pregio architettonico.
L'obiettivo di ricavare un parcheggio in quell'area è del tutto sbagliato, del tutto in contrasto con quelle che sono le esigenze di una viabilità ordinata. Ormai sappiamo tutti che la soluzione per risolvere il problema del traffico è quella di non fare più parcheggi nel centro città, e anzi bisogna eliminare quelli che ci sono, altrimenti creiamo delle situazioni in cui ci sarà sempre un afflusso veicolare verso il centro.
I parcheggi vanno fatti al di fuori del centro, in una distanza ragionevole dal centro, con parcheggi di scambio, in modo che l'utente dell'automobile lascia l'automobile e viene in centro a piedi, in bicicletta, con il mezzo pubblico, eccetera, ma non sicuramente con l'auto. Quindi credo che l'ipotesi da cui sicuramente bisogna sgombrare il campo, è di realizzare un parcheggio in quella zona. Siamo per il mantenimento di quell'edificio, in passato abbiamo anche appeso gli striscioni sulla casa Savouret, così come sull'ex casa Gagliardi, perché abbiamo sempre sostenuto che quell'edificio andava ristrutturato a fini abitativi.
Non si riesce a capire per quale motivo nella nostra città ci sono dei contenitori che possono essere utilizzati a fini abitativi, che rimangono anni e anni inutilizzati, in situazioni cadenti, che si deteriorano, che non si riesce ad utilizzare, e poi si vanno a prendere dei provvedimenti di utilizzazione, di requisizione di alloggi ristrutturati al quartiere Cogne per cercare di tamponare il problema degli sfratti. Quindi siamo sempre stati e rimaniamo favorevoli ad una ristrutturazione a fine abitativo.
È emerso all'interno del comune di Aosta un orientamento favorevole all'utilizzazione di questo edificio come sede di attività connesse al mondo giovanile; è una proposta che riteniamo anche questa valida da esaminare, non siamo sicuramente contrari a questo tipo di impostazione, così come riteniamo che il fatto che esista una forma di associazione dei giovani, un ambito associativo in cui i giovani possono ritrovarsi, possono discutere e possono anche fare delle elaborazioni di tipo politico, questo depone a favore di chi cerca di organizzare queste iniziative e cerca di portarle avanti, e credo che sarebbe sbagliato dare un giudizio negativo su questi sforzi che vengono fatti.
Quindi, siamo contrari allo spirito di chi dice andiamo a demolire questo edificio; non abbiamo capito molto bene se la proposta della DC rispetto ad una ipotesi di ristrutturazione abitativa sarebbe favorevole, perché, se questo fosse, credo che saremmo disposti anche a seguirla questa strada, non è che bisogna per forza utilizzarla in quel senso.
Noi siamo comunque per il mantenimento di quell'edificio, la ristrutturazione in tempi brevi, la sua piena utilizzazione, possibilmente con finalità abitative. Se si ritiene invece che ci sono altre opportunità dal punto di vista abitativo ed esigenze di utilizzazione nell'ambito di strutture legate al mondo giovanile, noi non siamo sicuramente contrari a questa ipotesi.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Chiofalo, ne ha facoltà.
Chiofalo (DC) Su un problema che interessa la città di Aosta, credo valga la pena spendere due parole e se possibile dare un modesto con-tributo.
Devo dire, per correttezza, che il movimento cui appartiene il Consigliere Riccarand ha mantenuto sempre questa linea, da quando sedevo nei banchi del Consiglio comunale, quindi bisogna dare atto della coerenza con cui agisce.
