Oggetto del Consiglio n. 381 del 11 dicembre 1975 - Verbale
OGGETTO N. 381/75 - Rivalutazione dell'assegno giornaliero assistenziale a favore dei tubercolotici ricoverati a cura del Consorzio Antitubercolare di Aosta e che non fruiscono di altre provvidenze in regime assicurativo. (Interpellanza del Consigliere Manganoni)
Interpellanza
La legge regionale n. 22 del 15.11.1964 prevede la corresponsione di lire 200 giornaliere agli abitanti della nostra Valle ricoverati in sanatorio, tramite il Consorzio Antitubercolare.
Dal mese di gennaio 1975 detto contributo non è più stato corrisposto.
Interpellati, gli uffici interessati ne attribuivano la ragione alla modifica di competenze derivante dalla recente riforma sanitaria-ospedaliera.
Considerato che detta riforma dovrebbe comportare vantaggi per i bisognosi di cure e non lederne i già modestissimi diritti, snellendo le procedure burocratiche anziché complicarle,
interpello
la Giunta regionale per sapere se non intende rivedere urgentemente la legge n. 22, adeguandone l'importo alla svalutazione della moneta, e corrispondendo sollecitamente anche gli arretrati.
F.to: Claudio Manganoni
Manganoni (P.C.I.) - La legge regionale n. 22/1964 prevedeva un contributo modestissimo di 200 lire ai malati di TBC della Regione che venivano ricoverati nei vari Sanatori. Qui ci sarebbe da fare un discorsetto, che però vi risparmio: a livello di attrezzature assistenziali, noi, in Valle d'Aosta, è da trent'anni che stiamo parlando di queste Case di ricovero da costruirsi in Valle (gran belle parole!), però, di fatto, succede che i nostri ammalati - e non solo questi ammalati di TBC, ma anche gli altri - devono essere ricoverati nelle varie Regioni d'Italia e nelle varie Case di cura in Italia, perché qui, in materia di assistenza sanitaria, tutta l'attività del Consiglio regionale - non solo l'attuale, ma da trent'anni a questa parte - si riduce a grandi chiacchierate, a grandi enunciazioni di principio e poi, di fatto, non si fa niente. Pertanto i nostri ammalati devono continuare a girare, a pellegrinare in tutte le Case di riposo dell'Italia settentrionale.
Come vi dicevo, qui prevede 200 lire giornaliere agli abitanti che non fruivano dell'assistenza di altri Enti assicurativi. Ora, a parte il fatto che le 200 lire forse nel 1964 rappresentavano qualche cosa e ora dovrebbero essere perlomeno triplicate, perché con 200 lire non si prende neanche un pacchetto di sigarette - è vero? - vi è di più: a partire dal mese di gennaio di quest'anno questi ricoverati non hanno percepito neanche le 200 lire. Ora, io mi sono interessato presso gli uffici e cosa è venuto fuori? Che con la nuova riforma ospedaliera non si sa di chi sono le competenze - è sempre questione di competenza -, se dell'Assessorato, dell'Ente Ospedaliero o del Consorzio Antitubercolare. Morale: non si capisce più niente! Di chi è la responsabilità se non si sono più versate queste modestissime cifre a questi nostri concittadini? È molto difficile uscirne, perché ogni ufficio scarica le responsabilità su quell'altro o sulla riforma. Io penso che questa riforma ospedaliera dovrebbe comportare dei vantaggi per i bisognosi di cure e non lederne i già modestissimi diritti. Che questa riforma leda questi diritti e le conseguenze pratiche siano queste... perché qui non si capisce più niente, tutti si... riguardo alle responsabilità dell'Ente Ospedaliero, ci sono anche delle rivalità fra uffici e non uffici... e la conclusione quale è? Che questi soldi non vengono più versati!
