Oggetto del Consiglio n. 3541 del 30 giugno 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3541/IX Revisione del progetto esecutivo del tronco autostradale Morgex-Courmayeur. (Reiezione di mozione)
Presidente Do lettura della mozione presentata dai consiglieri Bich e Riccarand:
Mozione Appreso che, per iniziativa di numerosi cittadini della Valdigne, ben tre ricorsi sono stati presentati al TAR del Lazio nei confronti del Decreto del Ministro dei Lavori Pubblici che ha approvato il progetto esecutivo del tronco autostradale Morgex-Courmayeur e contro i Decreti del Presidente della Giunta regionale che autorizzavano la R.A.V. all'occupazione d'urgenza dei terreni;
Preso Atto che il Comitato per la difesa di Entrèves; il Comitato di Dolonne; l'Associazione Operatori Turistici del Monte Bianco; i Ristoratori iscritti all'Associazione Commercianti di Courmayeur; i titolari di bar iscritti all'Associazione Commercianti di Courmayeur; la sezione del P.S.I. di Courmayeur; la sezione dell'Union Valdôtaine di Courmayeur hanno, con documenti dei mesi di aprile e maggio 1992, chiesto una radicale revisione del progetto esecutivo del tronco autostradale Morgex-Courmayeur;
Evidenziato che la Giunta regionale, con deliberazione n. 12589 del 31 dicembre 1991, ha affidato alla ITLSECO S.p.A. l'incarico per uno studio di fattibilità di un collegamento ferroviario fra la Valdigne e la Valle di Annemasse;
Sottolineata l'inopportunità di procedere ad appaltare i lavori del tronco autostradale Morgex-Courmayeur in assenza di un progetto globale e condiviso dagli abitanti della Valdigne;
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
delibera
di impegnare la Giunta regionale:
1) ad assumere le iniziative opportune perché la R.A.V. sospenda le procedure in corso per l'aggiudicazione dei lavori per il tronco autostradale Morgex-Courmayeur;
2) a riesaminare il progetto del tronco autostradale alla luce delle nuove proposte e prospettive emerse.
Si dà atto che il Presidente Bich dichiara di ritirare la propria sottoscrizione della mozione in esame.
Presidente Ha chiesto di illustrare la mozione indicata in oggetto il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Io credo di poterla illustrare quindi possiamo discuterla, non solo, ma credo che dobbiamo discuterla e votarla perché è una questione estremamente urgente. Sull'argomento avevo già fatto alcune considerazioni in sede di interpellanza svolta ieri e credo che i concetti vadano sostanzialmente ripresi e sono indicati in questa mozione.
Cosa si chiede con questa mozione: si chiede che la Giunta regionale faccia due cose. Primo riprenda in esame e quindi riesamini il progetto del tronco stradale nel tratto tra Morgex e il Tunnel del Monte Bianco. Perché questa richiesta, perché questo progetto è rimasto sostanzialmente a un progetto di massima che si è spacciato come progetto esecutivo, è un progetto incompleto perché si ferma al piazzale della Val Veny e non risolve il problema del collegamento fra Entrèves e l'imbocco del tunnel, problema molto grosso su cui dopo anni di promesse e di progetti e esecutivi non abbiamo ancora niente perché è un progetto che lascia irrisolti problemi molto gravi.
Ho citato il rapporto, l'interferenza tra questo progetto e le sorgenti di acque minerali di Courmayeur, in particolare le Fonti Vittoria che sono acque minerali pregiate, ma anche con le Fonti Jula che si vorrebbero utilizzare per lo stabilimento di acque minerali di Morgex.
E' un progetto che così come si configura ha un notevole impatto ambientale, ci sono state richieste di tre comuni di modificare questo progetto e queste richieste non sono state sostanzialmente accolte. Le uniche cose accolte sono stati dei correttivi molto marginali che non hanno dato luogo sinora a nessuna variante effettiva, tant'è vero che nessun progetto di variante è stato approvato al giorno d'oggi. Il progetto rimane quello di sette, otto anni fa sostanzialmente.
Nel frattempo sono emerse nuove ipotesi di soluzioni. C'è l'ipotesi di un collegamento di base fra Le Fayet e Pré-Saint-Didier che potrebbe essere la versione stradale di questo progetto, c'è una versione ferroviaria di questo progetto. Nella stessa bozza di piano territoriale paesistico esiste un'ipotesi di un tracciato alternativo.
