Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3348 del 6 maggio 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3348/IX Sospensione delle procedure espropriative nelle zone di Plan Signayes, di Ossan e della Faverge interessate dal raccordo autostradale del Gran San Bernardo. (Interrogazione)

Presidente C'è in proposito anche una petizione, che sarebbe l'oggetto n. 24, la proposta sarebbe di abbinare i due oggetti spostando l'interrogazione alla discussione dell'oggetto n. 24.

Visto che è stato suggerito che il regolamento non prevede l'abbinamento delle due cose e sulla petizione c'è solo una presa d'atto e non c'è discussione, invito i consiglieri regionali a voler discutere immediatamente l'oggetto n. 6 e do lettura dell'interrogazione.

Interrogazione Ricordata la risoluzione approvata dal Consiglio regionale il 1° aprile 1992 con cui si impegnava la Giunta regionale ad assumere gli opportuni provvedimenti per sospendere le procedure espropriative nelle zone di Plan Signayes, di Ossan e della Faverge interessate dal raccordo autostradale del Gran San Bernardo;

Appreso che la Società SAV, nei giorni scorsi, ha comunicato la sua intenzione di continuare le procedure espropriative;

il sottoscritto Consigliere regionale del gruppo verde alternativo

interroga

Il Presidente della Giunta regionale per sapere:

1) quali provvedimenti sono stati assunti in conseguenza della risoluzione approvata in Consiglio regionale il 1° aprile 1992;

2) quali soluzioni progettuali sono state individuate per evitare di demolire l'edificio della Faverge e di distruggere la zona di Plan Signayes.

Presidente La parola al Presidente della Giunta.

Bondaz (DC) Come ho comunicato al Consiglio in apertura dell'adunanza del 22 aprile u.s., la Presidenza della Giunta regionale, a seguito degli accordi intervenuti nella riunione tenutasi a Signayes in data 26 marzo 1992, aveva provveduto immediatamente ad incaricare il geologo dott. Fabrizio Gregori a predisporre una perizia per la fattibilità, dal punto di vista geologico, di un tracciato alternativo per lo sblocco della variante sulla statale 27.

In attesa di conoscere l'esito di tale perizia la Presidenza, con dispaccio telegrafico, aveva invitato la SAV a sospendere immediatamente le operazioni relative alla predisposizione degli stati di consistenza ai fini espropriativi in località Ossan e Joannet.

La SAV ha egualmente proceduto alle operazioni di presa di possesso e di predisposizione degli stati di consistenza segnalando, con telegramma in data 17 aprile 1992, l'impossibilità di accogliere l'invito "a sospendere legittime operazione di predisposizione stati consistenza ai fini espropriativi stante incombenza termini di legge per l'esecuzione dei lavori e tassativi obblighi giuridici derivanti dai provvedimenti ministeriali approvativi dell'opera di pubblica utilità urgente e indifferibile e dei connessi adempimenti".

In data 21 aprile si è tenuta una riunione, della quale abbiamo già riferito al Consiglio, fra i tecnici della Regione e della SAV per l'esame della fattibilità tecnica del tracciato alternativo.

Successivamente i rappresentanti dei proprietari degli immobili interessati dall'esproprio hanno fatto pervenire un elaborato tecnico con un'ipotesi di tracciato alternativo; anche questo documento è stato trasmesso alla SAV per la valutazione di fattibilità e, come ricorderete, avevo detto che la SAV avrebbe dovuto dare una risposta prima del Consiglio.

In effetti abbiamo ricevuto ieri dalla SAV, ma ieri sera, la risposta al quesito che era stato fatto nella riunione e la risposta sulla fattibilità tecnica di questo nuovo tracciato e sulla fattibilità rispetto alla situazione geologica.

La risposta della SAV è negativa, peraltro io non posso dare oggi una risposta, perché l'ho ricevuta solo ieri sera e quindi non ho avuto il tempo di esaminarla.

