Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3810 del 7 ottobre 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3810/IX Rinvio dell'affido ai sigg.i Martinelli Alberto, Varvello Riccardo e Jacquemet Walter della realizzazione degli interventi volti alla istituzione dell'osservatorio permanente sulla condizione giovanile in Valle d'Aosta di cui all'articolo 2 della legge regionale 3 gennaio 1990, n. 3. Approvazione ed impegno della spesa di lire 365.000.000.

Presidente Do lettura del testo della delibera:

Deliberazione Il Consiglio regionale

- vista la legge regionale 3 gennaio 1990, recante: "Promozione di iniziative sociali, formative e culturali a favore dei giovani - Istituzione della Consulta giovanile -" ed in particolare l'articolo 2 che prevede l'istituzione di un Gruppo di Lavoro Interdisciplinare per il raggiungimento delle finalità della legge stessa;

delibera

1) di approvare l'istituzione di un Osservatorio permanente sulla condizione giovanile per la Valle d'Aosta secondo le indicazioni del Gruppo di Lavoro Interdisciplinare;

2) di affidare ai sigg.i

- Martinelli Alberto, nato a Milano il 26.04.1940 - CF MRT LRT 40D26 M205L

- Varvello Riccardo, nato ad Aosta il 24.08.1962 - CF VRV RCR 62M64 A326Q

- Jacquemet Walter, nato ad Aosta il 18.07.1958 - CF JCQ WTR 58L18 A326V

della società "Le Rif" s.r.l. di Valtournenche (AO) - partita IVA 00526460076)-, la realizzazione degli interventi volti alla istituzione dell'Osservatorio di cui al punto 1);

3) di approvare l'allegato schema di accordo tra la Regione Autonoma Valle d'Aosta e i tre esperti di cui al punto 2) individuati dalla Agenzia del Lavoro in seno al Gruppo di Lavoro Interdisciplinare con deliberazione della Giunta regionale n. 9939 in data 16 novembre 1990;

4) di approvare ed impegnare la spesa prevista in complessive L. 365.000.000 (trecentosessantacinquemilioni), da imputare al Cap. 58440 "Contributi a favore degli enti locali per promozioni sociali a favore dei giovani" del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1992, che presenta la necessaria disponibilità;

5) di stabilire che alla liquidazione della spesa provveda l'ufficio di Ragioneria dell'Assessorato alla Sanità e Assistenza Sociale, su presentazione di regolari fatture a stato di avanzamento dei lavori, ai sensi dell'articolo 58 della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90;

6) di stabilire che al pagamento della spesa provveda l'Assessorato alle Finanze, ai sensi dell'articolo 59 della legge regionale sopracitata.

Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità e Assistenza sociale Cout, ne ha facoltà.

Cout (PCI-PDS) La questione viene già illustrata nell'atto che è stato preparato, si tratta di attuare degli interventi che erano stati previsti con la legge n. 3 del gennaio 1990, dove si prevede di mettere in piedi un gruppo di lavoro interdisciplinare per ciò che riguarda le questioni dei giovani, che dovrebbe lavorare in collegamento con la consulta giovanile che è prevista nella legge.

Viene previsto, sempre in questa legge, che entro 8 mesi dal suo insediamento questo Gruppo dovrebbe formulare una proposta per un osservatorio permanente sulla condizione giovanile.

È stata formulata questa proposta, di cui si è discusso anche nella commissione competente. In quella sede mi è stato chiesto di indicare meglio quali sono questi interventi, che vengono previsti. Quindi vi dirò solo, anche per non portare via troppo tempo, che questa proposta si sviluppa in cinque parti, ognuna delle quali è dedicata ad una analisi.

C'è una prima analisi che avviene attraverso un questionario dove vengono coinvolti quaranta giovani residenti che sono caratterizzati da un livello di cultura superiore alla media, che dovrebbero essere degli intervistatori, che hanno come obiettivo quello di fotografare la condizione giovanile in Valle d'Aosta come presupposto per la costituzione dell'osservatorio permanente sulla condizione giovanile.

Sarà fatto un campionamento e gli intervistatori dovranno intervistare 600 unità che sono state sorteggiate in venticinque comuni della Valle d'Aosta, a loro volta estratti in base a caratteristiche socio-morfologiche.

Ci sarà una indagine sull'abbandono scolastico; l'analisi delle motivazioni dell'abbandono scolastico dovrebbe essere collegata ad una precedente indagine che era già stata condotta dall'IRSSAE a cura del prof. Gillo e collegata anche all'attività svolta sul fronte occupazionale da parte dell'agenzia del lavoro. Vi saranno tre classi di interviste nei confronti degli alunni, dei genitori e degli insegnanti.