Sul discorso di assegnare la casa Savouret ai giovani, per quanto mi riguarda, non è che diamo una grande risposta ai giovani nel farli incontrare nella casa Savouret, per me è un luogo per lo svolgimento delle attività che vogliono fare troppo modesto, troppo piccolo; quindi credo che l'Amministrazione comunale non darebbe nessuna risposta. Anche perché l'Amministrazione comunale non tiene conto degli sforzi che sono stati fatti in passato, e qui ci sono Consiglieri regionali che condividevano allora anche le scelte che erano state fatte, consiglieri regionali che erano anche Presidenti: parlo dell'allora Presidente Rollandin, il quale era d'accordo all'abbattimento della casa Savouret; ma perché era d'accordo? Perché c'era un disegno urbanistico ben preciso, con il quale si voleva dare alla città di Aosta un assetto diverso da quello odierno a questa città grigia, che va sempre peggiorando. E intanto i progetti e gli studi che sono stati fatti dormono nei cassetti del comune di Aosta, non sono stati attuati. Caro Riccarand e cari colleghi consiglieri, il discorso è questo.
Perché il discorso che è stato fatto allora con gli studi dell'arch. Fubini era quello di dare una migliore qualità della vita e di riqualificare l'asse nord-sud della città di Aosta, a partire con la costruzione del parcheggio che doveva essere fatto nell'area davanti all'ospedale, la cui concessione edilizia è stata rilasciata dal comune di Aosta alla Regione nel 1986 (ma i lavori non sono mai partiti), con la riqualificazione di via Martinet, via Croci di città, via Challand. In via Martinet c'è un progetto di recupero per il quale dovrebbero partire i lavori, che ha avuto tutte le varie approvazioni della commissione edilizia, da parte della Giunta comunale; anche in via Challand c'è un piano di recupero che ha avuto tutte le approvazioni e che deve partire e significa riqualificazione.
Sono stati fatti degli studi con un progetto di recupero per riqualificare l'asse nord-sud, quindi l'edificio dietro l'ACI, la Grotta Azzurra e così via, proprio perché la volontà politica del comune di Aosta era quella di riqualificare l'asse nord-sud.
Allora cosa facciamo? Si comincia da una parte per arrivare a sud della città, quindi previsione di un parcheggio nell'area della Cogne. Poi fra gli studi di Fubini c'è il discorso anche della nuova porta di Aosta, che guarda caso è proprio in via Bramafan.
Quindi credo che un itinerario turistico vada fatto così come ho detto prima, che non ripeto; ma quando si arriva in via Challand, per affacciarsi il turista e per vedere la torre di Bramafan, perché quello sì è un monumento archeologico, un monumento nazionale, caro Riccarand, ma non mi venire a dire che la casa Savouret è un monumento archeologico, perché noi abbiamo fatto fare le ricerche della Sovrintendenza e non c'è niente di antico!
Ed è per questo che l'allora Giunta regionale era d'accordo per demolire la casa Savouret. Poi il costo di ristrutturazione di quella casa è maggiore di quello per realizzare un edificio forse anche più grosso per gli anziani, come diceva Bajocco. Su questo si sta dormendo, non si sta dando risposta, ma la risposta si deve dare a troppi nella riqualificazione degli spazi esistenti nella città di Aosta.
Da diversi anni a questa parte il comune di Aosta sta dormendo e non sono quello che mi faccio indietro e scarico la colpa sugli altri; noi ci prendiamo la nostra parte di colpa, vuol dire che non abbiamo avuto quella autorità per far mettere in atto quanto ho detto prima.
Non abbiamo avuto questa capacità noi, della Democrazia Cristiana, rappresentanti al comune di Aosta; c'ero anch'io seduto fino a 7-8 mesi fa, eppure non abbiamo avuto questa capacità di far rispettare queste cose. Quindi sono disponibile, anzi faccio una autocritica, però non si può che guardare in quella direzione.
Se si fa la nuova porta di Aosta, teniamo la strettoia di via Bramafan per nascondere tutto il sottopasso che deve venire, la riqualificazione della F8 e tutte queste cose qui. Per me è un modo di agire non ragionato non guardare al futuro.
