Oggetto del Consiglio n. 407 del 15 dicembre 1975 - Verbale

OGGETTO N. 407/75 - Problemi concernenti il complesso turistico dell'Alpila in comune di Gressan. (Mozione)

Mozione

Nel corso della seduta del 18 aprile 1975 il Consiglio Regionale votava all'unanimità una mozione, la quale:

nel prendere atto che, con deliberazione n. 113 del 20 dicembre 1974, il Consiglio Comunale di Gressan decideva di subordinare il rilascio dell'abitabilità, da parte del Sindaco, dei complessi e delle unità abitative dell'Alpila, alla sottoscrizione di una convenzione riguardante i reciproci obblighi in ordine alla fognatura della collina di Gressan e

visto che, malgrado la suddetta convenzione non sia ancora stata sottoscritta, molti appartamenti del complesso ALPILA sono già regolarmente abitati;

impegnava la Giunta ad applicare le leggi vigenti in materia, mettendo così termine a questi abusi e violazioni di legge;

constatato

che a detti appartamenti abitati se ne sono aggiunti altri;

considerato

che il depuratore delle fognature, a cui è demandata la funzione di disinquinare i liquami prodotti da un complesso di 7.000 posti letto, oltre a non essere né funzionante, né collaudato, non presenta garanzie sufficienti per assicurare il non inquinamento sia delle acque di irrigazione che delle sorgenti poste a valle, alimentanti acquedotti delle frazioni di Gressan,

il Consiglio Regionale

Delibera

di impegnare la Giunta ad informare dettagliatamente il Consiglio sul come ha svolto il mandato ricevuto dal Consiglio e se le violazioni di legge riscontrate non comportino la doverosa segnalazione alla Magistratura.

F.ti: Franco Chincheré - Claudio Manganoni

Chabod (D.C.) - Si passa al punto n. 47 dell'ordine del giorno.

Manganoni (P.C.I.) - Il 18 aprile 1975 abbiamo presentato una mozione nella quale attiravamo l'attenzione della Giunta su questi fatti:

1°) molti alloggi dei complessi dell'Alpila erano abitati senza avere ottenuto il permesso di abitabilità del Sindaco;

2°) il depuratore delle fognature di Pila non era funzionante ed invitavamo la Giunta ad applicare le leggi vigenti in materia, mettendo così termine a questi abusi e violazioni di legge.

Ora, questa mozione che era stata approvata dal Consiglio ha lasciato un po' il tempo che c'era ed è vero che a fine ottobre, dopo la presentazione di questa nuova mozione, il Sindaco, forse anche in seguito a certe pressioni, concedeva il permesso di abitabilità.

Le violazioni di legge che noi abbiamo denunciato nella precedente mozione, quella del 18 aprile, comunque hanno continuato fino alla fine di ottobre, cioè fino alla data in cui questi permessi di abitabilità sono stati concessi.

La nostra mozione di oggi, anche se superata dal rilascio di quei permessi di abitabilità, è comunque valida per il periodo passato ...(voce)... no, da allora alla fine di ottobre. È ancora valida perché questi liquami vengono scaricati senza essere depurati, perché l'impianto di depurazione, almeno fino a pochissimo tempo fa - non so se ieri o l'altro ieri, è stato messo in funzione - non funzionava; la vasca di depurazione non è... almeno fino a pochi giorni fa non era collaudata. Come e dove vengono scaricati quindi questi liquami non depurati e con quali pericoli di inquinamento?

Il 5 maggio del 1975 abbiamo presentato un'interpellanza circa il pericolo di inquinamento derivante dalle fognature, che devono servire allo smaltimento dei liquami di circa 7.000 posti letto, cioè Alpila ed altri insediamenti connessi in quella zona: pericolo di inquinamento delle sorgenti che scaturiscono a valle, pericolo per l'irrigazione che dovrebbe usufruire di quest'acqua di scarico dalla vasca di depurazione. Il Consiglio aveva demandato alla Commissione dei Lavori Pubblici e alla Commissione per la Sanità l'esame di questo problema, che avrebbero dovuto riferire in Consiglio. Ora, queste Commissioni si sono riunite una volta, mi pare a maggio, poi non si sono più riunite. Siamo alla fine di novembre, sono passati sei mesi.