Diversi operatori economici, associazioni commerciali, forze politiche della zona soprattutto di Courmayeur, in particolare sono citati nella deliberazione i vari titolari di bar, Associazione Commercianti, Ristoratori, Operatori turistici, la sezione del P.S.I. di Courmayeur, la sezione dell'Union Valdôtaine di Courmayeur, hanno richiesto con documenti precisi di rivedere il progetto e alcuni hanno rilanciato l'ipotesi di un collegamento camionabile fra Morgex e Courmayeur per evitare una serie di negativi derivanti da questo progetto.
Mi risulta che alcune forze politiche che compongono l'attuale maggioranza regionale, durante la campagna elettorale per le elezioni politiche, hanno fatto anche precise promesse a Courmayeur rispetto a riesami e modifiche del tracciato autostradale. Esiste comunque un insieme di cose per cui credo che sarebbe quanto mai grave e sbagliato procedere come se niente fosse e andare avanti sulla base dell'attuale progetto mantenendo salva l'unica possibilità che rimarrebbe a questo punto; le cosiddette varianti in corso d'opera che evidentemente la stessa denominazione indica chiaramente che si tratta di varianti che non modificano nulla nella sostanza, perché qui si tratta di mettere mano invece a delle varianti strutturali se anche e dato per scontato, cosa che per noi non è scontata, che si debba mantenere in piedi questo tipo di progetto.
E quindi la richiesta che viene fatta nella mozione è di riesaminare questo progetto. Per riesaminare questo progetto bisogna però che siano interrotte, che siano sospese, che siano fermate almeno momentaneamente le iniziative che la R.A.V. S.p.A. sta portando avanti e che sono tutta una serie di atti burocratici che vanno nel senso di aggiudicare i lavori, assegnarli, fare l'occupazione d'urgenza ai terreni, mettere in piedi i cantieri e iniziare le opere vere e proprie. Questo iter è stato avviato, io non conosco ufficialmente le cose, ma dagli organi di stampa è stato riferito che proprio il giorno in cui è stata nominata questa Giunta regionale la R.A.V. ha provveduto ad aprire le buste delle varie offerte, ha fatto delle aggiudicazioni provvisorie. Così è stato riferito dagli organi di informazione e si è in attesa di aggiudicazioni definitive e di inizio dei lavori.
Quindi è quanto mai urgente, se non si vuole trovare di fronte a una situazione compromessa, a una impossibilità di intervento, di riuscire a concordare con la R.A.V. o imporre alla R.A.V. una sospensione di queste procedure e delle aggiudicazioni definitive soprattutto all'inizio dei lavori, in modo che ci sia il tempo necessario perché vengano riesaminati tutti gli aspetti che sono indicati nella mozione.
Mi sembra che il discorso sia molto chiaro; se non si interviene adesso, se non si ferma adesso una prassi che sta andando avanti inesorabilmente con delle sue logiche, evidentemente diventerà poi impossibile intervenire in modo strutturale su questo tracciato, cosa che invece è stata chiesta da vari enti locali, da operatori commerciali, da forze politiche eccetera e credo che è anche un'esigenza rispetto a una politica dei trasporti nella nostra regione.
Credo che non sfugga a nessuno che se l'autostrada arriverà fino ad Entrèves e arriverà fino all'imbocco del Tunnel, il passo immediatamente successivo sarà il raddoppio stradale del tunnel del Monte Bianco nell'attuale sede, perché non si potrà mai conciliare l'esistenza di un'autostrada che consente un traffico giornaliero medio di 25.000 veicoli al giorno e oltre, con un tunnel del Monte Bianco che consente un traffico giornaliero medio di circa 8.000 veicoli. E' una scocciatura che chiunque può facilmente immaginare, un'autostrada a due carreggiate che arriva all'interno di un tunnel che invece ne ha una, in cui ci sono limitazioni di velocità, e tutto questo evidentemente comporta poi che il passo successivo sarà il raddoppio dei 12 km che poi non sono neanche tanti di galleria, rispetto alle opere fatte in precedenza.