Ora, la legge dice che la Giunta regionale annualmente può rivedere l'ammontare, quindi anche eventualmente aumentare l'ammontare. Allora io penso che innanzitutto la Giunta, avvalendosi di questo articolo contenuto nella legge, debba rendersi conto che 200 lire non bastino più... non so, di portarle almeno a 1.000 lire, di modo che si possano prendere almeno due pacchetti di sigarette. Primo. In secondo luogo, provvedere al versamento anche degli arretrati di quest'anno, poiché è dal mese di gennaio che non percepiscono più.
Ora io vorrei sapere: la Giunta, e particolarmente l'Assessore alla Sanità, cosa ne pensa? Quali impegni concreti si prenderebbe? Perché io non vorrei che l'Assessore venisse di nuovo qui a farmi dei discorsi che già mi sono sentito - la competenza, la riforma, l'Ente Ospedaliero, l'Assessorato - perché a questa povera gente non interessa niente dell'Ente Ospedaliero e della riforma, anzi, se le riforme servono a questo... ma a questa povera gente interessa ricevere questo modestissimo compenso. L'Assessore, quindi, si impegna a rivedere l'ammontare, a versare gli arretrati e, a partire da oggi, a versare regolarmente questi modestissimi contributi?
Jorrioz (IND.) - Non ripeterò le cose che ha detto il Consigliere Manganoni e che ho già sentito altre volte. Vorrei soltanto far presente questo: occorre precisare che l'articolo 1 della legge regionale 15 novembre 1964, n. 22 prevede la concessione dell'assegno assistenziale regionale di lire 200 agli affetti da TBC che siano: 1°) poveri; 2°) ricoverati a carico del Consorzio Antitubercolare della Valle d'Aosta; 3°) che non fruiscano di altre provvidenze in regime assicurativo. Pertanto, in base alla legge regionale, contrariamente a quanto apparirebbe nella premessa dell'interpellanza, non costituisce titolo all'assegno assistenziale l'essere stati ricoverati tramite il Consorzio Antitubercolare, ma devono ricorrere le tre condizioni sovraesposte, in particolare, quella di essere ricoverati a carico del Consorzio. Ora è noto che con l'applicazione della legge n. 386 tutte le spese di degenza in ambito sanatorio fanno carico alla Regione, non ad altri Enti e il Consorzio è stato sollevato dagli oneri della spedalità di quei soggetti che in passato, essendo privi di tutela mutualistica, gli competevano. Comunque solo queste ultime persone in status di povertà - che dava diritto all'assistenza ospedaliera a carico dei Comuni e del Consorzio - possono oggi fruire dell'assegno assistenziale della Regione.
Un controllo effettuato dagli uffici amministrativi del Consorzio presso il Servizio dell'assistenza ospedaliera ha appurato che nel corso di quest'anno non vi sono state ammissioni in Sanatori di soggetti cosiddetti "poveri.
Al di là di queste considerazioni, sta un fatto inconfutabile, che la legge regionale del 1964 è assolutamente inadeguata nei contenuti e nella forma, se non addirittura decaduta. Pertanto concordo con l'interpellanza sulla necessità di una radicale revisione della normativa regionale in materia di assistenza economica ai tubercolotici. In sede di programmazione del bilancio regionale per l'anno 1976, intendo richiedere lo stanziamento di un fondo di gran lunga superiore a quello attualmente stabilito, per un provvedimento legislativo che dovrà avere, come contenuto riformatore, l'estensione a tutti i cittadini valdostani colpiti da TBC di un trattamento assistenziale all'incirca analogo a quello fruito dagli assicurati Inps, che è di lire 1.500 al giorno durante il ricovero e lire 2.600 per due anni dopo il ricovero.
Manganoni (P.C.I.) - Io vorrei attirare l'attenzione dell'Assessore su un fatto. A me risulta solamente che all'Istituto Climatico di Robilante, a Cuneo, all'inizio del 1975, erano ricoverati: Boniface Pietro di Saint Denis e Lettry Andrea di Saint Denis, Nicoletta Maurizio, Bonassi Aldo di Aosta, Vincenzo Pietro di Verrès, Proment Lorenzo di Courmayeur, i quali non fruivano di altre assistenze perché alcuni di questi non avevano i cinque famosi anni di versamento di marchette.
