Oggetto del Consiglio n. 3752 del 25 settembre 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3752/IX Accelerazione dell'iter della trattativa Giunta-SITAV per il rinnovo della convenzione per la gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent. (Ritiro di mozione)
Mozione Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Considerati i precedenti atti deliberativi del Consiglio stesso, le indicazioni formulate dalla competente commissione consiliare permanente nonché lo stato di avanzamento della trattativa intercorsa tra la Giunta Bondaz e la SITAV in ordine ad una nuova e migliorativa ipotesi di convenzione per la gestione della Casa da Gioco di Saint-Vincent;
Non Ritenendo giustificati, sull'argomento, i traccheggiamenti dell'attuale Governo regionale che hanno comportato il solo risultato di rendere sempre meno credibile, autorevole ed avveduto il comportamento dell'Ente Regione, concorda tuttavia su una proroga tecnica dell'attuale regime di concessione alla Società SITAV per una durata non superiore a mesi tre.
Sollecita
il Governo regionale ad accelerare l'iter conclusivo della trattativa, investendo nei tempi più brevi il Consiglio regionale circa gli esiti della medesima.
F.to Milanesio, Pascale e Aloisi.
Presidente Ha chiesto d'illustrare la mozione il Consigliere Milanesio.
Milanesio (PSI) Siamo in presenza di una mozione che in qualche modo dovrebbe essere scaduta per la sua validità e un po' superata dalle decisioni che sono state prese dalla Giunta regionale, anzi dal Consiglio, nel mese di luglio.
Sta diventando tuttavia di nuovo attuale (vale a dire che se non la discutessimo in questo Consiglio, ma nel prossimo, sarebbe di nuovo perfettamente attuale). Quello che si lamenta infatti, quello che si dice nella premessa di questa mozione, è che sostanzialmente ci sono ritardi non giustificati che assumono un po' la caratteristica dei tracheggiamenti, per cui questa pratica, questo dossier non sta procedendo in modo sufficientemente spedito.
Abbiamo sentito dire dal Presidente della Giunta, mi pare ieri o l'altro ieri, che sono stati chiesti dei chiarimenti; a quanto pare questi chiarimenti sono arrivati e mi risulta che sugli stessi sia stato chiesto il parere di un legale. Era necessario far passare due mesi per arrivare ad una risposta della società? Non lo so, se la colpa è della società, male gliene incolga, se però c'è una inerzia colpevole della Giunta regionale, io credo che tutto questo finirà per ripercuotersi negativamente sulla discussione consiliare che in qualche modo oggi faremo, qualunque sarà la proposta che l'esecutivo intenderà formulare a questo Consiglio nel prossimo mese. Quello che infatti è certo, è che questa vicenda richiederà un esame approfondito del Consiglio dopo quello della Giunta; passerà in Commissione e bisognerà poi prendere delle decisioni che non potranno che essere importanti, impegnative per i prossimi anni per lo stabilimento speciale di St. Vincent, vale a dire per il Casinò.
Dopo questa breve illustrazione intendo chiedere al Presidente se mi darà assicurazioni sul fatto che comunque questo argomento, nei modi che riterrà più opportuno l'esecutivo, verrà portato rapidamente in Consiglio regionale, perché altrimenti non ci sono i tempi tecnici per assumere delle decisioni. La scadenza che è già stata prorogata al 31 dicembre 1992, diventerà di nuovo stretta e di conseguenza questa mozione finirebbe per avere di nuovo una sua, direi, comica validità.
Noi dicevamo infatti di non prorogare di oltre tre mesi l'attuale regime di concessione.
La Giunta ha deciso di prorogarlo di altri sei; il Consiglio ha approvato e sostanzialmente ci troviamo di fronte alla possibilità di essere di nuovo interessati da una proposta di proroga o da altre proposte che per adesso vengono adombrate solo da giornali che sono vicini alla Giunta regionale (vicini come impostazione politica e che quindi forse riescono anche ad avere le notizie prima e possono così anche affermare che, qualora non ci fossero dei chiarimenti precisi su questa vicenda, si potrebbe arrivare ad un commissariamento). Commissariamento che non è stato né confermato, né smentito dal Presidente della Giunta nella risposta che ha dato al Consigliere Pascale due giorni fa. Atto estremo che comporterebbe una serie di conseguenze (credo gravissime), di cui comunque noi non riusciamo a valutare la portata. Vorremmo avere a questo riguardo se non altro qualche chiarimento ulteriore, qualche ulteriore delucidazione.