Ora, io ho un certo numero di relazioni, dal punto di vista tecnico ed igienico, sulle fognature di Pila e sull'impianto di depurazione. Ora, non ne do lettura per non affliggervi, mi limito a riassumerle. Il tecnico nominato dal Comune per l'esame della possibilità di inquinamento o meno manifesta delle perplessità: primo, sull'inquinamento delle sorgenti; secondo, sull'idoneità delle acque per uso irriguo. La relazione della Commissione tecnica è uguale a quella di prima, cioè si manifestano delle perplessità sulle possibilità di inquinamento e sull'uso di queste acque per l'irrigazione. L'Ufficio regionale di Igiene e Profilassi, come gli altri due, non dà nessun affidamento sicuro, certo che non si possano verificare degli inquinamenti. I 15 Consiglieri del Comune di Gressan manifestano anche loro delle gravi preoccupazioni per le conseguenze che potrebbero derivare. Ora, penso che la Regione debba andare a fondo a questi problemi ed evitare eventuali conseguenze gravi un futuro.

Mi permetto di ricordare quanto già rammentato in questo Consiglio circa le fognature di Arpuilles con vasca di depurazione non costruita con i criteri di quella dell'Alpila, ne do atto, che scaricava mi pare nel ru Bourgeois. Per i primi anni le sorgenti che alimentavano Signayes e che si trovavano a valle di questo ru non sono state inquinate, perché forse il terreno assorbiva ancora; dopo alcuni anni le sorgenti e quindi l'acquedotto di Arpuilles, di Signayes sono stati inquinati. Ora, questo esempio ci dovrebbe preoccupare e fare in modo che il mandato che questa Commissione ha ricevuto... non che questa Commissione debba risolvere il problema, ma doveva riferire in Consiglio su questi fatti, su questi pericoli... occorre fare in modo che la Regione possa prendere le decisioni necessarie per evitare che in un domani succeda quello che è successo ad Arpuilles.

Ora, io mi chiedo: quando queste Commissioni intenderanno concludere i loro lavori e riferire in Consiglio, come il Consiglio ha dato loro mandato? La Giunta, che in un certo modo è direttamente interessata, cosa ne pensa di questa situazione?

Andrione (U.V.) - Prego il Consigliere Manganoni di mettersi in contatto con i Presidenti delle differenti Commissioni. Qui sono state fatte delle questioni di igiene, che quindi riguardano direttamente l'Amministrazione regionale e penso nello specifico il Presidente della Giunta, vorrei avere copia immediata di quelle relazioni e farò fare una perizia in materia nei più brevi termini possibili.

Perché esprimere delle perplessità? Io non giudico, ripeto le parole che sono state pronunciate, esprimere delle perplessità quando si chiede a qualcuno un parere tecnico non vuol dire niente. Io quindi chiedo di avere copia di quelle relazioni, dopodiché vedremo di cosa si tratta.

Chincheré (P.C.I.) - Sul problema specifico posto dalla mozione il Compagno Manganoni credo sia stato molto chiaro ed esauriente. La mia preoccupazione è un'altra invece ed è questa: ultimamente c'è stato nel Salone delle feste del Palazzo regionale un convegno sicuramente riuscitissimo delle Società e Federazioni sportive e degli Enti di promozione sportiva, dove alcuni Presidenti di Sci Club hanno denunciato una realtà che per loro diventa sempre più urgente dello sfruttamento, dell'uso da parte dei Valdostani delle zone sciabili in Valle d'Aosta. Hanno denunciato chiaramente che un certo tipo di sviluppo turistico in Valle d'Aosta sembra fatto apposta per essere nemico dei Valdostani.

C'è un tentativo chiaro di espellere, da un punto di vista della proprietà e del territorio e da un punto di vista dell'uso del territorio, la gente valdostana dalla sua terra. Questo è un problema.

L'altro problema - e se ne parla molto - riguarda l'assetto del territorio, in più in generale della nostra Regione un altro grosso problema è quello di una riqualificazione della spesa pubblica, altrimenti corriamo il rischio già più volte denunciato in quest'aula della rigidità del bilancio e della conseguente impossibilità reale di governare la Regione.

Direi che per tutti e tre questi problemi, che sono solo una parte dei problemi che abbiamo di fronte, l'Alpila è un esempio chiarissimo; ha il pregio di contenere tutti e altri questi aspetti. Direi che noi Comunisti, per fortuna, non solo noi... ricordo le battaglie dell'Union Valdôtaine sull'argomento, che ci trovò allora concordi, ma anche siamo stati e siamo in buona compagnia fuori da quest'aula consiliare, abbiamo fatto una battaglia dura, lunga, corretta contro l'Alpila e perlomeno contro quello che l'Alpila significa oggi in Valle d'Aosta.

