Oggetto del Consiglio n. 3213 del 17 marzo 1992 - Resoconto
OBJET N° 3213/IX Problèmes liés au chauffage dans les zones de montagne. (Interpellation)
Presidente Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Rollandin, Perrin, Viérin, Faval, Stévenin et Voyat:
Interpellation Compte tenu de l'incidence du coût du gasoil de chauffage sur l'économie familiale;
En attendant l'utilisation de systèmes de chauffage plus valables du point de vue économique et moins polluants du point de vue écologique;
vu que, paradoxalement, dans les zones de montagne et plus précisément dans les communes où le chauffage est nécessaire pour une durée supérieure à la moyenne, le prix du gasoil est plus élevé;
les soussignés conseillers Régionaux
interpellent
l'assesseur compétent pour connaître:
1) si des initiatives ont été mises en oeuvre afin d'obvier à ce déséquilibre sur le plan des prix;
2) quelles initiatives sont envisagées et dans quels délais pour réduire la pollution due au chauffage;
3) si le gouvernement a déjà évalué les systèmes de chauffage alternatifs ou susceptibles de remplacer le méthane qui ont été proposés par une société privée pour les communes de moyenne et haute montagne.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin,ne ha facoltà.
Rollandin (UV) On a présenté cette interpellation pour soumettre à l'attention du gouvernement un aspect très important. Dans cette salle on a déjà parlé du problème du chauffage pour ce qui est du gaz de chauffage qui devrait être inséré dans les communes de toute la Vallée centrale jusqu'à Villeneuve. Le problème qui se pose pour les communes de haute montagne qui notamment sont les communes les plus intéressées au chauffage pendant un certain nombre de mois, est lié à un double raisonnement.
On voudrait savoir tout d'abord, c'est une question générale que je pose, compte tenu de l'intérêt dans le secteur du chauffage, si le plan énergétique qui avait été annoncé pour le mois d'avril sera présenté dans les termes. Je crois que c'est là un aspect important pour résoudre le problème de l'haute montagne, pénalisée par rapport au système de chauffage actuel par gasoil.
Je veux reprendre un aspect un peu paradoxale, les communes qui utilisent le chauffage par gasoil plus longtemps sont les communes oú le gasoil est plus onéreux, à ce propos d'autres régions ont pris des mesures pour les communes de haute montagne pour réduire ces frais et pour éliminer un système qui pénalise ces communautés.
Les différentes prises de position ont toujours essayé de sauvegarder, protéger les populations de montagne, en adoptant des initiatives allant dans cette direction. A ce propos un thème intéressant concerne les frais supplémentaires que ces communautés locales ont par rapport aux autres.
On a présenté cette interpellation pour savoir si dans ce domaine, compte tenu des remarques que je viens de souligner, ont été mises en oeuvre des initiatives afin d'obvier à ce déséquilibre qui existe sur le plan des prix du gasoil.
On veut encore connaître quelles initiatives sont envisagés et dans quel délai pour réduire la pollution due au chauffage. C'est un thème qui d'autres collègues ont déjà souligné à cause de la différence entre le prix du gasoil et celui du mazout: il y a eu pas mal de maisons qui ont modifié le système de chauffage en augmentant la pollution.
Le collègue Riccarand avait déjà posé cette question pour soumettre à l'attention du gouvernement une initiative qui aille dans le sens du contrôle des différentes interventions, faites dans les communes de haute montagne et dans la ville d'Aoste. La ville d'Aoste a eu dans ces derniers temps toute une série d'inter-ventions dans ce sens, qui est exactement contraire aux respects des règles contre la pollution et à l'autre thème, encore plus important, celui du gaz de chauffage, et il est vraiment absurde qu'il y ait des frais supplémentaires à soutenir pour une ou deux années compte tenu que à un moment donné il y aura ce changement.
Voilà le sens de l'interpellation qu'on va soumettre à l'attention de l'assesseur compétent, merci.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato Mafrica, ne ha la facoltà.
Mafrica (PCI-PDS)Per quel che riguarda i prezzi purtroppo la regione non dispone di competenze, soprattutto dopo che il Comitato interministeriale prezzi con una deliberazione del 31 luglio 1991 ha liberalizzato i prezzi stessi. Questa deliberazione stabilisce che non ci sia nessun obbligo e che ci sia una libera determinazione per forniture sotto i 5000 litri o sotto quantità equivalenti in chilogrammi per altri combustibili, e che sopra i 5000 litri ci sia soltanto l'obbligo della comunicazione.
Quindi dal punto di vista dei prezzi è difficile intervenire. E' invece vero quello che ha sottolineato il Consigliere Rollandin: alcune misure potranno essere previste nell'ambito del piano energetico regionale le cui linee dovrebbero essere presentate come abbiamo concordato in questo Consiglio entro il 30 aprile 1992.
Questo piano contiene tra le altre cose la definizione dei bacini energetici territoriali e individuerà per ciascun bacino, fondo valle, media montagna, alta montagna, interventi di uso razionale dell'energia e di utilizzo delle fonti rinnovabili di energia, che potranno sostituirsi in tutto o in parte ai combustibili tradizionali, con benefici anche di natura economica per i cittadini.
Per quel che riguarda le misure previste per ridurre l'inquinamento, esistono delle iniziative già avviate oltre alla redazione del piano energetico, che ha come indirizzo generale quello di favorire comunque l'uso di fonti meno inquinanti oltre che piú convenienti economicamente ed esse sono già state predisposte.
