Oggetto del Consiglio n. 3785 del 7 ottobre 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3785/IX Costituzione di una nuova società che aspira alla futura gestione della Casa da Gioco di Saint-Vincent. (Interpellanza)
Presidente Do lettura della interpellanza presentata dai Consiglieri Bondaz, Trione, Lanièce, Beneforti, Chiofalo, Ricco e Limonet:
Interpellanza Venuti a conoscenza della costituzione nell'agosto 1992 di tale Società VALMON che avrebbe presentato domande per la gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent;
i sottoscritti Consiglieri regionali del gruppo della Democrazia Cristiana
interpellano
la Giunta regionale per conoscere:
1) se tale notizia corrisponde a verità;
2) in caso affermativo, quali sono i suoi intendimenti in relazione a tale domanda.
Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Bondaz, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) In data 24 settembre il gruppo DC ha presentato l'interpellanza, che è sotto i vostri occhi. Interpellanza estremamente semplice, nella quale si dice che eravamo venuti a conoscenza che nel mese di agosto era stata costituita una società, tal società Valmon, con uno statuto sociale che prevedeva varie cose, fra le altre anche quella di gestire la casa da gioco; che nei primi di settembre questa società, dopo aver effettuato tutte le sue valutazioni e le necessità di ordine burocratico-giuridico, quindi l'accettazione e la ratifica da parte del tribunale dell'esistenza della società, aveva inviato una lettera a varie persone, fra cui il Presidente della Giunta e il Presidente del Consiglio, l'Assessore alle finanze e il Presidente della IV commissione, per chiedere di poter partecipare, o quantomeno se i tempi fossero stati sufficienti, poter cominciare ad avere un rapporto, tenuto conto che la Regione aveva congelato al mese di luglio con una proroga fino alla fine di dicembre la trattativa con la società Sitav.
Abbiamo presentato questa interpellanza, perché siamo rimasti un po' stupiti che da parte di questi signori che hanno ricevuto questa lettera non è stata fatta nessuna comunicazione al riguardo nè al Consiglio nè alla commissione competente. Credo che non ci sarebbe stato niente di strano se quanto meno il Presidente del Consiglio (posso ancora capire il Presidente della Giunta al quale motivi di riservatezza potrebbero imporre di evitare di dare comunicazioni del genere) avesse dato comunicazione di questa richiesta che era stata avanzata, richiesta che oltretutto era stata fatta in pendenza di una trattativa che almeno dovrebbe essere in corso ma sulla quale non sappiamo nulla. Per cui abbiamo chiesto se questa notizia risultava essere vera e, in caso affermativo, di avere delle informazioni sul comportamento che intende avere la Giunta in ordine a questa domanda, nel senso che può essere scartata, può essere anche accettata; in merito sentirò il Presidente della Giunta cosa mi risponde.
E' una interpellanza molto semplice, ma che ha avuto origine da notizie che avevamo saputo, rispetto alle quali ci aveva lasciato perplessi il fatto che nè il Presidente della Giunta nè il Presidente del Consiglio avevano ritenuto di informare il Consiglio dell'esistenza di questa lettera inviata da una società, che chiedeva di partecipare ad una eventuale trattativa per il rinnovo della gestione della Casa da Gioco.
Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Lanivi (GM) L'interpellanza è estremamente sintetica, e altrettanto sintetiche saranno le mie risposte.
La prima richiesta è se corrisponde al vero la presentazione di una domanda per la gestione della Casa da Gioco da parte della società Valmon. Sì, risponde al vero, e l'avevo già detto nel passato Consiglio. Devo solo fare una correzione anche per mettere a posto le date, almeno una data che il Consigliere Bondaz ha indicato; la costituzione della società non risale al mese di agosto ma al giorno 3 di settembre. E' pervenuta alla Presidenza della Giunta in data 14 settembre una lettera datata 3 settembre; questa proposta era indirizzata oltre che a me, al Presidente del Consiglio regionale, all'Assessore al Turismo, all'Assessore alle Finanze, al Presidente della Commissione per lo Sviluppo economico. Ho provveduto a trasmettere in data 15 questa documentazione, quindi queste sono le date corrispondenti alle documentazioni di cui siamo in possesso.
Quindi, alla prima domanda la risposta è sì, con queste caratteristiche e con queste date.
Mi pare che la seconda domanda abbia un sottofondo di questo tipo: se questa domanda interferisce sulle trattative che stiamo portando avanti a seguito delle decisioni assunte da questo Consiglio il 16 luglio. Non interferisce, questo è il tipo di risposta che credo risponda pienamente al tipo di domanda. Non è una presa di posizione mia personale, è del governo regionale ed è della maggioranza regionale, quella di rispettare pienamente quanto il Consiglio regionale ha stabilito nella data del 16 luglio. Quindi la proroga della scadenza per il rinnovo della convenzione alla Casa da Gioco ha indicato delle modalità, ha stabilito dei tempi; quei tempi e quelle modalità intendiamo rispettarle.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bondaz, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) Signor Presidente, la ringrazio delle risposte. E' vero che già nella scorsa seduta ci aveva dato conferma della veridicità di questa lettera; devo solo aggiungere che non era assolutamente convinzione nostra che questa domanda avrebbe potuto interferire nelle trattative con la Sitav, perché sarebbe stata una azione quanto meno velleitaria da parte del Governo regionale se avesse inserito questa società nella ipotesi di trattative successive.
Tutto questo avrebbe determinato una certa gravità di comportamento da parte della Giunta. Non era quello il punto, perché se fosse stato quello, probabilmente la nostra interpellanza avrebbe avuto un tono diverso; come lei ha messo in risalto, è semplice, perché semplici dovevano essere le risposte.
La nostra domanda non era, come dicevo, fatta nei confronti di una ipotesi di interferimento nei confronti della trattativa in corso, ma era per sapere quali sarebbero stati o sono gli intendimenti dell'Amministrazione regionale nei confronti di questa domanda, perché è questa l'interpretazione letterale della interpellanza che abbiamo fatto, non di sapere se interferisce o non interferisce, perché se interferisce, ripeto, non sarebbe stato sicuramente detto in questa sede, e comunque non credo che ciò possa fare la Giunta regionale.
L'interpellanza era per sapere se questa domanda poteva avere un seguito nei confronti di eventuali ipotesi di negatività di trattativa, per cui la Giunta non poteva ritenersi validamente protetta da parte della Sitav in base a quelle che sono le decisioni assunte da questo Consiglio, di conseguenza questa società avrebbe potuto (in via ipotetica, bene inteso) avere delle possibilità future di essere interpellata nel caso che. Questo era il senso della nostra interpellanza.
Pertanto, mentre la ringrazio per quanto ha detto, non mi ritengo soddisfatto della risposta, perché non era quello il senso della interpellanza.