Ben inteso, se ci sono questi chiarimenti, queste indicazioni, noi potremmo anche ritirare la mozione, perché come ho già detto, queste mozioni quando vengono presentate hanno un senso, quando vengono discusse perdono molto di significato, molto della carica costruttiva che comunque potevano avere.
Io, in questo caso, tenterei di avere qualche risposta dal Presidente della Giunta. Soltanto dopo potrò ritirare la mozione (comunque le intenzioni erano quelle di farla discutere nella seduta del 16 luglio). Siamo al 25 di settembre e questa mozione è scaduta.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bondaz.
Bondaz (DC) Il problema del rinnovo della concessione della Casa da Gioco è, da sempre, un problema di particolare attenzione da parte di tutto il mondo politico e di tutta la Valle in genere, perché riveste indubbiamente una grande importanza sia per le entrate della Regione sia per i posti di lavoro che il Casinò genera, sia per l'indotto che crea.
Il Consiglio regionale aveva a suo tempo approvato una deliberazione nella quale si invitava la Giunta regionale a procedere nella trattativa unica nei confronti della società SITAV. Trattativa che era stata portata avanti dal sottoscritto, dall'Assessore Lavoyer e dall'Assessore Pascale.
La situazione si era evoluta dopo le difficoltà che erano emerse nella trattativa; non si trattava infatti di una trattativa semplice, né facile, ma diciamo che alla vigilia delle mie dimissioni non dico che l'accordo era fatto, ma che molti se non quasi tutti, salvo un problema o due, erano stati risolti di comune accordo tra l'Amministrazione regionale e la società SITAV.
Successivamente l'Amministrazione regionale che è succeduta ha richiesto una proroga fino alla fine dell'anno dicendo e sostenendo che ci trovavamo di fronte alla necessità di una proroga, in quanto c'era stato il cambio di amministrazione e bisognava riesaminare tutto il pacchetto e tale giustificazione era sufficientemente valida.
In quella discussione il gruppo della Democrazia Cristiana presentò un emendamento per ridurre i tempi dal 31 dicembre al 31 del mese di ottobre. Non venne accettato l'emendamento ed il gruppo della Democrazia Cristiana votò contro o si astenne, non ricordo, da questa possibilità di proroga al 31 del mese di dicembre.
Oggi apprendiamo che le trattative sono ad un punto morto, nel senso che non ci sarebbero stati degli incontri tra l'Amministrazione regionale e la SITAV. Io penso che questo fatto debba essere valutato, anche perché le responsabilità, come diceva chi mi ha preceduto, possono non essere dell'Amministrazione, ma della SITAV che non fa quello che deve fare, o meglio non dà risposte a richieste che vengono fatte. Quindi io non punto il dito nei confronti della Giunta regionale, ma sicuramente gradirei avere delle informazioni sui motivi di questo ritardo.
Intanto preannuncio che il gruppo della Democrazia Cristiana ha presentato un'interpellanza alla Giunta regionale poiché siamo venuti a conoscenza che i primi del mese di settembre una società costituitasi nel mese di agosto, tale società Valmon, avrebbe presentato richiesta per la gestione della Casa da gioco. La cosa ci ha abbastanza stupito, non tanto perché siamo fautori a pieno titolo della riconcessione alla SITAV, quanto per il fatto che una cosa di questo genere non sia stata comunicata al Consiglio né dal Presidente della Giunta, né dal Presidente del Consiglio e riteniamo che questa sia una cosa abbastanza importante tale da metterne a conoscenza il Consiglio. Che si possa avere velleità di trattativa nei confronti di questa società oppure non averne mi interessa molto relativamente, tengo soltanto a precisare che una cosa di questo genere, in pendenza di trattative che la Giunta dovrebbe fare con la SITAV, in esecuzione di una deliberata del Consiglio, doveva essere messa a conoscenza dei signori consiglieri. Questo anche per avere una valutazione più chiara di tutto l'argomento Casinò, che sicuramente è un argomento difficile, ma che deve essere definito. Io mi auguro che venga definito, anche se personalmente ho dei dubbi che si arrivi coi tempi tecnici necessari, a definire eventualmente la trattativa con la SITAV, sempre che questa Amministrazione voglia continuare questo tipo di trattativa. In caso contrario io credo che sia più giusto, più onesto e più trasparente che si venga in Consiglio e si dica: "noi non siamo d'accordo su questa trattativa unica e vogliamo riprendere le cose da capo".
