Oggetto del Consiglio n. 3229 del 1° aprile 1992 - Resoconto
OBJET N° 3229/IX Futur de la liaison entre Buisson et Chamois. (Question)
Presidente Do lettura dell'interrogazione presentata dai consiglieri Perrin, Viérin, Vallet, Agnesod, Andrione, Stévenin, Louvin et Voyat.
Question Attendu qu'en 1995 va échoir la concession pour la téléférique de Chamois;
Compte tenu de la nécessité d'arriver à une solution immédiate pour le futur de la liaison Buisson-Chamois;
Rappelant que le transport du matériel se fait actuellement par camion sur la route interpodérale La Magdeleine-Chamois;
les soussignés conseillers régionaux de l'Union Valdôtaine
questionnent
l'Assesseur compétent pour connaître:
1) s'il est vrai que le transport du matériel coûte annuellement environ huit cent millions de lires;
2) quelle solution l'on prévoit pour la liaison avec Chamois;
3) s'il y a déjà des projets à cet égard et quel, dans ce cas, le coût des différentes solutions;
4) si l'on prévoit que la future liaison puisse être construite avant l'échéance de la concession de l'actuel téléphérique.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'ambiente, territorio e trasporti Limonet, ne ha facoltà.
Limonet (DC)In riferimento all'interpellanza di cui all'oggetto, si comunica quanto segue: il trasporto del materiale tra le località La Magdeleine e Chamois, a seguito della demolizione della teleferica di trasporto merci, è costituito da un servizio di trasporto su gomma affidato alla ditta Monte Bianco Spurghi di Aosta. Questo servizio costa annualmente circa 600 milioni di lire, dato relativo all'anno 1991.
L'appalto è stato aggiudicato a fine anno 1989 e prevede l'effettuazione di un servizio per la realizzazione di infrastrutture pubbliche e private. Negli anni scorsi è stato realizzato un campo sportivo, ruscelli per innevamento artificiale, vasche di raccolta acqua, stalle e fabbricati, nonché un servizio per il trasporto di bestiame, fieno, gasolio per riscaldamento, sgomberi dei rottami ricavati dalla demolizione di vecchi impianti e rifiuti.
Tutto questo veniva realizzato con due gatti delle nevi, due camion nel periodo invernale, più due camion aggiunti nel periodo estivo, due pale meccaniche e un muletto. Sono stati impiegati per tali lavori, due operai nel periodo invernale più due per il periodo estivo. Il costo del primo viaggio giornaliero, è stato di lire 600.000, i successivi lire 200.000.
Con deliberazione della Giunta regionale n. 12590 in data 31 dicembre 1991 avente come oggetto "Nuovo sistema di collegamento ad impianti fissi tra la Frazione Chamois e Buisson di Antey St. André" è stato deliberato che il nuovo sistema di collegamento agli impianti fissi tra il Comune di Chamois e la frazione di Buisson nel Comune di Antey St. André, per provvedere al trasporto al pubblico di persone e merci, sarà costituito da un impianto funicolare. Si è scelta la funicolare perché più capace e funzionale, oltre a presentare minori costi di manutenzione e gestione. Inoltre si potrebbe utilizzare anche nelle ore notturne mentre oggi la funivia, chiude alle 22.
Con la stessa deliberazione si è dato mandato all'Assessorato all'ambiente e al territorio e trasporti, ad avviare le necessarie procedure di concorso e di aggiudicazione degli appalti e dei lavori comprendenti un impianto funicolare, opere accessorie e sistemazione urbanistica nei predetti comuni.
Con successiva delibera e precisamente la 2628 del 9 marzo si è costituita la commissione tecnica affinché provvedesse alla prequalifica delle imprese da invitare alla gara di appalto.
Non esistono allo stato attuale delle soluzioni progettuali specifiche per tale collegamento. Avendo stabilito comunque la tipologia dell'impianto da realizzare, si prevede una spesa di circa 35 miliardi di lire. Naturalmente ci si riserva di fornire dati e importi più precisi al momento della presentazione del progetto esecutivo che dovrà comunque essere sottoposto al nullaosta tecnico del Ministero trasporti.
Per quanto riguarda le indicazioni di massima sul progetto, è comunque utile ricordare al Consiglio l'incontro avvenuto il 13 febbraio scorso, quindi circa un mese fa, tra il sottoscritto, l'Assessore Martin, gli amministratori di Antey e Chamois e i tecnici incaricati di effettuare il SIA, cioè lo studio di impatto ambientale. Si è svolto prima negli uffici comunali e poi sul luogo per un primo esame di detto studio convenendo in grandi linee su una delle due situazioni ipotizzate e precisamente:
- Alla soluzione con partenza dalla funivia attuale - da dove una sopraelevata porterebbe il trenino a ridosso della montagna e quindi in galleria fino a Chamois - necessiterebbe di un pilone da circa 30 metri di altezza. Lascio quindi a voi considerare quale può essere l'impatto ambientale.
