Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3241 del 22 aprile 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3241/IX Comunicazioni del Presidente della Giunta.

Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) E' stata tenuta ieri una riunione di livello tecnico sulla realizzazione degli svincoli del raccordo tra la A 5 e la strada statale n. 27 tra questa Presidenza, l'Assessore ai Lavori Pubblici ed i tecnici della regione e della S.A.V. per esaminare le possibili soluzioni. Il geologo Gregori incaricato dalla Giunta regionale in attuazione del voto dato dal Consiglio il 1° aprile ha consegnato una relazione nella quale si sostiene la fattibilità da un punto di vista geologico di un tracciato alternativo per lo sbocco della statale 27 con la realizzazione di alcune opere di consolidamento.

Questa soluzione è ora all'esame della S.A.V. che si è impegnata a valutare in tempi brevi la fattibilità tecnica tenuto conto anche delle pendenze che in galleria non possono superare certi limiti. Entro la prossima adunanza consiliare saremo in grado di conoscere tutti gli aspetti tecnici della questione.

Nella riunione abbiamo richiesto alla S.A.V. che ha dato assenso in attesa di conoscere l'esito di questa verifica tecnica che, l'esercizio del diritto di possesso dei terreni attualmente soggetti all'espropriazione non verrà esercitato.

Debbo altresì comunicare che il Consiglio dei Ministri a cui ha partecipato in mia assenza il delegato Beneforti ha approvato il decreto legge che prevede l'armonizzazione della legge 142 sulle autonomie locali rispetto allo statuto regionale.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Louvin, ne ha facoltà.

Louvin (UV) Juste une courte remarque pour ce que vient de déclarer le Président, quant au problème de la liaison entre l'autoroute et la route de l'Etat n° 27. Nous avions connaissance de la réunion qui s'est tenue hier, mais le problème qui tient à coeur cette opposition a été celui de Pâques qui ont dû passer certaines familles de Signayes qui avaient fait confiance à un voeu exprimé par ce Conseil de la Vallée il y a quelques jours, le premier avril plus précisément dans lequel on disait: "Si impegna a sospendere in attesa della definizione del progetto le procedure espropriative ".

Il est connu que à la veille de Pâques ces procédures d'expropriation ont eu lieu. Il est vrai que actuellement on parle d'un sursis dans l'exercice des droits qu'ont été désormais acquis par la société S.A.V. sur ces terrains. Mais nous avons le sentiment que ce qui aurait dû être fait pour rassurer ces personnes et pour créer les conditions pour un choix alternatif aurait dû être fait d'une toute autre façon. Ce n'est pas par un télégramme qui n'est arrivé que quinze jours après la résolution du Conseil à la S.A.V. dans lequel on invitait à suspendre, que le Président aurait dû faire un emploi correcte de ses pouvoirs vis à vis d'un décret d'expropriation que lui-même avait signé pour ces terrains.

Nous avons à l'ordre du jour de ce conseil un examen plus détaillé de toute cette question au point 42 et là on discutera du fond de la question de l'embranchement, mais ce qui doit être dénoncé est l'inactivité de ce gouvernement vis à vis d'un voeu exprimé unanimement par le Conseil de la Vallée qui a demandé expressément de suspendre une procédure d' expropriation et que cette procédure malgré ce voeu a été portée de l'avant.

Nous ne savons pas de quelle façon se sont passées les choses et dans quelle circonstance par un télégramme juste à la veille le Président faisant fonction l'Assesseur Beneforti a bien voulu informer la S.A.V. qu'il y avait eu un accord à l'occasion d'une réunion du 26 mars "in attesa di conoscere l'esito della perizia geologica", mais nulle mention de la résolution de ce conseil, nulle mention du voeu exprimé ici.

Officiellement la S.A.V., Société des Autoroutes Valdôtaines, n'était même pas au courant de ce qui s'était passé dans cette salle. Si telle est l'attitude d'un gouvernement vis à vis d'un conseil qui lui donne un mandat précis nous nous demandons bien quel doit être le climat de respect réciproque qui peut encore régner.

