Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3410 del 19 maggio 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3410/IX Problemi relativi al forte e al borgo di Bard. (Interrogazione)

Presidente Do lettura dell'interrogazione presentata dai consiglieri Agnesod, Rollandin, Faval, Stévenin, Vallet, Perrin, Marcoz e Voyat.

Interrogazione Ricordata l'ampio dibattito che si è avuto sul "Forte di Bard" in Consiglio regionale nel corso del 1991;

Tenuto conto che sul problema del Forte e del Borgo di Bard erano state definite alcune precise linee di intervento;

Considerata l'urgenza di procedere per risolvere la grave situazione in cui si trova questo Comune;

i sottoscritti consiglieri regionali

interrogano

l'Assessore competente per sapere:

1) quali provvedimenti sono stati assunti per risolvere le problematiche riguardanti il Comune di Bard;

2) se è stata data attuazione alla predisposizione di una legge speciale riguardante tale località.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Sport e Beni culturali, Pascale.

Pascale (PSI) Sui problemi relativi al borgo e al forte di Bard abbiamo già avuto due incontri nel Comune di Bard, uno dieci giorni fa con la Giunta comunale e con alcuni membri del Direttivo della comunità montana e ieri sera in un incontro pubblico al quale ha partecipato quasi tutta la popolazione.

Come evidenziato in quegli incontri, negli ultimi mesi abbiamo effettuato degli interventi per la soluzione di alcuni dei problemi relativi al complesso della struttura. In data 22 novembre 1991, avevamo affidato l'incarico di rilievo del forte per poter poi affrontare il progetto di restauro; il 27 gennaio, abbiamo affidato l'incarico di progettazione dell'impianto idro-sanitario del forte per poter poi procedere ai successivi lavori che hanno necessità di avere a monte una progettazione dell'impiantistica.

Nel contempo, in gennaio, avevamo dato mandato all'Ufficio Patrimoniale della Regione di avviare le trattative per l'acquisizione di un'area che già lo studio di fattibilità Valletti riteneva fonda-mentale come area di parcheggio, in vista dei possibili utilizzi del forte. Mi sembra che le trattative siano in corso. Abbiamo anche predisposto come ufficio la legge regionale che disciplina gli interventi finanziari per il recupero del forte di Bard, legge di cui avevamo già discusso in passato in Consiglio regionale.

La legge è già stata esaminata nel precedente incontro dalla Giunta comunale di Bard che aveva dato il suo assenso; l'ho illustrata anche ieri sera, per cui venerdì prossimo la sottoporrò all'approvazione della Giunta regionale. Pertanto, non entro nel dettaglio degli interventi che vengono proposti con questa legge.

C'era poi il problema dell'utilizzo del forte: quali attività insediare al suo interno. Credo che su questo si sia discusso l'anno scorso e ieri sera con la popolazione che ha evidenziato non solo la necessità di una destinazione diversificata, articolata delle strutture del forte, ma anche la necessità di identificare, all'interno di queste diverse destinazioni, un'idea forza, un'attività prioritaria che possa veramente creare un introito economico e commerciale non solo per il Comune di Bard, ma anche per i comuni del comprensorio.

Io ho portato all'attenzione prima della Giunta comunale e poi, ieri sera, della popolazione, una proposta che mi era stata avanzata dai consulenti dell'Amministrazione regionale che avevamo incaricato, anche per mantenere dei contatti a livello CEE, in modo particolare dalla società Luigi Serra Intertrend, la proposta di verificare la possibilità di creare all'interno di una parte del forte una fondazione per la ricerca farmacologica, come polo culturale attorno al quale poi insediare altre attività di tipo culturale, turistico e/o commerciale.

E' un'idea che va verificata in tutta la sua fattibilità. Prima di procedere all'approfondimento della proposta e quindi alla ricerca dei possibili partner, ho voluto sentire gli Amministratori locali e la popolazione.

Mentre gli Amministratori locali nella precedente riunione, di 15 giorni fa, si erano detti entusiasti della proposta ed avevano quasi dato l'assenso, nel dibattito di ieri sera sono emerse delle perplessità da parte di alcuni cittadini di Bard.

Probabilmente la proposta è troppo generica, perché non sappiamo ancora quali sono i possibili e concreti contenuti di questa e, comunque, sono state lanciate anche altre idee.

Ci siamo poi lasciati con l'esigenza di approfondire questo tema in merito alle attività da insediare; tema che sarà approfondito sia dalla Giunta comunale sia dagli Amministratori con la popolazione. Ci si risentirà nel giro di pochi giorni per poter decidere se procedere nell'approfondimento di questa proposta oppure ricercare altre possibili soluzioni.

Per quanto riguarda la viabilità sono stati nuovamente affrontati i problemi che sono di difficile soluzione, perché si chiede sempre un allargamento della strada statale che non è possibile effettuare per i vincoli della Sovrintendenza, mentre si pone, e in questo caso più giustamente, il problema di un nuovo asse viario con relativi parcheggi, sul quale, però, sono necessari degli studi più approfonditi.

A mio avviso, nel momento in cui dovesse esistere una proposta di utilizzo del forte e quindi di attività che vanno insediate contemporaneamente, bisognerebbe giungere ad una progettazione molto ampia e molto articolata di tutto l'assetto della viabilità della zona e, quindi a quel momento, si vedrà come procedere.

