Oggetto del Consiglio n. 369 del 28 novembre 1975 - Verbale
OGGETTO N. 369/75 - Approvazione dei criteri stabiliti dall'Assemblea Generale Sportiva per la ripartizione dei contributi previsti dalla legge regionale 26 agosto 1974, n. 35, a favore dei sodalizi sportivi della Regione per la stagione agonistica 1974-1975.
La legge regionale 26 agosto 1974, n. 35, "Interventi a favore dello sport" ed in particolare l'art. 7 della legge stessa, prevede l'istituzione dell'Assemblea Generale Sportiva, organismo cui spetta la formulazione di proposte e pareri in materia di politica dello sport.
All'Assemblea Generale Sportiva spetta inoltre, secondo quanto stabilito dal successivo art. 8 della legge in questione, la definizione dei criteri di assegnazione dei contributi regionali ordinari e straordinari da ripartirsi tra i vari organismi sportivi operanti in Valle d'Aosta.
In data 24 aprile 1975, l'Assemblea Generale Sportiva provvedeva a nominare nel proprio ambito un Comitato di lavoro cui veniva demandato il compito specifico di formulare concrete proposte in ordine alla definizione dei criteri sopramenzionati.
Detto Comitato si è riunito presso l'Assessorato regionale del turismo nei giorni 27 giugno, 8 e 14 luglio scorsi ed ha sottoposto all'approvazione dell'Assemblea Generale Sportiva, all'uopo convocata in data 6 agosto 1975, le proprie proposte che hanno successivamente ottenuto l'unanimità di voti favorevoli da parte dei componenti l'Assemblea stessa.
Per la stagione sportiva 1974/75 l'Assemblea Generale Sportiva - in considerazione della tardiva entrata in vigore della legge e delle pressanti richieste di sovvenzionamento pervenute nel frattempo all'Amministrazione regionale dalle varie società sportive, quasi tutte ormai al termine dell'attività agonistica e conseguentemente gravate da pesanti situazioni finanziarie - ha deciso in via di sanatoria di ripartire la somma di L. 250.000.000, disponibile sul bilancio della Regione per l'anno 1975 per interventi nel settore dello Sport, nel modo in appresso elencato, rinviando all'annata sportiva 1975/76 la definizione di criteri preventivi più particolareggiati:
a) L. 70.000.000=, pari al 28% circa dello stanziamento regionale, per il finanziamento di attività di carattere straordinario e, in via del tutto eccezionale, per il sovvenzionamento dell'U.S. Aosta - sezione calcio e dell'A.N.P.I. - ELTER - sezione calcio.
La somma in questione è stata così ripartita in dettaglio:
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- Giro ciclistico dalla Valle d'Aosta 1975 |
L. |
12.000.000 |
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- Campionati italiani di bocce |
" |
1.000.000 |
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- Manifestazione di Atletica Leggera organizzata dal CRAL COGNE di Aosta |
" |
900.000 |
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- U.S. AOSTA - Sezione Calcio |
" |
15.000.000 |
|
|
- A.N.P.I. - ELTER - Sezione calcio |
" |
10.000.000 |
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- Fondo residuo a disposizione per l'ulteriore finanziamento di attività di carattere straordinario |
" |
31.100.000 |
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TOTALE |
L. |
70.000.000 |
b) L. 180.000.000=, pari al 72% circa dello stanziamento regionale, per il finanziamento dell'attività ordinaria, secondo la seguente ripartizione:
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- Federazione Karaté |
L. |
500.000 |
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- Associazione Sport Tradizionali Valdostani |
" |
21.000.000 |
|
- Comitato Valdostano F.I.S.I. - A.S.I.V.A. |
" |
55.000.000 |
|
- Federazione Gioco Calcio (con esclusione dell'U.S. Aosta e dell'A.N.P.I. - ELTER) |
" |
41.825.000 |
|
- Federazione Bocce |
" |
3.500.000 |
|
- Federazione motociclismo |
" |
2.500.000 |
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- Federazione ciclismo |
" |
2.600.000 |
|
- Federazione ginnastica |
" |
2.500.000 |
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- Federazione sport del ghiaccio |
" |
3.000.000 |
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- Federazione atletica pesante |
" |
1.500.000 |
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- Federazione atletica leggera |
" |
3.500.000 |