E' stato predisposto dagli uffici dell'Assessorato un disegno di leg-ge attualmente all'esame dell'Assessorato alla Sanità e dall'Assessorato all'Ambiente competenti rispettivamente in materia di tutela sanitaria e di tutela dell'ambiente, che si propone di estendere la normativa contro l'inquinamento atmosferico varata per i grandi centri urbani all'intero territorio regionale.
Nello stesso tempo si è richiamata all'attenzione del Comune di Aosta la possibilità offerta dalla legge n. 615 del 1966 alle amministrazioni comunali di "richiedere di essere assegnate nelle zone di controllo dell'inquinamento atmosferico".
La sensibilità dell'assessorato nei confronti del problema dell'inquinamento trova poi riscontro piú in generale nell'avvenuta predisposizione di un disegno di legge attualmente in attesa del parere del servizio legislativo della Giunta e che verrà proposto entro l'inizio dell'estate dalla Giunta al Consiglio per interventi atti a favorire l'installazione di impianti idonei ad evitare l'inqui-namento ambientale nelle sedi industriali. Tale disegno di legge contempla la concessione di contributi in conto capitale alle im-prese industriali che installino impianti atti ad evitare l'inqui-namento dell'ambiente.
A margine un'osservazione sul problema della nafta: probabilmente si è commesso un errore nel 1987, quando si è introdotto tra i generi in esenzione fiscale anche un quantitativo relativo alla nafta. Credo che una soluzione definitiva del problema possa essere trovata se nella richiesta che in tempi brevi dovremmo fare al Parlamento per il riadeguamento delle quantità di generi contingentati, chiederemo di avere in esenzione altri generi di maggiore necessità per la regione rispetto a quello della nafta.
Per quanto concerne il terzo punto dell'interpellanza, l'Assessorato dell'Industria, Commercio e Artigianato rispetto a proposte avan-zate da società private, cioè a dire il caso di alcuni comuni con gas autotrasportato, ha invitato le Amministrazioni Comunali coinvo-lte ad astenersi dal prendere iniziative unilaterali, in attesa che la Regione adotti le proprie determinazioni sulla possibilità di esten-dere le reti di distribuzione del metano anche ai comuni della Valdigne, della Valtournanche, della Val d'Ayas e della Valle di Gressoney in accordo con gli altri soci della Digrava.
Nel frattempo la Digrava ha già predisposto i progetti di massima e gli studi di fattibilità tecnico-economica per estendere a queste vallate, a tutti i loro comuni, la distribuzione del metano. Bisogna osservare che le iniziative non coordinate con una piú complessiva programmazione potrebbero pregiudicare l'assetto comprensoriale di future iniziative e nel contempo favorire soluzioni che si possono presentare come rischiose dal punto di vista della continuità del servizio, inevitabilmente legata alla percorribilità delle strade, soprattutto in alta montagna, e per sinistri che potrebbero coinvolgere automezzi che trasportino prodotti altamente infiammabili.
Bisogna ancora osservare che per quanto riguarda le proposte concernenti il gas propano liquido, le centrali termiche alimentate con combustibile liquido con densità maggiore a uno, non possono essere ubicate in locali interrati e anche questo può costituire un problema, pertanto per alcune vallate esistono studi avanzati riguardo la fattibilità di una estensione della rete del metano.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Je remercie l'Assesseur pour la réponse, pour ce qui est des propositions concrètes pour limiter la pollution. Il a annoncé des projets de loi, dont on demandera de connaître par la suite les contenus. A présent on ne peut pas faire une évaluation.
Je dois dire que le problème concret, c'est à dire la réduction du prix du chauffage, est un thème ouvert. Il s'agît d'un thème d'actualité: à Bruxelles à propos du gaz naturel, l'Italie "chiede l'intr-oduzione di un tasso minimo di accise sul gas naturale e la salvaguardia del trattamento di favore riservato a zone quali la Valle d'Aosta, Gorizia, Udine e Trieste ".
C'est là un argument très, très important qu'il faut exploiter. Justement on s'attendait qu'il y ait des initiatives de la part du gouvernement pour réduire les prix du chauffage surtout dans les communes de haute montagne.
Pour ce qui concerne le problème du mazout, qui dans certains cas a remplacé le gasoil, la question n'est pas dans la disponibilité de mazout pour l'administration régionale compte tenu "dei beni contingentati", mais c'est l'utilisation qui doit être faite qui est à être réglementée.
La disponibilité devait au contraire aller pour la "frazione" et non pas pour le chauffage. L'Assesseur veut demander "un adeguamento dei generi contingentati": je crois que sur ces thèmes l'attitude du gouvernement est connue, on espère elle change, mais les temps seront assez longs. Entre-temps les difficultés que ces communes ont n'ont pas encore eu de réponses et n'en auront pas encore pendant longtemps.
On vient d'apprendre qu'il y a des projet que la Digrava est en train de faire pour la méthanisation des vallées latérales, je en prends acte. Je ne sais pas quels seront les problèmes et surtout du point de vue de l'évaluation économique, quel est le rapport entre le trajet indispensable pour faire arriver le méthane dans ces zones et les autres systèmes qui ont été exploité dans les Alpes pour le chauffage des communes de haute montagne.
Le fameux problème du télé-chauffage dans certaines zones s'impose. Encore une fois, on va dans une direction différente. Malheureusement un thème qui est très important pour l'économie des familles n'a pas encore eu les solutions ou les interventions concrètes qu'on pourrait s'attendre, du moment que même de la part du gouvernement nationale et de l'Etat il y a l'intérêt d'aller dans cette direction.
On suivra avec attention la présentation du plan énergétique ré-gionale qui nous donnera sans doute des indications à l'égard des rapports à suivre avec les communes de toute la Vallée mais dans le cas spécifique pour les communes de haute montagne. Merci.