È la cosa più semplice, più onesta da parte della Giunta regionale. Ognuno sarà libero poi di trarre le proprie conseguenze, ma questo modo di fare lascia evidentemente dubbi nei consiglieri, crea dei dubbi nell'opinione pubblica e crea sicuramente delle difficoltà anche da parte di coloro che lavorano al Casinò, perché non sanno quale sarà la loro situazione futura.
Io mi auguro che il Presidente della Giunta ci voglia dare delle delucidazioni in merito, perché, come dico, l'argomento è importante ed è un argomento che comunque in qualunque modo, sia che venga fatto come commissariamento, come qualche giornale locale ha detto, sia che si voglia ridare la concessione alla SITAV, sia che la si voglia dare ad un'altra società, dovrà essere definito. Non sarebbe infatti opportuno che questa Giunta o la Giunta precedente si trovasse di nuovo di fronte a delle decisioni poco simpatiche da parte della Corte dei conti.
Presidente Se nessun altro Consigliere intende intervenire, dichiaro chiusa la discussione generale. Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, Lanivi.
Lanivi (GM) Premessa: io assumo, e questo lo voglio dichiarare fin dall'inizio, ogni dichiarazione che viene fatta in questo Consiglio, da qualunque parte essa venga, non come fatto di polemica, ma come contributo a risolvere al meglio i problemi.
Il rinnovo della convenzione con la Casa da Gioco di St. Vincent è uno dei problemi importanti non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista occupazionale; sono, l'uno e l'altro, problemi di grandissima importanza. Non dobbiamo dimenticare che i rapporti tra Gestione Casa da Gioco e Regione, Governo della Regione, hanno avuto anche in passato delle conseguenze pesanti, per cui dobbiamo affrontare il problema con la massima serietà, al di là e al di sopra di possibili e facili strumentalizzazioni.
Allora cerchiamo di mettere con molta serietà le cose al punto in cui sono. È vero che era stata avviata una trattativa, ma è altrettanto vero che forse è forzato sostenere che si fosse alla vigilia di una conclusione; questo credo possa essere dato come dato scontato e quindi quella richiesta di rinvio era giustificata e motivata. Se è vero che su alcuni punti potevano esserci dei punti di accordo, è altrettanto vero che è difficile, se non impossibile, poter sostenere che si fosse alla vigilia di una possibile conclusione.
Questo argomento non l'ho voluto trattare da solo e sulle evoluzioni ho tenuto informata tutta la maggioranza, sempre, oltre che la Giunta, e la maggioranza e la Giunta regionale hanno fissato questo punto pregiudiziale: primo, dare attuazione a quanto il Consiglio regionale ha stabilito nella sua adunanza del 16 e 17 luglio, quando ha approvato la proposta di proroga della scadenza della convenzione della casa da gioco con la SITAV. Quindi la trattativa non è fissata con un unico interlocutore, cioè come decisione aprioristica con la SITAV; si è deciso di continuare la trattativa con la SITAV e solo dopo una verifica o in caso di esistenza di convinzioni tali da dover rompere, si sarebbe rotto. La trattativa segue secondo il dettame di quella deliberazione del Consiglio regionale, con la SITAV.
La maggioranza ha stabilito che prioritarie, pregiudiziali per la prosecuzione delle trattative, fossero due cose: la chiarezza dell'azionariato e l'affidabilità del gestore. Non abbiamo aspettato il mese di settembre per chiedere questi chiarimenti, li abbiamo già chiesti in precedenza e abbiamo per la terza volta chiesto tutti quei chiarimenti che non sono ricerca di motivi per rallentare o per rinviare la conclusione della trattativa, sono richieste prioritarie per poter andare avanti e procedere con sicurezza e tranquillità per tutto il Consiglio regionale.
In base alle ultime risposte ho ritenuto opportuno chiedere ancora il parere ad un legale che ci potesse sostenere in questa situazione. Il quadro non è ancora, allo stato attuale, definito con precisione, quindi chiederemo ulteriori informazioni. Queste sono le condizioni, la trasparenza dell'azionariato e l'affidabilità del gestore, secondo la legittimazione del nostro interlocutore, sono state le due pregiudiziali che non il sottoscritto, ma che l'intera maggioranza ha chiesto come condizione pregiudiziale per procedere.
Ho detto che abbiamo ricevuto delle risposte, ma sono ancora risposte ritenute insufficienti anche in virtù di pareri legali che abbiamo richiesto. Continueremo su questa strada, nel frattempo definiamo le posizioni regionali in modo da poter procedere su un terreno assolutamente certo.