Abbiamo anche presentato una serie di interpellanze, una serie di mozioni, alcune generali e alcune specifiche, di cui forse nell'ambito delle mozioni la più importante è stata presentata a dicembre, prima dell'insediamento della Giunta transitoria di Andrione, sollevando anche una serie di problemi, perché c'è stato da parte di qualcuno il tentativo di andare a verificare se era una mozione per l'Alpila, o se era una mozione per qualcos'altro. In quella sede di discussione che ricordo fu lunghissima, e il Presidente della Giunta fece forse uno dei suoi migliori interventi, anche se poi - e lo criticammo già allora - la parte deliberativa da lui proposta la reputammo abbastanza inconsistente, non rapportata al tipo di relazione perlomeno, però alcuni impegni, tra cui quello di ripetere in questo Consiglio il problema Alpila, da quella maggioranza che oggi sul piano politico e sul piano della persona del Presidente della Giunta è riconfermata, ci sono stati.

Sappiamo che ci furono contatti da parte dell'Amministrazione regionale con l'Amministrazione comunale di Gressan, con quella passata sicuramente e forse anche con quella presente. È passato di fatto un anno da quegli impegni e noi vorremmo - uno degli usi che facciamo di questa mozione è anche questo - un impegno preciso da parte dell'Amministrazione regionale, della Giunta di arrivare, a brevissima scadenza, se non ci sono tutti gli elementi non ha importanza, con gli elementi che già ci sono, a una discussione consiliare sul problema dell'Alpila.

Andrione (U.V.) - Il 12 dicembre la Giunta regionale, dopo, credo, 15 relazioni e dopo un lavoro che veramente ci ha impegnati al di là di quanto si possa raccontare, ha licenziato un oggetto di nuova convenzione con l'Alpila, che sarà portato in Consiglio quanto prima affinché ogni Consigliere prenda posizione in merito, questo in relazione a un certo tipo di impegno che era stato preso.

Per quanto riguarda invece l'altro aspetto, o perlomeno uno degli altri aspetti, c'è stato precedentemente - ed è avvenuto, se non vado errato, il 10 dicembre - un incontro con l'intero Consiglio comunale di Gressan in cui sono stati spiegati i parametri di questo nuovo tipo di convenzione, che, per quanto riguarda alcuni aspetti, in particolare i parcheggi, concerne anche il Comune di Gressan, che per conto suo ha una convenzione con l'Alpila e che rivedrà per quanto lo concerne.

Per quanto riguarda invece l'aspetto che era stato sollevato dal Consigliere Lustrissy, mi sembra della fruizione degli impianti di risalita da parte degli abitanti della Valle, ripeto quanto dicevo allora: la grave difficoltà che abbiamo specifica di fronte a certi passivi che poi vengono riversati sull'Amministrazione regionale con estrema disinvoltura. In questo tipo di rapporto, mi scusi il Consigliere Chincheré, sovente le Amministrazioni comunali - e parlo di quelle che sono dell'Union Valdôtaine, per non dare colpe ad altri - servono come leva di ricatto nei confronti dell'Amministrazione regionale affinché integri certi bilanci. Nei confronti dei bilanci passivi, siamo nella grossa difficoltà di chiedere, da un lato, delle riduzioni e, dall'altro lato, di dire che la gestione deve essere economica.

Credo che questo tipo di problema potrà essere discusso in Consiglio regionale all'infinito, ma ci sono dei costi, ivi compresi i costi sportivi, che noi possiamo affrontare indirettamente per quanto riguarda le scuole, anzi dobbiamo decentrare, la Bassa Valle ha rifiutato il decentramento. Per quanto riguarda l'Alta e Media Valle, i corsi di sci saranno decentrati ai Consigli di scuola e altre cose di questo genere, dobbiamo responsabilizzare... come dire? decentrare ad altri livelli certe responsabilità. La Regione può intervenire a favore di certe categorie, ma diventa estremamente pesante, difficile intervenire così in astratto in favore degli abitanti della Regione: per esempio, il fatto che l'Alpila faccia una riduzione del 50% agli abitanti di Gressan può essere validissimo per tali abitanti, però quel 50%, tanto per non nascondere niente a nessuno, lo paga poi la Regione.

Chincheré (P.C.I.) - Non per anticipare il dibattito che mi sembra che il Presidente della Giunta ci prometta a breve scadenza, però, ovviamente, in questa logica di sviluppo turistico della Valle è chiaro che non sono possibili riduzioni negli impianti di risalita se non ripagando con l'altra mano da parte della Regione. Credo che il nostro grosso problema sia proprio quello di un ruolo e di un uso diverso degli impianti di risalita. In questa logica non c'è soluzione, su questo non credo che vi possano essere dei dubbi.

