Oggetto del Consiglio n. 3070 del 5 febbraio 1992 - Resoconto
OBJET N° 3070/IX Problèmes d'écoulement de la fontine sur le marché. (Interpellation)
Président Je donne lecture de l'interpellation présentée par les conseillers Perrin et Vallet et inscrite au point 13 de l'ordre du jour.
Interpellation Constatant que le secteur fromager a subi au cours des dernières années une grave crise dans tous les pays de la CEE;
Rappelant que l'économie agricole valdôtaine est soutenue presque exclusivement par la production de la fontine;
Ayant appris que la fontine aussi commence à connaître des problèmes d'écoulement sur le marché;
Préoccupés pour les conséquences négatives que cette situation apportera aux agriculteurs valdôtains;
les soussignés conseillers régionaux de l'Union Valdôtaine
interpellent
l'Assesseur compétent pour connaître:
1) quelle a été la production de fontine au cours de l'année 1991 (formes produites à l'alpage, en plaine, par les privés et par les coopératives) et de fromage valdôtain;
2) combien de formes ont été vendues au cours de l'année dernières et quelle est la quantité du produit stocké;
3) le tableau de confrontation des fontines produites et de celles vendues annuellement au cours des cinq dernières années;
4) ce que l'Assessorat envisage faire pour augmenter les possibilités de vente de la fontine.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin; ne ha facoltà.
Perrin (UV) Tout le monde sait que ces dernières années il y a eu une modification dans le système alimentaire d'une grande partie des zones européennes. Des préoccupations pour ce qui concerne la santé ont fait abandonner certains aliments trop gras. La publicité pour la "dieta mediterranea" en a fait abandonner d'autres pour privilégier certains aliments plus léger. Ceci a été la cause d'une crise assez grave du secteur fromager non seulement en Italie, non seulement en Vallée d'Aoste, mais un peu dans tous les pays européens et surtout il y a eu une nette diminution des fromages gras, tandis qu'on continue à privilégier les fromages frais, les fromages maigres.
Or, nous devons nous rappeler que toute l'économie agricole valdôtaine est soutenue par la production de notre fromage, la fontine, et qu'une crise dans ce secteur provoquerait une perte considérable à l'économie agricole valdôtaine toute entière. Probablement de cela pourrait découler l'abandon de la part de plusieurs agriculteurs de leur ancienne activité.
Je crois que si tout cela est vrai nous devrions être préoccupés pour notre avenir et essayer d'y remédier. Je crois que la Vallée d'Aoste peut offrir, quant au secteur fromager, un produit de très haute qualité qui doit être améliorée encore, sur laquelle il faut une attention continuelle, mais qui, par rapport à plusieurs autres fromages italiens, est déjà d'un excellent niveau.
Face à la situation actuelle, face aux préoccupations, nous voudrions connaître quelle est la situation réelle, si ces voix qui annoncent une crise aussi du secteur fromager valdôtain correspondent au vrai. Nous voudrions connaître la production au cours de l'année dernière dans les différents secteurs, pour la fontine produite aux alpages ainsi que pour celle produite dans la plaine par les privés et par les coopératives et quelle a été la production du fromage valdôtain, surtout pour connaître, si effectivement il y a eu une crise, combien de formes de fontine ont été vendues au cours de l'année dernière et donc quelle est la différence du produit qui a dû être stocké. Nous voudrions avoir, si possible, une confrontation de la production et des ventes de ces dernières années, de laquelle devrait ressortir s'il y a une difficulté d'écoulement de notre produit sur le marché ou non.
Pour faire face à une crise éventuelle ou, en tout cas, pour essayer d'améliorer la possibilité d'écoulement sur le marché de la fontine et éventuellement du fromage valdôtain, quelles sont les engage-ments de l'Assessorat dans le secteur de la publicité, de quelle fa-çon et par quelles actions l'Assessorat envisage promouvoir l'ima-ge de la fontine et donc améliorer la possibilité de vente en Italie et à l'étranger du premier produit de l'agriculture valdôtaine?
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Lanièce; ne ha facoltà.
Lanièce (DC) Penso che ogni due o tre adunanze si parli del problema della fontina. Ciò è giusto, perché, come ha già detto il Consigliere Perrin, si tratta la fontina è il principale prodotto dell'agricoltura valdostana.