|
- Federazione boxe |
" |
2.000.000 |
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- Federazione nuoto |
" |
600.000 |
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- Federazione pallacanestro |
" |
5.000.000 |
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- Federazione pallavolo |
" |
10.000.000 |
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- Federazione Rugby |
" |
3.500.000 |
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- Federazione tiro a segno |
" |
500.000 |
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- Federazione tiro a volo |
" |
1.500.000 |
|
- Federazione tennis |
" |
3.000.000 |
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- Federazione Sport equestri |
" |
1.200.000 |
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- Federazione judo |
" |
600.000 |
|
- Federazione automobilismo |
" |
1.250.000 |
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- Federazione calcio femminile |
" |
5.000.000 |
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- Scuola regionale di paracadutismo |
" |
1.800.000 |
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- Fondo residuo a disposizione per l'ulteriore finanziamento di attività di carattere ordinario |
" |
6.625.000 |
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TOTALE |
L. |
180.000.000 |
Per quanto attiene invece alle modalità per la concessione dei contributi di cui al punto b) alle singole società sportive, l'Assemblea Generale Sportiva ha approvato la seguente prassi:
1) l'Amministrazione regionale provvederà ad inviare, tramite l'Assessorato per il turismo, alle varie federazioni e società sportive della Regione i moduli da compilare per la richiesta dei contributi stessi, per l'attività 1974/75;
2) le società sportive provvederanno a compilare detti moduli ed a trasmetterli successivamente alle federazioni di competenza, alle quali spetterà il controllo ed il visto delle richieste;
3) le singole federazioni, raccolte, controllate e vistate le richieste di contributo loro trasmesse dalle varie società sportive, provvederanno ad inoltrarle all'Assessorato regionale del turismo per i provvedimenti di competenza.
In relazione a quanto sopra, si propone che il Consiglio regionale
Deliberi
1) di approvare, ai sensi della legge regionale 26/8/1974, n. 35, i criteri in premessa riportati, proposti dall'Assemblea generale sportiva, per la ripartizione dei fondi per il sovvenzionamento, durante la stagione agonistica 1974/75, degli organismi sportivi operanti nella Regione;
2) di delegare alla Giunta regionale l'adozione dei successivi provvedimenti deliberativi per la concessione e la liquidazione dei contributi di cui sopra alle singole Federazioni e Società sportive in base alle ripartizioni in premessa elencate, dando atto che le spese conseguenti graveranno sugli appositi capitoli 813-818 e 819 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975, che presentano la necessaria disponibilità.
Chabod (D.C.) - Si può passare all'inversione dell'ordine del giorno. La parola al Consigliere Lanivi.
Lanivi (D.P.) - Per accelerare degli iter che sono obiettivamente complessi, bisognerà provvedere con una certa urgenza a snellire la legge n. 35, che ricordo ai Consiglieri è la legge che concede contributi per l'attività sportiva in Valle d'Aosta. Per superare alcuni intoppi e alcune difficoltà, farei delle proposte di modificazione di questa deliberazione, nel senso che dopo la sua compilazione, la sua stesura, c'è stata, in data 14 ottobre 1975, una riunione dell'Assemblea Generale Sportiva. In quella riunione si sono approvate - e il rappresentante della Giunta regionale ha, direi, manifestato il suo consenso - alcune modificazioni. Occorre quindi aggiornare la deliberazione a dopo la riunione del 14 ottobre. Le Società sportive dunque potrebbero avere i saldi dei contributi per l'attività svolta nell'annata 1974-1975, annata che, per decisione dell'Assemblea generale sportiva, si chiamerà annata sportiva 1975.
L'accelerazione dei tempi si rende anche necessaria perché l'Assemblea in data 14 ottobre ha già provveduto a deliberare i criteri per la ripartizione dei contributi e le procedure da seguire per il 1976, quindi è urgente la necessità di chiudere al più presto questo capitolo.
