Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3065 del 5 febbraio 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3065/IX Applicazione della legge regionale 6 settembre 1991, n. 62, concernente le agevolazioni per il trasporto ferroviario. (Interpellanza)

Presidente Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dal Consigliere Riccarand, iscritta al punto 8 dell'ordine del giorno.

Interpellanza Ricordato che la legge regionale 6 settembre 1991, n. 62, "Disciplina della gratuità dei trasporti, delle tariffe preferenziali e agevolate e dei servizi integrativi di trasporto", prevede, all'articolo 1, comma 2, il trasporto gratuito per le persone con più di 60 anni e per gli invalidi sulle linee ferroviarie locali, secondo modalità, condizioni e convenzioni con l'Ente Ferrovie dello Stato approvate con deliberazione della Giunta regionale, sentita la competente Commissione consiliare;

Ricordato, altresì, che la citata legge regionale prevede uno sconto del 60% sulle spese di trasporto ferroviario degli studenti universitari;

Evidenziata la necessità di una piena applicazione della legge sia per le finalità sociali del provvedimento, sia per incentivare l'uso del trasporto ferroviario;

Constatato che finora non si è provveduto a portare all'esame della competente Commissione consiliare la proposta di Convenzione fra Regione e Ferrovie dello Stato;

il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo

interpella

l'Assessore regionale all'Ambiente, Territorio e Trasporti per sapere:

1) per quale motivo non si è data finora puntuale applicazione alla legge regionale n. 62/1991 per quanto concerne le agevolazioni per il trasporto ferroviario;

2) a che punto sono le intese con le Ferrovie dello Stato per le necessarie convenzioni fra Regione/Ferrovie dello Stato;

3) quando intende portare all'esame della competente Commissione consiliare le proposte di Convenzione e quanto intende dare piena applicazione alle agevolazioni per il trasporto ferroviario previste dalla legge.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Il 7 dicembre 1990 la Giunta regionale, con un comunicato diffuso tramite l'Ufficio stampa della Presidenza della Giunta, rese noto che gli studenti frequentanti l'Università di Torino potevano usufruire di tessere di riconoscimento e di buoni viaggio per il trasferimento fra Aosta e Torino in ferrovia con lo sconto del 60 per cento sui biglietti ferroviari.

In seguito, questo principio venne poi ripreso e ribadito nella legge regionale 6 settembre 1991 n. 62, che confermò questa riduzione del 60 per cento per tutti gli studenti universitari sui biglietti di trasporto ferroviari ed automobilistici. Nello stesso tempo, la legge n. 62 del 1991, previde di estendere la gratuità sul trasporto ferroviario per le persone anziane con più di sessant'anni.

L'interpellanza trae la sua giustificazione dal fatto che ad oltre quattordici mesi da quel comunicato della Presidenza della Giunta e ad oltre cinque mesi dall'entrata in vigore della legge regionale n. 62, non mi risulta che sia stato fatto niente di concreto circa il trasporto ferroviario ridotto o gratuito, secondo che si parli di studenti universitari per i quali è prevista la riduzione del 60 per cento o degli anziani e degli inabili, per i quali è previsto il regime di gratuità.

Evidentemente l'applicazione di questi princìpi passa attraverso una convenzione da stipularsi fra la Regione e le Ferrovie dello Stato, come è previsto dalla legge, dopo aver sentito la competente Commissione consiliare, che credo sia la terza.

Finora nessuna bozza di convenzione è stata presentata all'esame della competente Commissione consiliare, nessuna convenzione quindi è stata stipulata fra Regione e Ferrovie dello Stato, ma nello stesso tempo sono usciti almeno altri due comunicati stampa della Presidenza della Giunta e dell'Ufficio trasporti in cui si invitano gli studenti universitari a presentare domanda per le agevolazioni, benché sia risaputo che non esiste nessun atto concreto che possa al momento avviare a realizzazione quanto è previsto dalla legge.

Su questo argomento io avevo già presentato in passato un'interpellanza e l'allora Assessore ai trasporti, Fosson, aveva detto: "Prevederemo eventualmente anche un rimborso per gli studenti universitari che dovrebbero tenere i biglietti...", prospettando una soluzione che a mio parere sembrava macchinosa e difficilmente attuabile. Dopo tutto questo tempo, l'interpellanza tende a sapere a che punto stanno le cose, sia per quanto riguarda la riduzione per gli anziani sul trasporto ferroviario, sia per quanto riguarda gli studenti universitari, in modo che si sappia finalmente entro quanto tempo si potrà dare applicazione ai princìpi contenuti in deliberazioni della Giunta che risalgono al 1990 ed in una legge che risale al 1991.

