Oggetto del Consiglio n. 3360 del 6 maggio 1992 - Resoconto
OBJET N° 3360/IX Difficultés de l'entreprise "Trinver" de Verrès (Interpellation)
Président Je donne lecture de l'interpellation en objet.
Interpellation Ayant appris que l'entreprise "Trinver" de Verrès se trouve dans une condition d'inquiétante difficulté;
Considérant la situation occupationnelle générale actuelle de la Basse Vallée déjà extrêmement difficile;
les soussignés conseillers régionaux du Groupe de l'Union Valdôtaine
interpellent
l'Assesseur compétent pour connaître:
1) s'il est vrai que la société "Trinver" se trouve dans cette situation;
2) quelles mesures il a l'intention de prendre pour résoudre ce problème très important dans notre communauté de la Basse Vallée.
Président Le Conseiller Agnesod a demandé de parler.
Agnesod (UV)Innanzitutto per dare anche un'informazione su qual è l'occupazione attuale della "Trinver" di Verrès. Sono venti dipendenti occupati presso questa azienda attualmente in cassa integrazione. Esistono gravi preoccupazioni che entro il 5 luglio - quindi fra due mesi - vada a scadere la cassaintegrazione e dopo non si sa quale sarà il futuro per queste persone.
Quindi è necessario capire quali possono essere le prospettive per questa azienda, capire se esistono delle iniziative che possono permettere il mantenimento in funzione di questo stabilimento, mantenendo lo stesso nel settore attuale, cioè nella produzione della vetreria, anche per garantire alle maestranze che la professionalità acquisita possa continuare ad essere sfruttata.
Io penso che dobbiamo vedere la possibilità di avere, in questo momento, degli interlocutori validi che siano in grado di affrontare questa situazione e prendersi a carico questa azienda di Verrès.
C'è stata un'osservazione che è venuta fuori in questo periodo, perché le commesse pubbliche, soprattutto da parte della Regione e dei comuni, in Valle d'Aosta non sono state indirizzate verso questa azienda.
Io credo che esista la possibilità concreta di avere un mercato, sia pur non tanto ampio, ma comunque concretamente in zona, nella nostra regione. Quindi sarebbe auspicabile, per avere una garanzia in futuro, nell'eventualità si trovasse una soluzione, sempre in questo settore, di vedere che gli enti pubblici - Regione e comuni - trovino il modo di fornirsi presso questa azienda.
Voglio ribadire ancora che la preoccupazione per la disoccupazione che verrebbe a crearsi con la chiusura dello stabilimento "Trinver", seppur molto grave in se stessa, sia ancora maggiore se teniamo conto della complessiva situazione occupazionale ed industriale in cui questa crisi va ad inserirsi.
Non esistono, secondo me, o sono troppo aleatorie, le proposte d'intervento che abbiamo visto presentare in questi mesi e nell'anno scorso per quanto riguarda il settore occupazionale in bassa Valle.
Si sono concluse alcune iniziative che erano già state avviate in anni precedenti, ci sono poi operazioni strane, come quella del punto su cui dovremo poi discutere successivamente, dello spostamento da Pont-Saint-Martin a Verrès della "Valdostana Resine".
A me sembra che qui dovremmo farci carico di una preoccupazione che esiste, che è reale, di questa situazione di crisi che sta an-dando avanti sempre di più, perché adesso abbiamo il problema di 250-270 lavoratori in mobilità, ma con la sistemazione di questi lavoratori ci sono anche i giovani che hanno bisogno di trovare sistemazione nel mercato del lavoro, ci sono tutte le fasce marginali, di invalidi, che sono penalizzate oltremodo in questa situazione.
Questo problema della "Trinver" va ad inserirsi quindi in una problematica generale di crisi industriale ed occupazionale che esiste in bassa Valle; va affrontato e va risolto.
Però, secondo me, dobbiamo sottolineare - e questa è l'occasione - che la situazione occu-pazionale va affrontata complessivamente e con iniziative nuove.
Presidente La parola all'Assessore dell'industria, commercio e artigiananto, Mafrica.
Mafrica (PCI-PDS) La "Trinver" opera nel settore della lavorazione e trasformazione del vetro e più in particolare produce vetri accoppiati per l'edilizia e vetri isolanti termoacustici.
La società fruisce attualmente della partecipazione azionaria della Finaosta attuata in gestione ordinaria, partecipazione azionaria che oggi è pari al 18,6 per cento del capitale sociale, per 80 milioni. Questa partecipazione era inizialmente di 320 milioni ed è stata ridotta a causa delle perdite subite dall'azienda.
