Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3412 del 19 maggio 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3412/IX Assegnazione degli alloggi dell'ex casa Gagliardi. (Interpellanza)

Presidente Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand.

Interpellanza Premesso che da anni l'ex casa Gagliardi, in via Saint Martin de Corléans ad Aosta, di proprietà della Regione, è vuota ed inutilizzata nonostante la presenza di una forte situazione di disagio abitativo nella città;

Rilevato, in particolare, che l'edificio è rimasto inutilizzato anche dopo la sua ristrutturazione;

Ricordate le iniziative già assunte in passato dal Gruppo Verde Alternativo per una utilizzazione a fine abitativo dell'ex casa Gagliardi;

il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo

interpella

il Presidente della Giunta regionale per sapere:

1) a che anno risale l'acquisto dell'ex-casa Gagliardi di via Saint Martin de Corléans da parte della Regione, il costo degli acquisti e gli estremi dei provvedimenti;

2) in che anno ed a chi è stato affidato l'incarico di progettazione per la ristrutturazione dell'edificio; quali sono stati i costi del progetto e quanto è costata la ristrutturazione finora eseguita;

3) che cosa è stato fatto o si intende fare per poter assegnare gli alloggi;

4) in base a quali criteri e graduatorie si assegneranno gli alloggi dell'ex- casa Gagliardi.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA)Sono ormai diversi anni che l'ex-casa Gagliardi di via Saint Martin de Corléans, ad Aosta, che è di proprietà della Regione, è vuota ed inutilizzata nonostante la presenza in città di una situazione di notevole disagio abitativo.

Questo edificio era stato acquisito dalla Regione negli anni '80 ed era poi stato ristrutturato in modo da essere adibito ad abitazione. Al termine della ristrutturazione, l'edificio è rimasto vuoto. Ormai credo che siano trascorsi un paio d'anni dall'ultimazione dei lavori, e quindi si presentano già nuovamente dei segni di degrado che rendono non immediatamente utilizzabile l'edificio. Tutto questo in presenza di una situazione di richiesta notevole di edilizia popolare ed abitativa della città di Aosta.

Con questa interpellanza, facendo seguito alle iniziative che avevamo già assunto in passato, volevamo chiedere di ricostruire la storia dell'acquisto dell'ex-casa Gagliardi, quando sono terminati i lavori di ristrutturazione e come adesso si intende procedere per quanto riguarda l'assegnazione di questi alloggi.

In occasione della discussione della precedente interpellanza c'era stato un impegno da parte della Giunta di procedere, infatti, all'assegnazione di questi alloggi a persone che ne hanno bisogno all'interno della città: sfrattati, eccetera. Vorremmo sapere quali sono i criteri, quali graduatorie si intendono seguire per queste assegnazioni e quando si pensa di poter procedere all'utilizzazione degli alloggi dell'ex-casa Gagliardi.

Presidente Laparola al Vicepresidente della Giunta, Beneforti.

Beneforti (DC) Si forniscono per ognuno dei quesiti posti dall'interpellante i seguenti elementi:

1) l'immobile nominato ex-casa Gagliardi è stato acquistato dalla Regione nel 1984, con un atto notarile del 13 aprile 1984 a rogito del notaio Marcello Colombo iscritto al Collegio notarile dei distretti riuniti Ivrea-Aosta; l'acquisto è stato approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 388 in data 29 febbraio 1984 che ha fissato il lire 1 miliardo il costo della compravendita.

La Giunta regionale, in esecuzione della citata deliberazione, ha poi adottato i seguenti provvedimenti: con delibera della Giunta regionale 1625 del 16 marzo '84 con la quale è stata affidata al notaio Marcello Colombo di Aosta l'incarico di predisporre ed erogare il relativo atto di acquisto; con delibera di Giunta regionale n. 5858 del 28 settembre 1984 con la quale sono stati liquidati gli onorari al suddetto notaio per un importo complessivo di lire 2.230.260.

2) L'incarico di progettazione per la ristrutturazione dell'ex-casa Gagliardi è stata affidata all'architetto Carlo Maria Giuffré di Aosta con delibera della Giunta regionale 4341 del 5 luglio 1985; con deliberazione della Giunta regionale n. 6730 del 12 settembre 1986 è stato approvato il progetto esecutivo che prevedeva una spesa complessiva di 2 miliardi e 500 milioni. I lavori sono stati poi appaltati per un importo a base d'asta di lire 1 miliardo e 800 milioni ed aggiudicati con deliberazione della Giunta regionale n. 2829 del 1 aprile 1987 alla ditta Tripodi Fortunato di Sarre per un importo al netto del ribasso d'asta di lire 1.161.618.156.