Si dà atto che dalle ore 10,50 presiede il Vicepresidente Stévenin.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'ambiente, territorio e trasporti, Limonet; ne ha facoltà.

Limonet (DC) In riferimento all'interpellanza del Consigliere Riccarand occorre innanzitutto precisare che la legge regionale del 6 settembre 1991, n. 62, è entrata in vigore il 25 settembre. Tale legge comprende una vasta serie di iniziative e di interventi e la sua applicazione non riguarda solo gli studenti universitari. Essa ha dovuto e deve procedere in modo globale, con modulistica, programmi informatici e convenzione finanziaria, modalità di distribuzione e di controllo del tutto nuove e complesse.

Inoltre, le nuove agevolazioni di viaggio non potevano comunque essere rilasciate prima del 1° gennaio 1992, in quanto la legge statale n. 360 del 1989 dice che ogni agevolazione tariffaria disposta nel corso di un anno può essere applicata solo a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo.

Per quanto concerne gli studenti universitari, si è stabilita la data ultima del 31 gennaio scorso per la richiesta dei benefici. La massima parte degli studenti universitari ha provveduto a presentare le richieste, però esistono ancora alcune centinaia di studenti che non hanno rispettato il termine. Dato che trattasi comunque di prima applicazione, si sta provvedendo a sanare anche la loro situazione.

Inoltre, il 95 per cento dei richiedenti non ha solo titolo al 60 per cento di riduzione, come indicato nelle premesse dell'interpellanza, ma ha titolo al 60 per cento più il 30 per cento, avendo essi meno di ventisei anni, per cui essi fruiscono di una doppia riduzione, pari al 90 per cento, il che comporta però due titoli diversi di viaggio: il primo in quanto studenti universitari (per il 60 per cento) ed il secondo in quanto giovani minori di ventisei anni (per il 30 per cento).

Naturalmente l'ulteriore sconto del 30 per cento comporta l'attuazione contestuale del programma "Carta giovane" prevista dal predetto articolo, che concerne oltre 20.000 giovani. Questi numeri vengono indicati per far comprendere quali sono le difficoltà per applicare una legge di tale portata. Infatti essa comporta adempimenti onerosi, che non sono i soli ed esclusivi di un servizio creato appositamente, ma sono adempimenti aggiuntivi, tanto più che dalla legge regionale sono state cancellate tutte le norme previste nel disegno di legge originario, che si riferivano appunto all'incremento di personale per detto servizio. Questo personale, infatti, non può essere continuamente attinto, come avviene adesso, dagli addetti alle mostre, perché si tratta di personale precario, provvisorio e continuamente in scadenza di contratto e quindi con difficoltà di operare per l'intero servizio, dal momento che il personale addetto all'applicazione di questa legge deve conoscere i programmi informatici al punto da poterli utilizzare direttamente allo sportello.

Infine, poiché per gli studenti universitari occorre prevedere il rilascio di titoli di viaggio non solo automobilistici, ma anche ferroviari, si è provveduto ad avviare trattative con l'ente Ferrovie dello Stato. La cosa è meno semplice di quanto si supponga. Infatti, non tutti gli studenti hanno le stesse destinazioni o stazioni di partenza. Dopo approfondimenti e studi applicativi le Ferrovie dello Stato hanno stabilito che è possibile rilasciare alla Regione, a fronte di un contestuale pagamento, un quantitativo di biglietti con percorrenza forfettaria media, considerando un'area territoriale avente un raggio di circa 200 chilometri. Per aree successive, per esempio per coloro che frequentano studi universitari a Trieste, Firenze o Padova, scatteranno classi di biglietti forfettari diversi. Gli studenti riceveranno quindi quantitativi sufficienti di questi biglietti, corrispondenti alle loro sedi universitarie, e li consegneranno alle biglietterie, pagando solo la differenza del 10 per cento.