L'Assessorato è certamente preoccupato dell'andamento del mercato della fontina, ma faccio notare che è molto pericoloso mostrare disperazione o creare dell'allarmismo, perché abbiamo alle porte i grossisti che, dal momento che gli addetti ai lavori continuano a parlare di crisi della fontina, non fanno altro che aspettare un suo ribasso. Finora, infatti, solo i prezzi all'ingrosso della fontina e del parmigiano reggiano non sono stati ritoccati, mentre il prezzo di tutti gli altri formaggi è stato ribassato. Il ribasso però è avvenuto solo a scapito dei produttori, perché io sfiderei qualsiasi massaia a dimostrarmi di essersi accorta che il gorgonzola o il taleggio costino. In occasione della Fiera di Sant'Orso erano ospiti del Consorzio fontine i presidenti del taleggio e del gorgonzola, che hanno parlato di una riduzione del 10 per cento alla produzione dei prezzi dei loro formaggi, ma credo che nessun acquirente si sia accorto che il prezzo di quei formaggi è diminuito.
I grossisti che trattano anche la fontina dicono: "Prima o poi mol-lerà anche la fontina", proprio perché sentono i produttori che per primi dicono: "Non va... Non tira...". Direi, quindi, che dobbiamo essere preoccupati, ma cerchiamo di evitare dell'allarmismo. Ov-viamente, questo non lo dico solo al Consiglio, ma anche a chi ha delle responsabilità e che a volte parla troppo, ma fa molto poco.
Questa premessa vale per precisare che noi siamo effettivamente preoccupati e, per quanto possibile, stiamo cercando di tenere sot-to controllo la produzione della fontina e l'andamento del mercato.
Rispondo ora nell'ordine ai quesiti dell'interpellanza ed ai dati richiesti.
Primo quesito. Le forme di formaggio prodotte nel corso del 1991 dalle latterie turnarie, dai produttori privati e dai caseifici, sono state 324.052, delle quali 274.782 di fontina, 42.576 di formaggio valdostano, 6.694 di scarto. Forme prodotte in alpeggio: 74.690, delle quali 57.885 di fontina e 13.085 di formaggio valdostano e 3.720 di scarto. Il totale della produzione del 1991 è pari a 398.472 forme di formaggio, delle quali 332.667 di fontina (83,48 per cento), 55.661 di formaggio valdostano (13,96 per cento) e 10.414 di scarto (2,61 per cento).
Secondo quesito. Le forme conferite alla Cooperativa sono state pari a 332.465, delle quali 267.475 sono state vendute, con una rimanenza di 64.990 forme.
Terzo quesito. Leggo prima quelle conferite alla Cooperativa e vendute. Poi darò dei dati relativi alle vendite dei privati, che però sono stati fatti col "calcolo della serva", perché è piuttosto difficile sapere quante forme sono state vendute dai privati. Comunque io ho sommato le forme presentate al Consorzio per la marchiatura, quelle marchiate dalla Cooperativa, più la giacenza della Cooperativa e nella rimanenza ho considerato le forme gestite dai privati, perché non si può conoscere il numero di forme che i privati hanno venduto o che hanno in giacenza.
Per i non addetti ai lavori occorre precisare che i dati si riferiscono all'anno solare, ai quali però bisogna aggiungere i dati relativi agli ultimi tre mesi dell'anno precedente.
1987: forme conferite 252.679, forme vendute 268.701 (+16.022);.
1988: forme conferite 285.309, forme vendute 274.360 (-10.948);
1989: forme conferite 260.938, forme vendute 257.981 (-2.957);
1990: forme conferite 317.838, forme vendute 253.376 (-64.462);
1991: forme conferite 332.465, forme vendute 267.475 (-64.990).
La giacenza totale della Cooperativa dovrebbe ammontare a 127.335 forme. Anche questo dato non è certo al cento per cento, perché è il risultato dei nostri calcoli.
Per stabilire quante forme possono essere state trattate dai privati ho sommato le forme presentate al Consorzio fontine, ho sottratto quelle vendute ed ho aggiunto le giacenze della Cooperativa; la rimanenza dovrebbe essere il quantitativo che si riferisce ai privati.
