Oggetto del Consiglio n. 405 del 15 dicembre 1975 - Verbale

OGGETTO N. 405/75 - Parcheggi alberati e zone verdi nell'area di proprietà regionale sita a sud della Cattedrale di Aosta. (Ritiro di mozione)

Mozione

In data 2 febbraio dell'anno corrente, veniva presentata da parte dei firmatari della presente, un'interpellanza invitante la Giunta a voler provvedere ad utilizzare i terreni di proprietà regionale, siti a nord del Palazzo Darbelley ed a sud della Cattedrale, oggi abbandonati e ricoperti di erbacce e di immondizie, della superficie di circa 2.000 mq., destinandoli alla costruzione di parcheggi alberati e zone verdi.

L'Assessore ai Lavori Pubblici in sede di discussione di detta interpellanza nella seduta del 25.2.1975 assicurava l'inizio dei lavori entro un termine relativamente breve (alcuni mesi).

Visto che a tutt'oggi i lavori non hanno avuto inizio;

Considerata l'assoluta carenza di parcheggi e zone verdi nel centro storico di Aosta;

Il Consiglio Regionale

delibera

1) di invitare la Giunta a voler informare il Consiglio circa le ragioni per cui gli impegni assunti non sono stati mantenuti;

2) di impegnare la Giunta a voler sollecitamente dar corso alla costruzione di dette opere.

F.ti: Manganoni Claudio - Chincheré Franco

Chabod (D.C.) - Si passa all'oggetto n. 45 dell'ordine del giorno. C'è qualcuno che prende la parola? La parola al Consigliere Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - Avevamo già presentato un'interpellanza per chiedere alla Giunta se intendeva utilizzare i circa 2.000 metri di terreno che la Regione possiede a nord del Palazzo Darbelley e, diremo, a sud della Cattedrale, che adesso sono abbandonati, pieni di erbacce e depositi di immondizie, che sono uno sconcio, allo scopo di utilizzarli come costruzione di posteggi e di zone verdi. Data la vicinanza con il Consiglio regionale, potrebbero anche servire per posteggi di quelle macchine che attorno a questo Consiglio stanno ingombrando, tant'è vero che, quando si arriva con la macchina, non si sa mai dove posteggiarla.

L'Assessore ha risposto che in un periodo relativamente breve - aveva soggiunto di alcuni mesi - sarebbero iniziati i lavori, senonché siamo alla fine dell'anno, sono trascorsi non alcuni ma molti mesi, i lavori non sono iniziati, io chiederei le ragioni di questo ritardo e le intenzioni della Giunta.

Chabod (D.C.) - La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici.

Manganone (IND.) - Il 25 febbraio, in occasione dell'interpellanza, io così rispondevo al Consigliere Manganoni: "per quanto riguarda il progetto definitivo, gli uffici stanno elaborando e pensiamo di averlo pronto tra una decina di giorni da presentare alla Commissione edilizia del Comune di Aosta per essere quindi autorizzato". Ebbene, in data 12 marzo, abbiamo trasmesso il progetto definitivo al Comune di Aosta e abbiamo trasmesso anche il progetto definitivo alla Sovraintendenza per il parere. La Sovraintendenza in data 7 maggio 1975 dava il suo benestare, però con alcune precisazioni che io adesso vado leggendo: "1) non demolire e non danneggiare le strutture murarie romane mediante opere di qualsivoglia genere; 2) non pregiudicare il futuro accesso alle medesime mediante costruzioni soprastanti o adiacenti; 3) per la buona conservazione delle strutture in oggetto, queste dovranno essere coperte con sabbia o ghiaia fine; 4) in relazione alla presenza di zone puntellate che nascondono le strutture romane, la Sezione Archeologica della Sovraintendenza si riserva di stabilire accordi verbali per eseguire fotografie dopo l'eliminazione dei puntelli e cioè prima del concreto avvio dei lavori da parte di codesto Assessorato; 5) si fa infine riserva di assistere ai lavori di copertura delle strutture romane e di riempimento degli scavi, indicando al momento eventuali accorgimenti da notare". Questo in data 7 maggio 1975.

Più volte abbiamo sollecitato verbalmente e telefonicamente il Comune di darci una risposta di quel che aveva deciso la Commissione edilizia e la Commissione urbanistica. Infine, dopo tanti solleciti, in data 18 novembre 1975, il Comune di Aosta così ci ha scritto: "In merito alla richiesta a suo tempo pervenuta, tendente ad ottenere il nulla osta per destinare le aree di proprietà regionale site a nord del Palazzo Darbelley a parcheggio privato in uso della Regione, scusandoci del ritardo nel riscontrare, dovuto a diversi fattori connessi allo studio del piano regolatore generale e, in particolare del centro storico, con la presente si comunica che la Commissione urbanistica comunale in merito ha espresso parere sfavorevole, motivato dal fatto che la destinazione richiesta risulta in contrasto con le previsioni del piano che indica l'utilizzo a verde. Peraltro - continua la lettera - pur essendo ultimati gli studi relativi al centro storico, i criteri di intervento devono ancora essere definiti dall'Amministrazione comunale e sono allo stato attuale oggetto di esame. Si fa inoltre presente che quanto prima, a seguito di accordi intercorsi con l'Assessorato regionale del Turismo, Antichità e Belle Arti, verrà organizzato un incontro Comune-Valle al fine di programmare le varie destinazioni degli immobili di proprietà regionale nell'ambito del territorio del Comune di Aosta". Questa è l'ultima comunicazione che noi abbiamo avuto dal Comune di Aosta; siamo in contatto col Comune di Aosta per ottenere finalmente il benestare per il piazzale. Come ripeto, i parcheggi sono in numero di 120 e quindi anche, diciamo, di uso esclusivo per i dipendenti regionali.