Questa indagine verrà condotta su un gruppo di cinquanta allievi, venti genitori e venti insegnanti. C'è poi una analisi psicologica alle motivazioni dell'abbandono scolastico. Vi è un'analisi di altre politiche giovanili per poter fare un confronto fra quello che è l'ambito regionale ed altre realtà e la costituzione di un sistema di indici.

Tutto questo materiale rappresenta, in sintesi, un insieme di dati, che, collegati a quelli che stanno raccogliendo anche i comuni, quelli che ha già la pubblica istruzione, quelli che ha l'agenzia del lavoro, oltre a tutta una serie di altri dati, dovrebbero andare a costituire l'osservatorio sulle condizioni giovanili, per poter intervenire in vari casi, come ad esempio in situazioni di emarginazione o in tutta una serie di interventi che vengono previsti anche dalla legge che ha messo in piedi sia il gruppo di lavoro, sia la consulta, sia questo osservatorio.

Mi è stato chiesto di dettagliare meglio i costi. Sulla prima parte della indagine ci sarà un costo di selezione del campione di 20 milioni, un costo per spese fisse di 8 milioni, un seminario di formazione per i giovani, che dovranno poi essere gli intervistatori che andranno sul territorio, di 16,5 milioni; c'è un costo diretto di questi giovani che verranno pagati per fare queste interviste di 60 milioni, un costo per immettere i dati di 3,5 milioni, un costo di stesura di un rapporto finale di 40 milioni, e un costo di un coordinamento dell'attività di lire 9 milioni. Sulla seconda parte vi sarà un costo di selezione del campione di 5 milioni, di spese fisse per 1 milione, spese per un altro corso di formazione di 2,5 milioni appunto per quelli che dovranno seguire l'abbandono scolastico e un costo diretto delle interviste sugli abbandoni scolastici di 10 milioni. Vi sarà ancora un costo per mettere insieme i dati di 200mila lire, un costo di stesura finale del rapporto di 15 milioni e di coordinamento dell'attività di 5,5 milioni.

Queste sono le spese più grosse, poi ci saranno altri costi per ciò che riguarda l'indagine psicologica di 26 milioni (che non sto a dettagliare per non diventare troppo lungo), un altro costo per l'analisi di esperienze significative nelle politiche giovanili per poter far questi paragoni cui accennavo di 52 milioni, e per la creazione di una struttura di indici riassuntivi dei principali aspetti sociali caratteristici della Valle d'Aosta un costo di 31 milioni. In totale il costo è di 300 milioni, che, con l'aggiunta dell'IVA, è il costo che viene indicato nell'atto su cui chiediamo di deliberare.

È un inizio di quella che potrebbe essere, oltre ad una conoscenza dei dati più significativi della situazione giovanile, una serie di interventi, che fra l'altro sono iniziati con quel primo progetto a Pont-Saint-Martin e vi sono al momento due richieste di progetti, uno del comune di Hône e uno del comune di Issogne, che sono già stati finanziati per ciò che riguarda il progetto, e c'è una terza richiesta del comune di Aosta per un progetto. Al comune di Aosta abbiamo richiesto di farci una proposta più precisa.

Questo è quello che per il momento è in atto per ciò che riguarda l'attuazione della legge n. 3/90.

Presidente Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Gremmo, ne ha facoltà.

Gremmo (UAP) L'Assessore mi pare stasera sia abbastanza frettoloso di chiudere questo argomento.

Qui c'è una maggioranza frettolosa: vuol fare le leggi elettorali in fretta, vuol farsele come vuole lei, vuole farle in modo consociativo. A me i frettolosi non piacciono, ma non ce l'ho con l'Assessore e capirà poi dopo che non ce l'ho con lui; direi che questa fretta è ingiustificata. Allora facciamo a capirci: c'è Louvin? Ah c'è. C'è anche Andrione.

Per adesso siete ventiquattro, sono convinto che quando discuteremo la legge elettorale magari in ventiquattro non sarete, perché qualcuno mancherà; ma ammesso che siate ventiquattro, ricordatevi di questa delibera, perché a norma di regolamento ci sono trentadue emendamenti a questa deliberazione, ne chiedo l'iscrizione all'ordine del giorno, chiedo che vengano distribuiti, preannuncio che intervengo su tutti e trentadue gli emendamenti e chiederò la votazione su tutti e trentadue gli emendamenti. Così ci capiamo subito.

Presidente, gli emendamenti sono qua.

Presidente Direi di procedere in questo modo. Facciamo fotocopiare i trentadue emendamenti, li facciamo distribuire, sospenderei per dieci minuti il Consiglio, dopo di che riprendiamo i lavori. Oppure possiamo fare un altro oggetto.

Sospendiamo la trattazione del punto 44, riprendiamo con il punto 45 dell'ordine del giorno.

Il Consiglio concorda unanime sul rinvio dell'oggetto ad altro momento della seduta in corso.