Le Ferrovie dello Stato non hanno accettato la forma in atto con i trasporti automobilistici, cioè i buoni con l'indicazione del percorso e successivo addebito alla Regione; hanno invece stabilito alcune classi di titoli di viaggio corrispondenti a fasce di percorsi omogenei, che vendono alla Regione, affinché essa li distribuisca agli studenti.

Questa procedura comporta per le Ferrovie dello Stato la stampa dei biglietti, poiché trattasi dell'unico caso esistente in Italia di una regione che paga, nel complesso, agli studenti i singoli viaggi al 90 per cento.

Si sta comunque perfezionando l'accordo - ed il funzionario responsabile è appunto a Roma per questo - e nel corso di questo mese si prevede di poter sottoporre le modalità convenzionali all'apposita Commissione consiliare e di inviare quindi agli studenti gli avvisi concernenti il ritiro dei titoli di viaggio.

Per quanto concerne il periodo ottobre-marzo, non coperto da questi titoli di viaggio, credo di poter confermare quanto è già stato detto a suo tempo dall'allora Assessore Fosson, nel senso cioè che si provvederà con il concorso finanziario regionale a coprire le spese di viaggio, naturalmente documentate. Questo è quanto previsto dall'articolo 2 della legge n. 62/1991.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Anche su questo argomento devo dichiararmi non soddisfatto dalla risposta dell'Assessore, intanto perché la risposta ha affrontato solo uno dei due problemi posti nell'interpellanza, cioè quello degli studenti universitari. L'interpellanza poneva però anche il problema della gratuità di trasporto degli anziani sulle linee ferroviarie locali, su cui non ho sentito alcun cenno, ma è un problema che, a mio avviso, va trattato contestualmente con le ferrovie dello Stato, perché la legge prevede due cose:

- la riduzione al 60 per cento sul trasporto ferroviario per gli studenti universitari, oltre eventualmente alla riduzione del 30 per cento della "Carta giovane", che però esiste già nelle Ferrovie dello Stato. Il problema della "Carta giovane" per quanto riguarda il trasporto ferroviario non è un problema reale, perché già a livello nazionale esiste la "Carta giovane" col 30 per cento, quindi noi su questo discorso non dobbiamo intervenire per quanto attiene il trasporto ferroviario. Il problema, semmai, si pone per la "Carta giovane" sui trasporti automobilistici, ma non su quelli ferroviari, dove già esiste;

- la legge prevede anche l'estensione della gratuità, quindi del servizio gratuito di trasporto per gli anziani non solo sui pullman, ma anche sulle ferrovie, ovviamente nei trasferimenti di carattere locale e sostanzialmente sulla linea Pré-Saint-Didier/Aosta/Torino. Su questo però non ho sentito alcuna risposta da parte dell'Assessore, quindi chiederei che ci fosse una verifica anche su questo punto, perché, contestualmente alla convenzione sul trasporto degli studenti universitari sarebbe bene definire anche questo aspetto, in modo da avere una convenzione che abbracci tutti i problemi.

Per quanto riguarda i tempi, devo lamentare un notevole ritardo, perché è vero che la legge n. 62/1991 è entrata in vigore a settembre, però sul discorso della convenzione la Giunta regionale aveva assunto un impegno della Giunta regionale fin dal dicembre del 1990, cioè da ormai quattordici mesi. Mi riferisco al comunicato del 7 dicembre 1990 - poi se ne discusse anche in Consiglio - nel quale la Giunta si era impegnata a fare un'apposita convenzione per gli studenti universitari con le Ferrovie dello Stato. E' passato più di un anno e due mesi, ma sostanzialmente siamo ancora fermi, nel senso che questa convenzione non è ancora stata definita.

L'Assessore dice: "Nel corso del mese di febbraio dovrebbero essere definite queste modalità e la bozza di convenzione dovrebbe essere trasmessa alla Commissione competente, in modo che poi a marzo - se ho ben capito - dovrebbe partire questo meccanismo". Mi auguro che questi tempi siano rispettati, ma chiedo che in tal senso ci sia un impegno concreto e chiedo, in particolare, che sia affrontato anche l'altro aspetto, su cui non ho sentito alcuna risposta, che è quello del trasporto ferroviario per gli anziani, in modo che nella convenzione sia fatto contestualmente anche il discorso concernente gli anziani che vogliono viaggiare con la ferrovia.