Oggetto del Consiglio n. 380 del 11 dicembre 1975 - Verbale

OGGETTO N. 380/75 - Riattivazione dello skilift di Ozein in Comune di Aymavilles. (Interpellanza del Consigliere Manganoni)

Interpellanza

Nel 1973 la Società Pila acquistava lo skilift sito ad Ozein nel Comune di Aymavilles.

A partire da quella data, questo mezzo di risalita non è più stato messo in funzione.

Inutile sottolineare il danno che ne deriva al già modestissimo sviluppo turistico del Comune di Aymavilles.

Può anche sorgere il dubbio che il non funzionamento di detto impianto sia voluto dalla "Pila" per eliminare una concorrenza agli impianti di Pila, appartenenti alla medesima Società.

Viene in questo modo reso incomprensibile il fatto che l'Amministrazione regionale continua a finanziare l'installazione di nuovi mezzi di risalita in Valle, mentre si immobilizzano quelli esistenti.

Considerato che la Regione è azionista della Società "Pila"

Interpello

la Giunta regionale per sapere se non giudica opportuno intervenire presso la suddetta Società affinché nel prossimo inverno 1975/1976 lo skilift di Ozein venga rimesso in funzione.

F.to: Claudio Manganoni

Manganoni (P.C.I.) - Nel 1973 la Società Pila acquistava lo skilift di Ozein. Da quella data, lo skilift di Ozein non ha più funzionato. Ora, è vero che per mettere in funzione lo skilift di Ozein è necessario cambiare le funi, ma quando la Società Pila ha acquistato lo skilift sapeva che doveva cambiarle, di questo era al corrente. Allora perché lo ha acquistato, ha trovato la scusa del cambiamento delle funi, non ha cambiato le funi e non l'ha fatto funzionare? Sono due anni che non funziona! Ora qui possono anche sorgere dei dubbi, e cioè: teniamo fermo Ozein, così non facciamo concorrenza a Pila. Questo può essere un dubbio, perché sennò come si spiega? Chi ha acquistato questo skilift l'ha acquistato per tenerlo fermo? Ma c'è di più: la Regione è azionista della Società Pila, pertanto è corresponsabile di questo fatto.

Ora noi vediamo che la Regione sta finanziando dei nuovi impianti di risalita: l'anno scorso abbiamo finanziato Saint Oyen e recentemente sono passati i mezzi di risalita della Valgrisanche. Finanziamo la costruzione di nuovi mezzi di risalita e teniamo fermi quelli che già esistono, perché noi, Regione, finanziamo questi nuovi e noi, Regione, siamo azionisti della Società Pila. Ora, oltre a danneggiare il già modestissimo sviluppo turistico di Aymavilles, Ozein che non si può sviluppare, non so, lo sport invernale al Capoluogo di Aymavilles naturalmente...

Non voglio fare il lungo discorso sulla questione dei poli di sviluppo turistico che scoppiano - e su questo basta che vediamo tutte le relazioni, gli studi fatti sia dalla Programmazione, sia dalla bozza del Piano Regionale Urbanistico - mentre invece abbiamo le zone depresse e questo squilibrio che noi dovremmo compensare e che continua ad accentuarsi per le deficienze, per le carenze d'intervento dell'Amministrazione regionale. Manca un Piano di Sviluppo. Qui si va avanti così: uno chiede, a un tale viene in mente qualcosa e dice: "Facciamo uno skilift sulla Becca di Nona - benissimo - chiediamo alla Regione" e la Regione finanzia lo skilift. Un altro dice: "No, lo facciamo nel Fondo Valle, lo facciamo giù a Pont Saint Martin" e va bene, e la Regione finanzia. Insomma, è un sistema che non può andare avanti.

Ora, si è verificato però un fatto nuovo dopo la presentazione dell'interpellanza: il Comune di Aymavilles ha iniziato le trattative con la Pila per l'acquisto dello skilift e questa iniziativa parte proprio dal Comune. Ciò non toglie, però, le responsabilità della Società Alpila che per due anni ha tenuto fermo questo skilift. Non solo, ma qui si crea un'altra situazione: sulle spese di acquisto e di gestione del Comune, la Regione interviene? Ecco, io mi auguro che la Regione segua i criteri che ha seguito per tutti gli impianti di risalita, di modo che sia le spese di acquisto che di gestione non gravino totalmente sul Comune che ha dimostrato una grande buona volontà e uno spirito di iniziativa dicendo: "Piuttosto che stia fermo, lo acquistiamo noi".

Comunque, prescindendo dal fatto dell'acquisto da parte del Comune, io chiedo alla Giunta: è possibile che noi, azionisti dell'Alpila, tolleriamo e accettiamo che l'Alpila si comporti in questo modo?

Andrione (U.V.) - Molto brevemente. L'acquisto della sciovia di Ozein era stato fatto negli infausti periodi in cui sembrava che Pila e Alpila andassero a gonfie vele e, anzi, venivano citate come modello di sviluppo, eccetera, con articoli sui giornali da tutte le parti e roba di quel genere. Direi quindi che c'era stata un'intenzione contraria a quella esposta adesso dal Consigliere Manganoni, si pensava di sviluppare l'intero comprensorio e quindi rendere sciabile anche l'enorme mammellone di Punta de la Pierre (credo che sia il nome esatto).

Visto l'impianto, nella stagione 1974 è scoppiato il bubbone della Pila e dell'Alpila. Evidentemente non sono stati fatti quei lavori indispensabili di sostituzione delle funi, di riparazioni e di manutenzione che avrebbero permesso alla sciovia di funzionare. Come già detto dal Consigliere Manganoni, responsabilmente l'Amministrazione comunale, di fronte a una situazione di questo genere, sta trattando per l'acquisto. La Regione, d'altra parte, insiste perché questa iniziativa comunale venga favorevolmente considerata. C'è una lettera della Pila che è favorevole alla cessione. Insistiamo perché la cessione avvenga a dei prezzi di assoluto favore.

Naturalmente, così com'è fatto per ogni altro tipo di iniziativa che coinvolge gli sforzi della popolazione locale, la Giunta regionale, presentando in Consiglio le differenti proposte, interverrà a favore di questa iniziativa, che è interessante, anche se lo sviluppo di Ozein è abbastanza modesto e, per forza di cose, deve anche essere legato - parlo al futuro, Manganoni, non al presente - ad iniziative nuove nella Conca di Pila. Ci sono delle splendide possibilità di passeggiate sciistiche, una nuova forma sportiva che sta diventando di moda e che deve essere incoraggiata, proprio per uno sviluppo comprensoriale dell'intera zona. La Regione ha già provveduto - tu lo sai benissimo - alla strada di Pila-Ozein che può egregiamente servire come parte di un percorso di sci di fondo, che potrebbe essere estremamente utile anche per Ozein e per la stessa stazione di Pila, quindi seguiamola.

Manganoni (P.C.I.) - Va bene. Prendo atto di queste buone intenzioni dell'Amministrazione regionale e del suo intervento a favore del Comune, perché ripristini e rimetta in funzione questo skilift, di questo ne do atto. Però la questione è quella del comportamento della Società Pila, che è deplorevole, anche se il Presidente lo giustifica col fatto delle buone intenzioni all'inizio e poi... Vanno bene le intenzioni, però la gente, il Comune, eccetera, con il modesto sviluppo turistico devono subire i capricci delle intenzioni della Società Pila - questo è deplorevole! -, di questa società di cui noi siamo azionisti.

Il Consiglio prende atto.