Io penso che il Consigliere Manganoni possa essere contento della relazione e direi al Consigliere di ritirare la mozione con la promessa che noi seguiamo attentamente da vicino e vogliamo che quanto prima questi parcheggi siano eseguiti.

Chabod (D.C.) - C'è qualcun altro che prende la parola?

Manganoni (P.C.I.) - L'Assessore spera che io sia contento della relazione; no, non sono assolutamente contento della relazione, anzi sono perplesso. Qui ad Aosta manchiamo di parcheggi, manchiamo di zone verdi, quello non doveva solo essere un parcheggio, ma parcheggio e zona verde. Oggi è uno sconcio, ci sono delle erbacce d'estate così alte, ci sono in mezzo sacchetti di plastica, stracci, tutte le immondizie possibili, proprio lì davanti alla Cattedrale, dietro al Palazzo Darbelley. Forse il Comune dovrà esaminare, vedere, io non so, ha detto che era destinato a zona verde, mi pare che ci sia scritto nella relazione, quindi noi facendo zona verde e parcheggio... non so, sono perplesso su questo. È inutile comunque che io insista, se il Comune ha preso queste posizioni, c'è solo da raccomandare all'Assessore che se il Comune non si fa iniziatore di questo incontro, sia l'Assessorato medesimo che si faccia iniziatore in modo da risolvere questo problema... o sennò fate quello che volete, ma togliete quello sconcio di erbacce, di deposito di immondizie, anche per ragioni igieniche tra l'altro!

Chabod (D.C.) - C'è qualcun altro che prende la parola? La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Vuoi parlare prima tu? Un primo incontro è avvenuto recentemente con il Sindaco di Aosta per quanto mi riguarda e mi ha garantito il suo personale interessamento su quest'annosa e difficile questione che riguarda anche il Palazzo Darbelley, perché ci è stato rifiutato anche il permesso edilizio per la ristrutturazione di tale Palazzo, tanto per essere chiari e per dire tutte le cose come sono.

I due problemi sono legati, perché il recupero del centro storico non può essere disgiunto da quello di certe aree al servizio di certi palazzi che assumono una certa funzione e che quindi abbiano un'utilità attuale diversa da quella di essere conservati semplicemente come monumento e lasciati lentamente deperire in maniera che, almeno per quanto ci riguarda, non approviamo.

Devo dire che le parole del Sindaco di Aosta sono state in linea di principio favorevoli, abbiamo posto il problema del Palazzo Darbelley, il problema della Chapelle St. Grat e alcuni altri problemi che potrebbero rivitalizzare, secondo noi... insomma, secondo una visione comune del piano regolatore, perlomeno una parte del centro storico, e il problema della Tour de la Porte St. Ours, anche quella appartenente al Comune, dove l'ultimo ostacolo è semplicemente quel lattoniere che ha il negozio di sotto e che credo già il Presidente della Giunta, Dujany, se ne fosse interessato precedentemente ...(voce)... oui, mais avec la question... si on obtenait de restructurer le Palais Darbelley et le terrain, pratiquement la Maison de Lostan pourrait être incorporée avec une certaine fonction, parce qu'on pourrait faire une espèce de sens circulaire dans l'ensemble de ce bâtiment.

Vi è da parte del Sindaco, che conosce bene il problema, un impegno per un secondo incontro, per adesso a quel livello, per studiare questi problemi, perché d'altra parte bisogna dire che esistono delle forti perplessità - io non voglio dire di più - contrarie all'utilizzazione in questo modo del centro storico.

Ora, a noi sembra che, dato che il parcheggio della Cattedrale esiste e basta andarlo a vedere: è sempre ingombrato e tutto quanto, non si può sostenere la tesi aprioristica dell'area verde a tutti i costi per la parte a sud. Ci pare al contrario che con un certo tipo di strutturazione che tenga conto anche di certe esigenze, che ci siano degli alberi... va beh, potrebbe essere alberato, però dovrebbe essere, secondo noi, su due piani per sfruttare meglio... con la definizione, anche se non facile, di un pezzo di proprietà del Canonico Perruchon, et je ne parle pas à Monsieur Chanu de la question, parce que cela pourra être trop difficile. In una visione di questo genere credo che con il Comune di Aosta si possa finalmente ottenere un accordo.

È questione da precisare puntualmente, però ce ne occupiamo. I primi rapporti forse troppo formali da parte nostra hanno ricevuto dei dinieghi specifici di licenza edilizia, tanto per precisare. Questo è il motivo del ritardo, però seguiamo la questione e, secondo noi, di intesa con il Comune di Aosta, si può trovare una soluzione che però sia anche conforme agli interessi della Regione, questo in relazione ad altre mire che non sto ad illustrare.

Chabod (D.C.) - C'è qualcun altro che prende la parola? Possiamo mettere ai voti? Volevo sapere se i Comunisti ritiravano la mozione ...(voci)... allora la mozione è ritirata.

Il Consiglio prende atto del ritiro della mozione.