Questo però determinerebbe ancor più la trasformazione della no-stra regione in territorio di transito, territorio di transito di traffico leggero, ma territorio di transito anche sempre più di traffico pesante ed è esattamente la politica in contrasto con interessi di fondo della nostra regione e quindi evidentemente bisogna tute-larsi adesso perché altrimenti domani sarà troppo tardi e diven-terà impossibile dire no a un raddoppio del tunnel, dire no a una politica di trasformazione della regione Valle d'Aosta in una regio-ne di transito inquinata e deturpata da questo livello di transito.
Si dà atto che dalle ore 17.24 alle ore 17.37, assume la Presidenza il Vicepresidente Trione.
Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta Lanivi, ne ha facoltà.
Lanivi (GM) Solo per chiarire. La maggioranza si asterrà su questa mozione con la seguente motivazione: intendiamo agire con la massima correttezza e prudenza per cui tenuti fermi i problemi che ha sollevato il Consigliere Riccarand (mi riferisco in modo particolare alle sorti delle acque delle sorgenti Vittoria, alla ipotizzata o avanzata da qualcuno, ipotesi di camionabile, ad altre ipotesi di collegamento mi pare stradale con Le Fayet), vogliamo prima verificare con i Comuni interessati, la Comunità montana, la stessa R.A.V., con l'Amministrazione regionale e con quella Commissione trilaterale che era stata costituita, le diverse posizioni in modo che, quelle posizioni che oggi potrebbero avere il significato di anteporre una decisione regionale sulle decisioni stesse delle Amministrazioni comunali, seguano invece un percorso più regolare, senza perciò dire che il nostra atteggiamento sia quello di essere agganciato al rimorchio delle intenzioni della R.A.V.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Devo dire che la risposta del Presidente della Giunta alle argomentazioni che ho cercato di svolgere è molto laconica e direi anche molto reticente. Non so se questa astensione si accompagnerà ad atti formali da parte della Giunta regionale nei confronti della R.A.V. per ottenere quantomeno un'interruzione momentanea di processi che sono avviati. Questo non l'ho sentito dire, lo dico di nuovo come una richiesta, come un auspicio, sottolineando ancora una volta che o si dice chiaramente alla R.A.V. di fermarsi un momento, oppure nessun discorso serio potrà essere riaperto. E' inutile che poi si venga a dire che non si può più fare niente, che la situazione è compromessa perché fra un mese non si potrà più perché ci saranno i cantieri installati. Quindi se si vuole fare qualcosa si faccia adesso.
Io credo che pur rendendomi conto che questa è una nuova Giunta regionale e quindi ha probabilmente la necessità di definire una linea chiara all'inizio della sua attività, però rimane il fatto che comunque questo è un problema straconosciuto da questo Consiglio regionale, discusso, sviscerato in tutti i modi; quindi il problema non è a livello di conoscenza, ma di volontà politica. Non so, dico soltanto che la settimana scorsa la Giunta regionale ha mancato un'occasione mandando l'avvocato al T.A.R. del Lazio a sostenere che bisognava respingere la richiesta di sospensiva avanzata dai cittadini di Entrèves. Se non si interviene in questa settimana si perderanno altre occasioni perché andranno avanti altri processi. I tempi sono molto stretti e se si vuol fare qualcosa bisogna farlo subito. Il fatto di non votare questa mozione indica comunque un'incertezza, una debolezza politica che non so se non collochi la Regione e la Giunta regionale al rimorchio della R.A.V.; io ho delle forti perplessità che questo non avvenga.
Comunque, verificherò e verificheremo come Consiglio nelle prossime settimane che cosa succederà. Io mantengo questa mozione perché credo che indichi una strada valida, una strada per un riesame che anche da parte di molti Consiglieri era ritenuta necessaria e doverosa. Probabilmente cambiando le maggioranze, cambiando i ruoli all'interno del Consiglio cambiano anche le idee, cambiano le posizioni politiche, il tipo di concezione che si ha sulla politica dei trasporti, comunque io rimango su questa posizione e quindi mantengo questa mozione e credo che venga messa ai voti.
Presidente Pongo ai voti la mozione presentata dal Consigliere Riccarand.
Esito della votazione:
Presenti: 25
Votanti: 2
Favorevoli: 2
Astenuti: 23 (Agnesod, Andrione, Beneforti, Chenuil, Cout, Faval, Lanivi, Lavoyer, Louvin, Mafrica, Marcoz, Martin, Milanesio, Monami, Mostacchi, Pascale, Ricco, Rollandin, Stévenin, Trione, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio non approva