Ho l'impressione che le informazioni che ha avuto l'Assessore e che adesso ha esposto in Consiglio non corrispondano alla realtà. Io ho i nomi dei ricoverati di un solo Istituto, quello di Robilante di Cuneo, ma quelli degli altri Istituti li ignoro completamente. Ora, se queste persone fino al mese di gennaio del 1975 hanno ricevuto queste modestissime 200 lire al giorno ed hanno continuato ad essere ricoverati nella stessa situazione, perché a partire dal mese di gennaio non hanno più ricevuto questi fondi, queste 200 lire? Questa è la domanda che io pongo l'Assessore. Non pretendo che mi risponda adesso, però chiederei che prenda nota di questi nomi, che sono solo alcuni. Vorrei però che si effettuassero gli accertamenti anche negli altri Istituti e Stazioni climatiche, perché indubbiamente ve ne sono anche altrove.
Allora perché l'Assessore ha avuto questi dati - che io mi permetterei di dire, scusi... - non esatti? Se costoro hanno ricevuto i fondi fino al 31 dicembre, perché a partire dal 31 gennaio non li ricevono più? Non è che a partire dal 1° gennaio questi abbiano avuto delle assistenze da parte di altri Enti? Questa è la domanda che io le pongo, anche se non mi può rispondere adesso... molto bene, se non mi può rispondere adesso perché dovrà fare degli accertamenti, allora io la prego di farli, e non solo per il bilancio del 1976, ma per tutto il 1975. Queste persone, che ne hanno diritto, perché non devono ricevere questa modestissima cifra?
L'Assessore si impegna a fare questi accertamenti e a versare questi modestissimi arretrati? Non si tratta di grandi cifre, perché penso che nel suo bilancio qualche centinaia di migliaia di lire - o forse qualche milione, non so - li può far venire fuori benissimo per dare tali arretrati a questa povera gente. L'Assessore prende questi impegni? E si impegna ad informarmi sulla situazione reale di queste persone? Ma facendo accertamenti seri, mi scusi, non rimandando alle informazioni che ha citato qui e che non corrispondono alla realtà!
Jorrioz (IND.) - Intanto è un accertamento fatto dall'ufficio e poi non vorrei che queste persone ricoverate non rientrassero nei punti che ho citato prima della legge. Comunque si farà un accertamento sui dati che tu cortesemente mi vorrai dare e che hai rilevato; se mi puoi far avere questi dati, sarà fatto ancora un nuovo accertamento per rendersi conto di quello che sta avvenendo. Naturalmente riporterò la questione in Consiglio, anche per vedere se l'ufficio ci dà i dati che noi richiediamo e che abbiamo qui e poi li controlleremo.
Milanesio (P.S.I.) - Io voglio solo far presente una cosa. Non è un rimprovero a Manganoni, ma qui si sono fatti i nomi di persone ricoverate e assistite. Io ritengo che siano questioni delicate, pertanto non ritengo che il Consiglio debba accettare che se ne parli, specialmente se trattasi di persone che sono state ricoverate, a carico della Regione, in Istituti di questo tipo. Ritengo che sia delicato e invito pertanto i Consiglieri a non fare questi nomi. Non mi pare sia il caso, insomma.
Manganoni (P.C.I.) - Sarò brevissimo. Questa può essere l'opinione dell'Assessore Milanesio, che io posso anche rispettare, ma posso anche non condividerla.
Scusi, Jorrioz, basterebbe prendere l'elenco delle persone che percepivano questa cifra di 200 lire al 31 dicembre e, se le percepivano il 31 dicembre, chissà perché adesso il 1° gennaio non le devono percepire più! Penso che sarebbe sufficiente andare solamente a vedere l'elenco di coloro che erano ricoverati allora, non di coloro che lo sono stati dopo ed allora l'Assessore può avere i dati e chiedere il perché fino a ieri hanno ricevuto e a partire da domani mattina non ricevono più.
Il Consiglio prende atto.
Chabod (D.C.) - Si passa al punto n. 16.
