Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3039 del 22 gennaio 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3039/IX Ammodernamento della linea ferroviaria tra Aosta e Pré-Saint-Didier. (Interpellanza)

Presidente Do lettura dell'interpellanza del Consigliere Riccarand.

Interpellanza Ricordato che dal 6 maggio 1991 la linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier è ferma per "lavori di ammodernamento";

Ricordato altresì l'impegno tassativo delle Ferrovie dello Stato di riaprire la linea a partire dal 5 aprile 1992;

Evidenziata la necessità di rispettare tale impegno e di utilizzare la riapertura della linea per rilanciare il servizio ferroviario in Valle d'Aosta integrandolo, senza sovrapposizioni e concorrenzialità, con il servizio di trasporto di autolinee;

il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo

interpella

l'Assessore all'Ambiente, territorio e trasporti per sapere:

1) se i lavori sulla tratta Aosta-Pré-Saint-Didier sono conclusi, quale onere hanno comportato, quali migliorie e modificazioni hanno introdotto;

2) chi gestirà il servizio a partire dal 5 aprile 1992, con quale tipo di organizzazione, con quante corse giornaliere;

3) se è stato previsto un coordinamento fra trasporto ferroviario e trasporto con pullman in modo da garantire integrazioni ed evitare sovrapposizioni;

4) quando si intende presentare all'esame del Consiglio o della competente Commissione consiliare il Piano di bacino di traffico che ha già accumulato anni di ritardo.

Presidente L'interpellante intende intervenire? La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Questa interpellanza affronta il problema della riapertura al traffico della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier, che è chiusa dal 6 maggio 1991, anzi il tronco Aosta-Morgex è chiuso praticamente dal 1989.

L'impegno che era stato molto preciso e tassativo, delle Ferrovie dello Stato, era di riaprire la linea dal 5-6 aprile 1992, quindi fra due mesi; sostanzialmente, questa linea deve essere riaperta e rimessa in servizio fino a Pré-Saint-Didier. Quello che non è ancora chiaro è chi gestirà questa linea, se sarà l'Ente Ferrovie dello Stato, se sarà la Regione, se sarà una società mista, se sarà una società pubblica o una società privata e soprattutto non è ancora chiaro che tipo di servizio verrà prestato su questa linea, quante corse ci saranno, quale tipo di orari, che tipo di attività verrà svolta.

Il progetto dei lavori che sono stati fatti su questa linea e su cui, fra l'altro, chiediamo notizie per sapere se sono conclusi e che risultati hanno dato, era di fare una serie di interventi che eliminassero sostanzialmente la necessità di utilizzare della manodopera e quindi riducessero notevolmente i costi di gestione della linea. E' una linea, quindi, che comporterà uno scarso utilizzo di personale e dei costi di gestione molto ridotti e che può diventare di nuovo vitale, concorrenziale, valida, per il trasporto su tutta l'Alta Valle, tutta la Valdigne.

E' chiaro però che se noi manteniamo questa linea in funzione, ma senza un adeguato servizio, quindi senza un adeguato numero di corse e senza un'integrazione col servizio di pullman, ma anzi con una concorrenza dei pullman, è chiaro che questa linea non potrà funzionare positivamente. Avrà una scarsa utenza, sarà deficitaria e si ripresenteranno i problemi che conosciamo. Bisogna chiarire il problema della gestione, il problema del tipo di servizio, il problema dell'integrazione fra il funzionamento della linea ferroviaria ed i servizi di autopullman. Che non ci siano corse parallele fra pullman e ferrovia lungo il fondo valle, ma che il servizio di pullman sia strettamente correlato alla ferrovia e serva le vallate laterali partendo dalle stazioni. Questo è un discorso di fondo e per far questo il migliore dei modi sarebbe di avere un piano di bacino di traffico finalmente approvato.

Il piano di bacino di traffico sappiamo che è obbligatorio, ormai da circa sette, otto anni e abbiamo delle grosse difficoltà in questo campo, abbiamo accumulato un gravissimo ritardo, quindi in questa interpellanza chiediamo anche di sapere se sta andando in porto, quando verrà portato all'esame delle commissioni e del Consiglio ed in che modo verrà affrontato, all'interno del piano di bacino di traffico, questo problema dell'utilizzo dell'Aosta-Pré-Saint-Didier.

Presidente L'Assessore dell'ambiente, territorio e trasporti Limonet.