Le modifiche che proporrei sono di questo tipo: dato che l'Assemblea Generale Sportiva aveva deliberato di alzare di 12 milioni e 625.000 lire, cioè di portare da 152.375.000 a 165.000.000 il contributo alle Federazioni e Società sportive, si tratterebbe semplicemente di fare alcuni spostamenti di cifre che indicherei in questo modo:
- alla lettera a), pagina 1 della deliberazione, la cifra di 70 milioni è abbassata a 64 milioni e, di conseguenza, la percentuale del 28% scende al 25,6%. Si tratta della cifra destinata all'attività di carattere straordinario in cui sono compresi i contributi dati all'Unione Sportiva Aosta e all'A.N.P.I.-ELTER-Sezione Calcio;
- al punto 7 della lettera a), pagina 2, "Fondo residuo a disposizione per l'ulteriore finanziamento di attività di carattere straordinario" la cifra di 31.100.000 lire, defalcati i 6.000.000, diventa 25.100.000 e il totale di 70 milioni quindi diventa di 64 milioni;
- alla lettera b) i 180 milioni ivi indicati diventano 186 milioni e, di conseguenza, la percentuale del 72% sale al 74,4%;
- all'ultimo punto dell'elencazione relativa alla lettera b) "Fondo residuo a disposizione per l'ulteriore finanziamento di attività di carattere ordinario" la cifra di 6.625.000, diventa di 12.625.000 lire. Si aggiungono i 6.000.000 che sono stati recuperati dal fondo residuo destinato all'attività di carattere straordinario e il totale di 180.000.000 diventa di 186.000.000.
Queste sono le variazioni numeriche dei contributi assegnati all'attività ordinaria e straordinaria.
Nella parte dispositiva della deliberazione inserirei dopo il primo punto un secondo punto, per cui il punto 2 di questa deliberazione diventerebbe il punto n. 3. Il punto 2, in armonia con quanto stabilito dall'Assemblea Generale Sportiva, diventerebbe: "di stabilire, in base a quanto deliberato in data 14 ottobre 1975 dall'Assemblea Generale Sportiva prevista dalla legge regionale 26 agosto 1974, n. 35, che la somma di lire 12.625.000 del fondo residuo a disposizione dell'ulteriore finanziamento di attività di carattere ordinario, venga erogata a favore delle Società e Federazioni sportive che hanno provveduto alla regolare presentazione delle documentazioni richieste entro il 15 ottobre 1975". Nella riunione dell'Assemblea si è deciso di elevare a 12 milioni i contributi destinati all'attività di tipo ordinario. Su proposta del Comitato di lavoro - il Comitato è un'emanazione dell'Assemblea Generale Sportiva - si erano stabiliti criteri e tempi per la presentazione di contributi all'Amministrazione regionale, che sono stati successivamente approvati dall'Assemblea Generale Sportiva. Dato che la scadenza per la presentazione della documentazione richiesta era stata fissata al 30 settembre e che non tutte le Società e Federazioni avevano provveduto a inviare entro quella data la documentazione richiesta, si è deciso in qualche maniera di premiare e di tenere conto anche di situazioni direi obiettive delle società che non avevano adempiuto in tempi corretti e utili per quanto riguarda le richieste avanzate.
La riunione è avvenuta il 14 ottobre, si è fissata la data del 15 ottobre come limite per ottenere tale premio; perché la data del 15 ottobre? Perché facendo slittare ulteriormente la data, si sarebbe forse favorito società che, sapendo di nuovi interventi regionali, nuovi contributi per l'attività sportiva, avrebbero potuto gonfiare le richieste, per cui l'Assemblea ha deciso di fissare al 15 ottobre la data da prendere in considerazione per suddividere la maggior somma a disposizione per l'attività ordinaria. La suddivisione avverrà su criteri che verranno proposti dal Comitato nella prossima riunione dell'Assemblea Generale Sportiva, che è fissata per lunedì 1° dicembre. Il Comitato di lavoro quindi farà delle proposte, poi l'Assemblea vedrà come suddividere la somma tra le Società e le Federazioni sportive che, entro il 15 ottobre, hanno presentato la regolare documentazione di richiesta di contributi.
Ecco, questo è quanto volevo proporre. Non sto neppure a sottolineare a commento la situazione di disagio nella quale si trovano Società e Federazioni piccole e grandi dovute ai ritardi con cui questi contributi vengono erogati. Vi basti pensare che vi sono molte Società e Federazioni che stanno pagando fior di interessi alle banche per denari che si sono fatti dare in prestito. Tengo ancora a dire che queste cifre sono state deliberate il 6 agosto 1975 e ne discutiamo solo oggi e queste società, per un'attività già svolta - parlo della stagione sportiva 1974/1975 - molto probabilmente riceveranno i denari all'inizio dell'anno 1976. Questi ritardi sono dovuti in parte ad una difficoltà di applicazione della legge n. 35 - e il Convegno che si svolgerà domani tenderà a fare delle proposte in questo senso -, ma in parte anche, lo dobbiamo dire, ad una certa non rapidità, lentezza con cui gli uffici regionali per vari motivi mandano avanti queste cose.
