Oggetto del Consiglio n. 341 del 7 novembre 1975 - Verbale
OGGETTO N. 341/75 - Presentazione di un ordine del giorno sulla Cogne.
Andrione (U.V.) - Chiedo scusa, vorrei leggervi il testo di un ordine del giorno per la questione della Cogne che è evidentemente suscettibile di essere modificato dai Consiglieri. Il testo che proponiamo dice questo:
Ordine del giorno
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Esaminata, nel corso di una seduta tenutasi il 7 novembre 1975, presso lo stabilimento della Società Nazionale Cogne in Aosta, la gravissima situazione in cui si trovano sia lo Stabilimento di Aosta che la miniera di Cogne;
Verificato lo stato di grave disagio e preoccupazione delle maestranze e degli impiegati in seguito alla decisione della Direzione di tenere chiuso lo stabilimento dal 1° al 9 novembre 1975;
Considerata l'importanza che lo Stabilimento Cogne e la miniera di Cogne rivestono per l'economia della Regione ed in particolare per la Città di Aosta;
Vivamente preoccupato della situazione che, se non opportunamente e urgentemente affrontata e risolta, rischia di essere la rovina economica della Valle d'Aosta;
Esprime
la propria incondizionata solidarietà alle maestranze nella lotta che conducono a difesa del posto di lavoro e dell'economia valdostana;
Invita
il Presidente del Consiglio dei Ministri ed il Ministro alle Partecipazioni statali:
- ad adottare con l'urgenza che il caso richiede, sentita la Regione, le Organizzazioni Sindacali ed i rappresentanti dei lavoratori, tutti i provvedimenti necessari per mantenere l'attuale produzione nello stabilimento ed i conseguenti livelli occupazionali, evitando sospensioni di lavoro;
- a programmare i necessari interventi affinché lo stabilimento di Aosta sia in grado, entro breve termine, di assorbire la manodopera locale disoccupata con particolare riguardo a quella qualificata e specializzata;
- ad assumere tutti i provvedimenti necessari a garantire il pieno e costante funzionamento di tutti i reparti dello stabilimento di Aosta e della miniera di Cogne.
Il Consiglio prende atto.