Alla precedente soluzione si preferiva quindi far partire la funicolare completamente interrata dalla sinistra ora grafica del Marmore in galleria fino a Chamois. Naturalmente queste sono proposte, la soluzione dovrà scaturire dall'appalto del concorso come da delibera del 3 marzo scorso.
Credo comunque di poter consigliare a quanti pensano di richiamare i turisti con un'opera impattante, ad usare per tali scopi metodi meno primitivi ad esempio urbanizzando nel giusto modo le aree di proprietà regionale che esistono alla partenza della funivia.
Si potrebbero infatti realizzare delle belle strutture che oltre a servire per il richiamo del turista potranno essere adibite a centri di servizi e centri commerciali, i quali potrebbero essere permutati poi in terreni da utilizzare per la funicolare.
Non si è in grado ancora di stabilire la scadenza precisa per l'entrata in vigore del nuovo collegamento e si evidenzia comunque che con la deliberazione già citata, si è stabilito di concedere circa 900 giorni naturali e continui decorrenti dalla data del verbale di consegna per il termine di esecuzione dell'opera.
Al punto 4 dell'interpellanza si avverte la preoccupazione dell'eventuale scadenza dell'entrata in funzione del nuovo collegamento. A questo proposito si rammenta che il Decreto ministeriale del 2 gennaio 1985 del Ministero dei trasporti ha stabilito per le Funivie di "funi a va e vieni e funicolari terrestri su rotaie od impianti assimilabili", una vita tecnica di 60 anni.
Ogni impianto, nell'intervallo di tempo corrispondente alla sua vita tecnica fissata come dicevo prima di 60 anni, deve essere sottoposta a revisioni periodiche che si suddividono in revisioni speciali ogni 5 anni per tutte le categorie di impianti, o revisioni generale che nel caso della Funivia di Chamois devono essere effettuate al 20° e 40° dalla data di apertura.
La funivia entrata nell'esercizio all'inizio del 1968 ha già subito la prima revisione generale al 20° anno, nel corso del 1988, la stessa revisione dovrà essere effettuata nuovamente entro il 2008, al 40° anno di vita tecnica, cioè fra 15 anni; direi quindi un lasso di tempo sufficiente per realizzare la nuova funivia.
La revisione speciale che dovrebbe esserci nel corso di quest'anno non comporta né grossi interventi, né a livello finanziario, né a livello tecnico.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin, ne ha facoltà.
Perrin (UV) Nous avions posé cette question, préoccupés pour le problème de la liaison Buisson-Chamois et nous avons obtenu des réponses qui sont en partie satisfaisantes. Je demanderais à monsieur l'Assesseur de bien vouloir nous fournir une copie des deux délibérations, qu'il vient de citer.
Je crois qu'il y a justement la nécessité d'accélérer au maximum les temps, parce qu'il y a autrement le risque que la commune de Chamois soit complètement isolée. Je crois que cette collectivité, à travers le Conseil communal, a fait un choix qui est certainement intéressant, c'est à dire celui de ne pas avoir des accès routiers, de maintenir une caractéristique qui est évidemment unique en Vallée d'Aoste et aussi dans très peu de pays des Alpes, c'est à dire d'une commune à laquelle on accède uniquement à travers des téléphériques ou des funiculaires.
Nous aimions connaître quelle était l'orientation du gouvernement régional sur le choix de la future liaison; je crois le choix du funiculaire, malgré toutes les difficultés que cela peut-être représenter par rapport au téléphérique. C'est un choix qui est agréé par les administrateurs communaux de Chamois et donc évidemment nous l'acceptons. Ce qu'il faudrait c'est justement, vu les dépenses énormes qui existent - vous avez lu un article qui parlait de 800 millions - je vois que l'on n'est pas tellement loin de ce montant, puisque c'est 600 millions annuels, mais, avec l'augmentation du coût de la vie, évidemment on arrivera bientôt aux 800 millions, dont on parlait.
Il faut donc trouver le moyen alternatif dans le plus bref délai. J'avais lu un article qui parlait d'une échéance pour ce qui concerne l'actuel téléphérique: 1995. D'après monsieur l'Assesseur cette date serait reportée de 1800. Si c'est ainsi, il y a un certain temps pour construire le moyen alternatif; il faut évidemment que l'Assessorat suive et arcèle cet appel d'offre pour arriver à temps.