Si dà atto che dalle ore 18,57 alle ore 19,25 presiede il Vice Presidente Perruchon Maria Celeste.
Perruchon M. Celeste (U.V.P.) - Prego il Consigliere Lanivi di apportare le modifiche per iscritto, perché sono numerose.
Benzo (D.P.) - Intervengo brevemente per fare un rilievo all'Assessore al Turismo. In questo caso è una questione più formale che altro: alla lettera b) dove si parla dello stanziamento di 186 milioni la ripartizione viene effettuata elencando le Federazioni, formalmente non è esatto, sarebbe opportuno elencare i vari sport: motociclismo, bocce, boxe, nuoto, eccetera. I fondi sono destinati alle Società e alle Federazioni, in questo modo sembra che i fondi vengano erogati direttamente alle Federazioni. È una questione solamente formale.
Io, in quanto Commissario della Federazione di pallacanestro, mi astengo dal votare.
Chincheré (P.C.I.) - Io vorrei iniziare dicendo che da parte dell'Amministrazione regionale abbiamo avuto una gestione di questa legge che non esito a definire folle, nel senso che una gestione peggiore di questa non poteva assolutamente esserci. Certo, forse la legge aveva delle macchinosità, forse i periodi di rodaggio sono più lunghi, ma queste cose, che possono anche suonare come un'autocritica, non giustificano questo modo folle di gestire questa legge.
Noi oggi assistiamo a un fenomeno molto interessante e molto positivo. Questa sera al Comune di Aosta, per iniziativa dell'Assessorato dello Sport, abbiamo un dibattito sui centri di formazione fisico-sportiva; domani, a cura del C.O.N.I. e di altre Organizzazioni sportive, tra cui i Centri di promozione sportiva, abbiamo un'intera giornata di dibattito sullo sport; domenica 30, alla periferia di Aosta, abbiamo un dibattito sui giochi tradizionali della Valle d'Aosta. Direi che questa è proprio la settimana dello sport da questo punto di vista. Il fanalino di coda, con una mancanza totale di politica sportiva, anche in presenza di questa legge, purtroppo è l'Amministrazione regionale.
Non entrerò nel merito di questa deliberazione, anche se alcune cose non mi convincono, forse perché la fretta con cui ci siamo trovati ad affrontare questo problema non sempre è stata buona consigliera. Un senso di responsabilità ci obbliga a tralasciare alcuni metodi che sono stati presenti nella formazione di questi criteri, perché ci sembra che non sempre sono state rispettate esigenze oggettive delle società, ci sono state delle esagerazioni contributive da una parte e forse delle carenze contributive dall'altra. Pur che si vada avanti per quest'anno, chiudiamo un occhio e ci ripromettiamo di affrontare più da vicino la distribuzione contributiva il prossimo anno.
Vorrei soltanto fare una raccomandazione sulla legge, e poi alcune domande: che non si ripetano per l'anno sportivo 1975-1976 e per quelle Società sportive che si muovono secondo l'anno solare per il 1976 i ritardi di quest'anno. Il fatto che speriamo di mettere a punto definitivamente alcuni meccanismi non ci deve lasciare dormire sugli allori, affrontiamo subito i problemi posti per la prossima annata sportiva.
Le domande che io volevo fare sono queste: in data 2 maggio 1975, il Gruppo Comunista ha presentato una mozione sugli sport tradizionali valdostani, naturalmente è stata votata all'unanimità, però poi non si è fatto assolutamente niente. Non leggo la parte deliberativa, perché la do per conosciuta, noi aspettiamo sempre che si dia soddisfazione a questa mozione.
Altra questione: si parla ormai apertamente dei Campionati europei di sci in Valle d'Aosta e so per certo che si cercano squadre di operai per la ghiacciatura della pista di bob. Io non contesto alla maggioranza di fare a Cervinia e a Courmayeur quello che vuole, ma saremmo grati alla maggioranza se ci avvisassero un po' di tempo prima in modo che sull'argomento non ci troveremo solamente ad esprimerci quando ci sarà da votare cospicue deliberazioni di Giunta. Se queste notizie sono vere - e mi auguro che non vengano confermate -, al di là dei diritti della maggioranza di votare poi quello che vuole, vorremmo che si consentisse al Consiglio regionale di dibattere con tempi meno stretti di questi problemi.
