Oggetto del Consiglio n. 377 del 11 dicembre 1975 - Verbale

OGGETTO N. 377/75 - Problemi concernenti la mostra dell'artista Vedova. (Interpellanza dei Consiglieri Chanu e Lustrissy)

Interpellanza

I sottoscritti Consiglieri regionali D.P.

Avendo appreso dalla stampa quotidiana che l'iniziativa relativa alla mostra dell'artista Vedova sarebbe costata all'Amministrazione regionale la somma di oltre 70 milioni di lire

interpellano

il Presidente della Giunta regionale per conoscere se tale notizia corrisponde al vero ed in ogni caso di voler relazionare dettagliatamente al Consiglio regionale in merito ai motivi che hanno determinato tale scelta e fornire l'elenco completo delle spese non avendo conoscenza degli eventuali atti deliberativi della Giunta o del Consiglio relativi alla assunzione delle spese a carico della Regione.

I richiedenti

F.ti: G. Chanu - F. Lustrissy

Lustrissy (D.P.) - L'interpellanza pone delle domande, se il Presidente della Giunta mi vuole dare delle risposte...

Andrione (U.V.) - Al fine di rendere più chiara l'esposizione, ho fatto pervenire al Consigliere Lustrissy un elenco dettagliato delle spese.

Nell'interpellanza in questione, in realtà, sono perlomeno sottesi due tipi di critiche. Una relativa alla scelta, perché può piacere o non piacere la scelta fatta del Vedova come espositore in Aosta, in una serie di occasioni importanti che andavano dal Bimillenario della Città a una doverosa inaugurazione della Tour Fromage ristrutturata e reintegrata nel tessuto della città. Ecco, questo tipo di critica deve essere respinto, perché è assolutamente ininfluente che un artista piaccia o non piaccia, quello che importa è che si tratti di una personalità che comunque sia testimone del tempo presente. Per non dilungarmi, cito soltanto un'Enciclopedia britannica e la Treccani. Credo che, per quanto riguarda la personalità del Vedova, le informazioni in materia non siano difficili da trovare, e direi non solo sotto il profilo della critica giornalistica - apparsa su settimanali quali L'Espresso e su quotidiani quali La Stampa e l'Unità - poiché la Mostra in questione ha trovato largo consenso di critici. Ne cito solo uno, perché di particolare importanza: il Professor Dragone, che ha scritto un lungo articolo apparso su La Stampa, che era anche molto interessante, perché obiettivamente veniva valorizzata la ristrutturazione della Tour Fromage fatta dalla Regione.

Il secondo tipo di critica sotteso, che però è più chiaramente espresso, riguarda le spese assunte dalla Regione in materia. Vi sono state due delibere, la n. 1124 del 24 marzo 1975 per 15 milioni e la n. 3283 del 18 giugno 1975 per 8 milioni. Nel dettaglio completo delle spese, a mani del Consigliere interpellante, occorrono alcune spiegazioni. La Mostra voleva essere - ma per calcolo, per precisa volontà - una Mostra di rottura con un artista moderno e una Mostra di apertura per la Città di Aosta a certi problemi. Per tale ragione si è accettato di fare contemporaneamente un'esposizione dell'opera grafica del Vedova e un catalogo che, in realtà, è un libro. Catalogo che, come risulta, è prodotto in cinquemila esemplari e viene a costare circa 17 milioni. Tale catalogo - che io spero tutti i Consiglieri abbiano ricevuto - ha particolare valore anche sotto il profilo grafico, oltre che sotto quello didattico. Su tale catalogo vi è una prima consulenza, quella dello studio Sambonet di Milano, che è esclusivamente una consulenza di natura tipografica. Invece effettivamente le due consulenze, quella del Professor Birolli e quella che ha dato Barbieri, devono essere spiegate, in quanto vi è stato un bisticcio fra il Professor Birolli e il Vedova circa la Mostra in questione, per cui avremmo probabilmente pagato di più la consulenza del Professor Birolli; quindi, causa questo incidente di percorso, vi è stata una seconda consulenza. Non vi sono state consulenze da parte del Vedova stesso.

Le spese globali ammontano a 25.166.917 lire, ma la Regione rimarrà ampiamente, anzi scenderà probabilmente sotto i limiti di spesa di 23 milioni, poiché la Mostra in questi giorni viene allestita a Livorno e ci saranno rimborsati dall'Amministrazione di Livorno il prezzo di un certo numero di cataloghi, di certe gigantografie e altro materiale allestito dalla Regione. Dopo Livorno, la Mostra andrà all'Archiginnasio di Bologna e poi si è prenotata anche la Città di Padova. Di conseguenza, anche questo dimostra che non si tratta di un'iniziativa sconsiderata.

Chabod (D.C.) - C'è qualcuno che risponde? Consigliere Lustrissy.