Limonet (DC)A proposito del punto 1 dell'interpellanza ho una lettera a firma del direttore compartimentale delle Ferrovie dello Stato che dice che sulla linea in oggetto i lavori procedono attualmente secondo i programmi prefissati e, salvo il verificarsi di circostanze imprevedibili, dovrebbero concludersi entro il prossimo 5 aprile. Il finanziamento per gli interventi ammonta a 12 miliardi 210 milioni di lire. Si è provveduto ad automatizzare la maggior parte dei passaggi a livello, sopprimendone altri previa intesa con gli enti locali. Infine si è intervenuti sulla rete ferroviaria ripristinando la funzionalità della galleria di Mont Bardon e proteggendo alcune tratte soggette a pericoli di caduta massi, con la realizzazione di una galleria artificiale con reti di rilevamento elettriche.

Per rispondere al punto 2, a partire dal 5 aprile 1992 si pensa che il servizio continuerà ad essere gestito dall'ente ferroviario dello Stato, salvo probabile ricorso - sempre a cura dell'ente ferroviario dello Stato - ad una corsa mattutina ed una corsa serale a mezzo autobus sostitutivo, come avveniva per il passato.

Per dare risposta al punto 3, il coordinamento fra il trasporto ferroviario ed il trasporto automobilistico è in corso di ultimazione con l'Ente ferroviario dello Stato, non solo per la tratta Aosta-Pré-Saint-Didier, ma per l'intero percorso della linea ferroviaria per Torino e sarà parte fondamentale del piano di bacino di traffico.

Il piano di bacino di traffico si presume di poterlo presentare per l'approvazione in Consiglio regionale, in modo da diventare subito operante, entro la fine di marzo. Esso riguarda tutti i modi ed i sistemi di trasporto della nostra regione ed in modo particolare il piano di traffico di Aosta, che lo stesso Comune ci sta sottoponendo proprio in questa settimana relativamente ad una prima fase riguardante l'istituzione di nuovi parcheggi collegati al centro a mezzo di navette. E' da precisare che i ritardi concernenti la presentazione del piano di bacino di traffico non sono dovuti solo all'elaborazione e sperimentazione del Comune di Aosta, ma anche ad una serie di norme statali che hanno modificato continuamente i sistemi di approntamento e di definizione del piano stesso, stabilendo principi, criteri e metodi completamente diversi ogniqualvolta l'uno dall'altro.

Presidente La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Prendo atto con soddisfazione che il 5 aprile 1992 la linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier riprenderà il servizio, però non ho capito bene che tipo di servizio verrà fatto. Mi preoccupa un pochino sentir parlare di corse sostitutive, almeno in alcune fasce orarie della giornata, e non capisco bene perché dovrebbero esserci, visto che abbiamo una linea che è stata sistemata e dovrebbe entrare in funzione a pieno regime.

(...Interruzione...)

Sì, però essendo una linea che ha cambiato caratteristiche perché non ha più tutto il personale che c'era prima, è una linea che richiede poco personale, quindi ha dei costi di gestione molto limitati, io credo sia una linea che andrebbe potenziata al massimo come numero di corse e non penalizzata.

Sappiamo che anche l'uso della linea è legato ad un'abitudine che si forma, al fatto che ci sia una frequenza adeguata. Se noi partiamo già con una linea dimezzata, che un po' funziona col treno ed un po' col pullman, credo che non partiamo sicuramente col piede giusto.

Il problema è, nei due mesi che ci sono ancora di tempo, di vedere di organizzare un servizio che sia in grado di coprire bene l'utenza dell'Alta Valle e della Valdigne e soprattutto studiare una riorganizzazione dei servizi automobilistici, in modo che non ci sia concorrenza fra ferrovia e pullman, ma ci sia un'integrazione. Credo che queste siano due condizioni fondamentali perché questa linea possa riprendere, ma con una sua funzionalità reale, non solo come un ramo secco. Altrimenti, nonostante i lavori fatti, nonostante i 12 miliardi spesi, fra pochi mesi saremo di nuovo qui ad interrogarci sulle prospettive di questa linea, le Ferrovie dello Stato ci chiederanno di rilevare questa linea perché loro non intendono più tenerla in gestione, perché deficitaria, con tutti i problemi che conosciamo.

Io chiedo quindi che la riapertura della linea il 5 aprile avvenga sulla base di un progetto studiato, di organizzazione del servizio, che comprenda la ferrovia e comprenda i servizi di pullman, in modo che ci sia un'integrazione. Cosa che può essere fatta e posi-tivamente, nell'interesse soprattutto degli utenti a cui possiamo dare un servizio efficiente e veramente alternativo rispetto ai problemi posti dalla viabilità stradale in tutta l'Alta Valle.