Milanesio (P.S.I.) - Anzitutto voglio ringraziare il Consigliere Lanivi, che evidentemente, come delegato C.O.N.I., ha seguito i lavori dell'Assemblea e i vari Comitati che ne sono scaturiti. Egli ha sempre fatto parte di quest'organismo, mentre il sottoscritto è da oltre un anno che non ne fa parte. Voglio quindi ringraziarlo delle indicazioni che mi ha fornito, che vengono senz'altro accolte dalla Giunta regionale, perché ci consentono di risolvere concretamente il problema dell'erogazione nel senso desiderato e proposto dall'Assemblea.
Vorrei poi dire al Consigliere Benzo che quanto dice è vero: la formulazione è un po' sibillina, però ai punti 1, 2 e 3 a pagina 3 viene spiegato secondo quali meccanismi avviene questa erogazione e con quali controlli. Il mettere, diciamo così, Associazione e Federazione diventa quindi solo più una questione formale, perché i punti 1, 2 e 3 spiegano sostanzialmente come avviene questa erogazione, questo controllo e qual è il meccanismo, diciamo, di funzionamento. Se il Consigliere Benzo non formalizza un emendamento, direi che potremmo lasciare così il testo, cercando in avvenire di essere più precisi nella dizione, che, in effetti, è un po' sibillina.
Il Consigliere Chincheré ha sollevato una serie di obiezioni, io vorrei rispondere ad alcune di esse... anche a tutte diciamo. Alcune le condivido in pieno, però io non accetto l'osservazione che la Regione è il fanalino di coda in tutto questo dibattito. La Regione ha sollecitato tutto questo dibattito facendo la legge n. 35, che, per ammissione di tutti quanti... chi l'ha proposta, cioè, per esempio, il sottoscritto e la Giunta di allora, chi l'ha emendata e ha proposto delle variazioni, per esempio, il Consigliere Chincheré a nome del Gruppo Comunista... beh, quella legge è imperfetta, è una legge che va modificata, però costituiva ed è un punto di riferimento molto importante che ha consentito il risveglio direi partecipativo delle varie Federazioni e delle varie Associazioni. Da quella legge è nata tutta l'attuale discussione, l'attuale problematica che in questo momento sta interessando gli ambienti sportivi valdostani. Quella legge quindi aveva una funzione: quella di suscitare la partecipazione e arrivare ad una specie di autogestione dello sport, cioè la Regione in questo caso attribuiva a quest'Assemblea, agli organi che sono indicati dalla legge un compito molto importante, che era sì di consultazione, ma qualcosa di più della mera e semplice consultazione: stabiliva dei criteri, dei meccanismi complessi, da rivedere, certamente, però suscitava questa partecipazione e quest'autogestione.
Il Consiglio regionale - e lo abbiamo sempre detto in tutte le circostanze - ha dei compiti decisionali in tutte le materie che sono di sua competenza, però non si è mai considerato un Consesso di specialisti in materia di sport, di addetti ai lavori, e le discussioni che si sono sovente riscontrate in questo Consiglio sono state di natura patriottica, direi: c'era chi sosteneva la squadra A, lo sport B e lo sport C. Abbiamo constatato tutti, purtroppo, che eravamo un pochettino viziati da certe provenienze sportive o, diciamo, di sodalizio, pertanto abbiamo puntato su quest'autogestione dello sport. Abbiamo compiuto, secondo me, il nostro dovere, dobbiamo continuare a compierlo, seguendo direi con attenzione e con cura tutte quelle iniziative e quelle proposte che in questi giorni stanno per essere formulate, che sono il frutto di un lavoro abbastanza lungo e che gli stessi addetti ai lavori, in qualche modo, hanno potuto fare e corrispondono a delle indicazioni che gli stessi hanno fatto scaturire da lunghe riunioni e da lunghi incontri.