Nous faisons ce relief en ce moment, en nous réservant toutes autres considérations à la suite du débat quand nous toucherons du fond de la question.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Anche il nostro gruppo voleva esprimere alcune osservazioni rispetto alla questione dello svincolo di Signayes e del raccordo per il Gran San Bernardo. Dopo la risoluzione votata dal Consiglio il 1° aprile eravamo convinti che la questione si sarebbe avviata verso una soluzione positiva, perché il Consiglio aveva modificato precedenti posizioni e con voto unanime dei consiglieri presenti si era espresso per una sospensione delle procedure di espropriazione e per una revisione del progetto in modo da modificare tutta una serie di elementi negativi che più volte erano stati denunciati in questo consiglio, erano stati oggetto di petizioni da parte degli abitanti di Signayes, erano stati oggetto di esposti vari eccetera.

Con sorpresa siamo venuti a conoscenza grazie agli abitanti della zona di Signayes che la settimana scorsa sono state messe in atto queste procedure espropriative in assenza di un intervento della Presidenza della Giunta regionale che avrebbe dovuto bloccarle.

Noi diamo un giudizio negativo rispetto ad un comportamento che ci è sembrato abbia omesso di applicare quelle che erano le deliberazioni espressamente decise da parte del Consiglio regionale. Temiamo anche che questa sospensione che ci ha comunicato oggi il Presidente della Giunta, sospensione del diritto di esercizio e del diritto di possesso che è stata rivolta alla S.A.V. è un provvedimento del tutto interlocutorio.

Noi chiediamo che si vada con molta più decisione nella direzione di una revisione del progetto in modo da rendere definitiva questa che è soltanto una procedura di sospensione momentanea.

Ci sembra che, nelle discussioni che ci sono state in Consiglio regionale anche tra i vari tecnici, sia stata individuata una soluzione che è migliorativa dal punto di vista della viabilità e risolve problemi grossi che sono stati posti a molti abitanti di Signayes. Si tratta di procedere con risoluzione in questa direzione, superando le resistenze della S.A.V. che sta cercando in tutti i modi di ostacolare una soluzione che è positiva e migliorativa sotto tanti punti di vista.

Gli interessi finanziari della S.A.V. e gli interessi burocratici delle sue procedure non devono essere anteposti a quelle che sono le esigenze della frazione e degli abitanti e ad una buona organizzazione della viabilità. Quindi, noi chiediamo alla Presidenza della Giunta che ci sia un cambiamento di comportamento, un atteggiamento molto più serio rispetto a questo problema che stiamo trascinando da mesi e che può essere risolto, ma sicuramente non con i metodi usati durante queste ultime settimane.

Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta Bondaz, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Credo che su questo problema di Signayes si siano spese tante parole giustamente per un verso, e tante solo per fare della demagogia. Non ho nessuna remora nel sostenere che bisogna prima di tutto che i consiglieri regionali si rendano conto di una cosa, e specialmente il Consigliere Riccarand, che nella S.A.V. esiste anche un pacchetto azionario della regione e bisognerebbe fare molta attenzione nel dire che gli interessi della S.A.V. non sono gli interessi dell'Amministrazione regionale.

E' vero che l'Amministrazione regionale potrebbe anche andarsene dalla S.A.V. e vendere il suo pacchetto azionario... Il problema di Signayes riveste una situazione del tutto particolare, che si è voluto dimenticare.

Io ho cercato di illustrare nella riunione che là si è tenuta la situazione e le modalità giuridiche in base alle quali verrà costruito questo raccordo, passando attraverso la cosiddetta legge delle colombiadi, che permette determinate velocità di appalto. Questo ha creato altresì delle difficoltà da parte dell'ente concessionario sul tipo di tracciato perché era necessario da parte della S.A.V. provvedere a presentare un tracciato adeguato alla circolazione autoveicolare che riguarda in particolare la città di Aosta.

Il progetto può aver avuto anche delle manchevolezze, ed i tecnici della S.A.V. non hanno mai affermato il contrario. Il sentir dire che ci troviamo di fronte a sospensioni particolari, che si dovevano adottare altre soluzioni... Io credo che una cosa è stata detta molto serenamente, e chi vuole capire capisca, che il problema vero non è quello del tempo o dei metodi come qui è stato detto, ma è quello che sarà la risoluzione del problema. Quello che conta è che alla fine gli abitanti della frazione siano soddisfatti compatibilmente con le esigenze dell'Amministrazione.