Certamente la risposta ai giovani va data, non sono di quelli che vogliono sfrattare i giovani; non credo che quella più giusta sia quella della casa Savouret. Qualche idea l'Assessore alla Pubblica Istruzione l'ha avuta, almeno ho letto sui giornali, può essere valida o non, può essere utile soltanto per una parte di manifestazioni, non per tutte le manifestazioni, non lo so. Chiedo all'Assessore alla Pubblica Istruzione che trovi un'altra collocazione per quanto riguarda i giovani, che dia, anzi diamo tutti insieme una risposta a queste richieste dei giovani.
Era quello che volevo dire; mi dispiace che non ci sia il Presidente del Consiglio Bich, perché sa benissimo che quanto ho detto prima l'abbiamo improntato insieme in consiglio comunale, e posso documentare con interpellanze e mozioni votate favorevolmente alla demolizione della casa Savouret in consiglio comunale, anche quando lui era assente.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Louvin, ne ha facoltà.
Louvin (UV) M. le Président, je voulais simplement ajouter quelques considérations à ce sujet, étant donné que j'ai entendu des avis très partagés sur cette question.
D'abord je ne tiens pas à me ranger parmi ceux qui veulent diminuer la crédibilité du forum des jeunes, qui est en ce moment un interlocuteur, peut-être pas le meilleur, le plus complet, mais certainement un interlocuteur sérieux, plus sérieux que d'autres organismes qui tendent plutôt à affirmer de façon violente l'émergence du malaise des jeunes.
Je crois que quand nous avons des interlocuteurs valables, il ne faut pas le mépriser, il faut prendre en compte et sérieusement leurs propres initiatives et leurs propres propositions, d'autant plus que ces propositions et ces initiatives ont déjà eu un écho favorable à l'intérieur du conseil communale d'Aoste, qui a voté une motion dans le sens d'engager la commune, qui est le propriétaire de la très grande partie de cette maison, à l'employer d'une façon précise.
Je ne me rangerai pas non plus parmi ceux qui s'érigent en expert en matière d'urbanisme, je ne fais pas partie du nombre; mais je tiens plutôt à rappeler que ceux qui font partie de cette catégorie, et notamment l'ordre des architectes de la Vallée d'Aoste, a exprimé d'une façon concrète, précise et ponctuelle son point de vue sur le maintien de la maison Savouret, en soulignant que bien qu'il ne s'agisse pas d'un bien archéologique, comme le disait tantôt M. Chiofalo, c'est quand même un bien culturel important qui figure en tant que dernier morceau de la vieille Aoste au sud de rue Festaz, un vieux morceau qui est déjà représenté dans les cartes de 1740 et de 1853. Donc quelques chose qui n'est pas à oublier.
Il n'y a pas que l'antiquité romaine à Aoste, il y a aussi des parties importantes de la ville, qui méritent d'être gardées, et si l'analyse historique qui a été faite par l'ordre des architectes aboutit sur le voeu qu'il y ait une intervention publique de récupération de cet immeuble, il faut peut-être pas trop être rapides pour aller la démolir.
Je tiens également à rappeler que l'indication des jeunes n'a pas été une indication trop générique; j'ai voulu me documenter un peu et lire leurs propositions, qui me paraient dans l'ensemble complètes et cohérentes.
Il y a beaucoup de suggestions qui méritent d'être retenues, là surtout où l'on met en évidence qu'un pôle culturel est en train de se former à l'ouest de la vieille ville, avec la bibliothèque régionale qui va bientôt être inaugurée, et que ce pôle se compléterait bien avec une présence active des jeunes et non pas seulement passive comme quelqu'un le voudrait.
Quand on vote, et nous allons voter, 350 millions pour un Osservatorio sulle problematiche giovanili, on ne peut pas prévoir aussi quelques réponses pour les problèmes des jeunes; des réponses que personnellement je considère doivent aller dans le sens d'une gestion responsable de la part des jeunes de certaines structures. Il n'y a pratiquement rien pour les jeunes dans cette ville. Il y a aussi d'autres problèmes, bien entendu, les problèmes de la maison, les problèmes des personnes âgées, mais pour les jeunes il n'y a pas de structures. Quelque chose est en train d'être fait et nous savons les efforts que fait l'Assessorat de l'Instruction Publique en ce moment, mais quand il y a une proposition concrète, quand il y a une initiative qui vient de la ville d'Aoste, alors soient bien attentifs à ne pas fermer des portes qui pourraient avoir pour nous des répercussions négatives.