Quindi, le cose immediate già attuate e che vanno avanti sono quelle relative alla progettazione dell'impiantistica, alla quale seguiranno i primi lavori di manutenzione e di restauro della parte alta del forte. Infatti, in attesa di insediare queste attività, riteniamo urgente procedere ad un primo restauro di questo corpo che è oggetto del maggior numero di visite da parte dei turisti.

E la legge speciale per il recupero del borgo verrà discussa in Consiglio regionale al più presto. Essa dovrebbe permettere l'intervento nel recupero sia da parte dei privati sia da parte delle Amministrazioni pubbliche. Comunque su questo entreremo nel merito quando esamineremo il progetto di legge.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Agnesod.

Agnesod (UV) Quindici giorni fa abbiamo presentato questa interrogazione perché ritenevamo e riteniamo che su questo argomento il Consiglio debba fare un'ampia discussione.

L'anno scorso su due/tre iniziative che sono state portate in questo Consiglio avevamo avuto l'idea che ci fosse qualche linea guida su cui poter lavorare.

Io l'ho già detto ieri sera a Bard, in quella riunione a cui ho partecipato. Sentita la relazione dell'Assessore, sono deluso, perché è stata evidenziata la mancanza di una linea chiara su cui procedere.

Il fatto di dire che bisogna ancora sistemare la parte alta delle strutture, che c'è la necessità di qualche parcheggio, che è stata fatta una legge speciale per intervenire finanziariamente, non è tutto, secondo il mio punto di vista, perché la legge speciale deve fare in modo che i cittadini che vogliono ristrutturare le loro case lo possono fare senza dover attendere tempi lunghi, passando per la Sovrintendenza per ogni singolo caso.

Allora la legge speciale, secondo me, deve anche prevedere la possibilità da parte del Comune di intervenire con un piano particolareggiato su tutta l'area, su tutto il territorio del borgo; un piano fatto in modo che poi ogni cittadino possa adeguarvisi.

Quando si dovrà ristrutturare la propria casa, il cittadino non invierà più il progetto alla Sovrintendenza e non aspetterà più il benestare, ma, in base ad un piano complessivo già approvato dalla Sovrintendenza, gli basterà presentare una domanda alla Commissione edilizia comunale per poter svolgere i lavori.

La difficoltà per arrivare a questo punto è che il Comune di Bard non ha il denaro per pagare i tecnici, non può permettersi finanziariamente la spesa per far fronte alla realizzazione di questo piano.

Quindi è necessario che, nella legge speciale, si preveda un intervento di questo tipo.

L'altra questione che non è stata assolutamente affrontata, e qui io non voglio fare delle accuse, ma solo delle considerazioni, è il problema più urgente per questo centro; quello della strada e della viabilità che deve trovare una soluzione immediata, perché non è più possibile aspettare.

Ieri sera, tra l'altro, erano presenti due o tre commercianti che hanno posto all'Assessore il problema. I Carabinieri stazionano, infatti, tutto il giorno davanti ai loro esercizi, impedendo alle auto di fermarsi e portando così gravi danni a due o tre microeconomia commerciali di Bard, che rischiano di scomparire. Questi problemi devono essere affrontati, secondo me, con la massima urgenza e con una linea programmatica chiara e precisa. Dobbiamo partire innanzitutto dalla strada, allargarla o trovare la possibilità di sdoppiare la carreggiata o, come si proponeva ieri sera, passare con il senso unico sopra e sotto o trovare una soluzione tecnica, visto che ci sono i tecnici della Regione e che la stessa ha una sua struttura per trovare soluzioni a questo tipo di problemi.

Per quanto riguarda le idee, ritorno al discorso di ieri. Le obiezioni di ieri sera erano inevitabili, perché la proposta non conteneva sufficienti dati, per cui la popolazione si è spaventata all'idea di trovarsi di fronte a chi sa quale stranezza: un'industria farmaceutica, senza sapere chi ci avrebbe lavorato e cosa avrebbe prodotto con esattezza.

Con dati più precisi a disposizione, la risposta della popolazione sarebbe stata più chiara. L'indicazione di fondo che, comunque, mi pare sia risultata evidente è che la popolazione è contraria alla proposta di insediare nel forte un'industria farmaceutica o comunque un centro di ricerca. Dobbiamo per forza invece rispettare, come ha affermato ieri sera l'Assessore, il suggerimento della popolazione: trovare una soluzione che tenga conto del carattere storico, di quella che è la predisposizione di questa borgata, che la metta in risalto. Non possiamo metterci dentro un qualche cosa solo perché c'è lo spazio e non è neanche necessario completare tutto; possiamo cominciare per gradi, con delle idee che tengano conto delle particolarità di questo borgo medioevale che esiste ed ha una sua fisionomia caratteristica.

Ci sono moltissime realtà in Europa, e ieri sera si sono portati degli esempi di come si è saputo valorizzare a fondo strutture tipo il forte di Bard.

Dobbiamo lavorare in questo senso, secondo me. Ho avuto anche l'impressione che la riunione di ieri sera fosse preparata un po' troppo in anticipo, organizzata in fretta. Non so perché, però mi sembrava che non ci fossero elementi sufficienti per discutere una proposta concreta di soluzione. Ormai sono vent'anni che parliamo del forte di Bard ed ora che siamo proprietari possiamo trovare qualche cosa di concreto su cui poter lavorare.