Io devo dire che non ho più seguito quest'attività e non ero Consigliere all'interno di questa Consulta, però mi risulta che sia stato fatto un grosso lavoro e, appunto, i primi risultati incominciano a vedersi. Certo, vi è un ritardo da parte dell'Amministrazione regionale, un ritardo però dovuto a tante cose: alla vacanza del Consiglio, mesi di agosto e settembre, ovviamente alla crisi, al rimpasto, e poi anche ai tempi lunghi, questa proposta c'era già l'altro Consiglio, arriva solo adesso e arriva grazie alla richiesta di inversione dell'ordine del giorno. È chiaro che per l'avvenire ci vorranno procedure più snelle e soprattutto tempi più brevi. L'impegno di tutti noi è di seguire attentamente le indicazioni che scaturiranno e speriamo che siano concrete per poter modificare questa legge. L'Assessorato ha già alcune proposte da fare in ordine alla modifica di questa legge per renderla più agibile e più snella.
Sull'argomento dei Campionati europei di sci e della ghiacciatura della pista di bob, devo, purtroppo, dare una delusione cocente al Consigliere Chincheré: in realtà, si tratta di iniziative che noi proporremo come Giunta al Consiglio, all'Assemblea Generale Sportiva convocata per lunedì prossimo. Metteremo al corrente delle intenzioni della Giunta l'Assemblea dello sport e questo per ragioni che volendo posso anticipare, ma il tempo è già, diciamo, avanzato e gradirei poter fare, se lo ritenete, un'altra volta questa discussione... comunque, per ragioni diverse, che io ritengo altrettanto valide, da un lato, proporremo la ghiacciatura della pista di bob e, dall'altro lato, di fare i Campionati europei di sci in Valle d'Aosta.
Chincheré (P.C.I.) - L'unica cosa che chiedevo non era che la maggioranza non prendesse iniziative, ma se era possibile non arrivare alla discussione... alla solita approvazione della deliberazione presa in via d'urgenza quando le cose sono già fatte.
L'altra questione era questa: l'Assemblea Generale dello sport, su queste cose, a rigor di legge, non ha competenze di nessun genere. Mi va bene, è un fatto positivo che l'Assessore lo porti in quella sede e senta comunque l'opinione di chi gestisce poi nei fatti giorno per giorno, nel bene e nel male, lo sport in Valle d'Aosta.
Su una cosa però l'Assemblea Generale dello sport ha delle possibilità di intervento e lo ha espresso fino in fondo: avere la garanzia - e mi pare che fosse venuta fuori dagli esponenti della Giunta che erano presenti - che comunque questo tipo di iniziative sportive non attingessero i fondi da questa legge, e mi sembrava che vi fosse un sostanziale assenso che mi piacerebbe, proprio per formalizzarlo in quest'aula, venisse ribadito.
Lanivi (D.P.) - Sarò brevissimo, riprendo l'argomento sollevato dal Consigliere Chincheré. In effetti, quello che l'Assemblea ha unanimemente approvato è in definitiva il rispetto della legge. La legge parla di sovvenzionamento dell'attività sportiva, agonistica, dilettantistica, per cui la gestione degli impianti sportivi - che, secondo me, più giustamente andrebbero o ad un altro Assessorato, o in un altro capitolo -, ma anche quell'attività sportiva in cui è prevalente l'interesse spettacolare, o quando vi sono altri interessi legittimi della Regione tipo l'interesse turistico, la Regione può per motivi suoi legittimi e giusti organizzare un Campionato di boxe ad Aosta, in Valle d'Aosta... queste attività, secondo noi, non hanno niente a che vedere con questa legge, cioè questi 250 milioni si mettono a disposizione per un'attività sportiva definita come attività dilettantistica. Gli interventi per lo sport professionistico, per le manifestazioni sportive con prevalente interesse turistico o spettacolare sono interventi legittimi dell'Amministrazione regionale ma non da caricare su queste spese. Ecco, mi pare che anche questi concetti di attività ordinaria, straordinaria e quindi di contributi ordinari e straordinari siano già stati chiariti nell'Assemblea Generale; comunque, quello che è chiaro, ribadito e approvato dai rappresentanti della Giunta presenti è che le gestioni degli impianti non sono attività sportive.
Perruchon M. Celeste (U.V.P.) - La parola al Consigliere Chanu che aveva chiesto prima la parola, dopo di lui parlerà il Presidente della Giunta.
Chanu (D.P.) - Sarò brevissimo in quanto anche il Consigliere Lanivi ha chiarito, a mio avviso, un punto importante che dovrà essere tenuto in seria attenzione dalla Giunta quando, nell'ambito delle sue potestà, nell'ambito delle sue possibilità, intenderà favorire manifestazioni, quindi anche la cura di impianti correlativi che non hanno quell'interesse dilettantistico sportivo che è proprio della nostra legge sullo sport e che, evidentemente, non può venire fuorviata soprattutto dal punto vista finanziario da questi altri interventi.