Credo che questa sia la garanzia che posso offrire, che offre non solo la maggioranza, la Giunta, il sottoscritto, per quello che può contare. Garanzia che questa trattativa procede nel migliore dei modi, vale a dire a utilità totale della Regione oltre che a tutela dell'intero Consiglio regionale.
Due temi: il discorso del commissariamento. Ribadisco che la volontà politica di questa maggioranza è di dare attuazione, quindi di seguire con molta correttezza l'indicazione, la volontà espressa da questo Consiglio nel mese di luglio; quindi si prosegue la trattativa con la SITAV. Sono apparse è vero delle notizie, ma io forse ho un limite mio, me ne assumo totalmente la responsabilità, in genere vedo molte cose che secondo me anche pubblicate non corrispondono al vero, sarà un mio limite, mi scuserete, in genere non rincorro un dialogo con mezzi d'informazione che potrebbero più o meno strumentalmente dare notizie, fare apparire delle cose che a questo punto non hanno nessun fondamento di verità.
Quindi ribadisco, per non essere frainteso: prima volontà, dare correttamente attuazione ed essere aderenti alla volontà espressa da questo Consiglio. Seconda manifestazione di volontà espressa da questa maggioranza è sul punto di rendere pregiudiziale per la continuazione delle trattative, e mi pare che questa sia un'azione di grande correttezza, il quadro, la trasparenza dell'azionariato e l'affidabilità del gestore.
Allo stato attuale non abbiamo ancora elementi di assoluta certezza, anche questo suffragato da pareri di legali. Il discorso che qualcuno vuol fare, scrivere o pubblicare, sono cose che non investono la nostra responsabilità. È vero che abbiamo ricevuto una proposta, una proposta non solo indirizzata a me, credo indirizzata ai vari Assessori, ma è una proposta che presentata in questo momento non interferisce sul lavoro che stiamo facendo, quindi io riterrei da non considerare assolutamente, e qui ci metto direi, al di là delle volontà politiche, anche il mio personale impegno perché questa non suoni, o non sia intesa in una piccola realtà come la nostra, come attività turbativa rispetto invece a un percorso che questa maggioranza e questa Giunta intende perseguire con la massima chiarezza.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Milanesio.
Milanesio (PSI) Vorrei ringraziare il Presidente della Giunta per le risposte che ha voluto dare; sono un po' più precise di quelle che aveva dato nel corso della discussione di un'interpellanza dell'altro giorno.
Voglio solo ricordare che l'argomento del Casinò è certamente una questione delicata e importante, ma non ritengo che sia una questione delicatissima e non ritengo che tutte le volte che si parla di Casinò debbano necessariamente esserci, dopo, dei risvolti penali. Io mi auguro proprio che in questa vicenda, in questa circostanza, in questa tornata, non ci debbano essere, quindi se l'atteggiamento di prudenza che il Presidente della Giunta ritiene di adottare è ispirato al raggiungimento di quello scopo è cosa buona e giusta. Voglio però solo ricordare che l'atteggiamento della prudenza ha bisogno comunque di operatività, ha bisogno di momenti di decisione, di momenti di attenzione.
Quando egli dice "argomento che non ho voluto trattare da solo"; ma questo è abbastanza ovvio e scontato. C'è una decisione del Consiglio regionale, ci sono degli orientamenti probabilmente emersi nella maggioranza che hanno precisato ancora meglio il senso della marcia che deve seguire il Presidente della Giunta nel trattare questa vicenda. Aggiungerei però che anche il suo ruolo diventa poi delicato, importante: direi il fulcro. La persona fisica del Presidente della Giunta riassume infatti in sé la collegialità della Giunta e diventa dunque il fulcro su cui poi si fa leva per decidere.
Quindi il solo invito che faccio al Presidente della Giunta è che, accertata in modo inoppugnabile quella che si può definire una precondizione, riferita alla trasparenza e all'affidabilità, si decida finalmente di andare in una direzione o in un'altra: perché se ci trovassimo di nuovo di fronte ad un'ennesima proroga, io credo che faremmo tutti una bruttissima figura, oltre a correre dei rischi di carattere non giudiziario, non penale, ma di natura patrimoniale.
Ciò detto noi ritiriamo la mozione perché - come avevamo detto in premessa - era un po' scaduta, visto il momento della presentazione e il fatto che non se n'era potuto discutere nel Consiglio del 16 luglio scorso.
Il Consiglio prende atto concordando
