Oggetto del Consiglio n. 3368 del 7 maggio 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3368/IX Petizione concernente la soluzione di problemi archeologici.
Presidente E' stata presentata una petizione in data 4 febbraio 1992 sottoscritta da 322 cittadini.
L'oggetto era già all'ordine del giorno del Consiglio precedente, non sto ad illustrarlo ulteriormente, si tratta di prendere atto della petizione della quale do lettura.
Petizione Visti gli articoli 35 e 36 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio regionale;
Considerato che l'Associazione Valdostana di Archeologia, all'atto della mostra fotografica "Aosta: requiem per una città romana" ha formulato una serie di proposte in merito agli interventi da effettuare per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico, storico ed archeologico della Città e della Valle d'Aosta;
Considerato che fra tali proposte alcune rivestono carattere di particolare interesse e di assoluta priorità;
inoltrano
al Consiglio regionale della Valle d'Aosta, per i provvedimenti di competenza, la presente petizione volta a conseguire una tempestiva azione dei competenti organi della Regione per avviare a concreta soluzione i seguenti problemi:
a) acquisizione da parte della Regione dell'area su cui insiste l'Anfiteatro romano onde poter dar corso, dopo oltre 45 anni di regime di autogoverno, agli opportuni scavi archeologici in grado di riportare in luce le vestigia di uno dei più importanti e grandiosi monumenti dell'antica Città romana;
b) rendere accessibile al pubblico la visita dei resti della Villa romana della Regione Consolata di Aosta, messi in luce da oltre 20 anni ed attualmente rinchiusi in una struttura di cemento armato che, terminata da almeno un lustro, resta inspiegabilmente chiusa, con grave pregiudizio per la fruibilità dei reperti di assoluto prestigio e di notevole valore storico-culturale in essa conservati (almeno così si spera!)
c) adottare con assoluta urgenza tutti gli atti necessari a scongiurare l'incombente pericolo che grava sulle strutture del Castello dei Signori di Nus, il cui stato di degrado è talmente accentuato in tutti i suoi elementi da metterne in forse la stessa esistenza come insigne testimonianza dell'epoca medioevale.
Président A demandé la parole le Conseiller Andrione.
Andrione (UV) L'Assessore ha, in calce a questa petizione, dato alcune informazioni molto schematiche sulla situazione dei tre reperti monumentali di cui alla petizione stessa.
Ora, per quanto riguarda l'anfiteatro romano si afferma giustamente - e su questo punto siamo d'accordo - che fino a che rimane interrato non soffre di degrado, ma prima di passare ad affermare che conviene cominciare ad acquistarlo, eccetera perché poi il cantiere si aprirà inevitabilmente una volta che fosse acquistato dalla Regione l'anfiteatro, direi di riflettere bene, perché quello è uno scavo certamente di grossa importanza, che richiederà diversi anni e una preparazione, uno studio scientifico di grosso impegno.
Quindi dato il sovraccarico che ha la Sovrintendenza archeologica in questo momento, noi saremmo piuttosto dell'opinione di rimandare proprio per il fatto che sin che resta così non c'è niente che venga colpito o sia in pericolo.
Per quanto riguarda la villa della Consolata, non vedo proprio l'urgenza di aprire al pubblico durante il permanere del cantiere, tanto prima o poi - è vero che qui possiamo dire piuttosto poi - i lavori saranno finiti e la villa della Consolata sarà aperta al pubblico. Sarò poi curioso di sapere quanti saranno i visitatori, perché si tratta qualche volta soltanto di ruderi.
Infine per la questione del Castello dei Signori di Nus, le trattative per l'acquisto sono iniziate nel 1979, credo, siamo nel 1992 quindi bisogna evidentemente prendere il toro per le corna. Il nostro invito è di vedere se c'è la possibilità di un esproprio, di una permuta, qualche cosa, ma comunque affrettare i tempi affinché quel Castello sia acquistato dalla Regione.
Président A demandé la parole le Vice-président Stévenin.
Stévenin (UV) Ce n'est que pour rappeler que le groupe de conseil de l'Union Valdôtaine avait présenté il y a quelque temps une interpellation concernant l'acquisition de la part de la région de l'anfithéâtre romain.
A cette époque il y avait eu de la part de l'Assesseur une disponibilité à cet égard.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin.
Rollandin (UV) Je reprends en partie les considérations surtout pour ce qui est du Château de Nus.