1987: forme presentate 315.073, tolte quelle gestite dalla Cooperativa e in giacenza, ne rimangono 62.394 che dovrebbero essere quelle dei privati;
1988: forme presentate 349.185, quelle dei privati 62.877;
1989: forme presentate 352.543, quelle dei privati 91.605;
1990: forme presentate 387.789, quelle dei privati 69.951;
1991: forme presentate 398.472, quelle dei privati 66.007.
Darò poi una copia dei dati al Consigliere interpellante.
Quarto quesito. L'Assessorato ha avviato alcune iniziative, la prima delle quali in occasione della mostra dei vini e del preconcorso internazionale del mese di settembre al Palagagliardi, dove si è iniziato ad instaurare un certo rapporto con albergatori, ristoratori, enoteche e bottiglierie. Successivamente ci sono stati quattro incontri serali nel mese di gennaio, a Donnas, Chambave, Sarre e Morgex, con gli operatori già ricordati, per discutere ed incentivare, ed eventualmente avere da loro indicazioni, sul come consentire agli operatori di poter sempre disporre dei prodotti tipici della Valle d'Aosta per metterli a disposizione dei turisti.
Il 26 ed il 27 novembre abbiamo partecipato alle serate di Bruxelles della "Fondation Pegasus", nel corso delle quali abbiamo presentato una cena a base di prodotti tipici valdostani, durante la quale la fontina faceva la parte della regina, per cercare di diffonderne ancor più la conoscenza.
E' allo studio un concorso, esteso anche ad altre regioni, per far conoscere e soprattutto smaltire immediatamente del prodotto, perché per partecipare al concorso bisogna acquistare del formaggio o consumarlo nei ristoranti. E' un concorso analogo a quello della "Route des vins", per il quale, a chi comprava o consumava una bottiglia nel corso di un pranzo veniva consegnata una cartolina di partecipazione.
Un'altra iniziativa allo studio, che riteniamo la più importante, concerne l'invio di messaggi sanitari. Cioè, per controbattere quanto è stato detto dal Ministro della sanità sui formaggi grassi, dovremmo mandare dei messaggi che più o meno dicano: "E' vero che questi formaggi grassi possono avere delle controindicazioni, ma è anche vero che hanno tante altre indicazioni favorevoli...". Con l'aiuto, certamente indispensabile, di dietologi di provata esperienza e capacità stiamo appunto cercando di capire se si possono preparare questi brevi messaggi da divulgare.
Questo è quanto ho da dire sull'interpellanza presentata dai consiglieri dell'Union.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin; ne ha facoltà.
Perrin (UV) Je remercie Monsieur l'Assesseur pour les données exhaustives qu'il vient de donner. Il a déjà anticipé qu'il va donner le pros-pectus parce que j'ai eu des difficultés à noter toutes les différentes données.
Je crois que du tableau de confrontation qu'il nous a fourni, il est indéniable qu'il y a une difficulté dans la vente du produit. En effet, face à une augmentation de la production, il y a, par contre, une diminution ou en tout cas une stabilité dans la vente, donc en pourcentage nous sommes en perte. Cent-vingt-sept mille formes de fontine stockées par la Coopérative sont une donné qui nous doit justement préoccuper.
Je crois que, tout en acceptant la série d'actions qui ont été menées dans le passé et qui continuent à être menées par l'Assessorat, il faudrait continuer à veiller à ce que le produit valdôtain puisse être vendu.
Il faudra essayer de trouver des débouchées qui n'existent pas en ce moment. Il faudra aller à la recherche de nouvelles possibilités d'écoulement des produits.
Je crois que s'il est vrai que nous devons être préoccupés, mais non pas alarmés, nous ne devons pas jeter l'alarme mais nous devons quand même être, nous, alarmés. Je crois que c'est un devoir des administrateurs d'avoir une juste préoccupation, d'être justement inquiets pour ne pas nous endormir et laisser que les choses aillent d'elles-mêmes.
Evidemment, autre chose c'est de jeter l'alarme au dehors, parce que les opérateurs commerciaux du secteur pourraient en profiter.
Comme l'Assessorat veille au secteur, le Groupe de l'Union Valdôtaine continuera lui aussi à veiller et nous nous excusons dès maintenant avec Monsieur l'Assesseur si tôt ou tard nous reviendrons sur ce thème par une autre intervention dans ce Conseil.