Je crois que les choix qui sont suggérées dans la proposition des jeunes sont à prendre sérieusement en compte. Je voudrais bien que le Président du Gouvernement garde un contact étroit en ce moment, au nom de toute l'assemblée, avec la commune d'Aoste pour qu'il y ait une action concertée, parce que personnellement je n'aime pas entendre dire: dobbiamo fare per i giovani, comme nous l'avons entendu dans cette salle il y a quelques mois, et que l'on ne fasse pas quelque chose de concret.
Ce n'est pas dit que ce soit la proposition à prendre ou laisser, mais elle doit être prise très sérieusement en compte en ce moment.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC) Per chiarire alcune cose. Voglio dire al Consigliere Bajocco che non mi sono riferito al sindaco di Aosta per dire che fa o non fa; mi sono richiamato al sindaco di Aosta perché a conoscenza dei suoi discorsi di investitura di sindaco, riportati successivamente anche in certi inviti, nei quali richiede la partecipazione della gente ed ho fatto una riflessione: mi sono chiesto se considera partecipazione della gente le numerose petizioni che sono state presentate dai cittadini sulla demolizione di questa casa e sull'utilizzo dell'area che ne deriva. Questo ho voluto dire.
Mi rendo conto, dopo due anni di Assessorato, cosa vuol dire fare l'Assessore, e le interpellanze e mozioni che presento riguardano tutte la continuità di certe iniziative che erano state prese, e cerco di insistere perché queste iniziative che erano state scelte dalla precedente maggioranza vadano avanti.
Non voglio neanche essere frainteso poi sul discorso che riguarda i giovani. Approvo anche la legge o il provvedimento che ha presentato l'Assessorato alla Sanità per quanto riguarda l'Osservatorio giovanile; era una iniziativa che era già in ballo, che si doveva realizzare, è l'applicazione di una legge che questo Consiglio si è dato, per cui questo Osservatorio giovanile dobbiamo certamente realizzarlo. È questo Consiglio che si è dato la legge che prevede questo Osservatorio giovanile, però non è detto che oggi, siccome c'è questa casa e questa area, i giovani per forza, per affrontare i loro problemi, debbano andare lì.
Ho fatto rilevare prima, nella mia relazione introduttiva, che quando su questi giornali locali si è parlato della petizione dei cittadini, nelle stesse pagine si leggevano le dichiarazioni del Presidente dell'IACP che diceva che è l'ora dell'emergenza, che ad Aosta mancano le aree edificabili, che cresce la tensione abitativa nel capoluogo della Regione. Allora mi sono domandato se l'utilizzo di questa area doveva essere destinato a questo forum dei giovani per certe iniziative, oppure poteva essere preso per altre iniziative che oggi sono importanti e che devono essere portate avanti.
Per questo abbiamo presentato la mozione, che dice tutto e non dice niente. Sappiamo che la casa è di proprietà del comune, ma diciamo meglio l'area, perché la casa non esiste neanche, va buttata giù, perché ristrutturarla costerebbe di più che farla nuova, ma a parte questo; che oggi come oggi, a distanza di tanti anni, non si debba prendere una posizione, perché quelli che abitavano lì furono sfrattati negli anni 1967-68 e mi ricordo in una riunione in Comune - allora ero da un'altra parte a fare il rappresentante - mi fu detto di convincere quelli che vi abitavano perché in breve quella casa sarebbe stata ristrutturata e loro avrebbero trovato un alloggio forse migliore di quello che avevano nella casa Savouret. Però sono passate dal 1968-68 ad oggi quante amministrazioni comunali e quante amministrazioni regionali, la casa Savouret è ancora lì, si continua a fare petizioni, si continua a discutere a tutti i livelli, però il problema non si è risolto.