Si mes souvenirs sont bons, il y avait là une disponibilité qui est quasi totale: il manquait un vingtième de la propriété. Il y avait encore un propriétaire qui avait une partie des parties qui n'étaient pas disponibles avant. Tous les autres étaient disponibles. Je crois que dans d'autres cas analogues on avait tout de même prévu au moins d'acheter la plus grande partie.
Ce qui responsabiliserait quand même le propriétaire qui ne veut pas vendre, car il serait obligé ou à soutenir les frais en partie du réaménagement, ou bien de céder cette dernière partie de propriété.
Je crois que là il y a des problèmes compliqués - que quelqu'un connait mieux que moi - de rapports de famille que je ne veux pas rappeler dans cette salle.
Tout de même je crois que en effet une intervention s'impose. Compte tenu - au moins si ils n'ont pas changé d'avis - qu'il y avait une large disponibilité à vendre.
Donc je voudrais savoir si la situation est encore à ce point ou bien modifiée.
Et la deuxième question que je voulais poser est à propos du projet de la tour de baillage et de l'intervention prévue.
Il y avait là un projet approuvé. Je crois que la Commune ne l'a pas encore approuvé. Est-ce qu'il a déjà été présenté à la Commune ou non? Car je crois que on attendait toujours le droit de propriété.
Finalement on est propriétaires et par conséquent je crois que on pourrait démarrer avec les démarches, si le projet est encore accepté par l'Administration, comme il l'était à son temps, pour finalement démarrer avec les travaux.
Presidente La parola all'Assessore del turismo, sport e beni culturali, Pascale.
Pascale (PSI) Per quanto riguarda l'anfiteatro romano devo dire che io condivido in toto quello che ha detto il Consigliere Andrione. Non solo è meglio che rimanga interrato, ma che anche sull'acquisizione ci sia un po' di cautela, perché una volta acquisito poi ci sono le spinte degli addetti ai lavori per iniziare gli scavi.
Io avevo scritto questa frase "opportuno attivare fin d'ora le procedure" perché avevo tenuto conto di un'interpellanza presentata proprio dal Gruppo dell'Union Valdôtaine, anche se non dal Consigliere Andrione, perché mi risulta che poi le procedure di acquisizione sono molto lunghe; non è che ci sia la disponibilità da parte della controparte di cedere questo.
Quindi un inizio di trattativa si poteva anche cominciare a fare tenendo presente che, comunque, a mio avviso ci sarebbero tempi lunghi anche per l'acquisizione.
Però io condivido l'impostazione di fondo ed il principio che allo stato attuale la Sovrintendenza è già molto sovraccarica di lavoro e sarebbe bene ultimare tutto quello che è in corso prima di iniziare un lavoro di così grande portata.
Per quanto riguarda la torre dei Balivi, mi pare che il progetto non sia stato ancora approvato dal Comune, però su questo mi riservo......
(....richiesta fuori microfono....)
Credo di sì, però non sono al corrente, perché in parte se ne era occupata la Presidenza della Giunta, ma mi riservo di dare una risposta più esauriente al Consigliere Rollandin in proposito.
Per quanto riguarda invece il Castello dei signori di Nus, effettivamente io sono andato a rivedere tutta la pratica che è tuttora all'Ufficio patrimoniale. C'era stata un'intesa di massima con la quasi totalità dei proprietari già 4 anni fa, poi, per motivi che non si riesce a capire - sfuggono almeno alla comprensione - questa intesa non è stata poi portata a termine. Ho dovuto riprendere i contatti quanto meno con i proprietari che sono residenti in Valle d'Aosta, i quali sono disponibili.
Mi è stato riferito proprio giorni fa che tra qualche giorno o nelle prossime settimane dovrebbe arrivare in Val d'Aosta uno dei proprietari che risiede in Francia, con il quale vorrei poi avere un colloquio, per cercare di capire se l'intera proprietà è d'accordo oggi a vendere questa struttura.
Altrimenti si può prendere in esame una cosa che abbiamo già valutato con l'Ufficio patrimoniale e cioè la possibilità di acquisire la gran parte ed obbligare poi i proprietari. Su questo comunque - e mi pare sia ben chiaro anche qui - la Sovrintendenza è del parere di iniziare subito dei lavori, perché la struttura è pericolante ed è necessario comunque intervenire.
Su questo mi riservo di attivare tutte le iniziative necessarie per arrivare ad una soluzione al più presto.
Presidente Possiamo dichiarare su questo oggetto la presa d'atto da parte del Consiglio?
Il Consiglio prende atto della petizione di cui all'oggetto n. 25.