Vorrei fare una sola raccomandazione circa l'iter tormentato, la lunghezza derivante da tante e tante cause, non ultima la stessa complessità della legge, complessità di cui sia l'Assessore Milanesio, sia il sottoscritto - quando facevo parte della Commissione turistica - ci siamo resi conto proprio allorquando si cercava di creare questo nuovo strumento, che naturalmente, proprio per la complessità dei campi entro quali doveva operare, necessitava di uno studio e di un'elaborazione che ha determinato parecchie complicanze, questo però può trovare una giustificazione per il passato. L'iter riguardante le Società sportive ha assunto quest'anno l'andamento non dico della Marcialonga ma addirittura di una Vasaloppet. Non diciamo di trasformare il tutto in una gara di 100 metri in 9 secondi ma comunque che non rimanga questa snervante Vasaloppet anche per il futuro, che porta tutte le Società sportive dilettantistiche ad affrontare oneri notevoli per l'attività sportiva che esse esercitano nel corso dell'anno, senza avere la possibilità di programmare nemmeno dal punto di vista finanziario una serie di interventi proprio perché vi è la possibilità che questi ritardi si verifichino ancora in futuro. Nonostante la complessità della legge, si veda da parte di tutti, da parte della Giunta in prima linea, quindi di dare maggiore agilità alla legge stessa in modo che non si possa ripetere la situazione verificatasi per l'anno 1975, questo a titolo di raccomandazione.
Andrione (U.V.) - La raccomandazione è accettata ma mi sembra che il delegato del C.O.N.I., il Consigliere Lanivi, abbia detto che i criteri di ripartizione per il 1976 sono già pronti, il che dimostra che proprio nei fatti concreti si arriverà a una delibera analoga. D'altra parte, questi meccanismi hanno bisogno di un certo tipo di rodaggio proprio per l'enorme numero di tipi di sport che hanno diritto a concorrere a questo finanziamento - si sono inseriti gli sport valdôtains e altri sport di questo genere - e per la complessità di certe operazioni, che credo qui il Consigliere Lanivi possa descrivere meglio di qualsiasi altro.
Come Giunta, abbiamo accettato il principio che la gestione di impianti regionali è al di fuori di questa legge. Questo credo sia stato detto chiaramente dall'Assessore Fosson, che mi rappresentava perché io avevo dovuto assentarmi, e manteniamo quanto abbiamo detto.
Una piccola modifica formale per evitare magari delle discussioni, al punto 1 del deliberato dove si dice: "deliberi di approvare, ai sensi della legge regionale 26.8.1974, n. 35, i criteri in premessa riportati...", proporremmo di mettere: "i seguenti criteri". Dato che abbiamo modificato le cifre in maniera che in realtà anche certi criteri siano modificati, mi faceva notare l'Ufficio di Segreteria della Presidenza del Consiglio che forse è più corretto dire: "i seguenti criteri", di modo che non vi possa essere un'interpretazione... non si modifica assolutamente niente, la questione è puramente formale...
Chabod (D.C.) - Allora metto al voto la delibera con gli emendamenti apportati al deliberato dal Presidente della Giunta. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Chi è astenuto?
Esito della votazione:
Presenti: 27
Votanti: 26
Favorevoli: 26
Astenuti: 1 (Benzo)
Il Consiglio approva.
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Il Consiglio regionale
Delibera
1) di approvare, ai sensi della legge regionale 26.8.1974, n. 35, i seguenti criteri proposti dall'Assemblea generale sportiva, per la ripartizione dei fondi per il sovvenzionamento, durante la stagione agonistica 1974/75, degli organismi sportivi operanti nella Regione:
a) L. 64.000.000, pari al 25,60% dello stanziamento regionale, per il finanziamento di attività di carattere straordinario e, in via del tutto eccezionale, per il sovvenzionamento dell'U.S. Aosta - sezione calcio e dell'A.N.P.I. - ELTER - sezione calcio.