Manganoni (P.C.I.) - Ritornando alla mozione, dato che, come aveva detto prima, dalla data che avevamo presentato questa mozione ad oggi si è verificato il fatto nuovo della concessione delle licenze di abilità da parte del Comune, naturalmente il deliberato che noi proponiamo non ha più senso, io propongo di sostituirlo nel modo seguente: "delibera di impegnare le Commissioni interessate a riferire in Consiglio circa il mandato ricevuto dal Consiglio stesso nella seduta del 28 maggio, entro il 30 marzo del 1976".

Qui si riferisce sempre alle fognature, non agli altri problemi dell'Alpila, alla questione delle fognature, oppure se l'impegno, anziché per le Commissioni, vogliamo riferirlo alla Giunta... giudichi la Giunta; l'importante è che il Consiglio...

Andrione (U.V.) - Preferirei che fosse riferito alla Giunta, chiedo scusa, ma se è una questione di igiene, cose di questo genere, mi sembra che sia responsabilità di Giunta. Sotto quel profilo, possiamo accettare che l'impegno in materia venga riferito direttamente alla Giunta, perché mi pare che una Commissione sia un organo consultivo, e che cosa può fare? Evidentemente non ha neanche gli strumenti tecnici per stabilire certe cose, è meglio che l'impegno venga riferito alla Giunta.

Manganoni (P.C.I.) - Pur non condividendo il parere sulle Commissioni, perché se le Commissioni funzionano, se si vogliono fare funzionare, non dico che debbano deliberare, ma le Commissioni possono fornire alla Giunta dati degli studi. In questo caso si tratta di Commissioni che non vogliono funzionare, che non si vogliono volutamente far funzionare per delle ragioni che noi comprendiamo molto bene: per gli interessi...

Comunque, se la Giunta preferisce impegnarsi, anziché "le Commissioni interessate", mettiamo: "la Giunta regionale a riferire al Consiglio...", qui il mandato era delle Commissioni... circa l'interpellanza del 30 marzo...

Chabod (D.C.) - Riscrive l'emendamento Consigliere Manganoni?

Manganoni (P.C.I.) - Lo devo modificare perché prima avevo previsto l'impegno per le Commissioni interessate, adesso invece è da prevedere tale impegno in capo alla Giunta.

Chabod (D.C.) - Allora solo quella modifica. Mettiamo in votazione l'emendamento... ma deve consegnarlo...

Manganoni (P.C.I.) - Il deliberato della mozione cade, perché con la concessione... io proponevo di sostituirlo...

Chabod (D.C.) - Io volevo averlo.

Manganoni (P.C.I.) - Allora, io avevo messo: "di impegnare le Commissioni interessate a riferire al Consiglio circa il mandato ricevuto", occorre sostituire la dizione "le Commissioni interessate" con "la Giunta".

Chabod (D.C.) - Allora, prego il Consigliere Manganoni di darmi l'emendamento per iscritto così...

Andrione (U.V.) - Il tuo deliberato, in maniera estremamente lapidaria, dice: "di impegnare la Giunta a riferire al Consiglio sull'argomento..." e metti pure ...(voce)... va bene, "entro il 31 marzo del 1976". Va bene?

Chabod (D.C.) - Allora posso mettere ai voti l'emendamento proposto dal Presidente della Giunta? Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Chi è astenuto?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità l'emendamento.

Metto ai voti la mozione così emendata. Chi è d'accordo alzi la mano. Chi è contrario? Astenuti?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità.

Mozione

Nel corso della seduta del 18 aprile 1975 il Consiglio regionale votava all'unanimità una mozione, la quale:

nel prendere atto che, con deliberazione n. 113 del 20 dicembre 1974, il Consiglio Comunale di Gressan decideva di subordinare il rilascio dell'abitabilità, da parte del Sindaco, dei complessi e delle unità abitative dell'Alpila, alla sottoscrizione di una convenzione riguardante i reciproci obblighi in ordine alla fognatura della collina di Gressan, e

visto che, malgrado la suddetta convenzione non sia ancora stata sottoscritta, molti appartamenti del complesso Alpila sono già regolarmente abitati;

impegnava la Giunta ad applicare le leggi vigenti in materia, mettendo così termine a questi abusi e violazioni di legge;

constatato

che a detti appartamenti abitati se ne sono aggiunti altri;

considerato

che il depuratore delle fognature, a cui è demandata la funzione di disinquinare i liquami prodotti da un complesso di 7.000 posti letto, oltre a non essere né funzionante, né collaudato, non presenta garanzie sufficienti per assicurare il non inquinamento sia delle acque di irrigazione che delle sorgenti poste a valle, alimentanti acquedotti delle frazioni di Gressan,

il Consiglio regionale

delibera

di impegnare la Giunta a riferire al Consiglio sull'argomento entro il 31 marzo 1976.