Tra l'altro so che il Consiglio comunale di Aosta ha chiesto, con una sua deliberazione, la revoca degli atti espropriativi, revoca che io ho dato incarico agli uffici legislativi di esaminare se è fattibile, perché è mia intenzione, se non lede le disposizioni di legge, di provvedere alla revoca del provvedimento di espropriazione.

Presidente Il Consigliere Riccarand intende rispondere.

Riccarand (VA) Io credo che ci troviamo di fronte a dei pronunciamenti molto chiari da parte sia del Consiglio regionale, con la risoluzione approvata il 1° aprile 1992, sia da parte del Consiglio comunale di Aosta che, con l'ordine del giorno che ha approvato nella seduta di ieri ha chiesto esplicitamente al Presidente della Giunta regionale di revocare i decreti di occupazione d'urgenza relativi ai terreni interessati alla variante in zona Faverge, Ossan e Saraillon, riser-vandosi ulteriori azioni atte a raggiungere questo risultato.

Esiste una posizione quindi univoca, espressa dal Consiglio regionale e dal Consiglio comunale di Aosta, quindi i due principali organi territorialmente competenti rispetto alla realizzazione di quest'opera, perché sia rivisto il progetto del raccordo fra l'autostrada e la strada statale del Gran San Bernardo in località Signayes.

Questa richiesta di revisione riguarda sia la zona della Faverge, cioè lo svincolo a monte, sia evidentemente la situazione a Plan Signayes, che è strettamente collegata.

Mi pare che dalle risposte del Presidente della Giunta emerga che la SAV intende comunque andare avanti per la sua strada, non intende accettare le modifiche al tracciato, intende rimanere ferma su una posizione, su un'ipotesi progettuale che era stata sostenuta, anche affermando che dal punto di vista geologico non erano possibili delle alternative.

E' stato dimostrato che delle alternative sono possibili, sono concrete e quindi noi chiediamo al Presidente della Giunta di muoversi coerentemente con quello che è stato deciso dal Consiglio regionale e dal Consiglio comunale di Aosta, nel senso di revocare i decreti che stanno alla base dei provvedimenti di occupazione d'urgenza che sono attualmente in atto.

E' chiaro che se verranno revocati quei decreti tutte le iniziative che ha assunto o che vorrà assumere la SAV saranno bloccate e si arriverà finalmente a poter predisporre una variante al progetto che credo sia non solo nelle richieste degli abitanti di Signayes, ma sia anche nella logica e nella razionalità dell'intervento che si deve realizzare.

Quindi noi chiediamo al Presidente della Giunta di muoversi - ci sembra di aver capito che si sta muovendo in questa direzione - con molta determinazione verso questo obiettivo.

Presidente Prima di passare all'oggetto successivo, vorrei ricordare ai signori consiglieri che è arrivata, da parte dell'Assessore Mafrica, una richiesta per ciò che riguarda il gruppo di lavoro che deve essere costituito dal Consiglio regionale sui problemi della Cogne, così come deciso nell'adunanza del 4 maggio 1992; richiesta che è appunto di avere i nominativi dei consiglieri che sono chiamati a partecipare al gruppo di lavoro.

Siccome devono essere sentiti in proposito i capi gruppo, io chiederei ai consiglieri, visto che è una cosa anche abbastanza urgente, come è stato dichiarato da più parti in Consiglio, se i capi gruppo sono d'accordo di trovarsi venerdì alle ore 15,45 nella sala delle riunioni per le decisioni che devono essere prese.

Se non ci sono richieste d'intervento penso che la proposta sia stata accolta, quindi convocheremo i capi gruppo per venerdì pomeriggio.

Possiamo passare all'oggetto n. 7 all'ordine del giorno.

Martin (ADP) Chiederei al Consigliere Bich se è così gentile da permettermi di rispondere a questa interrogazione nel pomeriggio, perché sono in attesa di alcuni elementi che dovrebbero arrivare in mattinata e mi dovrebbero permettere una risposta più completa. Grazie.