La somma in questione è stata così ripartita in dettaglio:
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- Giro ciclistico dalla Valle d'Aosta 1975 |
L. |
12.000.000 |
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- Campionati italiani di bocce |
" |
1.000.000 |
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- Manifestazione di Atletica Leggera organizzata dal CRAL COGNE di Aosta |
" |
900.000 |
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- U.S. AOSTA - Sezione Calcio |
" |
15.000.000 |
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- A.N.P.I. - ELTER - Sezione calcio |
" |
10.000.000 |
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- Fondo residuo a disposizione dell'ulteriore finanziamento di attività di carattere straordinario |
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25.100.000 |
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TOTALE |
L. |
64.000.000 |
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b) L. 186.000.000=, pari al 74,40% circa dello stanziamento regionale, per il finanziamento dell'attività ordinaria, secondo la seguente ripartizione:
|
- Federazione Karaté |
L. |
500.000 |
|
|
- Associazione Sport Tradizionali Valdostani |
" |
21.000.000 |
|
|
- Comitato Valdostano F.I.S.I. - A.S.I.V.A. |
" |
55.000.000 |
|
|
- Federazione Gioco Calcio (con esclusione dell'U.S. Aosta e dell'A.N.P.I. - ELTER) |
" |
41.825.000 |
|
|
- Federazione Bocce |
" |
3.500.000 |
|
|
- Federazione Motociclismo |
" |
2.500.000 |
|
|
- Federazione Ciclismo |
" |
2.600.000 |
|
|
- Federazione Ginnastica |
" |
2.500.000 |
|
|
- Federazione Sport del ghiaccio |
" |
3.000.000 |
|
|
- Federazione Atletica pesante |
" |
1.500.000 |
|
|
- Federazione Atletica leggera |
" |
3.500.000 |
|
|
- Federazione Boxe |
" |
2.000.000 |
|
|
- Federazione Nuoto |
" |
600.000 |
|
|
- Federazione Pallacanestro - Federazione Pallavolo |
" |
5.000.000 |
|
|
" |
10.000.000 |
||
|
- Federazione Rugby |
" |
3.500.000 |
|
|
- Federazione Tiro a segno |
" |
500.000 |
|
|
- Federazione Tiro a volo |
" |
1.500.000 |
|
|
- Federazione Tennis |
" |
3.000.000 |
|
|
- Federazione Sport equestri |
" |
1.200.000 |
|
|
- Federazione Judo |
" |
600.000 |
|
|
- Federazione Automobilismo |
" |
1.250.000 |
|
|
- Federazione Calcio femminile |
" |
5.000.000 |
|
|
- Scuola regionale di paracadutismo |
" |
1.800.000 |
|
|
- Fondo residuo a disposizione per l'ulteriore finanziamento di attività di carattere ordinario |
" |
12.625.000 |
|
|
TOTALE |
L. |
186.000.000 |
|
Per quanto attiene invece alle modalità per la concessione dei contributi di cui al punto b) alle singole Società sportive, l'Assemblea Generale Sportiva ha approvato la seguente prassi:
c) l'Amministrazione Regionale provvederà ad inviare, tramite l'Assessorato per il Turismo, alle varie Federazioni e Società sportive della Regione i moduli da compilare per la richiesta dei contributi stessi, per l'attività 1974-1975;
d) le Società sportive provvederanno a compilare detti moduli ed a trasmetterli successivamente alle Federazioni di competenza, alle quali spetterà il controllo ed il visto delle richieste;
e) le singole Federazioni, raccolte, controllate e vistate le richieste di contributo loro trasmesse dalle varie Società sportive, provvederanno ad inoltrarle all'Assessorato regionale del Turismo per i provvedimenti di competenza;
2) di stabilire, in base a quanto deliberato in data 14 ottobre 1975 dall'Assemblea Generale Sportiva prevista dalla legge 26 ottobre 1974, n. 35, che la somma di lire 12.625.000 del fondo residuo a disposizione dell'ulteriore finanziamento di attività di carattere ordinario, venga erogata a favore delle Società e Federazioni sportive che hanno provveduto alla regolare presentazione delle documentazioni richieste entro il 15 ottobre 1975;
3) di delegare alla Giunta Regionale l'adozione dei successivi provvedimenti deliberativi per la concessione e la liquidazione dei contributi di cui sopra alle singole Federazioni e Società sportive in base alle ripartizioni in premessa elencate, dando atto che le spese conseguenti graveranno sugli appositi capitoli 813-818 e 819 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975, che presentano la necessaria disponibilità.
