Oggetto del Consiglio n. 398 del 15 dicembre 1975 - Verbale

OGGETTO N. 398/75 - Tutela degli interessi dei proprietari di terreni in relazione alla raccolta da parte di terzi, di funghi e altri prodotti del suolo. (Interrogazione del Consigliere Pedrini)

Interrogazione

Il sottoscritto Consigliere regionale liberale, visto il marasma creato da migliaia di forestieri che hanno nei passati ed in questi giorni invaso le nostre campagne alla ricerca di funghi, lumache, lamponi, mirtilli a cui si aggiungono le patate, i fagioli, le zucche ecc. ecc.

interroga

l'Assessore all'Agricoltura per sapere che cosa la Regione intende fare per tutelare gli interessi dei suoi cittadini e quando verranno portate in Consiglio regionale le leggi approntate apposta per questo gravissimo problema.

F.to: Ennio Pedrini

Chabod (D.C.) - La seduta è valida con 20 Consiglieri presenti. Scuso l'assenza dell'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti, Milanesio, che arriverà in ritardo, non ha potuto rientrare ieri sera per causa della nebbia.

Siccome l'altro giorno era rimasta indietro un'interrogazione del Commendatore Pedrini (punto 7 dell'ordine del giorno), non so se vogliamo farla adesso, così liquidiamo anche quell'iniziativa. La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Abbiamo riproposto una serie di leggi in materia - che in parte sono già state esaminate dalla Commissione Agricoltura e che verranno quanto prima riproposte al Consiglio - più che a tutela della proprietà privata, così come lei ha detto, a riordino di tutta una serie di attività, che, in realtà, causano gravi danni all'insieme dell'economia agricola, si tratta delle leggi: n. 154: "Norme per la disciplina e la limitazione del transito di autoveicoli e di motoveicoli su piste e fuori strada"; n. 155: "Norme per la disciplina della raccolta dei funghi"; n. 156: "Norme per la tutela di alcune specie della fauna inferiore"; n. 157: "Norme sulla protezione della flora alpina". In più devo dire che, anche se non è ancora pronta, stiamo studiando una legge per la rigorosa delimitazione del camping libero, in maniera da evitare che anche sotto questa forma vi siano dei danni alla natura e alla proprietà.

Pedrini (P.L.I.) - Io evidentemente non sono soddisfatto di sentire questo. Volevo soltanto aggiungere ancora una cosa a quello che avevo scritto, che non è tanto... è anche la difesa della proprietà privata. Siamo arrivati al punto che quest'estate, quest'autunno è successo che dei cacciatori locali sono stati minacciati di zappate in testa perché hanno invitato delle persone che con la zappa portavano via indiscriminatamente tutto quanto, a rispettare almeno il fondo, il terreno. Sono cose veramente vergognose, quindi ben vengano queste leggi a sistemare le cose. Grazie.

Il Consiglio prende atto.