Ora il problema bisogna affrontarlo una volta per tutte e cercare di risolverlo, di non dilazionarlo più nel tempo. Siamo a conoscenza che il Presidente della Giunta ha ricevuto i rappresentanti del comitato che ha presentato queste petizioni, e noi abbiamo presentato una mozione che chiede di sapere dal Presidente della Giunta quale risposta ha dato e magari quali impegni ha assunto.
Con la mozione si richiede alla Giunta regionale, proprio per il ruolo che deve avere il Consiglio regionale, di presentare entro 30 giorni una proposta concernente l'utilizzo dell'area in cui si trova il fabbricato denominato Maison Savouret, onde favorire la soluzione di un annoso problema, alla luce delle esigenze della collettività locale e delle richieste contenute nella petizione presentata dai cittadini delle zone interessate.
Questo vuol dire che il Presidente della Giunta farà tutte le verifiche che devono essere fatte, per portare in questa sede, in questo Consiglio, una proposta definitiva che possa essere accolta, in modo da dare una destinazione a questa area e risolvere il problema. Questo chiediamo con la mozione: chiediamo di assumerci in Consiglio regionale una responsabilità che non può essere lasciata esclusivamente nè alla Giunta nè al Presidente della Giunta, ma deve essere da tutte le forze politiche presenti qua assolta e portata avanti.
Si dà atto che, dalle ore 19,57, presiede il Presidente Bich.
Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Lanivi (GM) Cercherò di essere molto sintetico e di dire le cose essenziali.
La proposta che avanzo al Consiglio regionale, o almeno alla maggioranza, è di astenerci su questo tipo di mozione, illustrando i motivi di questa proposta.
Per quanto riguarda l'informazione circa l'incontro che il sottoscritto ha avuto con il comitato degli abitanti di Via Festaz, che chiedono la demolizione dell'edificio, il comitato è venuto da me e mi ha illustrato i motivi per i quali chiedeva la demolizione: motivi di tipo urbanistico, turistico, di costi (cioè ha sostenuto la tesi di maggiori costi di ristrutturazione rispetto alle demolizioni), ma mi è sembrato che uno dei punti allarmati del comitato fosse che la destinazione di questa struttura ad ospitare attività rivolte ai giovani fosse nel senso di discoteca od altre attività rumorose, o comunque attività che comportassero una concentrazione di traffico, di persone, in quella zona.
La richiesta che mi è stata fatta dal comitato è di prendere contatti con il sindaco di Aosta, per sottolineare le preoccupazioni che queste persone avevano rispetto a queste ipotesi.
Ho preso più volte contatto con il sindaco di Aosta e l'Assessore competente e da questi ho ricavato le seguenti notizie.
L'edificio non è completamente di proprietà comunale, nè regionale, nè i due enti sono gli esclusivi proprietari di quell'edificio; risulta che circa l'85 percento dell'edificio è di proprietà comunale, circa il 15 percento è di proprietà regionale, e spiego per quale motivo dico 85 circa e 15 circa: perché una unità immobiliare in quell'edificio è ancora di proprietà dei privati.
Inoltre pare che la donazione dell'edificio sia finalizzata e cioè destinata ad ospitare attività collegate al mondo giovanile.
Ancora un dato da sottolineare è che in questi ultimi tempi l'Amministrazione comunale ha avuto e avrà contatti con questo comitato di cittadini, per vedere se è possibile trovare una soluzione che, tenendo conto delle preoccupazioni dei cittadini di quella zona, possa tenere conto anche di scelte più volte ribadite dal Consiglio comunale, cioè di deliberazioni che destinavano la casa Savouret ad attività giovanili. Con attività giovanili si intendevano sedi non di attività di tipo rumoroso, per intenderci discoteche, o di grande richiamo per spettacoli, ma semplicemente sedi delle associazioni e centri di documentazioni.