Lustrissy (D.P.) - Brevemente... Ritengo di non poter condividere né l'ottimismo, né l'entusiasmo del Presidente della Giunta, in quanto si tratta di un'iniziativa abbastanza originale per l'Amministrazione regionale che, per la prima volta, sopporta in proprio delle spese così ingenti per una manifestazione di questo tipo, che il Presidente della Giunta ha definito "anche di provocazione culturale".

Orbene, se si vuole raggiungere un effetto su questo piano, non bisogna calare nella realtà così, improvvisamente, con un senso di rottura, una proposta del genere, ma bisogna preparare, diciamo, un'opinione per accettare o recepire perlomeno quello che nella proposta si intendeva come messaggio. Tutta quest'opera di preparazione però non c'è stata. Questa proposta è calata così, brutalmente - scusatemi la parola - su un'opinione pubblica non preparata a recepire certe iniziative. Credo che sia anche la prima volta che l'Amministrazione regionale sovvenzioni un'esposizione di questo tipo, accollandosi completamente le spese, non solo per allestire la Mostra, ma anche delle spese che possono essere ritenute superflue, quali quella della stampa dei dépliants, quella delle consulenze e quelle di ospitalità, che ammontano a cifre considerevoli. Tanto più che al momento dell'allestimento della Mostra non erano prevedibili rimborsi da parte dell'espositore, rimborsi che si stanno forse concretizzando in questo momento, ma che all'epoca dell'allestimento della Mostra non erano prevedibili.

Pertanto noi ci dissociamo da questo ottimismo del Presidente della Giunta e riteniamo che le spese siano state eccessive, soprattutto anche perché mi risulta che, da un po' di tempo a questa parte, le nostre Società culturali aostane e regionali non solo non trovino udienza a livello di Giunta, ma non vengano soddisfatte neanche con piccoli aiuti finanziari per poter espletare la loro attività. Ancora ieri mi è stato riferito, da parte di una Società culturale locale, dei vari tentativi non riusciti per porre le loro istanze in sede di Giunta.

Di più, sul piano culturale, sulla validità o meno del Vedova, sono opinioni... Il Presidente della Giunta ha citato opinioni di esperti e di studiosi, ma io ne potrei citare delle altre, per esempio una di Camilla Cederna su L'Espresso n. 38 del 21 settembre, la quale, parlando di un noto personaggio arricchito in quel di Lombardia, dice queste cose: "Furbo come una volpe, dicono di lui, ma un deserto culturale assoluto: come investimento compera Vedova, Cassinari e Scanavino". Questa è un'opinione. Se il suo "deserto culturale assoluto" è tradotto in - diciamo così - sensibilità artistiche di questo tipo ...(voci)... questo non lo so, comunque un'opinione vale l'altra.

Per riassumere, trattandosi di un'interpellanza, non è che ci si possa perdere in numerosi dettagli. Noi riteniamo che in questo momento particolare, soprattutto con i tempi nei quali viviamo, queste spese siano ingiustificate e siano eccessive. Di più, riteniamo che come proposta culturale sia molto discutibile. Non è stata capita. Se si voleva farla capire, si doveva essere preparati in modo diverso. Comunque sulla proposta culturale in sé stessa ci sono opinioni molto discordanti, perché con gli artisti di quel tipo - incomprensibili per la maggior parte delle persone non preparate a questo tipo di spettacolo, come per tutti gli spettacoli d'arte in genere - rischiamo di creare solo delle diffidenze e delle critiche nei confronti dell'Amministrazione regionale. E, di più ancora, queste spese eccessive non sono giustificate, nel senso che per la prima volta l'Amministrazione regionale si accolla oneri così completi per un'organizzazione del tipo che ci è stata proposta, con il pagamento delle spese che sono ritenute superflue. È la prima volta che si fanno queste cose, perché noi, sinora, ci siamo limitati nel passato a mettere a disposizione degli artisti espositori le sale di esposizione. Abbiamo contribuito forse in qualche modo a pubblicare dei cataloghi con dei contributi per la loro pubblicazione, ma tutta un'organizzazione dispendiosa del genere è la prima volta che la attuiamo.

Pertanto, non mi ritengo soddisfatto delle spiegazioni fornitemi dal Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Chiedo scusa a Lustrissy, semplicemente per precisare un punto che giustamente lui ha sottolineato: nelle spese di ospitalità è compresa una conferenza tenuta all'Hôtel des Monnaies dal poeta Rafael Alberti, ospitato anche da Carlo Ripa di Meana in occasione della Biennale di Venezia, però avevo dimenticato di dirlo, chiedo scusa.

Sulle opinioni non intervengo.

Il Consiglio prende atto.

Chabod (D.C.) - Allora si passa all'interpellanza di cui al punto n. 11.