Il fatturato realizzato nel 1991, con 3.400 milioni, è all'incirca pari a quello del 1990 e la produzione è aumentata lievemente, dell'11 per cento rispetto a quella dell'anno prima. Il risultato operativo è però stato negativo, per circa 233 milioni, e questo risultato viene aggravato da oneri, fino ad una perdita di 437 milioni.
La vendita del patrimonio immobiliare alla Regione ha consentito il riequilibrio della situazione finanziaria che, se non ci saranno risultati sul piano produttivo, può nuovamente deteriorarsi. Questo perché l'azienda aveva, come punto di forza, un marchio di qualità, "Cecal", necessario per entrare nel mercato francese e recentemente, da parte degli importatori francesi, c'è stato il blocco degli ordini.
Questa è la causa della attuali difficoltà della "Trinver". Questo ha portato alla cassaintegrazione degli addetti, che a me risulterebbero essere dodici operai, più un operaio part-time, due impiegati più un impiegato part-time.
Per le prospettive aziendali l'Amministratore delegato ha messo in atto una serie di proposte: ricerca di un partner adeguato, di un portafoglio ordini e di attività più avanzate, utili a modificare l'attuale marketing del prodotto; ha proposto l'inserimento in azienda di risorse tecniche e amministrative che permettano di superare la crisi e di creare un gruppo informazione per dare più competitività all'azienda; ha proposto di predisporre quindi un piano che realizzi questi due punti.
Questo documento avrebbe dovuto essere presentato entro lo scorso mese di aprile, ma non è ancora pervenuto; è prevista la convocazione del Consiglio d'amministrazione della società verso la metà del corrente mese, onde esaminare la situazione dei risultati dei primi mesi di quest'anno.
La Giunta regionale aveva già espresso parere favorevole per l'intervento, per un piano di formazione di giovani diplomati e laureati che entrassero nello staff commerciale dell'azienda - questo sempre che fosse presentato un piano aziendale credibile - e ha già promosso dei contatti con gruppi operanti nel settore: un'azienda italiana ed una multinazionale, per scongiurare la crisi definitiva dell'azienda stessa.
Diciamo che però la realizzazione di questi ingressi è subordinata a due fattori: alla serietà delle proposte di questi possibili interlocutori ed anche all'impegno effettivo degli attuali azionisti. Se ci saranno proposte che daranno prospettiva all'azienda, sicuramente saranno prese nella dovuta considerazione e favorite.
Rispetto ai problemi più complessivi dell'occupazione nella zona, indubbiamente è una zona che ha delle difficoltà; alcuni interventi sono già stati attuati, altri sono in previsione per risolvere questi problemi; è chiaro che non possono tutti essere risolti nell'ambito industriale. L'economia va vista anche nel suo complesso e sicuramente, nel campo industriale, delle attività sono in corso di realizzazione ed altre se ne stanno cercando. Occorre però vedere questo problema nel suo complesso e da questo punto di vista il 1991 in Valle d'Aosta non ha dato una diminuzione dell'occupazione; c'è stata una diminuzione dell'occupazione industriale, ma non dell'occupazione nel suo complesso.
Président A demandé la parole le Conseiller Agnesod.
Agnesod (UV) Io devo ritenermi parzialmente soddisfatto della risposta data dall'Assessore. Perché parzialmente? Per il fatto che, secondo me, la presentazione di questo piano che doveva essere predisposto, come ha detto l'Assessore, entro il mese di aprile, deve avere una priorità assoluta.
La Regione e l'Assessorato competente debbono fare in modo che questo piano venga presentato, che si possa esaminare prima che arrivi la fine di giugno, perché poi penso che la situazione sia compromessa definitivamente.
In questo senso credo che debba essere sollecitato l'intervento dell'Assessorato, per vedere di dare anche un contributo eventualmente alla ricerca di quote di mercato in questo settore, per questo tipo di attività specifica, perché credo che ci sia ancora, in Italia, da acquisire una quota di mercato, uno spazio che può venire coperto dalla "Trinver". Deve però essere fatta una ricerca, un'analisi, ma questo in tempi brevi, perché alla fine di giugno, in pratica, c'è la scadenza definitiva.
Penso che non ci sia altro da aggiungere, soltanto rimane il discorso di sollecitare che il tutto venga svolto nel più breve tempo possibile.