Queste sono le cose che ho da dire anche per incorniciare il problema.
C'è un'ultima considerazione. Non entro nella valutazione delle associazioni giovanili, però mi sembrerebbe sempre di avere nei confronti di queste attività un minimo di rispetto, al di là dei giudizi che possiamo dare. Forum è comunque una organizzazione che riunisce le associazioni giovanili di Aosta.
Allora qui i problemi sono due, con delle subordinate: 1) demolizione sì o demolizione no, 2) in un caso o nell'altro quale destinazione comunque, perché, una volta demolita la casa, c'è chi vorrebbe il posteggio e chi l'allargamento dei giardini, c'è chi nella ristrutturazione ci vedrebbe una demolizione parziale, una ristrutturazione destinata ad attività giovabili, ad ospitare attività rivolte agli anziani e abitative.
L'ultima considerazione che vorrei fare per giustificare una posizione di astensione, che non è di indifferenza rispetto al problema, è di collocare i protagonisti nei loro giusti ruoli: qui secondo me il ruolo da protagonista ce l'ha il Comune di Aosta, non la Regione.
Il Presidente della Giunta tenta di fare il Presidente della Giunta, certamente non ha il compito di sostituire nè di fare il grande padre rispetto ad un Consiglio comunale democraticamente eletto, che è libero anche di scegliere in modo sbagliato, come possiamo scegliere in modo sbagliato noi, ma a questo organo secondo me dobbiamo rispetto e garantire autonomia.
Per concludere, se il senso della mozione - quindi una posizione che non vuole neppure essere di polemica nei confronti di chi ha presentato questa mozione - è di mantenere dei contatti con l'Amministrazione comunale, di portare agli amministratori del Comune di Aosta le riflessioni e le idee che sono emerse in questo dibattito, la cosa secondo me è accettabile in questo modo; andare oltre, e cioè svolgere una funzione o di tutela o di sostituzione del comune di Aosta, mi sembrerebbe sbagliato.
Ribadisco - e lo dico non per sdrammatizzare, ma per ricondurre il dibattito nei giusti termini - che il Comune di Aosta, ho parlato proprio ieri con il sindaco e l'assessore Lorenzini, sta riflettendo sulle decisioni che deve assumere e comunque mantiene contatti con questo gruppo di cittadini, ricercando delle soluzioni compatibili con scelte sulle quali ho avuto l'impressione che il Comune non vorrebbe ritornare indietro.
Cioè, anche con demolizioni parziali, con ristrutturazioni parziali, quel centro dovrebbe essere destinato non ad attività giovanili di tipo ludico che abbiamo ricordato in precedenza, quanto piuttosto una sede che ospita o sedi o centri di documentazione.
Il mio impegno, al di là di ogni considerazione, sarà di mantenere rapporti con il comune di Aosta e di portare i termini della discussione avvenuta stasera.
Con questo significato, ritengo ragionato ed opportuno che sulla mozione si abbia una posizione di astensione.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Gremmo, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Gremmo (UAP) Mi auguro che il Gruppo Dc non ritiri la mozione, perché è evidente che i risvolti che essa implica sono di tipo politico, ma un commento su quello che ha detto il Presidente mi sento di farlo, anche perché sono stufo di accettare alcune logiche quasi di rivincita che qualcuno ha, che non mi piacciono (la considerazione non riguarda il Presidente, riguarda i suoi partner politici).