Successivamente sono state approvate due perizie suppletive di lire nette 508.500, con deliberazione della Giunta regionale 9993 del 20 novembre 1987, di lire nette 90 milioni, con delibera della Giunta n. 3469 in data 7 aprile 1989. Il costo finale dei lavori, quindi, ammonta a lire 1.660.966.890. Al progettista sono stati liquidati onorari di lire 172.942.641 IVA compresa.

Per quanto riguarda invece i punti 3) e 4) dell'interpellanza si fa presente che la Giunta regionale con provvedimento n. 3023 in data 20 marzo 1992 ha deliberato di affidare all'Ing. Carlo Benzo un incarico per la redazione di uno studio di fattibilità per la riconversione degli alloggi facenti parti del fabbricato ex-casa Gagliardi in unità abitative di dimensioni più piccole da destinare all'emergenza abitativa del capoluogo.

Tale decisione fa seguito alla proposta emersa insieme alla Commissione per la graduazione degli sfratti che prevede appunto la possibilità di utilizzare l'ex-casa Gagliardi per la sistemazione provvisoria dei nuclei familiari interessati da situazione di emergenza abitativa.

Previa verifica della fattibilità della riconversione degli attuali alloggi di circa 130/140 mq. in unità abitative più piccole, si ritiene pertanto opportuno al momento attendere gli esiti di tale studio prima di assumere ulteriori decisioni. Questa è la risposta che devo dare per l'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand; se vuole poi gli do una copia con tutti i dati disponibili.

Presidente Ha chiesto laparola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Io ringrazio l'Assessore alla Sanità, Beneforti, per l'illustrazione dei vari aspetti puntuali della storia di questa vicenda, però io devo dichiararmi insoddisfatto rispetto all'esito attuale della questione, perché qui abbiamo speso ormai circa 3 miliardi per l'acquisizione e la ristrutturazione di questo edificio e siamo ancora nella condizione di dover affidare un nuovo ulteriore studio di fattibilità per una ulteriore riconversione degli alloggi, se ho ben capito, in unità più piccole.

Questa è una vicenda che già più volte il nostro gruppo aveva sollevato in Consiglio, criticando il tipo di ristrutturazione che era stato deciso.

Si è rivelata fondata la critica che avevamo esposto e adesso si tratta evidentemente di resistemare quegli alloggi e con dei costi che saranno notevoli.

Quello che noi chiediamo è che queste decisioni vengano assunte in modo molto rapido. Non credo che uno studio di fattibilità per vedere se è possibile e quanto costa una riduzione di unità abitative più grandi in unità abitative più piccole sia uno studio complesso. E' una questione che si può risolvere nell'arco di 30/60 giorni al massimo, perché non è complicata. Si tratta di un edificio appena ristrutturato; si deve vedere come si possono ridurre le unità immobiliari, ma non è una questione complessa.

La richiesta è di arrivare in fretta ad una decisione per le sistemazioni necessarie e poi assegnare gli alloggi.

Non ho invece avuto risposta al punto 4) - in base a quali criteri e graduatorie si vogliono assegnare gli alloggi. Anche qui bisognerà, io credo, stabilire dei criteri, delle graduatorie precise per evitare che ci siano delle cose che non vanno bene. Non so se si vuole attingere dalla graduatoria generale della assegnazione delle case per gli IACP o a quale tipo di sistema.

Quindi io chiedo alla Giunta di operare perché questo ulteriore incarico all'Ing. Carlo Benzo sia esaurito in tempi rapidissimi anche perché non mi sembra una cosa complicata. Le decisioni devono essere urgenti in modo da rendere utilizzabile questo edificio che abbiamo acquistato dal 1984. Sono otto anni che è in nostro possesso. Abbiamo dei tempi che sono inaccettabili per utilizzare un edificio da cui si possono ricavare, mi pare, 15/20 abitazioni che rappresentano sicuramente un'opportunità significativa in una situazione difficile come quella abitativa nella città di Aosta.