In accordo con i proprietari di Signayes, i quali si sono mossi ritenendo di tutelare i propri interessi adoperandosi in molti modi, il problema era quello di trovare una soluzione alternativa. La S.A.V. sosteneva che, e gli abitanti della frazione non erano d'accordo, una variante di quella strada non era possibile, perché trasportando o modificando il tracciato si andava ad interessare una parte geologicamente difficile.

Questa posizione si basava sulle carte geologiche. Gli abitanti sostenevano che questo era tutto da dimostrare. Abbiamo di conseguenza nominato un tecnico, in accordo con gli abitanti, di loro fiducia. Il tecnico ha dato delle risposte, sostenendo che la possibilità di modificare il tracciato esiste, senza che questo comporti delle grosse difficoltà, salvo quelle di fare delle opere di contenimento, forse con dei costi superiori da parte della S.A.V.

Ma questo non ci interessa, perché la soluzione deve essere funzionale, quindi non bisogna guardare ai costi, soprattutto quando si va ad abbattere una casa che è sul tracciato stesso della strada. Gli abitanti hanno accettato questo tipo di soluzione, in attesa di sapere quale era la soluzione tecnica e quello che avrebbe detto il tecnico che oggi ha presentato la sua proposta.

Ieri abbiamo dato ai tecnici della S.A.V. la proposta avanzata dal geologo, abbiamo dato anche la prospettiva di un nuovo tracciato fornito dal geometra Duclos che era stata avanzata in quella riunione, in modo che la questione possa esser esaminata. I tecnici della S.A.V. daranno una risposta massimo entro il prossimo Consiglio regionale per cui a quell'epoca, credo, avremo una soluzione tecnica differenziata. Non dimenticando che a monte di tutto questo esistono dei decreti ministeriali di cui la S.A.V. è in possesso che le danno la possibilità di costruire la strada in un certo modo, per cui da un punto di vista giuridico, la S.A.V. si trova dalla parte della ragione e noi stiamo facendo in accordo con gli abitanti una battaglia per modificare questo tipo di tracciato, che comporterà sicuramente dei costi differenti, sempre che ciò sia possibile, perché l'organo ministeriale competente in base alla legge sulle colombiadi dovrà comunque dare il suo benestare, perché si tratta di una legge speciale.

Per evitare che vengano fatte valutazioni puramente demagogiche, vi dico che l'Amministrazione regionale ed io stesso abbiamo preso il problema particolarmente a cuore e cercheremo di arrivare alla definizione delle opere, ed uno dei passi attraverso il quale potevamo arrivare a questa soluzione diversa era di avere una relazione geologica differenziata rispetto a quanto sostenevano i tecnici della S.A.V.

Oggi abbiamo la possibilità di trattare con la S.A.V. in una maniera diversa. Io sono convinto che, al di là dei costi, che la S.A.V. addosserà all'Amministrazione regionale, oggi abbiamo le carte in regola per proporre soluzioni alternative e definire la cosa con la S.A.V. in modo diverso.

Se ciò non dovesse avvenire nulla vieta al Presidente della Giunta, nella sua qualità di Prefetto, di revocare gli espropri che sono stati fatti, al di là degli stadi di consistenza che sono stati fatti, che hanno una valenza di carattere amministrativo, ma che non hanno alcuna valenza di carattere tecnico, nel senso di utilizzo attuale, immediato dei terreni.

Nasceranno problemi di altro genere se ciò avvenisse, perché le imprese hanno i loro lavori, hanno le sospensioni, la strada potrebbe non essere fatta, ma sono problemi che mi auguro non dovremo affrontare. Gli abitanti di Signayes trovano ed hanno trovato malgrado le demagogie fatte qui e fuori di qui, l'Amministrazione regionale attenta e compatta per sostenere le loro esigenze.

Il problema non è quello della sospensione immediata o temporanea, quel che importa è la soluzione definitiva, che è ciò che interessa la popolazione di Signayes, che è quello che importa all'Amministrazione regionale.