Tre punti merita rimarcare. Primo punto, il discorso per cui una parte della casa non appartiene nè alla Regione nè al Comune, ma a dei privati. Quando lei ha fatto il decreto che cacciava fuori quelli del ristorante Eco, valdostani, che avevano una attività commerciale, che erano onesti valdostani che pagavano le tasse, non ha guardato se erano proprietari o non, ma ha fatto il decreto, li ha cacciati fuori perché bisognava fare l'autostrada, perché l'ANAS, o chi per essa, doveva andare avanti. Quindi tutta questa ritrosia perché una parte della casa non è nè del comune nè della regione, è soltanto un alibi, perché quando si è trattato di colpire quelli del ristorante Eco, non avete guardato in faccia nessuno. Ma quelli avevano il torto, forse, di essere dei valdostani onesti che pagano le tasse.
Secondo punto, l'attività giovanile: va bene, di fronte al giovanile anche il Consigliere Louvin, che prendeva in giro Beneforti perché parla toscano - e meno male che c'è anche chi parla toscano perché è una bellissima lingua, molto differenziata dall'italiano -, l'attività giovanile è sempre stata, fin dai tempi del fascismo, l'alibi (ma di questo ne parlerò domani nelle mie 16 ore di intervento sugli emendamenti che ho presentato) che ha sempre coperto tutto e il contrario di tutto. Ci sono anche i cretini che hanno vent'anni, non è detto che per essere cretini bisogna averne 41 come ne ho io. Quindi dietro il giovanilismo si può contrabbandare tutto e il contrario di tutto. Tanto più quando si dice sarà una sede per centro di documentazione, una sede politica, una sede che non farà casino: e chi lo dice che non farà casino? Vi porto subito un esempio per cui sono già allarmato: quando, grazie ai soldi del comitato per il Terzo Mondo di Bich, Monami e Riccarand, l'associazione dei marocchini in Valle d'Aosta vi chiederà la sede, siccome sono tutti giovani, darete la sede anche a loro, così staranno davanti alla casa Savouret fino alle 4 del mattino a litigare e ad accoltellarsi per decidere chi sarà il capo dell'associazione. Ma sarà un centro di documentazione e non sarà una cosa ludica; sarà una cosa lurida, ma è un'altra cosa, però sarà una cosa che a pieno titolo, perché fra poco farete aderire anche questi qui al forum dei giovani, avrà diritto ad avere la sede lì.
Va bene, Presidente, lei vada verso i giovani; noi andiamo invece dalla parte di quei cittadini di Aosta che hanno firmato la petizione e di cui non vi frega niente, perché pensate - voi e i vostri amici del comune - di abbindolarli con quattro chiacchiere e quattro stupidate.
Noi invece andiamo dalla parte di questa gente, che sa benissimo che si comincia soft, come si dice, cioè si comincia con la sede giovanile e poi diventa un bordello. Perché l'occupazione che avete tollerato del cinema Splendor è finita con uno caduto giù e in fin di vita perché non si è intervenuti subito, quando era il caso di intervenire, dicendo chiaramente che la illegalità non piace, non è lecita.
Allora, Presidente, apra pure questa falla con l'alibi del giovanilismo, con l'alibi che un appartamento non è vostro, con tutti gli alibi che volete, però noi, almeno fino a quando avremo la forza e la voce, andremo dalla gente a dire che questa è una cosa vergognosa, ignobile e inaccettabile. Per questo voto la mozione del Gruppo democristiano.
Presidente Pongo in votazione la mozione in oggetto.
Esito della votazione:
Presenti: 24
Votanti: 5
Favorevoli: 5
Astenuti: 19 (Agnesod, Andrione, Bajocco, Bich, Chenuil, Cout, Lanivi, Lavoyer, Louvin, Mafrica, Marcoz, Monami, Perrin, Riccarand, Rollandin, Rusci, Stévenin, Vallet e Viérin)
Il Consiglio non approva.
Presidente Si conclude la seduta pomeridiana. Il Consiglio è aggiornato a domani alle ore 16, con la trattazione dei punti concernenti la SDS e la mozione. Rammento che la documentazione in parte è stata distribuita oggi pomeriggio, mentre nella parte originale è depositata presso la Segreteria del Consiglio e ciascuno consigliere ne può prendere visione.
La seduta è tolta.
